Connect with us
Pubblicità

Spettacolo

Solstizio d’estate 2015, il bilancio

Si è chiusa in bellezza sabato 11 luglio l’edizione 2015 del Festival Solstizio D’Estate, arrivato alla venticinquesima edizione.

Pubblicato

-

Si è chiusa in bellezza sabato 11 luglio l’edizione 2015 del Festival Solstizio D’Estate, arrivato alla venticinquesima edizione.

Un’edizione ricca di proposte, con 9 spettacoli, intensi e sentiti, che ha richiesto un grande impegno e una grande passione, all'organizzazione e al pubblico, affezionato, del Festival. Gli spettacoli del venticinquennale hanno registrato infatti presenze all'altezza delle aspettative, per tutte le proposte. Spiccano i big, con il successo annunciato di Ascanio Celestini, sold out con i suoi “Racconti d’Estate”, e Niccolò Fabi, che ha riempito l’anfiteatro delle cantine Mezzacorona con il concerto che ha chiuso il festival.

In totale quasi 2000 spettatori hanno premiato l’impegno di artisti e organizzatori, con un particolare interesseda parte di un pubblico di appassionati amanti del teatro, arrivati in Piana Rotaliana da tutta la regione e in alcuni casi anche da oltre i confini Trentini.

Pubblicità
Pubblicità

Premiata la scelta della gratuità per gli under 21 che ha portato una discreta partecipazione di giovani, e giovanissimi.

Ottimo successo anche per Il cinema, altro esperimento per un Festival che non ha mai proposto una pellicola nel suo palinsesto, e per i due spettacoli gratuiti, nella Piazza e sul Monte di Mezzocorona, comune capofila nel sostegno del Festival. “Ci ha fatto riflettere su come sia importante riportare vita nelle piazzeha commentato al riguardo Lorenzo Dalvit, direttore artistico della manifestazione- grazie ad una numerosa partecipazione e ad una ritrovata curiosità della popolazione nei confronti di eventi, messi al centro della borgata.”

L'esperimento di un evento legato al Monte di Mezzocorona, che ha registrato una buona partecipazione seppur messo in difficoltà dalla pioggia torrenziale e da un fine settimana particolarmente freddo, ha messo in luce le potenzialità aggregative di una proposta inserita in un contesto che, già di per sé, rappresenta un attrattiva forte

"Essendo la proposta del Festival spesso fuori da un circuito d'intrattenimento commerciale e quindi di non facile presa su un vasto pubblico– ha sottolineato Dalvit- l'impegno nel trovare sempre nuove soluzioni per avvicinare anche chi normalmente non si interessa al teatro, inteso anche come stimolo alla riflessione, è per noi un obiettivo primario". Adesso, che il sipario è calato e i palchi sono tornati nei magazzini in attesa della prossima edizione, è tempo di bilanci, e di ringraziamenti: “Dobbiamo sottolineare lo sforzo compiuto da una squadra di volontari che ha gestito egregiamente una rassegna impegnativa. Un'edizione che si è spostata sul territorio assicurando sempre la massima qualità in campo tecnico, una rassegna che ha raggiunto una grande visibilità anche grazie allo sforzo di chi ci ha regalato tempo e professionalità al progetto.

Per quanto siano necessari artisti capaci di raccontare attraverso i loro occhi la realtà che ci circonda, risulta sempre più difficile trovare persone che si spendano, per far sì che i loro racconti prendano vita sul palco.

E per il 2016? Ancora nessuna anticipazione. Ora è tempo di meditare sull’edizione appena trascorsa, e lasciar riposare le menti prima di investire sulle emozioni future.

 

Pubblicità
Pubblicità

Spettacolo

L’addio alla Toffa nel Duomo di Brescia, grande folla. Don Patriciello: “Nadia non è morta”

Pubblicato

-

L’applauso della grande folla all’arrivo della bara nella cattedrale di Santa Maria Assunta a Brescia, la lunga e commovente cerimonia cominciata alle 10. 30 di questa mattina e conclusasi intorno alle 11.45, con la messa celebrata da Padre Maurizio Patriciello, il prete della terra dei Fuochi.

Un evento commovente, a tratti straziante quello dei funerali di Nadia Toffa, ai quali erano presenti vip e cittadini per l’ultimo saluto alla giornalista e conduttrice delle Iene, morta a soli 40 anni per un tumore al cervello contro il quale combatteva da quasi due anni.

Il feretro bianco ricoperto di rose è stato accolto da un lungo applauso da parte di centinaia di persone. Prima dell’inizio delle esequie l’autore delle Iene Davide Parenti ha deposto sulla bara chiara la cravatta nera, simbolo della redazione.

Pubblicità
Pubblicità

«Se qualcuno oggi ti dice “Nadia è morta”, non ci credere, è una menzogna», ha detto durante l’omelia don Patriciello ,ricordando la personalità di Nadia e la sua grande voglia di vivere e di lottare contro le ingiustizie.

«Abbiamo il dovere di ricordare a tutti la sua lotta. Dobbiamo raccogliere quello che ha lasciato perché nulla di quello che ha lasciato, nulla vada perduto», ha sottolineato il sacerdote.

Fuori dal Duomo, dopo i funerali, uno ad uno i colleghi della redazione della trasmissione di Italia 1 sono sfilati davanti al feretro per rendere omaggio alla collega. Il carro funebre ha poi lasciato piazza Paolo VI accompagnato da un altro commosso, interminabile applauso.

«È come perdere una sorella», ha affermato l’amico e collega Giulio Golia. «La gente l’amava perché era autentica e l’ha capito. Nadia ha reso concrete azioni per la giustizia in un’epoca di odio“, ha detto di lei Enrico Lucci.

Sui social oltre 10 mila persone hanno deciso di seguire l’evento.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Spettacolo

Camera ardente per Nadia Toffa. In migliaia per renderle omaggio. Venerdì i funerali in cattedrale

Pubblicato

-

Resterà aperta fino a Ferragosto la camera ardente di Nadia Toffa, la conduttrice e inviata de “Le Iene” morta a 40 anni appena compiuti dopo una lunga battaglia contro il cancro. (qui articolo)

A dare l’ultimo saluto alla “guerriera” presso il teatro Santa Chiara di Brescia centinaia di persone arrivate da tutta Italia.

Nadia Toffa era nata a Brescia il 10 giugno 1079. Un tumore al cervello se l’è portata via in poco meno di due anni ma la lotta contro la malattia ha fatto di lei una testimone d’eccezione per resistenza e coraggio.

Pubblicità
Pubblicità

Ed era stato proprio in seguito ad un malore che la colpì nel dicembre del 2017, durante un servizio in Friuli, che la diagnosi era arrivata, inesorabile, come un fulmine a ciel sereno: tumore al cervello.

Le sue condizioni di salute si erano aggravate a maggio di quest’anno e agli amici aveva riferito di sentirsi sempre più debole. Da inizio luglio era ricoverata alla Domus Salutis, clinica della sua città natale, dove si è spenta ieri mattina alle 7:39.

Era insofferente alle ingiustizie, e non mollava mai“, ha detto di lei la storica Iena Enrico Lucci.

Commovente il post su Facebook pubblicato dalla redazione della trasmissione di Italia1:”Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi“.

Venerdì i funerali si svolgeranno alle 10.30 nella cattedrale di Brescia. Ad officiare sarà il parroco della Terra dei Fuochi, padre Maurizio Patriciello.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Spettacolo

Crisi cinema, in calo gli incassi: a Trento si cerca il rilancio

Pubblicato

-

Tra cinema all’aperto e proiezioni in alcune sale cittadine, i gestori dei cinema di Trento provano un’estate diversa rispetto a quelle degli anni scorsi che erano all’insegna del tutto chiuso.

In fin dei conti non si capisce perché anche col caldo, non si possa trascorrere qualche ora al cinema: aria condizionata, meno ressa sono elementi che contribuiscono ad apprezzare meglio la proiezione.

Purtroppo al di là dell’estate, il cinema è in crisi e ormai da tempo.

Pubblicità
Pubblicità

Lo scorso anno la spesa al botteghino è diminuita del 6,44% e l’affluenza del pubblico del 6,89%.

I biglietti persi sono stati 8 milioni la diminuzione degli incassi è stata di 40 milioni in meno.

Preoccupante anche il dato che nessun film italiano sia entrato nella Top Ten degli incassi.

A Trento si è puntato sul modificare l’offerta.

Multisale che fanno riferimento a due uniche proprietà; interessante e riuscito esperimento al Cinema Astra con un Wine Bar dove potersi fermare prima o dopo aver assistito alla proiezione.

In più la multiprogrammazione permette di non sospendere le proiezioni per il pubblico, pur ospitando in una sala un evento privato.

Nonostante la crisi, il cinema rappresenta il 73,32% degli spettacoli organizzati in Italia e quindi le basi per un rilancio ci sono tutte.

Di certo bisogna tornare ad abituare lo spettatore ad andare al cinema e lo si può fare solo con l’apertura delle sale anche nella stagione estiva.

Interessante l’iniziativa di Mattarello, dove i gestori del locale cinema hanno promosso una votazione online: “ ## AL MIO CINEMA CI PENSO IO! – SPECIALE AZIONE ESTIVA ## Quale dei due film d’azione usciti quest’estate vorresti vedere al Cinema Mattarello?

Non solo, ma la votazione è aperta anche per il cartone animato uscito in estate.

La scelta è tra Toy Story 4 e Pets 2.

Insomma la fantasia non manca e l’idea di coinvolgere lo spettatore nella programmazione, può essere una scelta vincente.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza