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Italia ed estero

ADIANTUM: il sito colpito dagli Hackers

ADIANTUM è sotto attacco ! Il famoso sito adiantum.it (Associazione di Aderenti Nazionali per la Tutele dei Minori) che tratta, appunto, della tutela dei minori, ha subito un attacco da parte di pirati informatici, l’”hackeraggio”, difficile da notare da parte dei suoi lettori, ha avuto come scopo, quello di oscurare decine di articoli, i links riportano a spazi vuoti nei quali compaiono solo i titoli e commenti, ma i testi non ci sono.

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ADIANTUM è sotto attacco ! Il famoso sito adiantum.it (Associazione di Aderenti Nazionali per la Tutele dei Minori) che tratta, appunto, della tutela dei minori, ha subito un attacco da parte di pirati informatici, l’”hackeraggio”, difficile da notare da parte dei suoi lettori, ha avuto come scopo, quello di oscurare decine di articoli, i links riportano a spazi vuoti nei quali compaiono solo i titoli e commenti, ma i testi non ci sono.

La sottile tecnica di “hackeraggio” è quella di rendere invisibile ai lettori non solo l’articolo ma anche il link “svuotato”, quindi chi naviga nelle pagine di Adiantum.it non ha modo di accorgersi del boicottaggio in atto, non trova traccia degli articoli oscurati ne’ della manovra ostile.

Ecco, di seguito, una serie di articoli (link) fatti “sparire dal Sito:

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http://www.adiantum.it/public/3683-condiviso-ancora-una-volta-a-brandelli.asp

http://www.adiantum.it/public/3674-false-accuse-e-figli-manipolati,-dov-%C3%A8-la-novit%C3%A0—-di-fabio-nestola.asp

http://www.adiantum.it/public/3633-la-boldrini-si-lagna-del-sessismo-in-italia.-e-nella-civile-europa-.asp

http://www.adiantum.it/public/3612-false-accuse,-liti-strumentali-e-istanze-non-gradite–nei-tribunali-inerzia-standardizzata.asp

http://www.adiantum.it/public/3525-19-marzo–a-mattino-5-la-bernardini-de-pace-attacca-i-padri.-strano-ma-non-troppo.asp#.UyrS-Rcywtg.facebook

http://www.adiantum.it/public/3208-ddl-3390-(violenza-alle-donne)–un-sano-principio-che-degenera-in-delirio-di-massa.asp

http://www.adiantum.it/public/2993-istat-e-le-statistiche-di-genere-sulle-separazioni.-bufala-su-commissione–.asp

http://www.adiantum.it/public/3649-il-giudice-vettoruzzo-e-la-paura-di-sbagliare.-o-di-pagare-se-sbaglia—-di-fabio-nestola.asp

Chi non ha argomenti validi per confutare le nostre tesi sceglie la strada del bavaglio – commenta Adiantum in un comunicato – siamo sempre disponibili al confronto, ma evidentemente chi non è in grado di contrastarci nei contenuti lo fa attaccando il contenitore”.

“Per fortuna è tutto archiviato, quindi più censurano le nostre idee, più le ripubblichiamo. Vediamo chi si stanca prima, noi a costruire o loro a tentare di distruggere: codardi al soldo di chi ha il potere e di chi, un giorno, lo perderà per mano di qualcun altro”.

Siamo coscienti di trattare argomenti scomodi, e per questo li trattiamo in maniera estremamente documentata, strategia indispensabile quando si sceglie di pestare i piedi ai poteri forti. Non ci piega la vigliaccheria anonima, anzi, questo attacco ci inorgoglisce. È una medaglia sul petto, un’onorificenza agli spazi liberi, una conferma della bontà delle nostre teorie, un attestato di inattaccabilità alla nostra analisi critica … ma soprattutto è una dimostrazione di incapacità dialettica di chi non sa argomentare nulla rimanendo nell’ombra”.  

Non resta che augurarsi che questo atto, di pura “criminalità informatica”, rimanga un episodio isolato ma soprattutto che non si tratti di una sorta di intimidazione per l’ottimo lavoro che, tutta la struttura di Adiantum, svolge quotidianamente.

 

Gian Piero Robbi

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Italia ed estero

L’ONG Open Arms, rinviata a giudizio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

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La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per il comandante della Proactiva Open Arms, Marc Reig Creus, e per il capo missione, Ana Isabel Mier.

Ad essere contestata l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La notizia viene riportata oggi sul quotidiano Libero.it del direttore Vittorio Feltri

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La richiesta è stata sostenuta dalla procura di Ragusa che non ha ben visto quanto accaduto nel marzo del 2018 quando la ong spagnola si trovò al centro di una crisi internazionale per il salvataggio di alcuni migranti in mare.

A rafforzare la contestazione ci sarebbero alcuni riscontri.

A quanto pare la Proactiva Open Arms avrebbe imposto all’Italia lo sbarco dei migranti soccorsi in mare ignorando le sollecitazioni arrivate dal Centro di coordinamento italiano e le indicazioni di Madrid che indicava al comandante e al capo missione di chiedere uno sbarco a Malta.

Da La Valletta era stato accordato uno “medevac”, ovvero l’evacuazione medica urgente per tre migranti che necessitavano di cure immediate.

Nella richiesta di processo, il procuratore capo Fabio D’Anna e il sostituto Santo Fornasier, hanno sottolineato che lo Stato italiano è diventato vittima di una violenza privata con il fine di “favorire l’immigrazione clandestina”

Non solo, a inchiodare l’ong ci sarebbero alcune registrazioni effettuate con le videocamere.

I membri dell’equipaggio, dopo aver raggiunto l’imbarcazione in avaria dei migranti, avrebbero urlato: “We go to Italy”, “Andiamo in Italia

Una frase che avvalora la tesi del mancato rispetto delle indicazioni italiane e spagnole.

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Italia ed estero

Violenza sulle donne, il Codice rosso diventa legge. Il revenge porn e il matrimonio obbligato diventato reati

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Con 197 sì e 47 astenuti (tra cui Leu e Pd) il Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge sulla tutela delle vittime di violenza di genere e domestica.

Si tratta del cosiddetto Codice Rosso che a breve verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale: il testo modifica codice penale, codice di procedura penale e altre disposizioni di legge in materia di violenza sulle donne.

Il Codice Rosso accelera l’iter dei procedimenti che riguardano i casi di violenza, a partire dalla denuncia che avrà una corsia preferenziale.

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Più veloci saranno anche le indagini con l’obbligo di attivazione da parte della polizia giudiziaria alla notizia di reato per la comunicazione immediata al pubblico ministero, che da parte sua avrà l’obbligo di sentire la vittima entro tre giorni.

Con la nuova legge inoltre una donna avrà ben 12 mesi a disposizione anziché i 6 attuali.

Per la violenza sessuale le pene salgono a 6-12 anni, quando la reclusione minima è di 5 anni e quella massima di 10. La violenza diventa aggravata in caso di atti sessuali con minori di 14 anni a cui è stato promesso o dato denaro o qualsiasi altra utilità.

Per lo stalking la reclusione passa dai 6 mesi-5 anni al minimo di un anno e massimo di 6 anni e 6 mesi.

Il cosiddetto Revenge Porn diventa reato: chiunque invii, pubblichi o diffonda foto o video di contenuto sessualmente esplicito di una persona senza il suo consenso, rischia da uno a sei anni di carcere e una multa da 5.000 a 15.000 euro.

La stessa pena si applica anche a chi riceve le immagini e le diffonde a sua volta. La pena viene aumentata se l’autore della vendetta è il coniuge (anche separato o divorziato), un ex o se i fatti sono avvenuti con strumenti informatici.

Per i maltrattamenti in famiglia, la reclusione passa dagli attuali 2-6 anni a 3-7 anni; la pena è aumentata fino alla metà se il fatto avviene in presenza o ai danni di un minore, di una donna in gravidanza, di un disabile oppure se l’aggressione è armata.

Sui casi di aggressione a una persona, con lesioni permanenti al viso fino a deformarne l’aspetto, il responsabile è punito con la reclusione da otto a quattordici anni. Ergastolo se lo sfregio provoca la morte della vittima. Per i condannati sarà più difficile ottenere benefici come il lavoro fuori dal carcere, i permessi premio e le misure alternative.

Gli ingressi in pronto soccorso per violenza o maltrattamentiverranno classificati come codice rosso e trattati in via prioritaria.

Verrà punito infine chi induce un qualcun altro a sposarsi, anche con unione civile, usando violenza, minacce o approfittando di un’inferiorità psico-fisica o per precetti religiosi.

In una nota, il ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno afferma che la legge Codice Rosso rappresenta il massimo che si può attualmente fare sul piano legislativo per combattere la violenza sulle donne e di uno strumento importante con il quale “si vuole scongiurare che le donne stiano mesi o anni senza ricevere aiuto”.

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Epidemia di Ebola in Congo: 1.665 morti, fra cui 750 bambini

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In Congo, 750 bambini sono stati colpiti dal virus Ebola (31% dei casi) ed il 40% ha meno di 5 anni.

Fino ad oggi quasi 2.500 persone sono state contagiate nel focolaio in corso, di cui 1.665 sono morte.

Lo ha reso noto Marixie Mercado, portavoce dell’Unicef al Palazzo delle Nazioni a Ginevra, dopo una missione nella Repubblica Democratica del Congo, a Kivu Nord e Ituri, le due province colpite dal virus, e a Goma, Beni, Butembo e Bunia.

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“Questa epidemia, ha avvertito Mercado, sta contagiando un maggior numero di bambini rispetto alle precedenti. Al 7 luglio, si erano verificati 750 contagi fra i bambini. Questo numero rappresenta il 31% del totale dei casi, rispetto a circa il 20% nelle epidemie precedenti. I bambini piccoli, con meno di 5 anni, sono particolarmente colpiti e a loro volta stanno contagiando le donne. Fra gli adulti, le donne rappresentano il 57% dei casi”.

Mercado ha inoltre sottolineato che il tasso di mortalità della malattia per i bambini con meno di 5 anni è del 77%, rispetto al 67% di tutti i gruppi di età: “Prevenire i contagi fra i bambini deve essere al centro della risposta all’Ebola”, ha affermato.

L’intensa attenzione dei media e le comunicazioni professionali per gli operatori sanitari per quanto riguarda l’epidemia africana nell’ovest, dimostra che i servizi di sanità pubblica dell’UE sono altamente consapevoli e preparati per la possibilità di pazienti infettati dal virus Ebola in Europa.

L’ECDC, in ogni caso ha fatto sapere che sta monitorando strettamente lo sviluppo di questa epidemia.

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