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Trento

Mangiano il tonno avariato: ricoverati in tre all’ospedale

La diagnosi parla di sospetta intossicazione alimentare per alcune persone che hanno acquistao e mangiato a casa loro del filetto di tonno fresco. Gli acquisti sarebbero stati fatti in due negozi ben distinti ma appartenenti alla medesima catena di vendita.

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La diagnosi parla di sospetta intossicazione alimentare per alcune persone che hanno acquistao e mangiato a casa loro del filetto di tonno fresco. Gli acquisti sarebbero stati fatti in due negozi ben distinti ma appartenenti alla medesima catena di vendita.

I sintomi si sono manifestati subito dopo cena. Macchie sul viso e strane reazioni cutanee. Quanto basta per allarmare una coppia trentina che aveva acquistato e successivamente cucinato un filetto di tonno. Nel dubbio hanno preferito recarsi al pronto soccorso dell'Ospedale S.Chiara di Trento dove, dopo alcuni accertamenti, i sanitari hanno diagnosticato la sospetta intossicazione da alimenti avariati o conservati male.

Il fatto curioso è che una sistuazione analoga si è verificata anche ad una signora, che non conosce nemmeno la coppia, la quale ha anch'essa acquistato un filetto di tonno presso un punto vendita del medesimo marchio. Anche lei ha accusato gli stessi disturbi ed è ricorsa alle cure del Pronto Soccorso.

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La fornitura di pesce, a seguito della segnalazione, è stata immediatamente ritirata dalla vendita, a puro scopo precauzionale e in assenza di prescrizioni da parte della Pubblica Autorità. Il pesce in vendita al bancone è un prodotto decongelato e quindi aveva subito un abbattimento termico come prescrive la normativa vigente, allo scopo di eliminare eventuali parassiti ed in particolare l'anisakidosi

I dubbi però rimangono al punto che viene ipotizzata che l'intossicazioni sia avvenuta a causa di una tossina, l'istamina, che è in grado di formarsi durante tutte le varie fasi della lavorazione della filiera alimentare e che non è in alcun modo rilevabile da nessun controllo. L'istamina sarebbe inoltre resistente sia al congelamento che alla cottura.

I carabinieri del NAS sono intervenuti per analizzare il prodotto sospettato di avere causato il malore e ne hanno sequestrato alcuni tranci direttamente presso i punti vendita cittadini.

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Secondo alcuni dati diffusi dall'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare l'intossicazione da istamina è una delle problemtiche maggiormente diffuse in Italia e in Europa anche se va evidenzaito che per i casi avvenuti a Trento non vi è alcun tipo di preoccupazione o di allarme.

 

 

 

 

 

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