Connect with us
Pubblicità

Trento

Lo sfogo di Marco Zadra, l’uomo aggredito dall’orso a Zambana

Nella giornata di ieri sul popolare blog «Predatori in Trentino – l'altra campana» è apparsa una lettera/sfogo di Marco Zadra, la vittima dell'aggressione da parte di un orso sopra i boschi si Zambana. 

Pubblicato

-

Nella giornata di ieri sul popolare blog «Predatori in Trentino – l'altra campana» è apparsa una lettera/sfogo di Marco Zadra, la vittima dell'aggressione da parte di un orso sopra i boschi si Zambana. 
 
Di lui si è parlato poco, ma solo perché dopo alcuni giorni l'orso ha aggredito Vladimir Molinari, che in quel caso si è salvato davvero per miracolo.  Ma anche Marco Zadra ha visto la morte in faccia, e per alcuni istanti crediamo abbia davvero pensato di essere alla fine della sua «strada».
 
Pubblichiamo la sua lettera, in modo integrale, lettera che è stata inviata a tutti i media provinciali, ma che nessuno ha pubblicato (almeno fino ad ora). 
 
«Mentre l'organico del Corpo Forestale Provinciale (CFP) si deve occupare anche di scortare nei boschi le comitive delle colonie estive, come successo ad Arco, suggerendo ora di non usare il campanellino bensì di raccontare storie o canticchiare per allontanare l'orso, – scrive la premessa nel sito – Marco Zadra, aggredito a Zambana lo scorso 29 maggio e sfuggito per miracolo ad una tragedia, invia la seguente lettera che, purtroppo, non è stata pubblicata sui giornali. Preghiamo perció di diffonderla al fine di contribuire a quell'opera di concreta sensibilizzazione/informazione da sempre trascurata da coloro che hanno sostenuto il progetto Life Ursus che potrà contribuire a ridurre le probabilità che, prima o poi, ci scappi il morto».
 
E il nostro quotidiano la pubblica volentieri, eccola qui: 
 
«Con la presente, a nome di tutti i trentini amanti di una montagna sicura, volevo ringraziare i promotori del progetto Life Ursus per aver portato in Trentino quell’insicurezza e quelle paure che gli abitanti locali (e non solo) avevano debellato circa un secolo fa. Sono convinto di poter ringraziare anche a nome di intere generazioni di trentini, visto che l’introduzione dell’orso sloveno è stata messa in atto in quattro e quattr’otto, ma la sua risoluzione sarà verosimilmente lunga e travagliata. Avevamo proprio bisogno di una sferzata di insicurezza. 
 
Grazie se non posso più andare a campeggiare in compagnia di mia figlia nei pressi di qualche splendido laghetto alpino o in qualche bel pascolo. Grazie infinitamente (così si risolve definitivamente la querelle sulla possibilità o meno di campeggiare liberamente) e con me ringrazia un nutrito gruppo di campeggiatori che non hanno  più il coraggio di tirar fuori una tenda se non in qualche camping. Calcolando poi che le probabilità d’incontro con un orso (ed io ne sono la prova, vivente per fortuna) sono infinitamente maggiori che in qualsiasi altro posto in Europa mi sembra del tutto normale. Chi volesse andare a vedere le conseguenze di attacchi plantigradi a campeggiatori si doti di sacchettino, che non  sono immagini per stomaci delicati! 
 
Ringrazio per aver boicottato il turismo della nostra splendida regione con questo progetto assurdo partito per dare una dimensione selvaggia del nostro Trentino ed effettivamente fa sembrare il Borneo un posto per gite scolastiche al confronto. Perché, se si lancia un boomerang bisogna sapere che prima o poi ritorna indietro….e se non lo si aspetta lo si piglia in testa. Se si fa partire un progetto del genere bisogna sapere (e si sa) che ci saranno delle conseguenze, primo fra tutti il contatto fra le belve e gli umani. 
 
Ringrazio per aver disinformato la gente, me compreso, per aver dispensato consigli inutili, elargito notizie false e tendenziose, minimizzato gravi attacchi definendoli “falsi” e spronato gli amici animalisti ad attacchi “veri” gettandovi in pasto cittadini inermi, dimostrando così la malafede delle istituzioni, l’incapacità gestionale e una omertà degna delle peggiori “famiglie”.
 
Credo pure di poter ringraziare a nome di allevatori, pastori, agricoltori ed apicoltori che soffrono la presenza dell’orso e hanno paura.
 
a nome di montanari, rifugisti, fungaioli. Grazie!
a nome di escursionisti, bikers, semplici passeggiatori. Grazie! 
a nome delle colonie estive. Grazie anche per la bellissima iniziativa di diffusione del simpatico campanellino attiraorsi. 
a nome di operatori turistici. Grazie !
a nome di proprietari o fruitori di baite, in special modo del monte Gazza. Grazie !
 
La ferita al braccio di Marco Zadra.
Ringrazio per avermi rimproverato di essere andato a correre ad un chilometro dall' abitato nei boschi alle otto di sera senza campanellino, senza fra l' altro averlo mai vietato o quantomeno sconsigliato.
 
Ringrazio inoltre la biologa “masterizzata” esperta in campanellini per la sua appassionata difesa dell'uso degli stessi…Facciamo così, lei vada pure nei boschi agghindata come un albero di Natale, io non ci vado per niente. E se il bosco non è casa nostra, non mi risulta che i sentieri della Sat siano degli orsi. Come non mi risulta, ripeto, che ci sia un divieto di andare nei boschi silenziosi e veloci. Manco fossimo dei ninja. Per quanto riguarda poi la presunta intelligenza e pacifismo dell' animale orso, mi domando da cosa lo deduca, visto che ci sono secoli di storia che dimostrano il contrario.
 
La Chiesa, ad esempio, ha cercato vanamente di ammansire la fiera e circensi vanamente di addestrarlo. Trattasi invece di animale piuttosto “corto” ed estroso. Lo dimostra anche il fatto che mi sono accorto della presenza prima io di lui, e che reagisce pavlovianamente al concetto associazione-stimolo-reazione. Cioè se io avessi attaccato (come ha fatto Zanella nel riuscito tentativo di difendersi) e se fossi stato provvisto di un oggetto contundente, probabilmente sarebbe fuggito.
 
Invece sono indietreggiato e lui mi ha attaccato (reazione o lotta o scappa, come dice lei). Allora, affinchè l'orso mi sentisse a distanza, o doveva passare prima all'acustica trentina (perchè, ricordiamolo, l' orso ha sensi poco sviluppati), oppure io dovevo dotarmi di impianto stereo portatile modello anni '90. Che lei mi venga a dire che c'è TROPPO ed ESAGERATO ALLARMISMO, visto quello che ho vissuto io e altri sfortunati avventori del bosco, è totalmente fuoriluogo. E si ricordi che se uno di noi non è morto, non è di sicuro per la paciosità dell' orso, ma per l'abilità dell'homo sapiens sapiens, non più primate della savana, ma ancora dotato di istinto di sopravvivenza (oltre che per qualche intervento soprannaturale o del semplice Caso).
 
Certo la sua tesi corrobora quella delle istituzioni, che hanno minimizzato il mio incontro con Bubusettete (perchè appare all'improvviso) trattandolo come un NORMALISSIMO “falso attacco”, come ce ne possono essere 2-3 volte all'anno. E difatti Maturi, Zanella, Zadra, Molinari sono già 4: se poi contiamo quelli che non si sono tramutati in “falsi attacchi”, beh, penso che molti altri cittadini possano testimoniare che non è stata poi questa bella ed emozionante esperienza, come spesso viene dipinta.
 
Nel caso di Molinari poi ci sarebbe da fare un distinguo perchè si tratta di vero e proprio atto predatorio: non se l'è trovato di fronte, bensì è stato attaccato da dietro senza motivo (e qui si dirà che aveva il cane, e qui io dirò: da quando è vietato andare in giro col cane?). Cosa alquanto preoccupante che sta a significare che si sta formando una coscienza collettiva nell'animale orso che lo spinge a non avere più paura dell' uomo. Presupposti che lo fanno diventare preda (l'uomo) e non più predatore, dando ragione quindi a quel neoprimitivismo che vuole l'uomo non padrone ma schiavo indifeso delle forze della Natura».
 
Marco Zadra
 
Nella foto la ferita di Marco Zadra provocata dall'orso sopra i boschi di Zambana 
 
{loadposition Pos Orso}
{facebookpopup}
 
Altri articoli sull'argomento: 
 
Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Plasma dei pazienti guariti per guarire dal Coronavirus: la prima sperimentazione a Pavia
    Ogni giorno da settimane ormai, la Protezione Civile oltre a citare i nuovi casi positivi da Coronavirus, comunica anche il numero ultimamente sempre più crescente delle persone guarite dal Covid- 19. Avendo la consapevolezza che il vaccino è ancora lontano e in fase di sperimentazione, fino ad ora le cure adottate negli ospedali italiani, si […]
  • Coronavirus: gli italiani si aiutano con la “spesa sospesa”
    Le giornate difficili che l’Italia sta percorrendo, vengono straordinariamente vissute e affrontate con spirito di comunità da tutto il Paese, sia attraverso donazioni di privati ed aziende per alleggerire il carico economico della sanità, sia attraverso particolari iniziative solidali per aiutare le famiglie che si trovano in maggiore difficoltà. La nuova frontiera della solidarietà fonda le […]
  • Da Valentino ad Armani: la moda italiana unita contro il Coronavirus
    In un momento in cui tutte le attività commerciali ed economiche del Paese risultano paralizzate, sono molte le iniziative solidali per fronteggiare la difficile situazione causata dall’epidemia sanitaria. Da Valentino a Gucci fino ad Armani: ora, anche i grandi nomi del mondo della moda, uniti da obbiettivi comuni, hanno deciso di reagire mobilitandosi per lavorare […]
  • Ricette di Pasqua: golosità per grandi e piccini
    Per non passare le giornate nella noia, lavorando o cercando di far passare il tempo ai bambini, sul web sono presenti moltissime ricette adatte a chiunque abbia voglia di passare un pomeriggio in cucina, divertendosi e magari senza dimenticare di mostrare un pizzico di spirito pasquale! ARANCINI PROSCIUTTO E MOZZARELLA Con il fritto sta bene […]
  • Torino: l’evento è annullato, ma la primavera regala i 100 mila protagonisti
    Da nord a sud l‘effetto del Coronavirus in Italia e, quindi, delle misure restrittive adottate dal Governo per contenere la pandemia, mostrano intere città, strade, paesi e stazioni completamente deserte, costringendo a casa milioni di persone e lasciando la primavera l’unica ad essere libera di proseguire indisturbata il suo naturale percorso. Come molte attività commerciali, […]
  • Ricette di Pasqua semplici e veloci, da fare in compagnia!
    Pasqua si avvicina e, molto probabilmente, in questo 2020 non ci saranno grandi ritrovi tra amici e parenti. Tuttavia, questo non è un valido motivo per impigrirsi e non cucinare niente di particolare. Soprattutto in queste giornate, per chi ha dei figli piccoli la vita non è proprio semplice: come far passare, quindi, il tempo […]
  • Coronavirus e stampanti 3D: Mercedes Benz pronta alla produzione di dispositivi medici
    Un periodo così instabile ed incerto come quello del recente allarme sanitario da Covid- 19, costringe ad una stretta coalizione internazionale che riesca a coinvolgere ed unire il maggior numero di forze e di aiuti possibili per riuscire contenere l’emergenza. Per questo, la nota casa automobilistica tedesca Mercedes Benz scende da protagonista in campo, mettendo […]
  • Fratellini soli a casa in quarantena: il Paese li aiuta “adottandoli”
    L’allarme sanitario che da settimane sta lasciando dolorose ferite, obbligando l’isolamento e la distanza dalle persone care, sta facendo riscoprire all’Italia un senso di vicinanza ed un’insaziabile bisogno di aiutarsi per riuscire ad arrivare il più velocemente possibile alla fine di un’emergenza che sta attraversando senza freni l’intero territorio nazionale. A confermare e dimostrare l’estrema […]
  • Dalle piume d’oca ai petali di fiori: La prima produzione di giacconi 100% naturali
    Esisteranno sempre alcuni capi di cui non se ne potrà mai fare a meno, e come non non si può affrontare il caldo estivo senza occhiali da sole e bermuda, così non si può superare il freddo invernale senza, il protagonista indiscusso dei mesi più gelidi: il piumino. Dalle classiche piume d’oca, alla più recente […]

Categorie

di tendenza