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Trento

Tre granelli di sabbia per ingolfare la maggioranza

È un'estate inquieta per la politica trentina. Le elezioni comunali hanno lasciato sul campo due schieramenti con umori diversi. Il centrodestra rinfrancato dal buon successo delle liste civiche, il centrosinistra in preda a divisioni e insicurezze reciproche.

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È un'estate inquieta per la politica trentina. Le elezioni comunali hanno lasciato sul campo due schieramenti con umori diversi. Il centrodestra rinfrancato dal buon successo delle liste civiche, il centrosinistra in preda a divisioni e insicurezze reciproche.

La crisi è più nella fiducia che nei numeri, ma un elettorato sempre più mobile non consente a nessuno di rilassarsi. Il primo partito del Trentino, il Pd, non è ancora uscito dal congelatore in cui si è cristallizzato a inizio anno, con la sfiducia dell'assemblea alla segretaria Giulia Robol, poi confermata per inerzia fino alle elezioni comunali.

Il Comune di Rovereto nel frattempo è andato perso, i conflitti interni si sono moltiplicati e Robol, alla fine, ha presentato le sue dimissioni irrevocabili. Nessuna soluzione, però, all'orizzonte. O si trova un uomo della provvidenza che metta d'accordo tutti, o il partito rischia il commissariamento da Roma. Poi, a settembre o ottobre, toccherà al congresso riportare ordine tra le correnti e, soprattutto, tra le idee. Mancano le due "elle": leadership e linea politica.

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Anche nell'Unione per il Trentino la prospettiva del congresso viene dibattuta costantemente ma, per ora, è stata rinviata dalla perseveranza della segretaria Donatella Conzatti, abile a sfuggire le imboscate della metà del partito che non l'avrebbe voluta come leader. L'insofferenza di Lorenzo Dellai, di Vittorio Fravezzi e del gruppo consiliare ha raggiunto da tempo il livello di guardia ma non ha prodotto alcuna conseguenza, perché la segretaria ha ancora i numeri dalla sua parte, avendo tessuto una paziente tela di rapporti sul territorio durante il primo anno del proprio mandato. Il prossimo parlamentino dovrebbe rivelare definitivamente se vi siano o meno le condizioni per un ribaltone o, almeno, per un affiancamento di Conzatti nella gestione del partito, prospettiva che l'orgogliosa segretaria vorrebbe evitare.

A congresso, entro fine anno, dovrebbe andare anche il Patt. Il percorso in questo caso è meno cruento. Il segretario Franco Panizza è determinato ad allargare le maglie del partito a nuovi mondi della società trentina e a farlo crescere. In gioco non c'è tanto la sua leadership, ma la capacità del partito di diventare un soggetto di prima grandezza nei rapporti interni alla coalizione, con Bolzano e con Roma, oltre a generare una nuova classe dirigente.

Con tre congressi all'orizzonte, per ora, è la coalizione a risentirne nella sua linea di marcia. Bastano tre granelli di sabbia per ingolfare un motore. Da mesi non si parla più di piano sanitario, di ricerca, e categorie come gli artigiani hanno rialzato la voce. Difficile pensare che il Trentino possa permetterselo molto a lungo.  {facebookpopup}

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Trento

Trento: nel 2018 aumenta il consumo di acqua e gas metano

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I dati dell’annuario presentato ieri dal comune di Trento evidenzia nel 2018 un aumento sia dei consumi di acqua sia di quelli di gas metano.

Questi dati subiscono fluttuazioni in relazione alle precipitazioni ed al clima.

Nel corso del 2018 sono stati utilizzati 10.653.257 m 3 di acqua (+2,8% rispetto al 2017), impiegata, per un 60,9%, per uso civile domestico.

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Il consumo annuo domestico procapite è pari a 54,9 m 3. Con riferimento al gas metano, si evidenzia un consumo pari a 110.087.454 m 3 (+2,3% rispetto all’anno precedente), di cui l’82,9% è usato per riscaldamento, cottura cibi e produzione di acqua calda sanitaria.

Il consumo domestico procapite di gas metano è pari a 772,5 m 3. Nel 2018 si registra un aumento del quantitativo complessivo di rifiuti raccolti nel territorio comunale, che raggiungono quota 54.956,7 tonnellate (+4,3% rispetto al 2017). I rifiuti indifferenziati prodotti sono leggermente aumentati rispetto al 2017 (+6,5%), arrivando a superare di poco le 10.300 tonnellate.

Raffrontando il dato con quello del 2010, si registra un calo pari al 55,6% (dalle 23.223,4 t del 2010 al dato attuale del 2018). La consistenza dei rifiuti differenziati si mantiene in costante aumento (+ 22,0% nel periodo 2010-2018); nel corso del 2018 tale consistenza è leggermente aumentata rispetto all’anno precedente (+3,8%).

La percentuale di raccolta differenziata per il 2018 corrisponde all’80,8% dei rifiuti totali. Il dato è leggermente più elevato di quello provinciale, che vede, nel 2018, una percentuale di raccolta differenziata pari a 73,4%.

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Nel 2018 si registra una lieve crescita del totale di rifiuti pro-capite (465,2 kg/abitante, +3,9% rispetto all’anno precedente) e si rileva un contestuale aumento del quantitativo di rifiuti
indifferenziati per abitante (87,2 kg/abitante a fronte degli 82,2 del 2017).

Il totale di utenze servite (domestiche e non domestiche) è di 67.142 (di cui 60.445 domestiche). Il numero di utenze servite dal porta a porta aumenta costantemente: nel 2007,
anno di introduzione sperimentale del porta a porta, le utenze di questa modalità erano il 14,5% del totale, mentre nel 2018 la percentuale è pari al 99,1%.

Le piste ciclabili presenti sul territorio del Comune di Trento (comunali e provinciali) a fine 2018 sono lunghe 65,5 chilometri, in costante aumento nel corso degli anni.

Dall’esame dei dati relativi alla qualità dell’aria, si evidenzia come il numero di superamenti del limite della media giornaliera delle polveri sottili (PM 10 ) abbiano un andamento non costante, in quanto risentono delle condizioni climatiche (in modo particolare della piovosità): nel 2016 il numero di superamenti, pari a 19, è aumentato nel 2017 (31 superamenti) per poi passare a 9 nel 2018.

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Trento

Ponte sull’Adige: le foto della situazione

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Foto di Enzo Anesi

Il tema è di stretta attualità e riguarda i ponti e i viadotti che negli ultimi tempi destano non poche preoccupazione nel nostro paese.

Anche  a Trento si sono presentate delle problematiche in tal senso.

Il giorno 2 dicembre 2019 il nostro giornale pubblicava un video  dove si vedeva staccarsi un pezzo di cavalcavia sulla tangenziale prima di Ravina finito fra l’erba del lungo Adige.

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Si trattava del ponte dell’Adige sulla tangenziale che attraversa la zona sud di via san Severino.  

La struttura, come si vede, è piuttosto usurata in più punti dove sono visibili anche i tubi di ferro messi dentro il calcestruzzo. Ieri un nostro lettore è passato sotto il ponte per fare un passeggiata e si è accorto che le cose sono peggiorate ancora. Non si tratta del rivestimento caduto che non pare pericoloso ma, come si vede nelle foto, il problema sarebbe nella parte esterna (vedi foto) dove si sono schiacciati il portante e il dado di supporto. Nei giorni scorsi i tecnici della provincia di Trento hanno effettuato un controllo sul posto da cui non erano emersi particolari problemi. 

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Trento

Orrore sopra Cognola: candele e cadaveri di animali senza testa, forse resti di rituali Voodoo

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Almeno cinque carcasse abbandonate a terra, altrettante teste mozzate di galline e galli, resti di candele intorno a un focolare di sassi, noci di cocco spaccate a metà insieme a piume e sangue sparsi qui e là sul terreno circostante.

E’ questa la macabra scoperta fatta questa mattina da alcuni escursionisti, sul sentiero che dalla parte finale dell’abitato di Cognola porta verso il Calisio.

Resti certi di un rituale, la cui derivazione rimane tuttavia da accertare (le rimanenze delle noci di cocco potrebbero far pensare a un rituale voodoo) le cui tracce negli ultimi anni restano sempre più spesso visibili nelle zone di montagna o nelle campagne trentine.

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Sul posto Daniele Demattè, che con una diretta su Facebook ha potuto documentare quanto è possibile vedere nelle immagini che alleghiamo a questo articolo.

Ho allertato le forze dell’ordine che presto saranno sul posto – ha detto Demattè – . Sono scene queste che lasciano sconvolti per il loro carattere cruento. Intollerabile inoltre la violenza inferta a questi poveri animali. Tutto questo non appartiene alla gente trentina“.

 

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