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Trento

Maxi consulenza Deloitte, 6 indagati, ma siamo solo all’inizio

 
La situazione della Deloitte si sta aggravando di ora in ora, per questo tutti i capigruppo della minoranza hanno chiesto la convocazione della conferenza dei presidenti dei gruppi per discutere della situazione che ha coinvolto le società partecipate della provincia Trento Rise e Deloitte.

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La situazione della Deloitte si sta aggravando di ora in ora, per questo tutti i capigruppo della minoranza hanno chiesto la convocazione della conferenza dei presidenti dei gruppi per discutere della situazione che ha coinvolto le società partecipate della provincia Trento Rise e Deloitte.
 
Le minoranze – si legge nella nota inviata al presidente Dorigatti – chiedono chiarezza in quanto ad oggi vi sono numerose interrogazioni presentate sull'argomento a cui non è stata data ancora risposta.
 
La provincia risponde a stretto giro di posta, «Il presidente della Provincia, Ugo Rossi, – si legge in una nota – sarà presente alla Conferenza dei capigruppo consiliari, già precedentemente convocata per concordare l’ordine del giorno delle sedute d’aula di novembre. Rossi risponderà alla richiesta di chiarimenti da parte dei consiglieri, in ordine all’indagine della Procura di Trento sulle consulenze di Trento Rise alla società Deloitte». Il presidente Dorigatti anticipa di avere già ottenuto la disponibilità di Rossi anche per le comunicazioni all’aula. E assicura piena disponibilità a fare spazio a questi eventuali passaggi già nell’ordine del giorno della prossima tornata consiliare, fissata per il 4 e 5 novembre, eventualmente anche aggiungendo una terza giornata ai lavori e a partire da lunedi prossimo dove appunto sarà presente alla conferenza dei capogruppo
 
Ad oggi dopo la fine del primo filone d'inchiesta sono sei gli indagati, ma potrebbe trattarsi solo della punta di un Iceberg, infatti si parla di numerose intercettazioni, pedinamenti, e-mail, incontri misteriosi in alcuni bar di Villazzano ripresi dalle forze dell'ordine, quindi quasi sicuramente si apriranno altri filoni d'inchiesta. Inoltre la Commissione europea ha avviato una sorta di pre-procedura di infrazione nei confronti della provincia di Trento sugli apalti pre-commerciali di Trento Rise.

Deloitte Consulting srl e altre società del network Deloitte hanno ricevuto dalla Provincia e da società e enti pubblici trentini quasi 10 milioni di euro di lavori negli ultimi cinque anni. Ma sono sotto la lente d'ingrandimento anche 4 milioni di euro erogati ad Informatica Trentina (con 320 lavoratori a rischio licenziamento) e circa altri 2 milioni di euro ad altre società partecipate della PAT. 

Il presidente Ugo Rossi ieri ha liquidato i rapporti tra la provincia e Trento Rise\deloitte, assumendo un atteggiamento da censore degli incarichi in oggetto. Nei mesi passati Rossi aveva risposto alla interrogazione n. 142 del 03/02/2014 decantando le lodi della Deloitte, mentre poi alle interrogazioni n. 986 del 27/10/14, n. 1490 del 27/3/2015 e n. 1672 dell' 8/6/2015 non ha invece mai risposto nonostante i solleciti presentati e il lungo tempo passato (per regolamento le risposte dovrebbero arrivare entro 30 giorni).
 
«Le parole  del presidente Rossi sono cambiate e questo si evince pure dal fatto che oggi non ha ancora risposto alle domande poste nelle interrogazioni 986, 1490 e 1672. Forse perché le domande erano troppo scomode alla luce della inchiesta in corso»? – chiede lo stesso Maurizio Fugatti.
 
Ma ad attaccare il governatore Rossi è anche Giacomo Bezzi che parla di un «Trentino al capolinea e di un'autonomia malata – scrive il consigliere di Forza Italia – che va curata alla radice e ben vengano le inchieste della magistratura se serviranno a risvegliare tutti dal torpore di un sistema, che è ormai arrivato a sostenere solo se stesso. La crisi anche del sistema cooperativo, casse rurali e imprese cooperative, sono la dimostrazione che gli insegnamenti di don Guetti e Degasperi ce li siamo tutti scordati e messi sotto il peso di un egoismo generazionale che ha superato tutti i limiti». 

Claudio Civettini invece deposita una mozione dove chiede di istituire una commissione d'inchiesta sul caso Trento Rise/Deloitte.  

«Non ci sono parole, – afferma Civettini – sull’indagine che vede protagonista la importante società Deloitte e i personaggi di primo piano, che parrebbero coinvolti in provvidenze troppo ricche per essere gestite così come sarebbero state indirizzate».

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Ma il consigliere provinciale di Civica Trentina parla anche di un sistema di scatole cinesi, di Bancomat provinciale, magna magna, troppi silenzi, e di quelllo che, «sarebbe una sorta di sistema inaccettabile di consulenze, intricato, molteplice, qualche volta a labirinto che induce a ipotesi che potrebbero portare a stanare un percorso, che in altre regioni o provincie, sono state definite tangenti mascherate. Difficile diversamente capire il senso di tanta magnanimità e, se confermata la sostanza dell’indagine nel percorso probatorio, sarà importante addivenire alla logica che avrebbe sostenuto da decenni, tali scelte».

Ma ora Civettini e tutta l'opposizione chiedono quale sia l’atteggiamento dell’attuale governo provinciale, nei confronti dell’indagine in corso e il perché dei troppi silenzi. Ma le minoranze chiedono anche alla giunta di fare immediata chiarezza e quali provvedimenti sia intenzionata a prendere nei confronti di dipendenti che a vario titolo fossero coinvolti in percorsi che meritano approfondimenti immediati.

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