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Trento

Cena delle Vigiliane: pioggia di critiche sul sindaco

Sono arrivate in redazione molte e-mail critiche nei confronti del sindaco Andreatta dopo che sulla stampa locale sono apparsi gli inviti ai capigruppo comunali al ristorante Orso Grigio di Trento in occasione dei festeggiamenti delle feste Vigiliane. 

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Sono arrivate in redazione molte e-mail critiche nei confronti del sindaco Andreatta dopo che sulla stampa locale sono apparsi gli inviti ai capigruppo comunali al ristorante Orso Grigio di Trento in occasione dei festeggiamenti delle feste Vigiliane. 
 
Infatti sono in molti a chiedersi se forse non sarebbbe stato il caso di imboccare la strada di una maggior sobrietà visti i tempi che corrono invece di invitare (a spese dei cittadini) tutti quanti al ristorante. 
 
Antonia Romano, capogruppo dell'altra Trento a sinistra, è la prima che si è rifiutata di partecipare e ha rimandato al mittente l'invito. Lo ha voluto fare motivandone le ragione attraverso una lettera che pubblichiamo in modo integrale. 
 
Gentile Sindaco, – scrive Antonia Romano (foto)
 
«nel ringraziarLa per il cortese invito alle cerimonie in programma per il 26 giugno, in occasione della festa del Santo Patrono, mi sento di dover declinare l'invito al pranzo, che seguirà dopo i consueti riti religiosi. 
 
Disposta in ogni momento a confrontarmi con qualsiasi rappresentante di istituzioni ed organismi, che a vario titolo, culturale, politico, sociale, religioso, agiscono sul nostro territorio, ritengo che sia giunto il momento che la politica imbocchi la strada della sobrietà a partire dai piccoli gesti quotidiani.
 
Ce lo impone una grave crisi finanziaria ed economica, che, anche nella nostra città, colpisce un numero crescente di persone.
 
Gradirei pertanto che, nel giorno del Santo Patrono, il mio pasto fosse destinato a chi pasti, casa, voce non ha».
 
Ma molti cittadini chiedono a grande voce che anche i neo eletti del centro-destra declinino l'invito «perchè – in molti dicono –  non si può predicare in un modo e razzolare in un altro».
 
Anche Loredana Bertotti, candidata in Civica Trentina alle ultime elezioni comunali è voluta intervenire, «La politica sta oltrepassando anche l'indecenza – afferma – il denaro pubblico viene speso malamente dal dottor Andreatta: la crisi economica riguarda ormai molti cittadini, famiglie e aziende che a fatica riescono a sopravvivere».
 
«Perché Andreatta – continua la Bertotti -anzichè sperperare risorse non decide di ridurre l'Imis? o i Trasporti? o i rifiuti solidi? e perchè non destina maggiori risorse per evitare che Trento diventi da città del Concilio città dei ratti, conigli o altri animali che dir si voglia»?
 
«E Papa Francesco – conclude poi Bertotti –  sta aprendo ai diseredati le porte del Vaticano e organizza pranzi per gli stessi non il contrario. Non voglio mancare di rispetto al Vescovo Bressan ma da cattolica praticante che  pratica , come può , nella propria vita la parola del Vangelo penso che l'arcisvescovo dovrebbe declinare l'invito e trascorre la festa del Patrono con chi ha bisogno della sua presenza.
Come Santa Teresa ha avuto modo di dire e scrivere ognuno di noi è strumento di Dio : cerchiamo di non deludere anche lui».
 
Il costo delle ultime dieci cene che il comune ha offerto ai capogruppi dei partiti del consiglio comunale si aggira intorno ai 12mila euro, soldi che vengono pagati dai cittadini del capoluogo trentino. Due anni fa fu Claudio Cia a rifiutare l'invito del sindaco, in aperta polemica per gli sprechi delle feste vigiliane, in questa edizione è toccato ad Antonia Romano.  
 

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