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Trento

Domani tutti a votare:«se non voti non conti»

Alzi la mano chi nella propria vita non ha mai sentito le solite frasi prima di ogni tornata elettorale, «a me la politica non interessa» oppure «io non voto, tanto sono tutti uguali», «il mio voto non conta nulla», «sono disilluso della mia parte politica», «se mi astengo lancio un messaggio», «tutti si lamentano e poi votano sempre gli stessi» e cosi via.

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Alzi la mano chi nella propria vita non ha mai sentito le solite frasi prima di ogni tornata elettorale, «a me la politica non interessa» oppure «io non voto, tanto sono tutti uguali», «il mio voto non conta nulla», «sono disilluso della mia parte politica», «se mi astengo lancio un messaggio», «tutti si lamentano e poi votano sempre gli stessi» e cosi via.
 
Conosco persone che parlano di politica con tutti, al bar, con gli amici, sul lavoro, in famiglia, e poi il giorno del voto se ne vanno allegramente in montagna pensando, «non sarà certo il mio voto a decidere tutto». Se tutti facessero così ci pensate? 10 persone che decidono per tutti gli altri…
 
Spesso si cercano delle ragioni per questo tipo di affermazioni e comportamenti. Spesso ci si abbandona all’indifferenza, divenendo cinici, pensando che «nulla potrà cambiare perché le cose sono sempre andate così». Beh signori e signore, vi state sbagliando. Le cose cambiano, è la storia che ce lo insegna. Quella vera, quella non lineare come vi hanno insegnato a scuola nei libri. Quella ciclica, dove il passato si ripropone nel futuro. Così mentre voi vi crogiolate nella vostra indifferenza, mentre state attenti a specchietti per le allodole, altri decidono per il vostro futuro. 
 
Voi sapete che lo stanno facendo, ma non vi muovete. Rimanete fermi, immobili ed indifferenti come vacche che da dietro uno steccato guardano un treno in corsa dall’altra parte. Voi, indifferenti, appartenenti al limbo della vita, che non prendete mai posizione, che vi muovete solo per scostarvi se il vostro orto rischia di prendere fuoco. Voi che non parteggiate e che rimanete fermi su verità opinabili e fondate su sabbie mobili. 
 
Votare è anche emozione, ma certo, l'emozione di poter contribuire alla vittoria di qualcuno che stimi e rispetti, la possibilità di partecipare alla costruzione di nuovi valori per il tuo comune, per la società, l'opportunità di far emergere la tua filosofia, le tue idee, le tue motivazioni il tuo entusiamo. 
 
Ora è il tempo delle decisioni, delle svolte, dei cambiamenti o della continuità. Finisce il tempo del lamento. Se pensate che non andare a votare sia la soluzione al vostro disgusto per la politica italiana, allora lasciate che vi dica che avete fatto male i conti.
 
Voi potreste dire che non vi interessate di politica, peccato che la politica si interessi di voi. La senti ogni volta che vai a fare la spesa al supermercato, ogni volta che fai benzina, che porti tuo figlio a scuola, ogni volta che ricevi lo stipendio a fine mese, ogni volta che tua madre ha bisogno di cure mediche. La politica è come l’aria per l’uomo. È invisibile, ma perennemente presente. Importante però è che sia respirabile, perché se diventa viziata, corrotta, non riesce a far fiorire la vita di ogni individuo. 
 
Se preferite che il vostro futuro venga scelto da altri, allora state a casa sulla vostra poltrona, chattate su facebook, andate in palestra, proseguite a vedere in tv i vostri programmi preferiti e non interessatevi di nulla se non di voi stessi. 
 
Se invece decidete di spendere 10 minuti del vostro tempo, uscire di casa, entrare nel seggio elettorale e votare, allora per lo meno avrete adempiuto ai vostri doveri civici di buon cittadino. Volete votare per qualcuno che vi rappresenta? Sceglietelo, ma informatevi prima di apporre la fatidica croce. Siate consapevoli e non abbiate rimorsi. Non avete alcuna fiducia in nessuna forza o persona che si candida? Benissimo. Andare lo stesso e votate scheda bianca dimostrando la vostra volontà di non essere rappresentato da nessuno dei candidati.
 
E se dopo aver letto queste poche righe hai ancora qualche dubbio, sappi che se vuoi davvero contare per te stesso e per il comune o la città in cui vivi devi andare a votare, se vuoi essere orgoglioso di partecipare ad una comunità democratica e libera devi andare a votare, se hai l'ambizione di vedere una società migliore per te, la tua famiglia e magari per i tuoi figli devi andare a votare, se vuoi essere sicuro di poter dire un giorno, c'ero anch'io, ho deciso anch'io nel comune dove vivo vai a votare, perché alla fine è tutto vero… se non voti non conti proprio nulla.
 
Roberto Conci  {facebookpopup}
 

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Trento

Festival dello Sport: in autunno la terza edizione

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Tutti i modi di vivere lo sport attraverso un palinsesto unico, fatto di incontri, esperienze, storie, personaggi.

Questi gli ingredienti del Festival dello Sport, che dopo il successo delle prime due edizioni tornerà in autunno a Trento.

Organizzato dalla Gazzetta dello Sport e dal Trentino (Provincia autonoma di Trento, Trentino Marketing, Comune di Trento e Apt di Trento), il “Festival” racconterà l’epopea dei grandi campioni, mettendoli a contatto con il pubblico.

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Il tema e le date della terza edizione saranno annunciati la prossima settimana al Muse.

La presentazione, che sarà moderata da Giampaolo Pedrotti, Capo Ufficio Stampa della Provincia, si terrà martedì 28 gennaio, alle ore 11.00, a Trento, presso il Muse, il Museo delle Scienze e si potrà seguire sul sito Gazzetta.it e sulla pagina Facebok del Festival 

Saranno presenti: Alessandro Andreatta, Sindaco di Trento, Massimo Bernardoni, Delegato Comitato Italiano Paralimpico Trento, Francesco Carione, Direttore Generale La Gazzetta dello Sport, Roberto Failoni, Assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, Presidente Provincia autonoma di Trento, Andrea Monti, Direttore La Gazzetta dello Sport, Paola Mora, Presidente CONI Trento, Maurizio Rossini, CEO Trentino Marketing, Gianni Valenti, Vicedirettore vicario La Gazzetta dello Sport e Direttore scientifico Il Festival dello Sport e Raimondo Zanaboni, Direttore Generale RCS Pubblicità.

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Trento

Il presidente Fugatti incontra il Forum Trentino per la Pace e i diritti umani

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Nato nel 1991 per volontà del Consiglio provinciale, il Forum Trentino per la Pace e i diritti umani opera per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dai quali l’organismo prende il nome.

Ieri, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, insieme al presidente del Consiglio, Walter Kaswalder, ha incontrato i vertici del Forum, il presidente, Massimiliano Pilati, la vicepresidente Katia Malatesta e uno dei collaboratori, Riccardo Santoni. Un momento di conoscenza e al tempo stesso di verifica delle piste di comune collaborazione.

Una di queste è rappresentata dal programma Agenda 2030, di cui è partito proprio in questi giorni il percorso partecipativo e nel quale sono compresi anche i temi della pace e della giustizia. L’idea è quella di lanciare alcuni messaggi forti, capaci di sensibilizzare i trentini specie con riferimento al problema della violenza, non solo fisica ma anche verbale e virtuale, tenuto conto degli effetti dirompenti di un uso distorto dei social network.

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Si è poi parlato della possibilità di utilizzare i canali della formazione che la Provincia organizza per i propri dipendenti, come pure di creare percorsi ad hoc finalizzati all’utenza scolastica.

“Siete un organo previsto da una legge provinciale che opera con piena funzionalità – ha concluso il presidente Fugatti ringraziando i vertici del Forum per il loro impegno – e come Giunta provinciale siamo disponibili a dialogare per individuare progetti comuni”.

 

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Trento

Agenda 2030, continuano gli incontri sul territorio

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Molto partecipato l’incontro di martedì sera al teatro di Padergnone grazie anche alla sensibilizzazione promossa dalle Biblioteche di Cavedine e di Valle dei Laghi e, in particolare da Sonia Arw e Sonia Spallino.

Hanno coinvolto enti, associazioni, istituzioni e privati cittadini già attivi sui temi dell’Agenda 2030.

Dopo l’intervento dell’esperta del MUSE, Lucilla Galatà, sono state presentate alcune realtà virtuose che hanno fatto emergere cosa è già stato fatto sul territorio e messo in evidenza cosa si potrebbe ancora fare. Michele Bortoli, sindaco di Madruzzo, funzionario dell’UMSE Agenda 2030 ha illustrato i temi dell’Agenda 2030. Come ad ogni incontro sono state approfondite le modalità per iscriversi e partecipare al percorso partecipativo che proietterà il Trentino nel 2040

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E’ intervenuta anche l’assessore alla cultura, istruzione e formazione, diritto allo studio, sport e pari opportunità della Comunità Valle dei Laghi Annamaria Maturi che è  capofila del progetto per  il ritiro delle eccedenze alimentari nelle mense scolastiche in collaborazione con Risto 3.

Il progetto, di cui è appunto capofila la Comunità della Valle dei Laghi, è imperniato sul servizio di ristorazione scolastica della città di Trento (con Aldeno, Cimone e Garniga), della Comunità Rotaliana-Königsberg, della Comunità della Valle di Cembra, della Comunità della Paganella. Da alcuni anni sono state messe in atto alcune iniziative per far fronte ad una situazione sociale del territorio non facile per tutti e, nello stesso tempo, ridurre nel il fenomeno dello spreco alimentare.

Altre realtà sono state presentate da:

Caritas Valle dei laghi: presentazione delle attività in particolare del centro di ascolto; Lilt (Mario Cristofolini, presidente sezione provinciale Trento): importanza della lotta al fumo e stili di vita corretti per la prevenzione ai tumori; Comunità Valle dei Laghi- Dementia Friendly community e progetto legami solidi; CEF Vallelaghi (Club ecologico famigliare) con sede a Calavino: si occupa di tutte le dipendenze e gli stati di malessere e disagio che derivano dalle sofferenze; Università della Terza età e del tempo disponibile, rappresentanti sedi di Vezzano e Lasino; Museo della ‘Dona de ‘sti ani’: vita della donna di cinquant’anni fa (detto popolare:

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“Quando nasce una donna anche le formiche  piangono”); Comunità della Valle dei Laghi: intervento 19; Piano giovani di zona;  Associazione di volontariato oasi Valle dei laghi: progetti di inclusione sociale; Ecomuseo Valle dei laghi: presentazione attività; Biodistretto valle dei laghi, Michele Bortoli; Gruppo di acquisto solidale.

Una realtà molto viva, a testimonianza che con la giusta sensibilizzazione i dieci obiettivi individuati per la Strategia di Sviluppo Sostenibile del Trentino 2040 – Povertà, Stili di vita, Acqua, Territorio, Economia circolare, Responsabilità sociale, Turismo sostenibile, Agricoltura, Riduzione delle emissioni e Parità di genere – possono essere davvero raggiunti.

Il prossimo appuntamento è in programma stasera ad Ala presso l’Auditorium della Cassa Rurale.

 

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