Connect with us
Pubblicità

Trento

Viaggio nell’Euregio Tirolo con… l’Eurodeputato Herbert Dorfmann.

Nella quarta tappa del nostro viaggio virtuale nell’Euregio Tirolo ci accompagna l’onorevole Herbert Dorfmann membro del Parlamento europeo facente parte, in quanto parlamentare sudtirolese dell’SVP (Südtiroler Volkspartei), del gruppo italiano e di quello austriaco all’interno del PPE (Partito Popolare Europeo).

Pubblicato

-

Nella quarta tappa del nostro viaggio virtuale nell’Euregio Tirolo ci accompagna l’onorevole Herbert Dorfmann membro del Parlamento europeo facente parte, in quanto parlamentare sudtirolese dell’SVP (Südtiroler Volkspartei), del gruppo italiano e di quello austriaco all’interno del PPE (Partito Popolare Europeo).

Lo scorso 28 maggio nella struttura del Seminarkristall di Iselsberg nei pressi di Lienz nel Tirolo orientale si è tenuta la nona seduta della giunta del GECT (Gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera) Euregio Tirolo, Alto Adige/Südtirol, Trentino che ha visto la partecipazione dei tre presidenti: Günther Platter per il Tirolo, Arno Kompatscher per l’Alto Adige/Südtirol e Ugo Rossi per il Trentino.

Pubblicità
Pubblicità

L’Euregio Tirolo è una realtà viva, concreta, tangibile e sempre in evoluzione con ventisette progetti in corso ed un budget annuale di 1,9 milioni di euro.

Il presidente di turno del GECT, il tirolese, Günther Platter ha affermato: “Vogliamo creare nuovi servizi per i cittadini del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino e sfruttare le sinergie. Vogliamo sviluppare sempre più misure concrete a vantaggio delle popolazioni che aumentino la percezione dell’Euregio”.

Infatti, unire le persone, farle conoscere, metterle in rete è da sempre il denominatore comune di tutti i progetti dell’Euregio. L’Euroregione, pertanto, sta assumendo sempre maggiore significato, sia tra i cittadini dei tre territori che nel rapporto con l’UE.

Pubblicità
Pubblicità

Il presidente Kompatscher ha commentato: “Siamo convinti della validità di questa strada e di questo strumento istituzionale transfrontaliero, a cui va lasciato uno spazio di manovra sempre più ampio, anche nelle relazioni con l’Europa e nella presenza a Bruxelles”, infatti, la Giunta del GECT ha messo a punto anche una nuova strategia per la partecipazione ai programmi comunitari.

In tal senso sono fondamentali l’azione politica e i progetti avviati assieme dai tre territori, mirati ai giovani, alla formazione, alla ricerca, alla cultura e alla salute, inoltre, ha sottolineato il presidente trentino Rossi a cui toccherà la presidenza del GECT dalla prossima metà di ottobre che: “La partecipazione del Trentino all’Euregio è sempre più convinta. Nella nostra comunità c'è sempre maggiore conoscenza e consapevolezza di cosa rappresenta questa esperienza, ma pensiamo che ci sia ancora da lavorare con i giovani, anche nella scuola e utilizzando le opportunità che ci vengono date dalle nuove tecnologie della comunicazione e dell’informazione”.

Per stimolare ulteriormente l’interesse dei giovani nei confronti dell’Euregio, e delle sue innumerevoli opportunità, è stata decisa la realizzazione di un portale web dedicato (con informazioni su mobilità, cultura, studio e offerte di lavoro) e di una carta vantaggi, frutto delle idee di un gruppo di studenti del MCI – Management Center di Innsbruck.

Inoltre, dal 10 al 16 luglio, l’Euregio sarà presente ad Expo Milano 2015 nello stand dell’Alto Adige/Südtirol che potrà essere raggiunto col servizio denominato “Bus dell’Euregio”, già operativo sull’asse InnsbruckBolzanoTrentoMilano.

Infine, proprio sul tema delicato della salute l’Euregio sarà presente a Trento domani, venerdì 5 giugno 2015 dalle 9 alle 17.30 nell’auditorium del Centro Servizi Sanitari in viale Verona, con il convegno “Protonterapia: un’opportunità di cooperazione nell’Euregio”.

Per meglio definire la vision e la mission dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, ed il punto di vista di Bruxelles sui GECT, abbiamo rivolto qualche domanda all’Eurodeputato dottor Herbert Dorfmann.

Onorevole Dorfmann dalla convenzione di Madrid del 1980 che promuove la cooperazione transfrontaliera, in Europa sono stati attivati circa 37 GECT di cui 6 in Italia, qual è la posizione di Bruxelles dopo trentacinque anni riguardo la nascita e lo sviluppo di questi gruppi?

«Il processo di integrazione europea pone i vari Stati membri di fronte a sfide economiche, sociali e ambientali che trascendono i confini nazionali. Al fine di affrontare adeguatamente queste sfide e garantire uno sviluppo armonioso dell’economia, a Bruxelles ci impegniamo a rafforzare la coesione territoriale tra le varie realtà europee, affinché i nostri cittadini non si trovino in situazioni di svantaggio ascrivibili al luogo in cui vivono o lavorano.

Centrale per il raggiungimento dell’obiettivo della coesione territoriale è la promozione della cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale tra i vari territori che costituiscono l’Unione europea. A tal proposito, i Gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT), istituiti nel 2006 dal Parlamento europeo e dal Consiglio, costituiscono uno strumento importante per consentire agli Stati membri o ai loro enti regionali e locali di cogliere le molteplici opportunità derivanti dalla collaborazione transfrontaliera.

A Bruxelles riconosciamo pienamente il ruolo d’avanguardia svolto dai GECT, il loro carattere europeo, la loro capacità di assicurare una continuità alla cooperazione territoriale e le molteplici iniziative che intraprendono, sia avvalendosi dei fondi dell’Unione che facendo ricorso a risorse proprie. Al Parlamento europeo siamo convinti che un maggiore livello di cooperazione tra le diverse autorità sia vantaggioso per tutti i cittadini dell’Unione e, in quest’ottica, incoraggiamo gli Stati membri a decentrare l’attuazione della politica di coesione, invitandoli a prendere le misure necessarie sia a livello legislativo che di bilancio.

Tale approccio è in linea con il Trattato di Lisbona, con il quale Bruxelles ha riconosciuto in maniera netta il ruolo che gli enti regionali e locali svolgono nel rispondere alle sfide dell’integrazione.»

Qual è la visione da Bruxelles, in particolare, sull’Euregio Tirolo?

«Quella che stiamo portando avanti all’interno della cornice dell’Euregio Tirolo non può essere definita una cooperazione “normale”, in quanto i nostri territori vantano una lunga storia comune, che li ha visti politicamente uniti. Nell’Euregio Tirolo si ritrovano infatti gli elementi storici della regione europea Tirolo-Sudtirolo-Trentino. Questo fatto, insieme a condizioni geografiche simili tra loro, ha determinato uno sviluppo socioeconomico analogo nei tre territori.

Tirolo, Sudtirolo e Trentino stanno cercando di riavvicinarsi: in quest’ottica, il GECT ha creato le condizioni giuridiche necessarie per lo sfruttamento di una vasta gamma di opportunità di cooperazione. A tal proposito, è importante sottolineare che l’obiettivo finale di questo progetto non vuole essere la creazione di un’entità statuale alternativa: il rispetto dei confini preesistenti rappresenta uno dei principi cardine su cui si fonda l’Unione europea e l’Euregio Tirolo, con il suo impegno a promuovere il dialogo e la cooperazione transfrontaliera, rifiuta ogni logica nazionalista e introduce, invece, i presupposti per la creazione di un’Europa delle regioni.

L’Euregio nasce infatti per facilitare la  cooperazione tra territori che formano una regione storicamente e geograficamente unita, al fine di promuovere la convivenza, valorizzare al meglio le risorse e favorire una crescita omogenea. In altre parole, tutti i cittadini dell’Euregio devono essere messi nella condizionedi poter godere dei vantaggi derivanti dall’appartenenza all’Unione europea.

In un’Europa che riconosce il ruolo fondamentale degli enti regionali nel processo di integrazione, l’Euregio Tirolo rappresenta una sorta di regione modello, dove è stata garantita un’adeguata partecipazione nel processo decisionale ai rappresentanti direttamente eletti dalla popolazione, grazie al coinvolgimento paritario dei rispettivi Consigli nell’organismo decisionale dell’Assemblea del GECT, e dove, attraverso l’adozione e l’implementazione di una moltitudine di progetti concreti nei settori di salute, formazione, cultura, ambiente, energia, mobilità ed economia, sono stati abbattuti i confini immaginari che separavano le varie comunità e si sta sviluppando in maniera tangibile un senso di appartenenza all’Unione europea.»

Dalla sua esperienza in Europa e dalla conoscenza dell’operato degli altri GECT, può suggerire qualche altro campo di cooperazione che l’Euregio Tirolo dovrebbe sviluppare ulteriormente in futuro?

«Affinché l’Euregio possa promuovere al meglio la collaborazione tra le realtà di Tirolo, Sudtirolo e Trentino è importante che la sua attività sia organizzata innanzitutto in quegli ambiti specifici che accomunano i tre territori interessati.

In termini generali, è opportuno intensificare la collaborazione nel settore della ricerca e dello sviluppo. A tal proposito, è importante fare in modo che le università e gli istituti di ricerca dell’Euregio coordinino le rispettive attività e sviluppino una rete in grado di includere anche istituzioni economiche e amministrative. Questo migliorerebbe i presupposti per la realizzazione di progetti nel campo della ricerca applicata.

Un altro campo di cooperazione che merita sicuramente di essere approfondito è quello relativo all’agricoltura alpina. In questo settore sarebbe interessante sviluppare un’azione coordinata relativamente alle questioni che riguardano le politiche europee di sostegno all’agricoltura di montagna, promuovere ulteriormente la collaborazione tra gli istituti agrari di Rotholz, Laimburg e San Michele e introdurre delle azioni che permettano di adottare un marketing congiunto per i prodotti agricoli.

Un altro settore in cui la cooperazione transfrontaliera è stata sviluppata con particolare successo è quello sanitario. Qui si riscontra, infatti, una lunga collaborazione tra la Provincia di Bolzano e il Land Tirolo, che interessa, tra l’altro, i servizi di emergenza e soccorso, la struttura organizzativa degli ospedali tirolesi, la formazione e l’aggiornamento dei medici e, più in generale, la ricerca scientifica. Si tratta sicuramente di un settore in cui l’allargamento della cooperazione potrebbe portare consistenti benefici ai nostri cittadini.

L’intensificazione della cooperazione tra i tre territori passa anche da un rinnovato impegno a superare le barriere linguistiche, che ostacolano inevitabilmente l’attività economica. La comunicazione costituisce, infatti, la base di ogni cooperazione e, a tal proposito, il problema delle barriere linguistiche potrebbe essere sistematicamente eliminato coinvolgendo le istituzioni formative sudtirolesi e prendendo spunto dal modello del bilinguismo del Sudtirolo. L’Euregio potrebbe così diventare un grande spazio bilingue.»

4) L’ufficio transfrontaliero di collegamento con l’Unione Europea, che è un Ente diverso dal GECT Euregio Tirolo, in che rapporto si pone con quest’ultimo?

«L’ufficio transfrontaliero e il GECT sono due enti distinti e tra loro complementari. L’ufficio di collegamento transfrontaliero nasce nel 1995, in seguito all’adesione dell’Austria all’Unione europea. Obiettivo principale dell’ufficio è rappresentare in maniera il più possibile unitaria le istanze provenienti dai tre territori.

L’ufficio è guidato da tre direttori, che fanno capo rispettivamente al Land Tirolo, alla Provincia di Bolzano e alla Provincia di Trento, e svolge molteplici funzioni, come il monitoraggio dell’attività delle istituzioni europee, il sostegno degli enti e delle associazioni territoriali che si interfacciano con la realtà di Bruxelles, l’organizzazione di iniziative finalizzate a sensibilizzare una pluralità di destinatari di fronte a tematiche legate alle opportunità e alle sfide che il processo di integrazione europea pone per in nostri territori.»

A cura di Mario Amendola

Pubblicità
Pubblicità

  • PubblicitàPubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Bonus Irpef 2021, 100 euro in più in busta paga: a chi spetta
    Il vecchio Bonus Renzi da 80 euro si evolve e diventa un Bonus Irpef da 100 euro. Con l’ultima legge di Bilancio infatti, vengono riviste le regole e il nome del vecchio bonus. A chi... The post Bonus Irpef 2021, 100 euro in più in busta paga: a chi spetta appeared first on Benessere Economico.
  • Imu 2021: esenzioni ed agevolazioni previste
    Il Governo potrebbe estendere l’esenzione Imu, ampliando la categoria di soggetti che non saranno tenuti a versare la prima rata. Imu 2021, chi rientra nell’esenzione Un nuovo emendamento al Decreto Sostegni Bis potrebbe andare incontro... The post Imu 2021: esenzioni ed agevolazioni previste appeared first on Benessere Economico.
  • P. A, lo Stato dice addio ai ritardi e paga in anticipo i suoi debiti
    I ritardi, tipici della Pubblica Amministrazione potrebbero presto diventare un lontano ricordo. La notizia è stata raccontata dai dati diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze riguardo i tempi medi impiegati durante l’anno 2020 dallo... The post P. A, lo Stato dice addio ai ritardi e paga in anticipo i suoi debiti appeared first on […]
  • Ritorna il Bonus Sanificazione: tutti i dettagli e le novità
    Con le riaperture torna anche il Bonus Sanificazione e DPI anche per il 2021 per una ripartenza in sicurezza. Il Decreto Sostegni bis ripropone l’agevolazione per i titolari di partita Iva, seppur in una percentuale... The post Ritorna il Bonus Sanificazione: tutti i dettagli e le novità appeared first on Benessere Economico.
  • Nuove P.Iva: le regole per i contributi a fondo perduto
    Con l’arrivo delle nuove agevolazioni a fondo perduto per le partite Iva, scattano anche le regole per l’accesso al contributo. Le agevolazioni Le nuove attività ed imprese economiche hanno diritto ad un contributo a fondo... The post Nuove P.Iva: le regole per i contributi a fondo perduto appeared first on Benessere Economico.
  • Nasce l’Osservatorio Fiscale Europeo, passo verso una tassazione più equa
    Come noto, nell’Unione Europea alcuni Paesi attuano politiche fiscali aggressive a scapito di altri. Di conseguenza, questa mossa consente loro di attirare molti investitori con una tassazione favorevole. In questo sistema si inserisce l’Osservatorio fiscale... The post Nasce l’Osservatorio Fiscale Europeo, passo verso una tassazione più equa appeared first on Benessere Economico.
  • Nasce il primo superstore senza casse: Amazon conquista con l’innovazione
    All’interno dell’immensa panoramica della distribuzione organizzata, mette piede con estrema originalità il colosso Amazon che, potenziando ulteriormente la sua offerta apre il primo negozio senza cassa. Dall’idea senza dubbio originale e molto innovativa nasce un Fresh store in cui i clienti possono fare comodamente la spesa e uscire direttamente dalla corsia dedicata: “ senza pagare”. […]
  • Valentino dice addio alle pellicce e corre alla ricerca di nuovi materiali
    Mentre a Parigi sfila l’alta moda,  la maison di Valentino si esibisce virtualmente a Roma a Galleria Colonna. Il contrasto tra sontuosità del luogo ed il minimalismo della collezione è netto e per la prima volta uomo e donna sfilano insieme, una moda che non ha bisogno di definizione. Una sfilata che racconta la celebrazione […]
  • Il futuro del mercato immobiliare passa dalla casa in legno: un’abitazione con molti vantaggi
    Il futuro del mercato immobiliare potrebbe spostarsi dal mattone ad un materiale tanto semplice quanto resistente e sostenibile, come il legno. In particolare, il legno è il materiale per eccellenza alleato della sostenibilità ambientale perché aiuta a raggiungere al meglio l’autosufficienza energetica, permettendo di ridurre gli sprechi. Infatti, grazie alla sua elevata capacità di isolare […]
  • Hotel Chalet Mirabell: lo spirito di Merano!
    Nell’esclusivo Hotel a 5 stelle Chalet Mirabell ad Avelengo vicino Merano è possibile trascorrere le giornate più belle dell’anno tra lusso e naturalezza alpina, ampi spazi aperti e natura incontaminata. “Qualche anno fa la nostra passione ci ha portati a trasformare il nostro residence alpino da 16 camere nell’hotel 5 stelle Mirabell in Alto Adige. Abbiamo […]

Categorie

di tendenza