Connect with us
Pubblicità

Trento

La stazione di Trento ridotta a dormitorio.

 
Per Trento diciamolo subito è una situazione non certo di routine. Ma chi entra nella stazione ferroviaria di Trento nelle ore notturne si ritrova ormai regolarmente in un ambiente che assomiglia sempre più a un dormitorio, se poi esce e attraversa piazza Dante….{facebookpopup}

Pubblicato

-

 
Per Trento diciamolo subito è una situazione non certo di routine. Ma chi entra nella stazione ferroviaria di Trento nelle ore notturne si ritrova ormai regolarmente in un ambiente che assomiglia sempre più a un dormitorio, se poi esce e attraversa piazza Dante….{facebookpopup}
 
Persone senza fissa dimora e senzatetto si sono ormai “impadroniti” di una parte della stazione, trasformandola in un alloggio di fortuna e adattandosi a dormire su letti fatti di solo cartone, o magari senza neppure quelli. La situazione sta peggiorando giorno dopo giorno, aggravata dal fatto che i bagni della stazione rimangono chiusi durante la notte, fino alle 6 del mattino, con le conseguenze facilmente immaginabili sull’espletamento di bisogni fisiologici in altre parti della struttura.
 
Ebbene, chi continua a pensare che Trento sia fuori dalla logica delle grandi città, si sbaglia. Per questo l'amministrazione comunale ha il dovere di prevenire queste situazioni di degrado e abbandono che ormai andranno a peggiorare sempre di più. 
 
Il fenomeno «dormitorio della stazione» ora finisce anche sui banchi della giunta provinciale grazie ad un'interrogazione del consigliere Claudio Cia. (sua la documentazione fotografica ripresa sabato notte dove bivaccavano circa 20 persone). 
 
«Questa situazione, – osserva Claudio Cia – dovrebbe interrogare tutti coloro che, per responsabilità istituzionale, per competenza o per sensibilità sul tema dell’accoglienza, si occupano o si interessano dell’andamento dei flussi migratori e dello sviluppo delle nuove povertà».
 
È inutile negare che il fenomeno del degrado nella nostra città è legato all'immigrazione clandestina che ormai è fuori controllo. L’Italia è riuscita a coinvolgere nella distribuzione dei migranti anche gli altri Paesi dell’Ue, ma la questione principale è che il flusso non conosce sosta. Il Governo Renzi ha predisposto un piano per la collocazione dei migranti tra la varie regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.
 
«Il problema, – sottolinea Cia – dal punto di vista trentino, è la carenza di centri di accoglienza. Attualmente quello di Marco di Rovereto, allestito dalla Protezione Civile, accoglie 170 persone ed è già molto affollato. Complessivamente sono stati accolti 610 migranti su un contingente massimo che, proprio nei giorni scorsi, è salito da 727 unità a 810. Ciò significa che potrebbero in qualunque momento essere inviati in Trentino altri 200 migranti. La Provincia intende distribuire nei vari territori le persone da accogliere, evitando concentrazioni eccessive in singole località, per facilitare i processi di integrazione ed evitare reazioni di ostilità da parte dei residenti, che non devono sentirsi invasi».
 
Quanto sin qui ricordato, lascia comunque tutta una serie di interrogativi, sia rispetto alla modalità con cui il Governo nazionale continua ad incrementare il numero di migranti da assegnare alle Regioni e alle Province autonome, sia riguardo alle modalità operative con cui organizzare l’accoglienza. A questo proposito il consigliere di Civica Trentina afferma, «si intende, con questa interrogazione, affermare che qualsiasi accoglienza, per essere realmente tale, deve essere responsabile e cosciente e deve partire dal rispetto della dignità di chi viene accolto. Le immagini della stazione ferroviaria, ridotta a dormitorio, non possono non interrogarci a tale proposito, anche perché quando l’accoglienza lascia spazio ad una carità pelosa nella quale la persona è misconosciuta nella sua dignità, è probabile che la persona medesima metta in atto comportamenti socialmente censurabili o comunque disturbanti per i cittadini della comunità che la accoglie».
 
Cia ricorda poi le affermazioni del presidente Walter Kaswalder rilasciate pochi giorni fa ai media locali, «sugli immigrati e profughi dobbiamo scegliere: o una trattativa con il governo centrale o una decisione in linea con le Regioni che hanno scelto la via dura nei confronti di Roma” (Lombardia e Veneto hanno deciso di non collaborare con lo Stato nell’assicurare l’accoglienza dei richiedenti asilo, pur se le prefetture continuano ad assegnarli anche a quei territori)»aveva riferito il presidente degli autonomisti.
 
Claudio Cia ritiene che la Provincia non possa limitarsi ad attendere l’assegnazione di ulteriori migranti, secondo quantificazioni stabilite unilateralmente dallo Stato, la cui tendenza è quella di aumentare le richieste indirizzate a Regioni e Province autonome senza porre dei limiti relativi alla sostenibilità dell’accoglienza nei diversi territori. «È fondamentale che la Provincia stabilisca un tetto massimo, attraverso una puntuale ricognizione delle possibili strutture di accoglienza e acquisendo dai Comuni dati precisi circa le opportunità ivi presenti, siano esse di origine pubblica o privata» – dichiara ancora Cia. 
 
L'interrogazione chiede di svolgere una ricognizione delle possibilità di accoglienza di migranti in ciascun comune della Provincia autonoma di Trento e di scegliere un tetto che fissi il numero massimo di migranti che la nostra provincia può accogliere secondo responsabilità e coscienza.
 
Cia chiede anche se e come la Provincia intenda farsi parte attiva affinché la Stazione ferroviaria di Trento non costituisca più un bivacco notturno e sia data ai senza tetto che vi si trattengono durante la notte una possibilità di accoglienza più dignitosa e se, e quali erogazioni di denaro pubblico siano previste a favore dei migranti accolti in provincia di Trento.
 
Cia chiede, data la rilevanza del tema in argomento, di organizzare una seduta straordinaria del Consiglio provinciale dove ci sia la possibilità di approfondire, tra le altre, le questioni poste dalla presente interrogazione.

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Coronavirus: molto richiesti i saturimetri, a qualcuno servono davvero
    Dall’inizio dell’allarme coronavirus la corsa ai principali dispositivi di protezione individuale sembrava inizialmente limitarsi alle mascherine ed ai gel disinfettanti per le mani, diventati poi introvabili sia nelle farmacie che sui portali online, ma ultimamente il fenomeno parrebbe essersi allargato anche a strumenti prettamente sanitari come il saturimetro. Infatti, il particolare dispositivo a pinzetta facilmente […]
  • Coronavirus: L’Italia spegne i motori e i delfini tornano nei porti italiani
    La recente emergenza sanitaria ha reso l’Italia, Paese noto per la sua vivacità e il suo calore una penisola pressoché deserta obbligando negozi, centri commerciali e molte aziende a bloccarsi per intere settimane e costringendo milioni di italiani a guardare l’arrivo della primavera unicamente dalla finestra della propria abitazione. All’ombra di tutto questo, Madre Natura […]
  • Coronavirus: dalla Cina arrivano i caschi termoscanner per la polizia
    Da qualche mese, partendo dalla Cina e allargandosi come una macchia d’olio fino all’Italia, il mondo intero si è trovato improvvisamente a combattere una guerra contro un nemico veloce ed invisibile che non sta risparmiando niente e nessuno, colpendo non solo persone ma l’economia di interi Paesi, costringendo l’unione e l’impegno di tutte le forze […]
  • Coronavirus: 3 fasi per sanificare correttamente casa
    Candeggina, gel disinfettanti, alcol e spray si stanno rivelando i migliori alleati, nonché le armi più utilizzate in questo periodo per riuscire a combattere l’invisibile nemico che da settimane sta costringendo a casa milioni di italiani. Oltre alle ormai note raccomandazione di igiene emanate dal Governo, ai dispositivi di protezione individuale come le introvabili mascherine […]
  • Cascata “rosso sangue” in Antartide, uno spettacolo della natura
    Sono passato 109 anni dal primo avvistamento di questo macabro fenomeno situato nei pressi del lago (ovviamente ghiacciato) di Bonney, in Antartide. Nonostante questa cascata dal colore ramato fosse stata avvistata per la prima volta nel 1911 dal geologo Griffith Taylor durante una spedizione, soltanto qualche anno fa alcuni studiosi sono riusciti a risalire all’origine […]
  • Cenare sotto il mare: “Under” il primo ristorante sott’acqua d’Europa
    Attraversando i quattro angoli del mondo, sono molte sono le eccentricità dal punto di vista architettonico che si incontrano, ma pochi hanno lo stile e l’originalità del primo ristorante subacqueo di Baly, lungo le coste della Norvegia, candidato a diventare uno dei più spettacolari progetti architettonici mai concepiti in fondo al mare. “Under”si presenta come […]
  • Viaggiare rimanendo a casa: dall’arte ai paesaggi, vedere il mondo con i tour virtuali
    La veloce diffusione del Coronavirus in Italia e in Europa ha costretto milioni di persone a casa, obbligandoli ad annullare progetti e piani precedentemente programmati o a posticipare prenotazioni di viaggi a data da destinarsi. Ad oggi, la fine della quarantena sembra un giorno troppo lontano e la voglia di lasciare i confini della propria […]
  • Coronavirus: sanificare le mascherine per riutilizzarle in mancanza di nuove
    Da molti giorni l’Italia sta vivendo l’ormai nota emergenza Coronavirus che, oltre al periodo di quarantena forzata richiede l’utilizzo in caso di spostamenti, di particolari presidi di protezione individuale come il disinfettante per le mani o le tipiche mascherine. Mascherine che, dall’inizio dell’allarme hanno subito un aumento vertiginoso della domanda rendendole non solo introvabili, ma […]
  • Italia: Paese “green” e leader delle rinnovabili
    Troppo spesso, l’Italia è abituata ad occupare gli ultimi posti nelle classifiche europee, alimentando i pregiudizi sul Bel Paese che in alcuni settori, quando vuole, sembra essere incredibilmente ed indubbiamente qualificato. Infatti, secondo il rapporto condotto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ( ISPRA) seguito poi da un’analisi dell’Agenzia Nazionale per l’Energia, […]

Categorie

di tendenza