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Trento

Grillo Leaks: quando i panni sporchi vengono stesi in pubblico

Tiene banco, nelle bacheche dei social network italiani, la questione Grillo Leaks, una versione tutta italiana del mito delle "comunicazioni riservate", svelate al grande pubblico, che attraverso il sito grillo-leaks.com, sembra promettere di scoperchiare il Vaso di Pandora, targato 5 Stelle

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Tiene banco, nelle bacheche dei social network italiani, la questione Grillo Leaks, una versione tutta italiana del mito delle "comunicazioni riservate", svelate al grande pubblico, che attraverso il sito grillo-leaks.com, sembra promettere di scoperchiare il Vaso di Pandora, targato 5 Stelle

La morbosa curiosità del popolo di internet, per una volta non si concentra su scandali o esempi di mala politica denunciati da Grillo e i suoi "grillini", ma sui presunti retroscena di un Movimento 5 Stelle, che sembra avere due anime: una onesta e sinceramente impegnata e una più nascosta, velatamente additata dalla prima, come un insieme di arrivisti e affaristi, che userebbero il Movimento per i propri scopi.

Il Fatto Quotidiano, ha infatti pubblicato l'audio integrale di una riunione, o comunque di un incontro privato, tra il portavoce del Movimento, Beppe Grillo, e alcuni dei parlamentari eletti nelle fila del Movimento stesso alle ultime elezioni politiche, tra cui Massimo Artini, Marco Baldassarre, entrambi usciti dai 5 Stelle, e Tatiana Basilio.

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Quello che appare subito chiaro, ascoltando l'audio integrale della durata di poco più di un'ora, è che il malcontento tra i Parlamentari a 5 Stelle è molto, mentre un Beppe Grillo in difficoltà, sembra far di tutto per giustificare ogni azione intrapresa, sia da lui che da altri, non bene identificati, personaggi influenti all'interno del Movimento.

La discussione incalza, minuto dopo minuto, dalle rendicontazioni mancanti, ma che non mancano, alle ragioni della sconfitta alle ultime europee, dalla comunicazione fatta dalle persone sbagliate, alla presunta perdita dello status di "cittadino in parlamento" a favore di quella di "politico alla vecchia maniera" dei grillini attualmente sui banchi di Senato e Parlamento.

Quello che appare chiaro è la confusione: il sistema informatico che i coordinatori del Movimento avevano creato, sembra infatti non funzionare. Creato principalmente per tenere informati i cittadini sulle cifre esatte versate dai parlamentari 5 Stelle, risultanti dalla volontaria restituzione di parte del loro stipendio di politici, questo sistema sembra avere delle enormi lacune, dando a chi lo consulta, dati errati: facendo figurare meno restituzioni di quelle effettivamente versate, ma solo per alcuni di loro.

Un errore in buona fede, o un sistema per screditare "compagni di partito" scomodi a qualcuno? Sembra questa la domanda tra le righe della discussione, che, come detto, spazia anche su molti altri temi e non ultimo anche l'impossibilità di molti parlamentari del Movimento, a mettersi in contatto diretto con Grillo o Casaleggio, per discutere, parlare e chiarire situazioni, prima che vengano utilizzate nel blog del Movimento stesso.

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Mancanza di comunicazione, piccole e grandi rivalità, persone non adatte ad un ruolo, ma lo stesso mantenute in carica per quel ruolo, i toni della discussione sono caldi, parte anche qualche vaffa…, e il Movimento 5 Stelle rivela tutta la fragilità di un modo di fare politica "democratico", in un paese di "furbetti" e "arrivisti".

Se fino ad oggi il Movimento poteva fingere di essere l'unica alternativa seria e onesta alla politica "vecchio stile", oggi deve scontrarsi con una realtà ineluttabile: furbetti e acchialappa poltrone sono ovunque, anche tra di loro, strane mosse e dubbie scelte, fanno parte anche del quotidiano a 5 Stelle.

Oggi pomeriggio alle 16:30, in Piazza Cesare Battisti a Trento, è atteso l'On. Alessandro Di Battista, forse il volto più noto del Movimento 5 Stelle, protagonista di decine di video di denuncia e di interventi al vetriolo dai banchi del Parlamento, a cui il sito grillo-leaks.com attribuisce frasi come: "Passo la settimana parlamentare ad aumentare i miei follower!", "Il Movimento 5 Stelle è un brand in calo. Dobbiamo aumentare i nostri sforzi per far cambiare il trend!", chissà se affronterà anche questa spinosa questione, ma soprattutto, se lo farà, con quali termini?

Qui il link all'articolo de "Il Fatto Quotidiano", con l'audio integrale di cui abbiamo parlato.   {facebookpopup}

 

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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