Connect with us
Pubblicità

Trento

Malasanità: un caso emblematico a Trento?

Il caso di «malasanità» portato alla nostra attenzione in questo articolo probabilmente non è l'unico nella  provincia di Trento, ed è indicativo sullo stato organizzativo dell'azienda sanitaria trentina. 

Pubblicato

-

Il caso di «malasanità» portato alla nostra attenzione in questo articolo probabilmente non è l'unico nella  provincia di Trento, ed è indicativo sullo stato organizzativo dell'azienda sanitaria trentina. 
 
Ma veniamo ai fatti. I primi giorni di luglio di quest'anno una signora di 81 anni di Trento cade in casa procurandosi all'apparenza botte ed escoriazioni varie. In quel frangente non vengono chiamati i soccorsi, perchè pare da un primo esame dei figli e sentito il parere dell'anziana che non vi siano fratture.
 
Ma il dolore a tutto il fianco e al bacino sale di ora in ora e costringe dopo 2 giorni l'anziana a ricorrere al parere del suo medico di base che, in mancanza di una diagnosi certa, le prescrive alcuni antidolorifici consigliando alla donna in caso di aumento del dolore di farsi portare subito con urgenza al pronto soccorso. Il medico purtroppo è un buon profeta, infatti i dolori della donna aumentano invece che diminuire e allora ecco il ricovero al pronto soccorso del santa Chiara di Trento.  
 
Sono le ore 8.28 quando l'anziana signora viene registrata in entrata al pronto soccorso in codice giallo, da dove uscirà solo 7 ore dopo. Prima di essere visitata ed inviata a fare le lastre devono passare 3 ore, durante le quali la donna deve sdraiarsi per il dolore che nel frattempo aumenta. I medici decidono di non fare ne la tac ne la risonanza allineandosi con le linee guida della provincia che sconsigliano l'uso di Tac e risonanze.
 
I risutati delle lastre arrivano alle 12.50 e spiega il referto «non evidenti fratture attuali e solo contusione» su costole e bacino. L'esito quindi è negativo e non ci sono fratture, almeno secondo i medici del santa Chiara. Dalle 12.50, cioè da quanto sono arrivati i risultati delle lastre, la signora 81enne viene dimessa alle 15.30 e obbligata ad attendere (non si sa bene per cosa) nella sala d'attesa del pronto soccorso. Sono quindi passate 7 ore dal momento dell'entrata al pronto soccorso. Ma la cosa che fa riflettere i figli è che l'anziana mamma non è stata visitata da un ortopedico ma da un semplice medico generico.  
 
Nei giorni seguenti il male aumenta e comincia ad essere devastante, ormai la signora non riesce nemmeno più a camminare. Allora la famiglia chiede aiuto nuovamente al medico di base che prenota una visita specialistica dall'ortopedico all'ex villa Egea. Qui, presa visione dei risultati dei raggi e dopo aver letto il referto del santa Chiara, consigliano 15gg di riposo e il rifacimento dei raggi, il tutto condito con la prescrizione di un potentissimo medicinale antidolorifico.
 
Ma il suo medico di base sconsiglia l'antidolorifico perché giudicato troppo forte per l'anziana 81 enne, pare infatti che contenga oppiacei. Nel frattempo il dolore aumenta sempre di più e tutti cominciano a preoccuparsi.
 
Si decide allora si provare a prenotare una visita a pagamento, tempo un giorno ed ecco la signora varcare la porta di un medico privato, costo visita 132,00 euro
 
Il medico dopo la risonanza individua subito degli edemi midollari contusivi al livello dell'anca e del bacino.
 
A questo punto la signora prende appuntamento a Bressanone dove nel giro di pochi giorni viene fatta una nuova risonanza (costo 162,00 euro) e dove si legge sul referto, «contusione anca con edema osseo zona trcanterica, ileo pubico e sacro a sinistra con sospetta frattura». I medici di Bressanone consigliano subito l'anziana donna di munirsi di stampelle per non peggiorare le cose. 
 
Ora la signora attente una nuova TAC a Trento per dopo ferragosto e commenta così alla fine della sua lettera, «la differenza organizzativa fra Trento e Bressanone salta subito agli occhi, ma la cosa che mi fa pensare – sottolinea la signora – è che quelli di Trento pensano ancora che il mio dolore sia dovuto solo ad un banale mal di schiena». 
 
Chiamatela Odissea, trafila infinita, malasanità, poca competenza, disorganizzazione, risparmio di risorse, certo è che la signora ad oggi è ancora senza diagnosi certa, dolorante e soprattutto alleggerita di ben 294,00 Euro senza contare le spese di viaggio per andare e tornate a Bressanone. E poi, forse, 7 ore al pronto soccorso per una donna di 81 anni dolorante sembrano un po' troppe. {facebookpopup}
Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Coronavirus: molto richiesti i saturimetri, a qualcuno servono davvero
    Dall’inizio dell’allarme coronavirus la corsa ai principali dispositivi di protezione individuale sembrava inizialmente limitarsi alle mascherine ed ai gel disinfettanti per le mani, diventati poi introvabili sia nelle farmacie che sui portali online, ma ultimamente il fenomeno parrebbe essersi allargato anche a strumenti prettamente sanitari come il saturimetro. Infatti, il particolare dispositivo a pinzetta facilmente […]
  • Coronavirus: L’Italia spegne i motori e i delfini tornano nei porti italiani
    La recente emergenza sanitaria ha reso l’Italia, Paese noto per la sua vivacità e il suo calore una penisola pressoché deserta obbligando negozi, centri commerciali e molte aziende a bloccarsi per intere settimane e costringendo milioni di italiani a guardare l’arrivo della primavera unicamente dalla finestra della propria abitazione. All’ombra di tutto questo, Madre Natura […]
  • Coronavirus: dalla Cina arrivano i caschi termoscanner per la polizia
    Da qualche mese, partendo dalla Cina e allargandosi come una macchia d’olio fino all’Italia, il mondo intero si è trovato improvvisamente a combattere una guerra contro un nemico veloce ed invisibile che non sta risparmiando niente e nessuno, colpendo non solo persone ma l’economia di interi Paesi, costringendo l’unione e l’impegno di tutte le forze […]
  • Coronavirus: 3 fasi per sanificare correttamente casa
    Candeggina, gel disinfettanti, alcol e spray si stanno rivelando i migliori alleati, nonché le armi più utilizzate in questo periodo per riuscire a combattere l’invisibile nemico che da settimane sta costringendo a casa milioni di italiani. Oltre alle ormai note raccomandazione di igiene emanate dal Governo, ai dispositivi di protezione individuale come le introvabili mascherine […]
  • Cascata “rosso sangue” in Antartide, uno spettacolo della natura
    Sono passato 109 anni dal primo avvistamento di questo macabro fenomeno situato nei pressi del lago (ovviamente ghiacciato) di Bonney, in Antartide. Nonostante questa cascata dal colore ramato fosse stata avvistata per la prima volta nel 1911 dal geologo Griffith Taylor durante una spedizione, soltanto qualche anno fa alcuni studiosi sono riusciti a risalire all’origine […]
  • Cenare sotto il mare: “Under” il primo ristorante sott’acqua d’Europa
    Attraversando i quattro angoli del mondo, sono molte sono le eccentricità dal punto di vista architettonico che si incontrano, ma pochi hanno lo stile e l’originalità del primo ristorante subacqueo di Baly, lungo le coste della Norvegia, candidato a diventare uno dei più spettacolari progetti architettonici mai concepiti in fondo al mare. “Under”si presenta come […]
  • Viaggiare rimanendo a casa: dall’arte ai paesaggi, vedere il mondo con i tour virtuali
    La veloce diffusione del Coronavirus in Italia e in Europa ha costretto milioni di persone a casa, obbligandoli ad annullare progetti e piani precedentemente programmati o a posticipare prenotazioni di viaggi a data da destinarsi. Ad oggi, la fine della quarantena sembra un giorno troppo lontano e la voglia di lasciare i confini della propria […]
  • Coronavirus: sanificare le mascherine per riutilizzarle in mancanza di nuove
    Da molti giorni l’Italia sta vivendo l’ormai nota emergenza Coronavirus che, oltre al periodo di quarantena forzata richiede l’utilizzo in caso di spostamenti, di particolari presidi di protezione individuale come il disinfettante per le mani o le tipiche mascherine. Mascherine che, dall’inizio dell’allarme hanno subito un aumento vertiginoso della domanda rendendole non solo introvabili, ma […]
  • Italia: Paese “green” e leader delle rinnovabili
    Troppo spesso, l’Italia è abituata ad occupare gli ultimi posti nelle classifiche europee, alimentando i pregiudizi sul Bel Paese che in alcuni settori, quando vuole, sembra essere incredibilmente ed indubbiamente qualificato. Infatti, secondo il rapporto condotto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ( ISPRA) seguito poi da un’analisi dell’Agenzia Nazionale per l’Energia, […]

Categorie

di tendenza