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Trento

Stop ai conigli al cimitero: siamo di nuovo la città del concilio.

Pare che questa volta il problema dei conigli al cimitero di Trento sia definitivamente risolto. Quindi ora torniamo ad essere la città del concilio dopo che per quasi tre anni la nostra città è stata sbeffeggiata da tutto il resto d'Italia e ribattezzata la città del «coniglio».

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Pare che questa volta il problema dei conigli al cimitero di Trento sia definitivamente risolto. Quindi ora torniamo ad essere la città del concilio dopo che per quasi tre anni la nostra città è stata sbeffeggiata da tutto il resto d'Italia e ribattezzata la città del «coniglio».
 
L'assessore comunale all'ambiente Marika Ferrari in 3 mesi è venuta a capo ad un problema che il sindaco Andreatta non è riuscito a risolvere in 3 anni. «Alcune decisioni erano già state prese prima del mio insediamento dal comitato faunistico – ci spiega Marika Ferrari che non vuole altruisticamente prendersi tutto il merito – che aveva già deliberato che la cattura doveva essere fatta dai cacciatori».
 
Ma a Marika Ferrari va il merito di aver posizionato intorno al perimetro della ferrovia, posto da dove provengono i conigli,  delle reti appositamente interrate per circa 40 cm, rendendo quindi vani gli scavi che i conigli fanno per by passare il corridoio che porta al cimitero.  «Abbiamo notato che la rete della ferrovia era tutto bucata, – continua l'assessore comunale all' ambiente – e che quindi per i conigli era un ottimo corridoio ecologico, perchè zona frequentata solo dai treni che grazie al rumore avvisano anche del loro arrivo, e questo gli animaletti orecchiuti lo sapevano bene»
 
Dopo essere stati isolati nel cimitero, i cacciatori insieme ai guardiacaccia sono entrati in azione e in una decina di giorni con l'ausilio di apposite reti hanno catturato tutti i conigli che sono stati portati in fattorie didattiche e in alcune case di riposo dove saranno adoperati per scopi terapeutici.(pet-therapy)
 
«Abbiamo lavorato sopratutto sull'impermeabilità notturna del cimitero, infatti di giorno i cancelli devono rimanere aperti e sapendo che questi animali si muovono quasi sempre solo la notte. Sono state messe anche delle grandi reti sui cancelli principali, infatti abbiamo scoperto che molti di loro saltavano dentro il cimitero scavalcando con un salto i cancelli chiusi la notte». 
 
Che al cimitero non ci siano più conigli è confermato anche dall'incredibile numero che ora è visibile, specie la notte, nel prato del quartiere Le Albere, si parla infatti di centinaia di conigli che all'imbrunire non potendo più fare razzie fra le lapidi sono costretti a fermarsi sul prato intorno al Muse.  Anche i fiorai all’ingresso del cimitero confermano che di conigli non se ne vedono più. La colonia dei graziosi animaletti proveniente dalle «roste dell'Adige», dopo una battaglia durata circa tre anni è stata sconfitta. 

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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