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Sport

Delta Informatica Trentino: si riparte Gazzotti e Ilaria Demichelis

Terminata da circa un mese la prima esperienza in serie A2, la Delta Informatica Trentino Rosa sta lavorando con serietà ed impegno in chiave futura. Ed è il presidente del sodalizio gialloblù, Roberto Postal, ad annunciare alcune importanti novità.

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Terminata da circa un mese la prima esperienza in serie A2, la Delta Informatica Trentino Rosa sta lavorando con serietà ed impegno in chiave futura. Ed è il presidente del sodalizio gialloblù, Roberto Postal, ad annunciare alcune importanti novità.

La prima, la più importante, riguarda l'iscrizione al campionato di A2: «Posso dire che, a meno di incredibili cataclismi, la Delta Informatica Trentino Rosa parteciperà al campionato di A2 2015/2016 – conferma soddisfatto – Per quanto riguarda l'aspetto economico c'è ancora un po' di strada da compiere ma sono molto ottimista: tutti gli sponsor dello scorso anno hanno confermato il proprio sostegno, abbiamo ancora da confrontarci con le istituzioni provinciali ma riteniamo di poter garantire al 99% la nostra presenza in serie A2. Abbiamo ancora un po' di tempo prima della chiusura delle iscrizioni per definire il nostro budget».

Un'altra notizia di rilievo è la riconferma in blocco dello staff tecnico: a guidare la Delta Informatica ci saranno ancora Marco Gazzotti in veste di allenatore, Serena Avi come allenatrice in seconda, Paolo Santorum come preparatore atletico, Ismaele Pertile come scout-man e Maciej Palka come fisioterapista. 

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«Lo staff è stato confermato in toto dopo l'eccellente lavoro svolto nella scorsa stagione – afferma Postal – hanno creato un gruppo serio, professionale e affiatato, per cui siamo assolutamente contenti di proseguire la nostra avventura assieme a tutti loro e dare così continuità al progetto».

Infine la terza novità. A guidare la regia gialloblù, per la terza stagione consecutiva, sarà nuovamente la palleggiatrice piemontese Ilaria Demichelis, che ha trovato l'accordo con la Delta Informatica Trentino Rosa per proseguire la sua esperienza a Trento.

«Sono davvero contenta – conferma la ventisettenne di Carmagnola  – già alla fine dei playoff la società mi aveva fatto capire la sua intenzione di confermarmi e per me è stato motivo di grande orgoglio. Ho deciso di rimanere perché la società ha obiettivi chiari, fattore fondamentale per cominciare la stagione con gli stimoli giusti, e perché comunque a Trento mi sono sempre trovata benissimo».

Non sarà più una giocatrice della Delta, invece, la centrale roveretana Silvia Fondriest, la quale ha deciso di salire nel massimo campionato nazionale italiano con la maglia dell'Unendo Yamamay Busto Arsizio dopo tante stagioni in gialloblù.

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«Onestamente ci dispiace molto per il suo addio – spiega Postal – con lei avevamo trovato un accordo di massima ma poi è arrivata l'offerta di Busto Arsizio; posso capire comunque la sua scelta di tentare l'esperienza in serie A1, noi l'avremmo tenuta volentieri ma le auguriamo il meglio per la nuova avventura».

Il presidente Postal conferma un altro addio significativo, quello della centrale Sonia Candi, autentica protagonista delle ultime esaltanti stagioni della Delta.

«Sì, confermo che Candi non sarà più con noi il prossimo anno. Ha ricevuto un'offerta molto importante dal Saugella Monza e a malincuore mi ha annunciato il suo addio». Oltre a quelle delle due centrali, è ufficiale anche la partenza della schiacciatrice Teresa Paoloni, passata in B1 con la maglia dell'Ata Trento.

L'obiettivo, comunque, è quello di allestire un organico che possa essere competitivo per la prossima stagione.

«Naturalmente la volontà è quella di creare una squadra all'altezza della serie A2. Ci stiamo guardando attorno e abbiamo firmato qualche pre-contratto con atlete che possano fare al caso nostro, aggiungendole al gruppo di ragazze che rimarranno con noi e di cui daremo notizie ufficiali prossimamente. Allo stesso tempo, di conseguenza, ci saranno diverse uscite di giocatrici che abbiamo deciso di non confermare e di altre che hanno comprensibilmente scelto di accasarsi altrove per giocare di più».

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino: domani sera alle 19.30 i bianconeri in campo in casa nel Round 7 di 7DAYS EuroCup

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Dolomiti Energia Trentino, contro il Buducnost domani sera alla BLM Group Arena di Trento il Round 7 di 7DAYS EuroCup.

I bianconeri cercano il quarto successo in coppa e un altro passo in avanti verso la qualificazione alle Top 16: palla a due alle 19.30, tutti a disposizione i ragazzi di coach Nicola Brienza

La vittoria all’ultimo respiro di Pesaro ha mostrato una Dolomiti Energia Trentino ancora alla ricerca della miglior versione di se stessa ma capace nei momenti di massima difficoltà di soffrire e di trovare energie e risorse per strappare i due punti anche in una serata con tante ombre. Le “luci” sono arrivate dall’ottima serata al tiro dei ragazzi di coach Brienza: massimo in stagione di squadra in Serie A per numero di triple a bersaglio (10), di percentualedall’arco (52.6%) e per numero e precisione dei tiri liberi convertiti (23/26 per un ottimo 88.5%).

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Quella contro la VL Pesaro è stata l’undicesima partita, da quando Trento è in Serie A, che un match dei bianconeri fra campionato e 7DAYS EuroCup va al supplementare: sei vittorie per Forray e compagni, che erano andati per l’ultima volta in overtime nella sconfitta interna contro Milano nella giornata di campionato numero 29 della scorsa stagione (77-79 con 19 punti e quattro assist di Aaron Craft). L‘ultimo precedente in “OT” in Europa è una vittoria contro lo Zenit nella leggendaria rimonta di San Pietroburgo, ma in 7DAYS EuroCup Trento e Podgorica di tempi supplementari in una partita ne giocarono addirittura due nella partita di Top 16 2018 vinta dai montenegrini 105-106.

NICOLA BRIENZA (Allenatore DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): «Quella che ci aspetta contro il Buducnost è una partita importante, ricca di insidie e di stimoli: Podgorica è ancora a zero punti in classifica ma ha perso le ultime tre partite in 7DAYS EuroCup con uno scarto complessivo di 4 punti; ed è una squadra con talento, esperienza e certamente grande voglia di strappare questi due punti e ottenere il primo successo stagionale in coppa. Guardando la classifica del girone, la nostra vittoria a Istanbul contro il Galatasaray è senza dubbio stata pesante ma ora dobbiamo proteggere il fattore campo: la doppia sfida con Oldenburg e Gdynia sarà decisiva, certo, ma è fondamentale arrivarci con una vittoria sul Buducnost per inseguire con maggiore slancio la qualificazione alle Top 16. La vittoria di sabato con Pesaro? Guardo il lato positivo: non eravamo mai riusciti a mettere in fila due successi tra coppa e campionato e ce l’abbiamo fatta, al di là di come si è sviluppata la partita siamo stati bravi a non perdere la testa quando il match sembrava esserci scappato via».

Si giocano mercoledì sera le altre due partite del girone D, che si avvia verso la sua fase più delicata e decisiva: alle 20.00 in Germania va in scena Oldenburg (3-3) contro Galatasaray (4-2), mezz’ora più tardi in campo Unicaja Malaga (5-1) e Arka Gdynia (3-3).

Per quanto riguarda le italiane, Bologna (5-1) vuole continuare a correre spedita verso le Top 16 e gioca mercoledì alle 18.30 sul campo del Maccabi Rishon (1-5); in palio punti pesanti per Venezia (4-2) che ospita il Lokomotiv Kuban sempre mercoledì alle 19.45. Nel gruppo C, ancora mercoledì alle 20.45, impegno casalingo per Brescia (3-3) che affronta Badalona (4-2).

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Sport Trentino

Successo per il convegno sull’avviamento ai salti in estensione. Arriva anche il ringraziamento della FIDAL al G.S. Valsugana

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Non si vedeva da tempo un convegno specifico su una specialità tecnica così partecipato come quello andato in scena ieri a Pergine Valsugana.

L’interesse è stato dimostrato da oltre i 50 partecipanti che hanno seguito l’incontro tecnico del mattino presso l’Hotel al Ponte e quello dimostrativo sul campo del centro sportivo di Vigalzano. 

I contributi importanti sono stati dati dal relatore allenatore Enrico Porta e dal saltatore Fabrizio Schembri  il triplista italiano, vincitore negli Europei a squadre di Stoccolma 2011 (unica vittoria italiana in quell’edizione della rassegna continentale).

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Lo stesso Schembri ha confermato che dopo un’annata tormentata dagli infortuni inizierà la preparazione per tentare di partecipare alle prossime olimpiadi di Tokyo che si svolgeranno nel 2020.

«Ci ha fatto molto piacere – spiega il direttore sportivo del G.S. Valsugana Mattia Gasperini organizzatore dell’evento –  perché se da parte nostra eravamo sicuri che gli argomenti proposti, la qualità dei relatori e l’impostazione del corso erano una formula valida, non eravamo altrettanto sicuri che il nostro messaggio arrivasse in modo così diretto».

Come detto il riscontro da parte dei corsisti è stato ottimo, e questa mattina sono arrivati anche i ringraziamenti da parte del Fiduciario Tecnico e del Comitato Fidal Trentino: “Volevo congratularmi per l’ottima riuscita del convegno dei salti che avete organizzato – si legge nella nota di Fabrizio Pedri –  L’atletica Trentina vi ringrazia per l’ottimo argomento trattato e per aver dato la possibilità a 50 tecnici di aggiornarsi. Serietà e lavoro hanno fatto sì che questo momento di confronto sia stato uno dei più partecipati degli ultimi anni».

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Sport

ESport: il Fenomeno incompreso degli sport elettronici

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C’è un argomento tra gli appassionati del settore che sta tenendo banco in questo periodo su Facebook che nasce dalla visione di un servizio delle iene trasmesso il 31 ottobre di quest’anno.

Il tema del servizio è stato quello degli ESports.

Si tratta, per chi non fosse avvezzo al termine, degli “Sport Elettronici” con tornei giocati a livello competitivo, organizzato e professionistico con federazioni riconosciute come la ESL o la MLG (Major League Gaming).

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I tornei sono organizzati come veri e propri eventi sportivi con arbitri, regole e commentatori.

I più famosi sono “World Ciber Games”, “l’Electronic Sports World Cup” o il “DreamHack.

In questi tornei si possono vincere, oltre la fama e la gloria per gli appassionati, veri montepremi milionari e contratti di sponsorizzazione. 

Quindi per chi riesce a distinguersi si entra proprio in un’ottica da professionista e da atleta diventando un EGamer.

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Il sevizio de Le iene sembra, più che improntato sulla polemica pura, ignorare il fenomeno non riuscendolo a comprenderlo appieno.

Si limita a banalizzare gli ESport perché i protagonisti sono molto spesso giovani adolescenti giudicati perditempo perché giocano sempre non capendo che sono dei professionisti che guadagnano dagli ESport, quindi l’allenamento diviene fondamentale per il successo.

Il mondo si evolve. Anche i nostri nonni  dicevano ai nostri padri di studiare e pensare al futuro invece di perdere tempo dietro a un pallone. I nostri genitori invece si dimostrarono più indulgenti perché vedevano in quella possibilità una forma di riscatto e di affermazione. I tempi cambiano ma non è facile comprendere l’evoluzione sociale.

Ci sentiamo di affermare che il servizio pecchi solamente di ignoranza non sottolineando e centrando il vero problema.

La notizia non è di per se che ragazzi decidano di intraprendere una carriera Sportiva con gli ESport ma che la carriera di questi atleti duri poco e che quindi possa portare ad un disagio sociale.

Il massimo dell’espressione atletica negli Sport Elettronici e di 10 anni. La nota dolente risulta essere il range di questo periodo che va dai 15 ai 25 anni.

In definitiva si appende il Joypad al chiodo ad una età in cui si è ancora giovani con una intera vita davanti. Se non si interviene in questo lasso di tempo ed i ragazzi non vengono seguiti abbandonando il loro percorso scolastico e formativo si rischia di perderli.

La denuncia quindi non dovrebbe indirizzarsi verso gli ESport ma alla società che non è in grado di gestire il fenomeno. Il divario generazionale è troppo ampio e l’evoluzione tecnologica talmente invadente che rende difficile per certe fasce di età la comprensione sociale del fenomeno.

Non ci sentiamo di condannare questi giovani ragazzi che vivono il loro tempo come invece si intuisce dal servizio delle Iene. Piuttosto meglio consigliare alle famiglie di comprenderne l’importanza per i propri figli accompagnandoli nel percorso formativo sia scolastico che emotivo.

Ricordandosi sempre che uno su mille ce la fa. 

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