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Trento

Uomo aggredito da un orso a Cadine: sfiorata la tragedia

Pochi minuti fa un uomo di 45 anni è stato aggredito da un orso mentre faceva jogging nei boschi nei pressi di Cadine a Pozza degli Spini

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Pochi minuti fa un uomo di 45 anni è stato aggredito da un orso mentre faceva jogging nei boschi nei pressi di Cadine a Pozza degli Spini

Vladimir Molinari, questo è il nome del 45enne, sarebbe stato aggredito da un esemplare di orso mentre stava tranquillamente facendo jogging in un sentiero nel bosco. Pur ferito, l'uomo è riuscito a raggiungere una stazione di rifornimento, aiutato da Fulvio Paissan, un ciclista che in quel momento passava dal luogo dell'aggressione, sulla Strada della Gardesana e a chiedere soccorso al gestore.

Sul posto è immediatamente accorso personale del 118 unitamente ad un elicottero dei Vigili del Fuoco che hanno prestato i primi soccorsi prima di ricoverare lo sfortunato presso l'ospedale Santa Chiara di Trento.

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Molto forte e drammatico il racconto del primo socorritore, un ciclista che si è trovato davanti l'uomo pieno di ferite e terrorizzato. Secondo una prima ricostruzione l'uomo si è difeso con calci e pugni dall'orso, e probabilmente questo lo ha salvato da una morte certa. Sul corpo si contano almeno dieci zampate. Pare che l'orso abbia tentato di attaccare anche il cane che accompagnava l'uomo. 

Il ciclista racconta di aver incontrato il 45enne che aveva un braccio maciullato e diversi tagli alla testa e all'addome, e varie ferite agli arti inferiori ,il quale gli ha riferito di esser stato attaccato da un orso.

Il nuovo attacco dell'orso segue l'altro attacco avvenuto solo una settimana fa nei boschi sopra a Zambana dove la vittima era stata ricucita con numerosi punti di sutura. L'orso potrebbe essere quindi lo stesso. {facebookpopup}

Violentissime le prime reazioni del mondo politico, «Ci auguriamo che la Provincia non aspetti il morto prima di intervenire e sospendere il progetto Life Ursus. L’ennesima aggressione avvenuta ai danni di un uomo è la dimostrazione della pericolosità di questa iniziativa che sta mettendo a repentaglio la vita di chi abita nei boschi trentini e che rischia di avere pesanti ricadute anche sulla nostra economia turistica» Lo scrive in una nota il segretario della Lega Nord Trentino, Maurizio Fugatti.
 
«Prendiamo atto del ripetersi in Trentino di gravi e continue aggressioni in Trentino dell'orso alle persone» afferma invece il consigliere di Civica Trentina Claudio Civettini, che continua, «Noi della Civica trentina chiediamo un Consiglio provinciale speciale o -in subordine- che il presidente Ugo Rossi renda conto domani in aula delle condizioni della persona ferita. E dato che ieri le risposte al collega Giacomo Bezzi sono state insufficienti chiediamo all'assessore Michele Dallapiccola di trovare adeguate soluzioni per rispondere concretamente alle condizioni di pericolosità».
 
Nel question Time solo ieri Bezzi aveva chiesto se il progetto “Life Ursus” fosse stato cambiato. Il consigliere aveva chiesto se, dopo la conferenza d’informazione sull’orso dell’autunno scorso, che ha messo in evidenza una carena d’informazione, il progetto “Life Ursus” fosse stato modificato e se la Pat abbia programmato una campagna d’informazione sugli atteggiamenti da tenere per la convivenza con il plantigrado e se sia stata installata la segnaletica nelle zone abitate dagli orsi. 
 
L’assessore Carlo Daldoss ha risposto a nome del collega Dallapiccola: «oltre alle necessarie informazioni potenziate sui siti web e nei punti pubblici sul territorio, sono in corso di posa oltre 150 bacheche informative che recheranno le necessarie modalità comportamentali riferite al plantigrado. Si auspica una crescente consapevolezza nella gestione della presenza dell’orso sul nostro territorio».
 
Nella ulteriore replica Giacomo Bezzi era parso perplesso, «Questo non è uno sforzo, ma uno sforzino, ha replicato Bezzi: 150 significa nemmeno un cartello per ogni comune. Impegnatevi un po’ di più e fate uno sforzo maggiore, ha suggerito». Ora la situazione pare sfuggire di mano, infatti mai si erano verificate due aggressioni a distanza così breve. Dopo la soppressione di Daniza, del tutto involontaria si pone un nuovo problema, cosa fare ora con quest'orso? ucciderlo oppure catturarlo?
 
È doveroso ricordare che Cadine è un agglomerato di case a soli 2 chilometri da Trento e non uno sperduto paesino di montagna. È quindi lecito pensare che quindi potremmo anche vedere l'orso piombare in Piazza Duomo da un momento all'altro.
 
L'assessore provinciale all'agricoltura e foreste Michele Dallapiccola prontamente si è recato all'ospedale Santa Chiara di Trento per sincerarsi delle condizioni dell'uomo aggredito dall'orso e il presidente Rossi ha informato il ministro Galletti. Lo stesso assessore ha trovato la vittima dell'aggressione con un morso sulla testa, senza due denti, saltati per la zampata dell'animale e una ferita profonda al braccio con il timore di qualche lesione a livello di tendini.
 
Dentro le costole di Vladimir Molinari era ancora conficcato l'artiglio dell'orso. Dopo le radiografie e gli accertamenti, dopo le visite dall'ortopedico, dall'urologo (per il rene) e dai chirurghi, si è deciso di sottoporre l'uomo ad un intervento per suturare tutte le ferite e per risolvere alcuni problemi vascolari e ai tendini. 
 
L'episodio è stato tempestivamente segnalato all'Ispra. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, subito informato del fatto, si è immediatamente messo in contatto telefonico con il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti. Per domani mattina è prevista una videoconferenza tecnica di urgenza con il ministero e con l'Ispra. I Forestali, che hanno avviato subito gli accertamenti, stanno organizzando una perlustrazione accurata dell'area, anche con i cani

 
La decisione sul destino di un animale che potrebbe essere definito pericoloso non sarà semplice. Sulle autorità provinciali pesa ancora il precedente dell'orsa Daniza, «ricercata» per un aggressione e morta in seguito all'iniezione di anestetico utilizzato dagli operatori durante la cattura.
 
Daniza aveva aggredito un uomo che, senza rendersene conto, durante una passeggiata nei boschi di Pinzolo, si era avvicinato ai due cuccioli che l'orsa portava con sè.
 
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