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Trento

Premio “Fare Paesaggio”: lunedì la presentazione

Si svolgerà lunedì 12 ottobre alle 11,15 presso il Palazzo di piazza Dante, 15 – Sala Belli – la conferenza stampa di presentazione del Premio "Fare Paesaggio".

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Si svolgerà lunedì 12 ottobre alle 11,15 presso il Palazzo di piazza Dante, 15 – Sala Belli – la conferenza stampa di presentazione del Premio "Fare Paesaggio".

Sarà l'assessore alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss a presentare il premio che si inserisce in un quadro di politiche attente all'equilibrio fra azioni dell'uomo e ambiente naturale.

Giuria internazionale per un premio che pone l'accento su una visione trasversale dell'idea di paesaggio.

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Joan Nogué, direttore dell'Osservatorio del paesaggio della Catalogna e professore di Geografia Umana all'Università di Girona, presiederà la giuria composta da: Benedetta Castiglioni docente di Geografia all'Università di Padova, Antonio De Rossi architetto e docente di Architettura e Disegno al Politecnico di Torino e Walter Angonese, architetto e docente dell'Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana.

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Trento

Tonina a Monaco: “Sul Brennero lavoro comune e soluzioni condivise da tutti i territori. Ottima la collaborazione con RFI”

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Si è riunita ieri a Monaco di Baviera, presso il Ministero dell’edilizia abitativa, delle costruzioni e dei trasporti, la Conferenza dei presidenti della Comunità d’azione ferrovia del Brennero, per esaminare gli aggiornamenti relativi all’avanzamento delle fasi progettuali e realizzative del tunnel di base e delle relative tratte di accesso.

Per il Trentino era presente il vicepresidente della Provincia autonoma Mario Tonina, assieme ai dirigenti e ai tecnici del settore.

“Abbiamo registrato nuovamente, come già a Trento lo scorso gennaio alla precedente conferenza dei presidenti, la volontà di tutti i territori di trovare soluzioni condivise ai problemi che di volta in volta si manifestano – sottolinea Tonina – e di rapportarci alla Commissione europea con una voce comune. La realizzazione del tunnel è arrivata al 50%. Per quanto riguarda l’accesso sud e il suo impatto sul capoluogo, abbiamo ribadito assieme a RFI, con cui la collaborazione è ottima, il nostro impegno a ultimare la fase di progettazione della circonvallazione di Trento entro la primavera. Al Tavolo abbiamo inoltre evidenziato la preoccupazione delle categorie degli autotrasportatori trentini per gli ulteriori limiti alla circolazione dei mezzi pesanti imposta dal Tirolo, con le conseguenze economiche e sociali che può provocare. Anche su questo tema, è necessario trovare una soluzione condivisa”.

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La conferenza si è aperta con l’intervento del ministro bavarese Hans Reichhart (la Baviera ha recentemente assunto la presidenza della Cab) che ha sottolineato la sua volontà di rappresentare in maniera omogenea e unitaria le ragioni dei territori collocati sull’asse del Brennero e di sviluppare iniziative che vadano nella direzione di armonizzare le politiche dei trasporti fra gli stati coinvolti, sul piano tecnologico ma anche normativo.

Nel prosieguo della giornata la conferenza ha esaminato lo stato di avanzamento dei lavori riguardanti il corridoio del Brennero: l’accesso nord, su cui hanno relazionato Mold Fink (ÖBB) e Matthias Neumeier (DB), la galleria di base, oggetto degli interventi di Martin Gradnitzer e Gilberto Cardola (BBT SE) e l’accesso sud, di cui ha parlato Giuseppe Romeo (RFI).

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Trento

Emergenza furti negli appartamenti: si moltiplicano le denunce in Trentino

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Sardagna, Mattarello, Ravina, Villazzano, Martignano, Costasavina nel Perginese, Povo e Valle di Cembra. 

I furti sembrano non finire mai e ormai il Trentino è sotto attacco. E questo è il bilancio dei soli ultimi giorni.

I più colpiti sono gli appartamenti che vengono assaliti scardinando porte e finestre con piedi di porco e cacciaviti, salendo sulle grondaie o attaccandosi ai tubi per entrare dai poggioli nei piani alti.

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A volte i farabutti dopo aver forzato la porta non riescono ad entrare la lasciano danni per migliaia di euro.

Una volta all’interno i ladri cercano denaro contante, gioielli o tutto ciò che possa fruttare parecchi soldi, scassinano casseforti e lasciano dietro si se devastazione.

I furti di solito avvengono in un tempo rapidissimo e di giorno.

A Sardagna i malviventi hanno portato via anche dei vestiti di valore.

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Nel Perginese sono stati segnalati tre colpi. In tutte e tre le visite i ladri non sono mai andati via a mani vuote.

Le forze dell’ordine stanno raccogliendo le testimonianze dei residenti colpiti per cercare di individuare prima possibile i responsabili.

A Povo i ladri sono entrati in azione in via della Resistenza, tra le 10 e le 11 del mattino, dopo aver atteso che tutti i residenti si allontanassero ma non sono riusciti ad entrare.

A Verla di Giovo domenica nel tardo pomeriggio i ladri hanno colpito in serie 4 abitazioni. (qui articolo)

Tre di queste sono state letteralmente razziate portando via contanti e gioielli, nella quarta i malviventi hanno desistito solo perché si sono accorti che nell’abitazione erano presenti gli inquilini.

I ladri sono entrati negli appartamenti forzando porte o finestre e hanno potuto operare con tutta tranquillità.

In uno degli appartamenti hanno tentato di scassinare la cassaforte con il flessibile, ma l’operazione non è riuscita.

Non contenti hanno rubato anche una toyota rav4 2011 che è stata avvistata ed intercettata dopo poche ore dai Carabinieri a Martignano.

La macchina è stata identificata ed inseguita dai Carabinieri e nella fuga ha mezzo distrutto due autovetture in transito per poi far perdere le proprie tracce.

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Trento

Al Santa Chiara arriva il super robot innovativo per la chirurgia

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All’ospedale Santa Chiara di Trento prende sempre più piede la chirurgia robotica di ultima generazione, l’evoluzione della chirurgia mininvasiva dove il chirurgo non opera con le proprie mani ma manovra un robot rimanendo seduto alla console all’interno della sala operatoria.

È stato presentato ieri all’ospedale l’innovativo sistema robotico da Vinci Xi, la piattaforma più evoluta per la chirurgia robotica mininvasiva.

All’incontro con la stampa erano presenti il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, il direttore generale dell’Apss Paolo Bordon, il direttore del Servizio ospedaliero provinciale Giovanni M. Guarrera, il direttore dell’ospedale Mario Grattarola e i direttori delle unità operative chirurgiche del Santa Chiara.

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Sviluppato sul concetto della “immersive intuitive interface” da Vinci Xi è l’unico sistema robotico che traduce i movimenti del chirurgo in modo intuitivo, consentendo un controllo completo della fibra ottica e dello strumentario, semplificando i complessi movimenti della laparoscopia.

Il robot consente una visione tridimensionale del campo operatorio: il chirurgo viene letteralmente “immerso” nel corpo del paziente, senza l’aiuto di occhiali o altre apparecchiature e “vive” l’intervento chirurgico dall’interno. L’ingrandimento della visione 3D fino a 10 volte assicura una chiarezza e precisione nei dettagli di gran lunga superiore alla tecnica laparoscopica. Rispetto alla laparoscopia tradizionale il tremore fisiologico delle mani del chirurgo e i movimenti involontari sono praticamente eliminati.

Il carrello paziente con le quattro braccia robotiche interscambiabili montate su un’unica colonna e i sistemi di puntamento laser consentono di evitare spostamenti del paziente e del robot e di realizzare una chirurgia multi quadrante (che agisce su organi posizionati in diversi distretti anatomici), ampliando così il range e la tipologia di interventi.

Il nuovo robot chirurgico rappresenta uno strumento ideale per la chirurgia ad alta complessità, permettendo una grande libertà di movimento; caratteristiche che lo rendono adatto per interventi in ambito urologico, ginecologico (isterectomie) e di chirurgia generale (colecistectomia, resezione epatica, emicolectomia, surrenectomia).

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I vantaggi per il paziente sono notevoli: incisioni piccole e con migliori risultati estetici, minore necessità di trasfusioni, minor dolore post operatorio e riduzione dei tempi di ospedalizzazione e in definitiva una ripresa più rapida della normale attività. Da Vinci offre diverse opportunità anche dal punto di vista formativo, perché può essere affiancato da una seconda console che permette a due chirurghi di collaborare migliorando anche l’efficienza nella supervisione formativa. L’innovativo sistema robotico è costato 2.160.000 euro, a cui vanno ad aggiungersi le spese di manutenzione.

«Il nuovo sistema – ha evidenziato il direttore dell’ospedale Mario Grattarola ha una concezione costruttiva unica a cui corrisponde una precisa modalità di operare che rispecchia competenze ed esperienze che si sono ormai consolidate nelle diverse equipe chirurgiche che operano al Santa Chiara tramite l’ausilio di robot chirurgici».

«Con questo investimento – ha sottolineato il direttore generale Bordon – diamo un forte input all’innovazione in campo chirurgico mettendo a disposizione dei nostri professionisti il miglior prodotto possibile per quanto riguarda la chirurgia robotica. Le maggiori potenzialità del nuovo sistema faranno crescere l’attività e le performance dell’ospedale, con indubbi vantaggi per i pazienti».

A entrare nel dettaglio delle componenti principali del robot è stato il direttore del Sop Giovanni M. Guarrera, che ha spiegato il funzionamento della console chirurgica, del carrello paziente e del carrello visione: «il robot chirurgico consente una chirurgia più duttile ed efficace e una migliore visione tridimensionale; caratteristiche che aumentano in definitiva la precisione chirurgica, la rapidità della procedura e il ventaglio degli interventi che si possono eseguire in tutti gli ambiti. Soprattutto – ha concluso Guarrera – migliora la sicurezza del paziente».

In rappresentanza dei direttori delle Unità operative chirurgiche dell’ospedale il direttore dell’Unità operativa multizonale di urologia Gianni Malossini ha illustrato le diverse tipologie di utilizzo del robot, usato principalmente in urologia (58% sul totale degli interventi), in chirurgia generale (22%), e in ginecologia (18%).

L’assessore Segnana ha evidenziato gli indubbi vantaggi che la nuova tecnologia porterà ai pazienti trentini: «questo sistema robotico è uno strumento fondamentale per consentire ai nostri professionisti di operare al meglio e con il supporto delle migliori tecnologie possibili; tutto ciò a vantaggio della sicurezza e del benessere dei pazienti».  

«Questo sistema all’avanguardia – ha concluso la presentazione il presidente Fugatti – è l’emblema della sfida che l’uomo da sempre ha ingaggiato contro le malattie. Una sfida che va combattuta con la scienza, la ricerca e la tecnologia, valori in cui questo territorio ha sempre creduto e in cui continuerà a credere e ad investire. Ed è anche la strada che ci permetterà di progredire sia sotto il profilo prettamente interventistico sia dal punto di vista dell’efficientamento nell’organizzazione delle prestazioni in un’ottica di miglioramento del rapporto tra costi e benefici per il singolo come pure per la collettività».

 

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