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Trento

Rimborsi chilometrici ai dipendenti: dall’Apss chiusura e «melina»

Si è tenuto oggi l'incontro tra l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e le parti sindacali sul tema dei rimborsi chilometrici spettanti ai lavoratori: problema più volte sollevato dalla Cgil funzione pubblica.

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Si è tenuto oggi l'incontro tra l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e le parti sindacali sul tema dei rimborsi chilometrici spettanti ai lavoratori: problema più volte sollevato dalla Cgil funzione pubblica.

L'esito della riunione è stato deludente. Spiega Gianna Colle: «È emersa la completa e totale chiusura, dell'Azienda, ad affrontare il tema. Questo a dispetto delle circolari e delle normative redatte e poi richiamate dalla stessa Apss: tali documenti stabiliscono infatti deroghe specifiche per il personale che istituzionalmente svolge la propria attività sul territorio. Evidentemente tali documenti valgono solo parzialmente, solo a beneficio dell'Azienda».

Ricordiamo, in sintesi, la questione. I dipendenti dell'Apss che effettuano servizi a domicilio dei pazienti usano abitualmente l'auto privata. Un utilizzo “obbligato” perché l'Azienda non ha un numero sufficiente di vetture. A chi usa l'auto privata, da qualche tempo non viene riconosciuto il rimborso dei chilometri percorsi, ma solo la differenza tra i chilometri che avrebbe dovuto percorrere per accedere alla sede di servizio e quelli effettivamente fatti.

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Questo a dispetto della circolare numero 5/E/2011 emessa dalla stessa Apss, che esclude da questa imposizione proprio i lavoratori abitualmente impegnati sul territorio; il testo recita infatti: «Esclusivamente per quanto riguarda il personale itinerante che, con carattere di continuità e per compito specifico istituzionale, è tenuto a svolgere il proprio servizio all'interno di un comune o di più comuni, in deroga al principio generale esposto si dovrà far riferimento all'effettivo percorso svolto sul territorio, comportante l'accesso alle abitazioni dei pazienti che necessitano dell'assistenza…» Non va scordato che sulle auto private vengono trasportati presidi medici e campioni organici e dunque si tratta di veicoli a servizio dell'Azienda.

La discussione di oggi ha aperto anche scenari inquietanti, spiega ancora Colle: «I dirigenti aziendali hanno affermato che è anche possibile dotare i dipendenti di auto aziendali, ma questo comporterebbe sicuramente una rivisitazione dell'attuale organizzazione del servizio, ovvero una modifica degli orari di lavoro. Questa, a nostro giudizio, è una vera e propria minaccia».

La riunione è terminata concordando sulla necessità di costituzione di un tavolo tecnico che vedrà – ha assicurato il Dottor Federici – nei primi di luglio 2015 il primo incontro per discutere e affrontare anche il problema dell'eventuale installazione sull'autovettura privata del Gps, per il rilevamento dei chilometri. Nel frattempo il conteggio e il pagamento saranno effettuati con le norme applicate da gennaio scorso.

La Fp Cgil, rappresentata dalla responsabile del settore Gianna Colle, ha manifestato la propria contrarietà: «Ovviamente parteciperemo al tavolo tecnico. Ma sappiamo che è solo un modo per temporeggiare, per rinviare il problema: se la soluzione fosse stata il tavolo tecnico, lo si sarebbe potuto istituire molto prima».

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Nel frattempo, Fp Cgil contatterà gli infermieri sul territorio per far sì che possano esprimersi rispetto all'installazione del Gps sulla loro autovettura e sulla scelta nell'utilizzo dell'auto privata.

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Trento

Fuori controllo: poliziotti aggrediti con calci e pugni in via al Desert. Arrestato 22 della Guinea

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Non si fermano i controlli disposti dal Questore che nel week end appena trascorso hanno portato all’arresto di 2 stranieri e alla identificazione di oltre 50 persone.

Le attività dirette al contrasto degli episodi di illegalità diffusa, con particolare riferimento a quelle zone del centro cittadino oggetto di fenomeni di irregolarità, sono state attuate dalla Squadra Mobile, dalla Squadra Volante, dalla Squadra Polizia Amministrativa e dal Reparto Prevenzione Crimine di Milano, finalizzate non solo alla cattura degli autori dei reati ma anche al controllo di tutte quelle situazioni che potrebbero sfociare, qualora non contrastate, in comportamenti devianti.

Venerdì 17, la Squadra Mobile e il personale della Polizia Amministrativa della Questura hanno arrestato, all’interno di un bar di via Cavour, un cittadino algerino di 35 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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L’uomo nell’occasione è stato trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish.

Sabato 18 verso le ore 01.20, la Squadra Volante ha arrestato un cittadino della Guinea del 1998, per violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

L’uomo che stava disturbando altri avventori all’esterno di un locale di via al Desert, si scagliava, con calci e pugni, contro il personale della Volante, intervenuti per rasserenare la situazione.

Lo straniero, senza alcun motivo apparente, colpiva con due pugni al volto un Agente, provocando poi la distorsione del polso all’altro collega intervenuto.

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Entrambi i poliziotti riportavano lesioni guaribili in 5 giorni.

Vista l’aggressività del giovane gli Agenti, con non poco fatica, grazie anche all’uso dello spray urticante, riuscivano a bloccarlo ed ad arrestarlo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

“Il controllo del territorio e le conseguenti attività di prevenzione, commenta il Vice Questore Salvatore Ascione,(foto) rappresentano il punto di partenza per tutte le azioni di contrasto delle attività criminali. L’arresto della Squadra Mobile e della Polizia Amministrativa nonché quello della Squadra Volante, confermano, non solo l’importanza del lavoro svolto, ma come siano strategiche le azioni di contrasto contro lo spaccio di stupefacenti, volute dal Questore Garramone, nei luoghi in cui maggiormente si avverte la preoccupazione dell’opinione pubblica, al fine di aumentare il senso di sicurezza dei cittadini”.

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Trento

Mamma e figlia rapinate in via Fersina

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Si trovavano nei pressi del Palazzetto dello sport in via Fersina quando sono state avvicinate da due soggetti con il volto coperto e rapinate.

E’ successo a mamma e figlia che la sera di domenica stavano raggiungendo a piedi il parcheggio, quando sono state minacciate dai malviventi con un coltello.

Le due malcapitate hanno dovuto consegnare un portafoglio con dentro 80 euro, dopodiché le due persone si sono date alla fuga.

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Sulla vicenda indagano i carabinieri.

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Trento

Ieri l’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento

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Molti i temi affrontati ieri all’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento, che ha visto presso le Cantine Ferrari a Ravina, ben 123 scuole rappresentate su 134.

Il presidente Giuliano Baldessari ha dedicato la sua relazione a “Qualificare l’investimento per l’Infanzia. 70 anni da capitalizzare”: “Il primo riferimento va all’anniversario della nostra associazione. Un anno significativo il 2020 che si apre col desiderio di immaginare ancora una volta il futuro e di rilanciare prospettive di ricerca e di innovazione.  Con lo sguardo al 19, 20 e 21 novembre prossimi – date nelle quali prenderanno vita le iniziative specifiche legate ai settanta anni di istituzione della Federazione – molte le storie, i percorsi, le domande, le sfide, i progetti da condividere per continuare a curare attenzione, cultura, progettualità nelle politiche per l’infanzia in alleanza con le famiglie e le comunità”.

All’avvio dei lavori l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha portato il proprio saluto ai partecipanti, riprendendo i temi espressi da don Marco Saiani che nella Messa di apertura aveva fatto riferimento alle condizioni storiche che hanno portato più di un secolo e mezzo fa alla nascita delle scuole dell’infanzia equiparate e successivamente all’istituzione della Federazione, richiamando il contesto di unità di visione della vita e di disponibilità a collaborare per trovare insieme soluzioni.

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L’assessore Bisesti, evidenziando come sia fondamentale rifarsi a quei valori di solidarietà, ha ricordato come tali valori, pur riletti alla luce dei tanti cambiamenti intervenuti nel corso degli anni, siano la base per affrontare le sfide importanti che ci attendono.

Fra presenti anche gli assessori regionali Giorgio Leonardi e Claudio Cia, nonché l’assessore alla partecipazione, innovazione, formazione e progetti europei del Comune di Trento Chiara Maule.

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