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Trento

Via al processo di reindustrializzazione dell’area Whirlpool

Procede a ritmo serrato l’iter per la reindustrializzazione del  compendio ex Whirlpool di Spini di Gardolo che avverrà con l'insediamento della nuova azienda Vetri speciali spa. 

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Procede a ritmo serrato l’iter per la reindustrializzazione del  compendio ex Whirlpool di Spini di Gardolo che avverrà con l'insediamento della nuova azienda Vetri speciali spa. 

Nella tarda mattinata di oggi ha avuto luogo la firma presso l’Assessorato allo sviluppo economico e lavoro della Provincia autonoma di Trento del protocollo d’intesa che scandisce tempi ed azioni per far sì che il gruppo industriale leader nella produzione di bottiglie e vasi di vetro possa iniziare i lavori di apprestamento dell’immobile già a partire dai primi mesi del 2016.

Confermato l’avvio della produzione entro l'inizio 2017, con l’assunzione delle prime 150 persone che saliranno a regime a 250. Si sta anche lavorando all’ipotesi di partire con 30 assunzioni entro fine 2015, personale che verrebbe impiegato in attività complementari alla futura produzione industriale. L’accordo odierno è stato sottoscritto da Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, dal sindaco di Trento Alessandro Andreatta, dal consigliere delegato di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini, dall’amministratore delegato di Vetri Speciali Giorgio Mazzer e dalle parti sociali rappresentate da Manuela Terragnolo (Fiom-Cgil), Luciano Remorini (Fim-Cisl) e Luciano Carmelo Atanasio (Uilm).

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"La nuova strategia della Provincia, di promozione e messa a disposizione delle infrastrutture pubbliche per lo sviluppo industriale, ha segnato, a partire dall'esperienza di Whirlpool, una svolta – ha detto il vicepresidente Olivi – : abbiamo offerto e vogliamo continuare a offrire a imprese che hanno programmi di investimento in grado di garantirci posti di lavoro condizioni di accesso meno onerose e più vincolate invece alla qualità del progetto imprenditoriale stesso. Il protocollo di oggi segna un'altra piccola svolta, che è quella di provare a dimostrare che l'efficienza della pubblica amministrazione, unita alla cooperazione fra istituzioni pubbliche e parti sociali, è per il Trentino un fattore di competitività e di attrattività. Il protocollo, che giunge a valle della decisione politica di procedere con la reindustrializzazione del sito, è soprattutto la testimonianza di un metodo di lavoro; per suo tramite diamo concreta dimostrazione di come tutti gli attori debbano cercare di fare di più, meglio, in fretta e assieme affinché ogni possibilità di sviluppo economico che si propone alla nostra comunità sia intercettata e valorizzata al meglio". 

Il Protocollo per l’insediamento di Vetri Speciali Spa nel compendio ex Whirlpool di Spini di Gardolo a Trento formalizza un passaggio sancito dallo stesso avviso pubblico con il quale Trentino Sviluppo, il 15 aprile scorso, aveva fatto il primo passo formale per la reindustrializzazione del grande sito industriale, oltre 140 mila metri quadrati, lasciato libero dalla multinazionale americana.

Al tempo stesso mette “nero su bianco” il risultato dell’intenso lavoro svolto in questi ultimi 50 giorni, coordinato in prima persona dallo stesso vicepresidente Alessandro Olivi.

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Alla formalizzazione dell’offerta da parte di Vetri Speciali, pervenuta il 19 giugno scorso alla scadenza dell’avviso pubblico, sono infatti seguite il 29 giugno l’approvazione dell’operazione in Giunta provinciale, il 2 luglio un primo confronto con i soggetti pubblici coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni necessarie, il 14 luglio una prima conferenza dei servizi informativa, convocata presso il Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali della Provincia, per la valutazione d'impatto ambientale del nuovo stabilimento, l’esame da parte degli altri servizi coinvolti nell’iter autorizzatorio e dei servizi comunali competenti in materia urbanistica ed ambientale.

Un lavoro di squadra che ha permesso di individuare e fissare i prossimi passi necessari all’avvio della nuova attività produttiva, formalizzati nell’accordo siglato oggi e che prevede un impegno straordinario da parte di tutti, enti pubblici e gruppo industriale.

La “road map” prevede infatti: entro il prossimo 31 agosto la presentazione da parte di Vetri Speciali della documentazione necessaria ad avviare la procedura di Valutazione di impatto ambientale (V.I.A.); entro il 16 settembre l’illustrazione della stessa, con il supporto di Trentino Sviluppo, all’interno delle commissioni comunali competenti; entro il 30 settembre una informativa pubblica al territorio da parte del Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali; entro il 13 novembre la Conferenza dei servizi “decisoria” per l’esame del progetto definitivo, termine entro il quale il Comune di Trento si impegna a dar corso alla procedura di deroga urbanistica ed al conseguente rilascio del titolo abilitativo edilizio; entro il 30 novembre la Giunta provinciale adotterà il provvedimento di V.I.A. comprensivo delle autorizzazioni ambientali; entro dicembre 2015 la stipula del contratto di usufrutto. 

A quel punto Vetri Speciali avrà tempo 12 mesi per avviare l’attività d’impresa, in linea con quanto previsto dal proprio piano industriale e dall’offerta economica presentata.

Si ricorda infatti che il gruppo industriale con sede a Trento e stabilimenti produttivi a Pergine Valsugana, Ormelle (Treviso) e San Vito al Tagliamento (Pordenone), si è impegnato ad effettuare investimenti presso il compendio industriale ex Whirlpool previsti in 41,2 milioni di euro; di cui 27,7 milioni in macchinari ed impianti, nei sette anni successivi all’avvio dell’attività e 300 mila euro all’anno in manutenzioni straordinarie sull’immobile per trent’anni, per un ammontare complessivo di 9 milioni di euro.

La progressione occupazionale garantita presso il compendio ex Whirlpool, aggiuntiva rispetto al personale attualmente occupato a Pergine Valsugana, sarà quindi pari a 150 unità lavorative annue all'inizio della produzione per arrivare a regime a 250.

Vetri Speciali e Trentino Sviluppo, proprietaria del compendio, stanno anche lavorando all’ipotesi di recuperare da subito una porzione idonea di capannone di almeno 3.000 metri quadrati da destinare ad attività complementari alla futura produzione industriale. Ciò consentirebbe di anticipare già entro la fine del 2015 l’assunzione dei primi 30 operai scelti in via preferenziale tra gli ex occupati Whirlpool.

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