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Trento

Con o senza Pd? l’Upt sfoglia la margherita.

 
Gianpiero Passamani capogruppo dell'Unione per il Trentino in consiglio provinciale ha voluto sottolinearlo nuovamente per evitare strumentalizzazioni o speculazioni varie, «In riferimento alle notizie apparse sui giornali di ieri, – ha sottolineato Passamani – a nome del Gruppo consiliare dell’Unione per il Trentino, intendo riportare con precisione e senza fuorvianti interpretazioni il preciso percorso tracciato ieri all’assemblea del Parlamentino dei territori del nostro partito che è stato tra l’altro proposto per l’adesione finale dalla Segretaria Donatella Conzatti».

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Gianpiero Passamani capogruppo dell'Unione per il Trentino in consiglio provinciale ha voluto sottolinearlo nuovamente per evitare strumentalizzazioni o speculazioni varie, «In riferimento alle notizie apparse sui giornali di ieri, – ha sottolineato Passamani – a nome del Gruppo consiliare dell’Unione per il Trentino, intendo riportare con precisione e senza fuorvianti interpretazioni il preciso percorso tracciato ieri all’assemblea del Parlamentino dei territori del nostro partito che è stato tra l’altro proposto per l’adesione finale dalla Segretaria Donatella Conzatti».
 
Poi ha specificato: «La decisione presa ieri è quella di procedere alla convocazione dell'assemblea come deliberato dal parlamentino provinciale, ossia alla verifica della linea politica, dell'organizzazione e degli assetti del partito e all’ assunzione dei provvedimenti conseguenti. In seguito alla discussione sarà proposta alla nostra assemblea la convocazione di un congresso straordinario e se l'assemblea voterà il congresso sarà nominato un gruppo deputato – che non dovrà in seguito essere candidato alla Segreteria – a condurre il partito fino al congresso che definirà il segretario, il quale da quel momento guiderà l’Unione per il Trentino» termina la note del capogruppo dell'Upt.
 
È proprio la linea politica che all'interno del partito è piuttosto combattuta, chi come Dellai vorrebbe andare con il Pd, anche se pare che Lorenzo Dellai abbia già cambiato idea in proposito, chi guarda ai valori del Patt come punto di riferimento, chi invece sbircia alle Civiche e al centro destra con interesse.
 
Ormai la leadership di Donatella Conzatti è messa in forte dubbio, Gilmozzi ha criticato senza peli sulla lingua la segretaria, mentre, anche se in modo pacato Mellarini ha scelto di difenderne l'operato in un momento del dopo Dellai oggettivamente difficile da gestire. Conzatti comunque non molla la presa, e più volte ha ricordato che dovrà essere l'assemblea ad eleggere il segretario. Se si arrivasse a questa soluzione, si andrebbe al congresso all'inizio del 2016.
 
La diatriba e il confronto interno all'Upt è comunque comune anche al Patt, in un momento dove i partiti hanno bisogno di innovarsi molto velocemente e di fare delle scelte sui territori piuttosto contrastate ma importanti. Che la maggioranza di centro sinistra autonomista sia molto sfilacciata, è stato dimostrato da quanto successo in consiglio sulla discussione della legge sul contrasto all'omofobia.
 
Nessuno avrebbe infatti dato un palcoscenico così visibile a nessuna minoranza al mondo, sapendo fin dall'inizio che la legge non sarebbe mai passata. Un errore politico che peserà e che ha indebolito la maggioranza già sotto pressione dopo la sostituzione della Borgonovo Re. E il voler a tutti i costi procedere con un'azione muscolare su questa legge potrebbe peggiorare ancora di più le cose e offrire all'opposizione un altro assist clamoroso. 
 
È certo che la maggior parte dei militanti dell'Upt non andrà certo con il PD, le parole dell'assessore Mellarini passano fin d'ora come profetiche, «noi siamo alleati con il centro sinistra autonomista – ha detto – ma non andremo mai dentro la casa del PD». I forti valori cristiano cattolici che identificano la base dell'Upt potrebbero quindi essere determinanti nella scelta di dove stare.
 
Stesso discorso per il Patt, dove la base spinge lontano dal PD. La differenza fra Upt e Patt è però nei numeri, infatti se il Patt oggi è partito in grado di governare sia con una maggioranza di sinistra che con una di centro destra, così non è per l'Upt. Per questo l'Upt sta per il momento alla finestra per vedere cosa succederà nel partito autonomista. 

 

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Trento

Vetrina sfondata e bancomat distrutto. Condannati nuovamente gli anarchici trentini

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Dopo le sei condanne alla cellula anarchica trentina arrivate solo 7 giorni fa arrivano nuovi problemi per gli anarchici.

Il giudice ha infatti condannato Massimo Passamani e Andrea Parolari a 6 mesi e 20 giorni di reclusione, quest’ultimo condannato già a 2 anni e sei mesi per danneggiamenti e violazione della legge sulle armi.

Giulio Berdusco e Agnese Trentin sono stati condannati a 6 mesi, Enzo Ianes a 5 mesi e 20 giorni, Nikita MaffeiMatteo Nascimben a 4 mesi e 6 giorni.

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In seguito alla manifestazione del 9 febbraio 2018, il giorno in memoria delle vittime delle foibe, i primi sei erano accusati di aver danneggiato il negozio Funky di Nicola Paolini in via delle Orne a Trento.

Berdusco e Trentin – secondo l’accusa – avevano  sfondato la vetrina con un estintore per poi usarlo all’interno del negozio, Passamani, Ianes e Parolari li avrebbero coperti sollevando uno striscione e Maffei avrebbe acceso un fumogeno per non farli notare alla vista delle forze dell’ordine.

Durante la stessa manifestazione del 9 febbraio 2018 Nascimben ha distrutto un bancomat delle Poste Italiane e ha ricoperto la tastiera e lo schermo con della vernice spray nera.

Maffei e Nascimben sono anche accusati di porto definitivo d’arma perchè avevano con sé dei bastoni.

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Trento

Conto alla rovescia per i vaccini antinfluenzali negli ambulatori Apss

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Ultimi giorni per vaccinarsi contro l’influenza negli ambulatori dell’Apss di Cles, Pergine Valsugana, Pozza di Fassa, Riva Del Garda, Tione e Trento.

Il Dipartimento di prevenzione dell’Apss ribadisce che la vaccinazione antinfluenzale è importante, salva vite umane ed è efficace per ridurre il rischio di malattia, di ospedalizzazione e di morte per influenza e invita le persone che non si sono ancora vaccinate a recarsi negli ambulatori Apss o dal proprio medico di famiglia per effettuarla.

L’influenza è una malattia infettiva seria che, in alcune categorie di persone, può avere conseguenze gravi per la salute.

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La maggior parte di coloro che sono colpiti guarisce spontaneamente ma, in una quota significativa di casi, l’influenza si contrae in forma grave o dà complicanze che comportano il ricovero in ospedale e talvolta la morte.

I dati del Sistema di sorveglianza nazionale dell’influenza (Influnet) ci mostrano che a livello nazionale la situazione è in linea con lo scorso anno. Durante la quarantottesima settimana di quest’anno, i 791 medici sentinella del sistema si sorveglianza Influnet hanno inviato dati sulla frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti.

Il valore dell’incidenza totale è pari a 2,52 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 5,54 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 2,30 nella fascia 15-64 anni a 2,52 e tra le persone con età pari o superiore ai 65 anni è di 1,27 casi per mille assistiti.

Per quanto riguarda il Trentino nella quarantanovesima settimana è stato registrato un aumento del numero dei casi di influenza soprattutto nei bambini come conseguenza di un’intensificazione della circolazione del virus influenzale.

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Le persone che intendono vaccinarsi contro l’influenza possono rivolgersi agli ambulatori vaccinali dell’Apss nei giorni e orari indicati nella tabella allegata.

 

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Trento

Ospedale di Cavalese, prime protesi ortopediche con l’ausilio del robot

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Operati nei giorni scorsi dai professionisti dell’Unità operativa di ortopedia di Cavalese i primi pazienti con l’ausilio di un robot chirurgico.

La nuova metodica è stata utilizzata per impiantare protesi d’anca e di ginocchio con un approccio mini-invasivo che permette tempi di recupero ridotti.

I pazienti stanno bene e sono stati dimessi il terzo giorno dopo l’intervento senza dolore grazie anche al programma riabilitativo Fast-track intrapreso nel pomeriggio del giorno dell’intervento.

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Quella utilizzata a Cavalese è una tecnologia utilizzata nelle più moderne sale operatorie che consente attraverso un approccio mini-invasivo, con ridotta perdita ematica, un veloce recupero funzionale e il ritorno alle attività quotidiane dei pazienti in tempi brevi.

La nuova metodica operatoria si arricchisce non solo di strumenti di misura e pianificazione avanzati ma anche di strumenti di taglio controllati dal robot, specifici per ogni tipologia di intervento, che hanno una accuratezza migliore rispetto al passato.

In particolare il robot utilizzato all’ospedale di Cavalese permette, attraverso la creazione di modelli 3D realizzati negli Stati Uniti su immagini Tac, di creare un’immagine virtuale personalizzata della procedura chirurgica in modo da verificare gli effetti di correzioni millimetriche sui movimenti del ginocchio o dell’anca.

L’esecuzione dell’intervento viene effettuata da un braccio robotico che, lavorando su più assi motorizzati, controlla uno strumento di taglio di precisione che permette all’ortopedico di operare con tagli meno invasivi e più precisi. Inoltre il sistema permette di considerare lo spessore della cartilagine e valutare il bilanciamento dei legamenti garantendo il miglior accoppiamento della protesi e di conseguenza una sua maggiore durata e funzionalità.

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Grazie all’accuratezza del sistema robotico alcuni precedenti limiti della chirurgia protesica si sono ridimensionati, sia nelle indicazioni cliniche sia nella fascia di età a tutto vantaggio del paziente.

Da una parte si raggiunge una precisione pressoché assoluta nel posizionamento della protesi (scarto di 0.5 mm.) mentre allo stesso tempo si risparmia tessuto osseo sano e, elemento fondamentale, si rispettano i tessuti molli circostanti (capsula, legamenti, muscoli) grazie al minimo traumatismo prodotto dalla fresa di cui è dotato il braccio robotico.

La tecnologia robotica permette una personalizzazione degli impianti senza la necessità di protesi fatte su misura con evidenti benefici per i pazienti: l’assenza di strumenti di taglio riduce la dolorosità dell’intervento e il conseguente utilizzo di farmaci oltre ad annullare nella quasi totalità dei casi il ricorso a trasfusioni di sangue. Ulteriore vantaggio è la possibilità di conservare una notevole quantità di osso, aspetto chiave nel poter garantire al paziente maggiori opzioni chirurgiche nel caso in cui fosse necessario.

L’introduzione delle protesi ha rivoluzionato il campo ortopedico e ha permesso di affrontare e superare problemi clinici, prima non controllabili, a carico di articolazioni interessate da patologie degenerative, infiammatorie o negli esiti di traumi. L’affinamento della tecnologia dei materiali e il miglioramento delle tecniche chirurgiche garantisce oggi il trattamento di ogni articolazione. La chirurgia protesica ha avuto negli ultimi anni un rapido e costante aumento in tutto il mondo.

Il report (Riap – Registro italiano artroprotesi) più aggiornato per l’Italia, certifica oltre 180mila impianti all’anno con una distribuzione pari a 56,3% anca, 38,6% ginocchio, 3,9% spalla, 0,3% caviglia e 0,9% altre articolazioni.

In particolare l’anca, nell’ultimo decennio, ha visto un aumento di impianti del 141% (in questo favorita dai crescenti casi di fratture del collo del femore trattati con protesi) e il ginocchio addirittura del 226%, percentuali che, nella fascia di popolazione più giovane sono ancora più marcate.

Le ragioni di questi significativi numeri sono da individuarsi nell’invecchiamento della popolazione, nei traumi diffusi (ad esempio stradali), nella pratica di sport ad alto impatto e comunque a forte sollecitazione che richiedono una sostenuta efficienza articolare e nell’atteggiamento culturale di mantenimento di un buon stato fisico anche nelle persone non più giovani.

 

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