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Trento

In 300mila a L’aquila per la sfilata degli alpini. Ma ci sono anche 2 morti

Ottantamila persone hanno sfilato all'Aquila per il momento clou dell'88esima adunata nazionale degli alpini. 

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Ottantamila persone hanno sfilato all'Aquila per il momento clou dell'88esima adunata nazionale degli alpini. 
 
Presenti il capo di Stato maggiore dell'Esercito, il comandante delle Truppe alpini, Federico Bonato, il presidente della Regione Luciano D'Alfonso, il sindaco Massimo Cialente, la senatrice Stefania Pezzopane. Il corteo si è aperto con un lungo striscione inneggiante al dovere della ricostruzione.
 
Sono stati oltre 4.000 gli alpini trentini presenti all'88esima adunata degli alpini che quest'anno ha scelto L'Aquila come ritrovo e 300mila le presenze complessive comunicate dall'associazione nazionale alpini. Nel 2018 sarà Trento ad ospitare l'adunata. Gli alpini Trentini, dopo Bergamo la più numerosa, guidati dal presidente Maurizio Pinamonti hanno cominciato la sfilata verso le due del pomeriggio. 
 
Questa edizione per i nostri alpini è stata più sentita di altre, perché molti campi base sono stati allestiti in quei luoghi dove sei anni fa, dopo il terremoto, numerosi volontari hanno prestato l'importante opera di ricostruzione in un clima di terrore e morte. 
 
È stata una lenta migrazione partita già mercoledì che ha avuto la sua apoteosi oggi con la tradizionale e classica sfilata. Presenti le sezioni di tutte la valli Trentine.
 
Alle 10.07 la sfilata è partita fra gli applausi, che non sono mai mancati, e l'emozione dei tanti aquilani presenti e delle autorità.  Ad aprire la sfilata la fanfara della Brigata Alpina Taurinense, partita dalla caserma «Rossì». Applausi scroscianti dalle migliaia di persone che già da un paio d'ore attendevano dietro le transenne predisposte per il pubblico.
 
Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, è arrivata all'Aquila per partecipare all'88/ma Adunata Nazionale degli Alpini. Il ministro ha sfilato insieme al comandante delle truppe alpine, generale Federico Bonato, ed è stata fatta accomodare nella tribuna d'onore, insieme alle autorità civili, militari e alcuni componenti dei vertici dell'Ana, Associazione nazionale alpini.
 
«Nel 2009 L’Aquila è stata colpita da un terribile terremoto che ha provocato 309 vittime e distrutto il volto della città. Voi alpini eravate lì, con la vostra forza, la vostra generosità, la vostra umanità, per soccorrere e ricostruire, per rassicurare, per riportare la normalità dopo un evento così tragicamente eccezionale. Il vostro è stato un impegno di solidarietà sul quale tutti gli italiani sanno di poter contare sempre» ha esordito Roberta Pinotti.
 
Il successo della manifestazione è stato garantito anche dalla clemenza del tempo con temperature al di sopra dei 25 gradi.
 
Presente durante la sfilata anche uno striscione con la scritta, «Alpini per i Marò» che ha lanciato il forte messaggio per la liberazione dei due Marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e all’arrivo del ministro della Difesa Roberta Pinotti, la folla ha gridato forte il nome dei due fucilieri di marina.
 
All'adunata delle Penne nere, hanno partecipato anche alcuni alpini sparsi per il mondo. Infatti le penne nere sono sparse in trentuno paesi, dall’Australia al Sudamerica passando per il Sudafrica e contano migliaia di iscritti, emigranti italiani che mantengono i legami con la loro terra anche grazie all’essere orgogliosamente alpini. Con loro ci sono anche rappresentanti dell’Ifms, la federazione internazionale soldati di montagna. 
 
L'adunata purtroppo è stata funestata prima della partenza, dalla morte di un anziano. Giovanni Vignola, di 80 anni, originario della provincia di Cuneo, e' morto in mattinata dopo essersi sentito male e accasciato al suolo in via Strinella, nelle vicinanze della chiesa di Santa Rita. Sul posto sono subito intervenuti gli operatori del 118 ma per l'anziano non c'e' stato nulla da fare. A quanto pare avrebbe dovuto sfilare con gli alpini. 

E' morto in ospedale anche un altro alpino, Angelo D'Agostino, 64anni proveniente dall'Emilia Romagna. Era stato ricoverato a seguito di un malore. Non è riuscito a superare la notte

 
 
 

 

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