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Trento

Quotidiani online del Trentino: ecco quanti sono e la classifica dei più letti.

Quello dei quotidiani online è ormai un fenomeno in grande crescita grazie alla profonda crisi che sta travolgendo i giornali cartacei e un cambio epocale nell'informazione e nel modo di comunicare. {facebookpopup}

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Quello dei quotidiani online è ormai un fenomeno in grande crescita grazie alla profonda crisi che sta travolgendo i giornali cartacei e un cambio epocale nell'informazione e nel modo di comunicare. {facebookpopup}

Grazie al Web i giornali Online stanno raggiungendo ottimi risultati in termini di lettori migliorando sempre di più i contenuti nonostante non ricevano nessun finanziamento da stato, province e comuni. Oggi sono quasi 25 milioni gli italiani che si collegano ogni giorno al web sfogliando oltre 300 pagine e rimanendo in rete mediamente circa 2,5 ore al giorno e si stima arriveranno a 40milioni nel 2017.

Ma il fenomeno che ormai sta dilagando è la lettura da Tablet, Iphone, Smart Phone e cellulari vari che ormai assorbe quasi il 50 % dei contatti. In questo caso il responsive fa la differenza

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Ma quanti sono i quotidiani online in provincia di Trento? da quanti lettori sono seguiti? che popolarità hanno raggiunto? come sono strutturati?

Quanto scritto in questo articolo fa riferimento solo ed esclusivamente ai giornali che sviluppano la comunicazione nel web (e che quindi non hanno nessun supporto cartaceo) e che non percepiscono nessun finanziamento dalle istituzioni. (non è infatti previsto per testate online nessun finanziamento a fondo perduto come invece, per legge, lo è, per i giornali cartacei)

Per i finanziamenti ai giornali cartacei le linee di pensiero sono molte; c’è chi vuole abolirli, chi ripensarli e chi lasciarli così come sono. Gli argomenti di chi li pensa necessari si possono, semplificando, riassumere nella difesa della pluralità delle informazioni e delle opinioni, nella conseguente tutela dei giornali più piccoli e nel riequilibrio di una disparità che deriva dagli investimenti pubblicitari. Chi invece vuole abolirli sostiene che è un costo troppo oneroso per lo Stato e che il finanziamento non rende libera l’informazione ma al contrario la condiziona.

Esistono due tipi di finanziamento all’editoria. I contributi diretti, distribuiti in base a vari criteri (ci torneremo) e di cui possono usufruire solo alcuni, e i contributi indiretti a cui possono avere invece accesso tutte le testate, purché cartacee.

Per quanto riguarda le testate online l'unico sostentamento arriva dall'editore e dalla raccolta pubblicitaria.

Ma torniamo ai dati delle testate online del Trentino. I numeri certi dei lettori e tutta una serie di dati li possono sapere con la massima certezza solo i WebMaster o quantomeno chi ha accesso ai motori che in tempo reale continuano a fornire il numero di lettori collegati, da dove si collegano, che supporto usano, da che browser si collegano ecc ecc…

Però in rete esistono alcune aziende che attraverso continue scansioni riescono a monitorare il traffico di tutti i siti web del pianeta grazie al quale creano un rank, cioè una stima del sito web, in rapporto con tutti gli altri, sia in campo nazionale che mondiale. Più basso è il Rank più il giornale viene letto e seguito.

Quindi una vera e propria classifica dei lettori e della popolarità di cui gode il giornale. Non solo, http://www.stimasito.com/, oltre il rank, che è preso da www.alexa.com, la più grande azienda del mondo sussidiaria di Amazon.com che si occupa di statistiche sul traffico di Internet, aggiunge anche la penetrazione nei social network, l'esclusività degli articoli, il numero di contenuti, l'aggiornamento e il numero degli argomenti trattati.

Oggi il sito numero 1 in Italia, per Alexa è Google. Seguono Facebook, Youtube, Yahoo e altri.

In Trentino il quotidiano maggiormente letto è La voce del Trentino che possiede un Rank di 125,046 ( es: l'Adige ha 45,170) a livello nazionale e 2,561 (es: L'Adige 1,124) a livello mondiale (ricordiamo che più basso è il rank più letto è il giornale). I lettori giornalieri stimati sono oltre 7.000 per un valore globale che è possibile vedere qui.

Al secondo posto troviamo La Voce della Val di Non con oltre 3.300 lettori giornalieri e un Rank Italiano di 6,618.

Terzo posto per La Voce di Rovereto con un Rank di 6,859 con quasi 3.000 lettori giornalieri. Quarto posto per La Voce della Valsugana con 2.500 visite giornaliere circa e un rank di 7,630. Al quinto posto ilfatto24ore (10,111 il rank nazionale ) con 2.500 visualizzazioni giornaliere . Sesto posto per La Voce della Rotaliana con 1.600 contatti al giorno e un rank alexa di 13,433.

Al settimo posto Trentino Libero con circa 800 lettori giornalieri e 18,468 di rank nazionale. Ottavo posto per La Voce del Garda con una media giornaliera di 700 lettori e un rank di 18,447.

Nono posto per l'adigetto con circa 700 contatti giornalieri e un rank nazionale di 24,010.

Seguono poi www.giudicarie.com e il giornale sentire con circa 400 lettori al giorno e il Secolo Trentino con circa 350 lettori giornalieri.

È particolarmente interessante come anche nella speciale classifica dei gruppi di Facebook alla fine si ripropongano quasi le stesse posizioni. In testa La Voce del Trentino che ha superato gli 11mila amici.

Sono state prese in considerazione le testate che sono iscritte al Tribunale e che quindi hanno tutte le caratteristiche per fare informazione a tutti i livelli e che devono per legge essere coordinate da direttori iscritti all'ordine dei giornalisti.

Tutti i dati sono stati estrapolati dal www.stimasito.com e www.alexa.com che sono i due siti web di riferimento più credibili. Esistono altre realtà che stimano valore e visualizzazioni di tutti i siti web (tipo http://siteworthit.com/), ma riteniamo che le due aziende citate sopra siano le più credibili e organizzate per il monitoraggio di tutti i giornali online. Tali aziende sono infatti le prime che vengono prese in considerazione da eventuali investitori della pubblicità. Tutti i dati vengono aggiornati settimanalmente. 

 

 

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Trento

Esce di strada e si schianta sulle macchine parcheggiate in via Ghiaie

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Questa notte verso le ore 01.30 incidente stradale in Via Ghiaie a Trento tra una Nissan che si è schiantata addosso ad altre tre auto parcheggiate sul ciglio della strada.

La Nissan una volta sbandata sul lato sinistro ha centrato in pieno una Lancia, una Peugeot, e una Classe A scatenando un tamponamento a catena.

La velocità della Nissan era tale da riuscire a scaraventare la prima autovettura investita sopra il marciapiede.

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Sul posto è arrivata una pattuglia della Rangers gruppo battistolli che interveniva chiamando il 112 e nello stesso tempo avvisava la sua centrale operativa per supporto incidente fino all’arrivo della volante della questura di Trento.

Ai poliziotti il compito di ricostruire la dinamica dell’indicente e capire i motivi che hanno portato il conducente della Nissan ha perdere il controllo della propria autovettura.

 

 

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Trento

Arriva la risposta del commercianti trentini all’e-commerce

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La risposta dei commercianti all‘e-commerce potrebbe essere quella di far pagare la prova dei vestiti 10 euro come hanno iniziato a fare in Liguria ed in modo meno diffuso anche a Trento, dove in alcuni negozi è assolutamente vietato fare fotografie.

Succede infatti che per non sbagliare la taglia, convincersi della portabilità dell’abito, non commettere errori nella scelta dei colori, il potenziale acquirente entri in un negozio della stessa marca, provi con calma e molta attenzione ed una volta deciso, torni a casa ad ordinare sul sito internet.

Meglio evitare i costi di restituzione che spesso sono molto costosi e con una complicata procedura.

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Per pesare meglio il fenomeno calcoliamo che nel 2018 sono stati 25 milioni gli italiani che hanno comprato sul web.

Il fatturato dell’e-commerce solo in Italia, è stato di 35,1 miliardi e 20 mila le imprese italiane che hanno un sito online.

Di contro in dieci anni – dal 2008 al 2018 – la differenza dei negozi in attività ha un saldo negativo di -63.826 attività commerciali.

Quella dei camerini a pagamento specialmente per i piccoli negozi è una mossa molto diffusa negli Stati Uniti, praticamente un’abitudine.

Pagare per provare è anche un tentativo a quanto pare efficace, per contrastare lo strapotere di Amazon e dei siti similari che in un anno hanno fatto registrare un incremento delle vendite pari al 15% col picco del 21 per l’abbigliamento.

In Italia gli e-shopper sono 25 milioni ed il 78% acquista almeno una volta al mese.

Ad essere colpite dal fenomeno della “prova senza acquisto” sono in particolar modo i negozi delle grandi firme dove oltre alla vestibilità, si può confrontare il prezzo e capire se si tratta di un capo dell’ultima campagna o meno.

Da Mara’s di Sarzana il costo camerino viene trasformato in un caparra restituita al momento dell’acquisto, in caso contrario diventa un buono sconto utilizzabile su un prossimo acquisto.

Ovviamente tutto accompagnato da un regolare scontrino fiscale.

A Trento Cadin Sport ha deciso di esporre la merce con una doppia etichetta: quella del prezzo web lo stesso che si trova negli store online ed il costo con la prova.

Ad esempio chi sceglie di provare un paio di scarpe tecniche e chiede una consulenza specifica, ma decide di non acquistarle subito paga 10 euro a titolo di consulenza.

Tutto regolare a patto che questa modalità sia chiaramente pubblicizzata come conferma anche Lino Giacomoni comandante della Polizia Municipale di Trento: “ Questo comportamento non è un abuso, ma deve essere pubblicizzato”.

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Trento

La sinistra disperata strappa e copre i manifesti elettorali di Casapound e Lega

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La sinistra ha una congenita incapacità a restare nell’ambito di un confronto politico democratico, controbattendo le idee diverse con dei contenuti.

Quando non usa la violenza come è successo in queste settimane a Napoli, Firenze, Bologna e Genova opta per la “democratica” scelta di coprire i manifesti elettorali ed il altri casi li straccia proprio.

CasaPound denuncia come in Piana Rotaliana i manifesti di Matteo Segatta de “La Sinistra” siano andati a coprire millimetricamente quelli del movimento di destra.

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Non si tratta di un errore, perché il proprio spazio contrassegnato da un numero identificativo, “ La Sinistra” lo aveva regolarmente occupato.

Poi chissà sarà avanzata un po di colla o i compagni temevano che i manifesti rimasti fossero in numero superiore ai voti che la sinistra andrà a prendere ed ecco d’incanto materializzarsi la democratica idea di coprire tra tutti quelli disponibili, unicamente quelli di CasaPound.

Tutto questo gran lavoro sicuramente notturno ed in ore nelle quali era impossibile incontrare qualcuno, è stato documentato con un video da Filippo Castaldini referente di CasaPound Trentino.

Ma non finisce qui.

In Via Maccani i manifesti della Lega del candidato Gazzini sono stati strappati e quelli di CasaPound coperti con un manifesto demode che come sfondo ha falce e martello e la scritta “ vota comunista”.

Consideriamo che i manifesti elettorali non spostano un voto e quindi strapparli o coprirli è unicamente un gratuito quanto inutile atto vandalico.

Ma la sinistra è fatta così: teme il confronto a tutti i livelli e preferisce agire nell’ombra. Questo modo di fare è la loro logica democratica.

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