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Trento

Alessandro Di Battista a Trento per lanciare il Movimento 5 Stelle

Piazza Cesare Battisti, dopo il comizio del Partito Democratico, ha ospitato anche quello del Movimento 5 Stelle, sarà forse che questa piazza porta male, ma anche i "grillini" presenti, come nel caso del PD, non erano poi molti, sicuramente più di quelli accorsi, si fa per dire, per il Sindaco Andreatta: circa centocinquanta persone, tra cittadini comuni e attivisti del Movimento. 

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Piazza Cesare Battisti, dopo il comizio del Partito Democratico, ha ospitato anche quello del Movimento 5 Stelle, sarà forse che questa piazza porta male, ma anche i "grillini" presenti, come nel caso del PD, non erano poi molti, sicuramente più di quelli accorsi, si fa per dire, per il Sindaco Andreatta: circa centocinquanta persone, tra cittadini comuni e attivisti del Movimento. 

Dal palco i cavalli di battaglia, vanto e orgoglio del Movimento 5 Stelle, sono sempre quelli: la politica fatta dai cittadini, la questione dei vitalizi, giusto per entrare nel merito del nostro territorio, mentre il candidato Sindaco Paolo Negroni sottolinea, a più riprese, il concetto di cittadini candidati, ma anche la mancanza di interessi personali nel candidarsi a Sindaco.

L'invito a fare proselitismo tra parenti e amici e la sottolineatura degli errori dell'amministrazione comunale attuale, rilanciati dal candidato sindaco a 5 Stelle, sono quelli di tutti gli avversari dell'attuale Sindaco Andreatta, argomenti e parole che, a dirla tutta, non sembrano così diverse dai suoi avversari, che a detta del candidato a 5 Stelle, sembrano ripetere sempre le stesse cose.

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La piazza però è in fermento, non per i candidati, tutti presenti sul palco, ma per il personaggio di turno: Alessandro Di Battista, accompagnato da Carlo Martelli, capo gruppo M5S al Senato.

Di Battista, il volto più noto del Movimento, dopo Beppe Grillo, protagonista delle bacheche facebook di tutti i grillini, ha scatenato un tifo da stadio, in una palpabile sensazione di attesa per le parole da sentire dal vivo, non solo sul proprio telefonino.

Però si deve dar atto di una cosa: non si vedono guardie del corpo per gli Onorevoli o forze di polizia a controllo della piazza.

Il sentimento diffuso, tra quelli che hanno incontrato nel backstage l'On. Di Battista, è quello dell'ammirazione e della vicinanza: il modo di porsi, la semplicità del linguaggio, il sorriso sereno e il look casual, fanno di Di Battista il prototipo del politico del ventunesimo secolo, vicino alla gente, senza quella sensazione di un essere superiore.

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Ne abbiamo avuto la riprova anche noi, quando il nostro inviato ha accompagnato per un tratto l'On. Di Battista, facendogli qualche domanda, alla quale ha con molta gentilezza e altrettanta fermezza risposto.

Ovviamente la prima domanda è stata sull'argomento Grillo Leaks, che oggi ha tenuto banco su tutti i giornali, ma Di Battista ha chiarito subito che "A noi interessa il reddito di cittadinanza, sai che gli importa a un cittadino disoccupato, a chi vive vicino all'ilva di Taranto di queste cose?",

Anche sulla situazione a Trento, Di Battista è rimasto "sul vago", evidentemente qui solo per trascinare in piazza un consenso popolare, usando la sua fama e le argomentazioni generiche del Movimento 5 Stelle.

Al di là dell'ottima impressione che abbiamo avuto, incontrando e parlando con l'On. Di Battista, non possiamo far a meno di notare che, dal palco di Piazza Cesare Battisti, si è parlato molto poco dei problemi di Trento, delle soluzioni concrete e di proposte realistiche.

Alla fine del comizio, con tutto il rispetto per tutti i candidati del Movimento 5 Stelle, ci è sembrato più il solito comizio, visto più e più volte su Youtube, con qualche piccolo inserto sulle questioni del territorio, ma nulla più di questo: una splendida occasione per farsi una foto con Di Battista, qualche coro coinvolgente a tema "Onestà", ma nulla più.

Dopo aver "toccato con mano" il popolo a cinque stelle, potremmo dire che anche se i grillini non amano questo termine, "politico", dovranno ammettere prima o poi, che non è un insulto, è solo una parola e che bandirla e demonizzarla, come la si sente trattata da Grillo nei Grillo Leaks, è solo un piegarsi alla visione distorta dalla gente, regalandola a ladri e furbetti, personlamente ci aspettiamo una classe politica che restituisca a quella parola, la dignità e l'importanza che merita, che non la eviti, ma che la nobiliti.

 

 

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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