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Trento

In duemila per il funerale di Alice Magnani

Oltre 2.000 persone si sono radunate nel campo sportivo di Segno per dare l'ultimo addio ad Alice Magnani morta tragicamente giovedì sera in un incidente stradale sulla statale di Dolcè mentre era di ritorno dall'allenamento di Tamburello. 

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Oltre 2.000 persone si sono radunate nel campo sportivo di Segno per dare l’ultimo addio ad Alice Magnani morta tragicamente giovedì sera in un incidente stradale sulla statale di Dolcè mentre era di ritorno dall’allenamento di Tamburello.<

Presenti tutte le squadre di tamburello della regione e alcune venute anche da fuori (anche dalla Sardegna), due prefetti, il presidente del coni Trentino Giorgio Torggler e il presidente del comitato organizzatore delle Universiadi Sergio Anesi

Ma presente soprattutto una comunità, quella della val di Non, attonita e straziata dal dolore, che si è stretta vicino ai genitori Dino e Danielle e alla sorella Isabella, per aiutarli a superare questo tragico momento.

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Don Albino nel suo ultimo saluto ha voluto ricordare alcune parole del testo di Francesco Guccini, «Forte la mano teneva il volante, forte il motore cantava, non lo sapevi che c’era la morte quel giorno che ti aspettava» – ha ripetuto più volte in un silenzio assordante il parroco di Segno.

Il breve viaggio di Alice finisce dove è inziato, – ha poi continuato il parroco di Segno –  nel piccolo campo del paese dove ha mosso i primi passi in uno sport che l’ha portata a vincere tutto e a diventare una delle più forti giocatrici di sempre».

Ma Don Albino dopo le commosse parole citate lentamente ha dato un messaggio di speranza ritornando sul testo della canzone di Guccini, «Voglio però ricordarti com’eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti, e che come allora sorridi, che come allora sorridi». E poi ha continuato, «questa è la riposta che cerchiamo tutti, la risposta che dobbiamo trovare dentro di noi, e con l’aiuto di quello che ci ha lasciato Alice, cioè gioia, tenacia, intraprendenza e bontà verso il prossimo».

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Molte le lacrime da parte di tutti, ma l’apice è stato raggiunto quando don Albino ha ricordato in alcuni parole struggenti la filosofia di vita di Alice, «Nella vita – ha pronunciato con la voce rotta dall’emozione Don albino – vale la pensa di lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena di vivere, questo diceva sempre Alice». Poi Il parroco ha alzato il tamburello che Alice ha usato nella sua ultima partita leggendo quanto era scritto in quei 28 centimetri di pelle, «Credici» «Ecco quello che ci insegna Alice – ha concluso don Albino – a credere sempre, a sperare che dopo il buio ci sia la luce».

Commoventi le testimonianze delle amiche di sempre, una in particolare ha citato le parole di Vasco Rossi, «Voglio trovare un senso a questa vita anche se questa vita un senso non ce l’ha», poi l’amica fra le lacrime ha dichiarato, «ma senza di te faremo fatica tutti a trovare un senso nella nostra vita

Alla fine Dino e Danielle Magnani hanno trovato la forza di ringraziare tutti per la vicinanza e la solidarietà avuta in queste giornate terribili e in particolar modo il gruppo sportivo di Segno che ha organizzato a tempo di record un funerale che ha dovuto essere spostato dalla chiesa al campo sportivo in previsione di una grande partecipazione, come è poi puntualmente avvenuto.

«Non ci sono parole, non si può spiegare il dolore che proviamo in questo momento, siete in tanti – ha detto Dino Magnani abbracciato alla moglie Danielle – se ognuno di voi ci aiuta a portare il peso del macigno che ci è crollato addosso sarà più facile superare questo momento. È stata Alice a scegliere noi, non noi a scegliere lei, è entrata nella nostra casa come una luce piena di energia, ma purtroppo è passata veloce come una stella cometa, troppo veloce…Arrivederci birba, addio Principessa…» Questo l’ultimo saluto del Papà straziato dal dolore. 

È stato proprio in quel momento che nel cielo si è aperto improvvisamente un squarcio di sereno, fra i nuvoloni minacciosi, come per accogliere Alice lassù, oltre le nuvole, in Paradiso.

Quando succedono tragedie come queste le domande che tutti ci facciamo sono molte e spesso puntualmente rimangono senza risposte. Ma forse la morte di Alice è diversa, forse ha un senso, forse quanto lei ha fatto nella sua breve vità rimarrà per sempre nell’anima delle molte persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla, di amarla, stimarla e rispettarla.

I valori in cui lei ha creduto ciecamente e per cui ha sempre tenacemente combattuto stavolta non di dissolveranno con le sue ceneri nel vento, ma rimarranno dentro una comunità che saprà reagire subito per continuare quello che lei ha lasciato, cioè, amore, voglia di vivere, voglia di lottare e di… crederci sempre. Addio Alice e grazie per davvero…addio Stella Cometa…

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