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Trento

Sclerosi multipla: come riabilitare l’equilibrio

La scuola, la robotica, la ricerca medica e nello specifico la sclerosi multipla, raccontate attraverso il tema portante del Festival della Scienza di Genova, l’equilibrio. 

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La scuola, la robotica, la ricerca medica e nello specifico la sclerosi multipla, raccontate attraverso il tema portante del Festival della Scienza di Genova, l’equilibrio. 

Saranno infatti ben quattro gli eventi proposti dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), insieme alla sua Fondazione FISM, durante la kermesse in corso nel capoluogo ligure da ieri, 22 ottobre fino al 1° novembre, per raccontare insieme ai propri ricercatori il significato e il “valore” dell’equilibrio per una persona con sclerosi multipla; spiegando come sia possibile “riabilitarlo” e lavorare per “controllarlo”.

Risiede del resto proprio a Genova il Servizio Riabilitazione AISM Liguria, luogo cardine degli studi scientifici riguardanti l’equilibrio e i problemi legati alla perdita di esso, cioè uno dei sintomi tra i più frequenti nelle persone con sclerosi multipla. Ed eccezionalmente, in occasione di questo Festival della Scienza, tale struttura sarà visitabile.

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Cronica, invalidante, imprevedibile, la sclerosi multipla, lo ricordiamo, è una delle più gravi malattie del sistema nervoso centrale, che colpisce una persona ogni quattro ore e che non ha ancora una cura definitiva. È la prima causa di disabilità nei giovani e ne sono affette circa 3 milioni di persone nel mondo (700.000 in Europa, oltre 75.000 solo in Italia).

Nel dettaglio, dunque, delle iniziative proposte a Genova dall’AISM, va segnalata innanzitutto la conferenza di sabato 24, intitolata L’equilibrio personalizzato (Sala Berio della Biblioteca Berio, Via del Seminario, 16, ore 17), che potrà contare sull’intervento dei ricercatori della FISM Andrea Tacchino e Giampaolo Brichetto, premiati per i loro studi anche negli Stati Uniti, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla del 2014.

«I disturbi dell’equilibrio – spiegano – costituiscono uno dei sintomi tra i più invalidanti di questa patologia: per una persona con sclerosi multipla, infatti, il rischio di cadere è elevatissimo, in particolare quando svolge normali attività quali passeggiare, scendere e salire uno scalino, quando non ha una visione completa di ciò che ha intorno, quando è particolarmente affaticata. Il corretto mantenimento della stabilità è deputato alle informazioni provenienti dal sistema visivo, propriocettivo e vestibolare di un individuo che vengono integrate dal sistema nervoso centrale. Le lesioni a queste vie sensoriali (via visiva, propriocettiva o vestibolare) sono dunque la causa dei disturbi dell’equilibrio nella sclerosi mutipla, che non sono mai uguali per tutti. In linea con l’ipotesi, ormai diffusa e applicabile alla maggior parte delle funzioni motorie e cognitive, che i trattamenti riabilitativi personalizzati sono più efficaci di quelli non specifici, è diventato fondamentale per la neuroriabilitazione dell’equilibrio promuovere nuove tecniche per la valutazione dei sistemi coinvolti nel mantenimento della stabilità e, di conseguenza, per lo sviluppo di protocolli riabilitativi più mirati ed efficaci. L’AISM e la sua Fondazione FISM hanno sviluppato negli ultimi anni vari studi in linea con questo approccio, in particolare utilizzando pedane stabilometriche dinamiche». «Ebbene – concludono Tacchino e Brichetto – i primi risultati di questi studi dimostrano il vantaggio che un trattamento personalizzato dell’equilibrio può portare alle persone con sclerosi multipla, lasciando inoltre intravedere ottime prospettive anche per la pratica clinica».

Giovedì 29, poi, è in programma la Lectio Magistralis intitolata Insegnami l’equilibrio (Galata Museo del Mare, Calata de Mari, 1, ore 16) e divisa in quattro parti, ognuna delle quali trattata da un diverso relatore (Laura Lopes, Luigi Tesio, Guido Francavilla e Caterina Sgaritto), sui diversi aspetti degli studi scientifici riguardanti l’equilibrio, condotti in questi anni dall’AISM, tramite il suo Servizio Riabilitazione Liguria.

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Si parlerà dunque, rispettivamente, di rapporto tra equilibrio e corpo umano (e sviluppo dell’equilibrio in età evolutiva), di come la sclerosi multipla influisca sull’autonomia delle persone affette, limitandole nelle attività della vita quotidiana e di riabilitazione, con la presentazione anche di programmi specificatamente creati in questo àmbito.

 

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Trento

Federazione, si dimette il vicepresidente Marco Misconel

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“Un passo indietro per stimolare una ampia riflessione nel credito cooperativo trentino sui principali temi che riguardano il futuro delle Casse Rurali. Ho ritenuto necessario dare un segnale forte al movimento di credito cooperativo per rilanciare il ruolo delle Casse Rurali e della Federazione che le rappresenta”.

Il vicepresidente del credito della Federazione Marco Misconel motiva così le proprie dimissioni consegnate oggi alla presidente Mattarei, che ne ha preso atto.

La presidente Marina Mattarei porterà le dimissioni in consiglio di amministrazione convocato per lunedì prossimo.  “Comprendo e rispetto le motivazioni che hanno portato a questa scelta radicale – ha affermato la presidente della Federazione – e ringrazio il collega Misconel per l’impegno svolto fin qui con passione e competenza”. Misconel era stato eletto vicepresidente nel giugno del 2018 e consigliere del fondo comune delle casse rurali trentine il 25 ottobre 2019

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Nomina del 08/06/2018

 

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Trento

Ciclisti in via Brennero, rischio incidente. Il Video

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Il video è stato ripreso con la dash Cam poco prima delle ore 19.00 di oggi venerdì 17 gennaio 2020.

Due ciclisti provenienti da Gardolo stanno percorrendo la via Brennero poco prima dello svincolo della tangenziale.

La loro manovra oltre che pericolosissima per se stessi e per le autovetture che transitano è vietata dal codice della strada.

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Come si vede nel video, il conducente arrivato nei pressi dei due ciclisti deve rallentare vistosamente per evitare di investirli non potendosi spostare sulla corsia di sorpasso già occupata da altri veicoli.

I due ciclisti, pare di origine nord africana hanno poi imboccato lo svincolo che porta alla tangenziale. 

Nel video non è ben visibile se i fari sono in funzione o meno. Da ricordare che per raggiungere Trento da Gardolo ci sono comunque numerose alternative sia percorrendo delle strade comunali oppure prendendo la ciclabile.

L’episodio non sarebbe isolato, infatti gli avvistamenti nel merito sono numerosi e riguardano anche i ciclisti che viaggiano sulla tangenziale e anche di notte.  

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Come tutti gli utenti della strada, anche i ciclisti devono rispettare precise regole di comportamento, sia in città, che nei percorsi extraurbani.

I Ciclisti possono pedalare su tutte le strade comunali, provinciali, statali. Non possono transitare sulle autostrade e sulle strade a scorrimento veloce o superstrade e in talune gallerie.

In proposito l’Art. 182 comma 9 del codice della strada recita: “I velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento”.

La violazione, se contestata è di 35 euro per non aver rispettato il divieto imposto dalla segnaletica

 

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Trento

Parcheggi selvaggi e viabilità poco chiara. I cittadini di Pergine protestano

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Da Pergine Valsugana arrivano due segnalazioni comprensive di fotografie al numero whatsApp della nostra redazione. (3922640625)

La prima riguarda Viale Dante  dove i mezzi traditi dal navigatore imboccano la via Maoro per raggiungere la tangenziale, ma arrivati a pochi metri dal passaggio a livello si ritrovano il divieto.

E in un budello poi si ritrovano a fare manovre assurde bloccando il traffico.

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«Tutto questo – segnala il cittadino – perché da anni è stato richiesto un divieto per camion fino all’imboccatura. Inoltre la strada è stretta e senza marciapiede, e tutte le volte che c’è un incidente sulla statale 47 se ne approfitta per passare impedendo alle persone di uscire dai cancelli e chi va a scuola o al lavoro a piedi devono fare il segno della croce»

L’altra segnalazione riguarda i parcheggi selvaggi di via Bellini. «Ormai il fenomeno è giornaliero – osserva un altro cittadino – e succede anche quando i parcheggi regolari sono vuoti. Se proprio il Comune vuole far cassa, può mandare i vigili, così poi hanno i soldi per sistemare le buche delle strade del paese»

Nel merito rimane un mistero il perché le autovetture siano posteggiare sulla carreggiata in divieto invece che utilizzare il posteggio ex Cederna tanto acclamato dal sindaco che rimane sempre vuoto.

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