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Musica

Sabato 12 e domenica 13 settembre arriva “Festivolare”, una due giorni all’insegna dell’aviazione

Sabato 12 e domenica 13 settembre, dalle 10.00 alle 24.00, l’Aeroporto “G. Caproni” e l’omonimo Museo diventeranno l’epicentro di una due giorni dedicata alla scoperta del volo in tutte le sue declinazioni, con momenti dedicati alla famiglia, workshop, musica, esposizione di eccezionali pezzi storici, visite guidate e attività realizzate in sinergia con le aziende e associazioni sportive di settore del territorio.

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Sabato 12 e domenica 13 settembre, dalle 10.00 alle 24.00, l’Aeroporto “G. Caproni” e l’omonimo Museo diventeranno l’epicentro di una due giorni dedicata alla scoperta del volo in tutte le sue declinazioni, con momenti dedicati alla famiglia, workshop, musica, esposizione di eccezionali pezzi storici, visite guidate e attività realizzate in sinergia con le aziende e associazioni sportive di settore del territorio.

Festivolare: ovvero la festa del volo. E’ questo il titolo che Aeroporto e Museo, in collaborazione con le aziende e le associazioni sportive e culturali di settore, hanno scelto per dare il via ad una due giorni dedicata alla magia dell’aviazione in tutte le sue declinazioni.

L’appuntamento è per sabato 12 e domenica 13 settembre con un cartellone di eventi che si snoderanno fra l’Aeroporto “G. Caproni”, il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, Italfly, Helicopters Italia e la piazzetta antistante il Ristorante Galloway. Sarà un momento unico per incontrare le eccellenze del territorio che operano nel settore dell’aviazione, per scoprire, emozionarsi e imparare grazie ad iniziative immaginate per soddisfare le attese dei pubblici più diversi, dagli appassionati di aeromobili storici, alle famiglie, ai più curiosi.

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Sul piazzale dell’aeroporto saranno esposti velivoli ultraleggeri, di aviazione generale e storici con la possibilità di scoprirne da vicino tutti i dettagli e di incontrare dal vivo i loro piloti.

Ma Festivolare non si limiterà ad animare la terraferma: durante la due giorni, dalle 10.00 alle 17.00, sarà possibile provare l’emozione di alzarsi in volo su un Cessna Caravan della tedesca ZELL AIR o su un elicottero Ecureuil AS350B3 – dello stesso tipo dello “Scoiattolo” impiegato dal Nucleo Elicotteri della Provincia per il lavoro aereo – della LAGORAIR srl. Porte aperte, da Italfly, la scuola di volo a due passi dal Museo Caproni, e da Helicopters Italia, ditta specializzata nella manutenzione di elicotteri, che accoglieranno il pubblico per raccontare la vita di un’azienda che si occupa quotidianamente di aeronautica.

Il Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, per l’occasione ad ingresso gratuito, accoglierà i visitatori con la propria collezione permanente e con la mostra temporanea Mari e Cieli di Balbo – Da Orbetello a Chicago, New York e Tobruk. All’interno del Museo sarà possibile utilizzare i simulatori di volo e assistere alla proiezione di un filmato storico dedicato alla figura del Comandante Ernesto Zanlucchi, primo pilota del Nucleo Elicotteri della regione.

Alle ore 12.00 di sabato e di domenica il pubblico è atteso alla presentazione del trimotore Savoia Marchetti SM79, condotta dall’oramai famoso Comandante Pilota Francesco Volpi – 101 anni tra poche settimane! –  mentre domenica, alle 11.00 il Generale Pilota Giulio Rodorigo, ex pilota di F104 e Tornado, racconterà al pubblico la sua esperienza di volo con lo “Spillone”.

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Sabato alle 14.00 imperdibile appuntamento per bambini e curiosi, tutti attesi alla presentazione dell’Aerogallo, velivolo dalle sembianze decisamente curiose. Richiestissimo in tutte le manifestazioni aeree della stagione, l’Aerogallo stupisce ogni volta grandi e piccini per le incredibili capacità di volo, nonostante la sua forma, e per l’assoluta simpatia del suo pilota, Daniele Beltrame.

Fra sabato e domenica si susseguiranno quasi ogni ora seminari e attività per i più piccoli. Sarà possibile così scoprire i segreti del volo di un elicottero, un aliante, un drone o un aeroplano, fino a come è possibile “costruirsi un aereo in casa”. Il Museo propone inoltre, in collaborazione con CAP Italia- Club Aviazione Popolare, il workshop “Young Eagles costruiscono”, per ragazzi a partire dagli 8 anni, nel corso del quale verrà proposta la costruzione di una centina in legno, componente simbolico della costruzione aeronautica. Alle 16.00, tutti i partecipanti sono attesi per la merenda offerta da CONAD. Anche la partecipazione ai seminari e al workshop sarà gratuita.

Sabato, alle ore 15.00, e domenica, alle ore 14.00, è in programma l’incontro con uno dei piloti che oggi portano in volo il famoso velivolo a getto MB326 I-RVEG. Su questo tipo di addestratore avanzato si sono formate generazioni di “pinguini” – così erano soprannominati i neo piloti militari – dall’inizio degli anni Sessanta e per un paio di decenni almeno. L’esemplare di MB326 a Trento per il weekend arriva dal Friuli, dove, lo scorso fine settimana, ha partecipato alla festa organizzata dall’Aeronautica Militare per il 55esimo compleanno delle Frecce Tricolori. La visita guidata al velivolo verrà condotta proprio dal pilota che, in quell’occasione, ha portato in volo l’MB326.

L’appuntamento con Festivolare prosegue anche la sera di sabato 12 settembre, con un programma di appuntamenti che animeranno le ore notturne. Alle 18.00, per la gioia di tutti i loro fan, sono attesi i giocatori della Trentino Volley, mentre dalle 18.00 alle 24.00, presso la piazzetta Lidorno, sarà possibile scegliere se lasciarsi trascinare dal ritmo della musica jazz, anni 70 e 80 o dalle sonorità contemporanee di un dj set.

Nel corso del momento istituzionale, che si terrà domenica mattina alle 10.00 presso l’Auditorium del Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, verrà ricordato il Comandante Pilota Ernesto Zanlucchi che negli anni Trenta fu tra i padri dell’acrobazia aerea, quindi valoroso pilota durante la Seconda guerra mondiale e collaudatore alla Caproni di Gardolo nel dopoguerra. Ma per i trentini Ernesto Zanlucchi fu soprattutto il primo pilota del Nucleo Elicotteri, negli anni in cui il soccorso si faceva con un Bell 47J ben diverso dall’attuale mezzo in dotazione. La festa del volo organizzata per il prossimo weekend è, moralmente, dedicata alla memoria di questo illustre pilota che, se fosse ancora tra noi, avrebbe oggi 100 anni. 

Durante l’evento sarà disponibile, presso il ristorante Galloway, un servizio di ristorazione.

Per il raggiungimento dell’aeroporto, a partire dalle ore 10.00 di sabato e fino a fine evento, dal parcheggio “Ghiaie” sarà a disposizione un servizio di navetta gratuito a cadenza periodica andata e ritorno. 

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Musica

A Trento “Young Opera Concert Gala” con la partecipazione straordinaria del tenore Cristian Ricci

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Un grande omaggio alla musica lirica e sinfonica è promosso dalla Provincia autonoma di Trento nel contesto delle attività di spettacolo per celebrare il bicentenario della Fondazione del Teatro Sociale.

L’iniziativa che si terrà il 29 dicembre alle 17 al Teatro Sociale è stata presentata stamane dall’assessore alla cultura Mirko Bisesti e dalla consigliera provinciale Alessia Ambrosi con la partecipazione del tenore Cristian Ricci.

Con lui, domenica 29 dicembre, ci saranno l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, alcuni giovani artisti del Progetto Young Opera 2019 selezionati tra le più significative Istituzioni musicali della Federazione Russa come il il Conservatorio P.I. Tchaikovsky di Mosca e il Teatro Music Hall di Sanpietroburgo. Il biglietto, a ingresso unico, costa 10,00 euro

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“Ringrazio, innanzitutto chi si è prodigato per realizzare questo progetto – ha detto l’assessore Mirko Bisesti intervenendo alla presentazione – in particolare Alessia Ambrosi e il maestro Cristian Ricci. Per me, per noi, è un onore poter festeggiare il bicentenario della Fondazione Teatro Sociale in questo modo. Vorrei sottolineare la valenza artistica dei nomi in programma e, anche, la valenza sociale visto che l’intero incasso della serata sarà devoluto in beneficienza”.

La consigliera Ambrosi, in apertura dell’incontro, ha puntato l’attenzione “sulla forte volontà della giunta provinciale di sviluppare la cultura e investire in cultura. Con questo concerto, fra l’altro, vogliamo rilanciare una volta per tutte il Teatro Sociale di Trento, prestigioso e bellissimo, nemmeno Bolzano ne vanta uno simile”.

“Sono onorato di poter esibirmi al Teatro Sociale di Trento in occasione dei festeggiamenti per il bicentenario di un teatro dalla gloriosa storia operistica. Sarò inoltre felice di presentarvi due giovanissimi e splendidi soprani russi che hanno seguito i corsi di alto perfezionamento in Italia sotto la mia guida artistica”, ha detto Cristian Ricci che ha anche ricordato che il concerto si aprirà con la stessa aria con cui inauguro il Teatro Sociale.

Alla presentazione è intervenuta anche Daria Pushkova direttrice del del Centro Russo di Scienza e Cultura in Italia che ha ringraziato il maestro Cristian ricci “se non esistessero persone entusiaste come lui non potremmo mai fare queste iniziative e valorizzare i giovani talenti del mondo dandogli la possibilità di confrontarsi con la scuola di canto italiana”.

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Il programma della serata sarà dedicato a celebri romanze e melodie d’opera del grande repertorio operistico italiano nonché grandi pagine di musica russa.

Nel corso della manifestazione saranno consegnati dalle mani delle autorità i riconoscimenti internazionali del prezioso scambio culturale tra i due Paesi Italia e Federazione Russa.

L’incasso della serata sarà devoluto alla Mensa della Provvidenza di Trento.

L’iniziativa è resa possibile grazie alla collaborazione tra varie Istituzioni e sponsor: la Provincia autonoma di Trento, il Laboratorio Lirico del Veneto L’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, il Centro di Scienze e Cultura Russo in Italia (Ministero Affari Esteri della Federazione Russa, il Conservatorio P.I. Tchaikovsky di Mosca e il Teatro “Music Hall” di Sanpietroburgo

 

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Musica

È morta Marie Fredriksson, la cantante dei Roxette

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La band annuncia la morte di Marie Fredriksson, cantante del mitico duo svedese dei Roxette, che era malata da tempo. Aveva 61 anni.

La cantante, che faceva coppia con Per Gessle,  ed è scomparsa il 9 dicembre a causa di un cancro che le era stato diagnosticato 17 anni fa: “È con grande dolore che annunciamo che Marie Fredriksson dei Roxette è morta il 9 dicembre, dopo una battaglia col cancro durato 17 anni”, si legge nello status con cui la band racconta la cantante.

Nel 2002 le fu diagnosticato un tumore al cervello e un trattamento molto massivo ebbe comunque un buon effetto, al punto che riuscì, dopo qualche anno, anche a tornare sul palco: “Grazie al suo forte spirito combattivo, a partire dal 2009 Marie riuscì a tornare sui palchi di tutto il mondo” si legge nel comunicato stampa.

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“Marie ci ha lasciato un’eredità importante. La sua voce stupenda, al contempo forte e delicata, e le sue fantastiche performance dal vivo saranno ricordate da tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di esserne testimoni. Ma la ricordiamo anche come una persona stupenda con un enorme voglia di vivere e una donna con un cuore enorme che aveva attenzione per chiunque incontrasse” continua la nota, che riassume anche la sua lunga carriera.Il tempo passa velocemente, non sembra passato molto da quando passavamo giorni e notti nel mio piccolo appartamento di Halmstad – ha ricordato Per Gessle – ascoltando la musica che amavamo, condividendo sogni impossibili. E che sogno, alla fine, siamo riusciti a condividere! Grazie Marie, grazie per tutto, sei stata una cantante eccezionale, una maestra per quanto riguarda la voce e una performer incredibile. Grazie per aver dipinto le mie canzoni in bianco e nero dei più bei colori. Sei stata la più grande amica che abbia avito per oltre 40 anni. Sono orgoglioso e onorato e felice di aver potuto condividere con te tempo, talento, calore, generosità e senso dell’umorismo”

Fino al 2009, anno del vero e proprio ritorno ufficiale del duo sui palcoscenici, i Roxette pubblicarono solo alcuni “Greatest Hits” e alcuni singoli da solisti.

In totale il duo ha pubblicato nove dischi e fatto tour in tutto il mondo, l’ultimo dei quali si è concluso nel 2016.

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In quell’anno Marie scrisse su Facebook:Sono stati 30 anni incredibili! Non provo altro che gioia e felicità quando guardo indietro ai tour mondiali di Roxette. Tutti i nostri spettacoli e ricordi nel corso degli anni saranno per sempre una parte importante della mia vita. Sono particolarmente orgogliosa e grata di essere tornato nel 2009 dopo la mia grave malattia e di essere stato in grado di portare Roxette in giro per il mondo ancora un paio di volte. ‘Purtroppo, ora i miei giorni in tour sono finiti e voglio cogliere l’occasione per ringraziare i nostri meravigliosi fan che ci hanno seguito nel nostro lungo e tortuoso viaggio. Non vedo l’ora di pubblicare il nostro album Good Karma a giugno – per me è il nostro miglior album di sempre“.

L’album, l’ultimo del duo, raggiunse il secondo posto nelle classifiche svedesi. I Roxette hanno venduto oltre 75 milioni di dischi, piazzando 19 brani ai vertici delle classifiche.

Sotto «The Look» uno dei più grandi successi del duo negli anni ’80.

 

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Musica

È uscito il videoclip «Ti Dicono Che» di Maire Brusco

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Lei si chiama Maire Brusco, ed è una giovane cantautrice trentina con alle spalle però molte esperienze.

Pochi giorni fa è stato pubblicato sul suo canale YouTube il videoclip del suo primo: «Ti dicono che».

La canzone è l’inizio di un progetto musicale che prevede l’uscita di un EP nel 2020.

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Il singolo è stato arrangiato e prodotto da Lorenzo Scrinzi – giovane musicista e produttore altoatesino – ed è stato registrato presso Nologo Recording Studio Laives (BZ).

Il video è stato girato ad Avio (Trento) da Tommaso Prugnola.

Il brano vuole essere di stimolo alle nuove generazioni, ma non solo, per ricordarsi il piacere delle cose semplici, dei valori che si stanno un po’ perdendo per strada… “sempre più attaccati ai bisogni, dimenticando cosa serve davvero”.

E nella frase «Vorrei fermare il tempo solo un po’ per ritrovare il senso di quel che ho», c’è forse il senso di tutta la canzone e di un messaggio positivo verso le nuove generazioni.

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Il sound è molto accattivante e la melodia è di quelle che entrano subito in «circolo».

Ottime le immagini del video che danno un senso di riappacificazione con l‘ambiente e la natura e alcuni particolari (vedi metronomo) che sembrano voler fermare il tempo.

Il testo è anche un messaggio in alcuni passaggi triste dove si scorge da parte dell’artista un senso di «quello che potrebbe essere ma non è», ma subito arriva l’entusiasmo verso la vita e «quel dire di no» cantato nel ritornello che lancia una nuova speranza per credere nei valori che forse oggi sono passati e non esistono più.

La canzone è disponibile su tutti i portali digitali per lo streaming e il download.

Maire ha studiato musica fin da piccola, frequentato il Liceo Musicale e il Triennio Pop al Conservatorio F.A.Bonporti di Trento.

In seguito ha proseguito la sua formazione musicale e artistica presso il C.E.T. di Mogol e partecipando ad alcuni concorsi canori nazionali, ottenendo molte soddisfazioni dalla critica

Maire Brusco ha partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani.

Canta soul, funky e jazz, la musica della grande Aretha  Franklin.

Da sola ha ideato e messo in piedi un musical a livello regionale  con due cast di strumentisti e uno tecnico.

 

 

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