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Trento

Giornata provinciale delle diversità: Riflessioni e iniziative future.

Ieri pomeriggio al ristorante “dal Barba” di Villa Lagarina le circa 50 associazioni che lo scorso 26 aprile hanno promosso a Rovereto in località “Bosco della città” la prima edizione della Giornata Provinciale delle diversità, (vedi articolo) hanno fatto il punto sull’esito della manifestazione “Incontriamoci – Tutti per uno”.

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Ieri pomeriggio al ristorante “dal Barba” di Villa Lagarina le circa 50 associazioni che lo scorso 26 aprile hanno promosso a Rovereto in località “Bosco della città” la prima edizione della Giornata Provinciale delle diversità, (vedi articolo) hanno fatto il punto sull’esito della manifestazione “Incontriamoci – Tutti per uno”.

La manifestazione che ha messo in contatto la cittadinanza con le associazioni di volontariato che operano in tutta la Provincia Autonoma di Trento a favore delle persone con handicap o a rischio di emarginazione sociale si è dimostrata un successo, data l’affluenza e l’attiva partecipazione di pubblico che è andata ben oltre le aspettative degli stessi organizzatori, con somma soddisfazione di tutte le associazioni che attraverso il calore e l’affetto dei convenuti hanno ricevuto un segno tangibile di stima e di apprezzamento del loro operato speso quotidianamente a favore del sociale.

Il Presidente della Fondazione Trentina per l’Autismo ONLUS, Cavalier Giovanni Coletti, che si è fatto promotore della prima edizione della manifestazione, dopo aver valutato gli aspetti organizzativi ed il successo di questo primo incontro, ha preannunciato la nascita di un comitato che provvederà all’organizzazione delle successive manifestazioni.

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Tutte le associazioni, inoltre, stanno già valutando la possibilità di rendere l’evento itinerante sull’intero territorio provinciale, auspichiamo che per il prossimo anno la manifestazione possa essere ospitata dalla città di Trento.

Presenti alla riunione di ieri anche i Consiglieri della Provincia Autonoma di Trento Lorenzo Baratter e Graziano Lozzer nonché l’assessora alle attività socio-assistenziali della Comunità della Vallagarina, Paola Dorigotti.

Il Consigliere Lozzer ha spiegato alle associazioni convenute il suo disegno di legge recentemente approvato in Consiglio Provinciale sulla riforma degli agriturismi e sulla promozione delle fattorie didattico-sociali.

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La Legge Provinciale “Lozzer”, L.P. 1/2015 approvata in Consiglio Provinciale in data 15.01.2015 e incardinata all’interno della L.P. 10/2001, attraverso la promozione della fattoria didattico-sociale, rivoluziona il concetto di azienda agricola attribuendole il ruolo di aggregazione sociale per l’accoglimento di famiglie, bambini, anziani e disabili facendola diventare punto di riferimento socio-educativo.

La fattoria da un lato favorirà la conoscenza del territorio trentino, dei prodotti agricoli tipici e dei sistemi di produzione attraverso la sua funzione didattica e dall’altro diventerà progetto di inclusione sociale e di sostegno all’azione socio-sanitaria a favore di soggetti svantaggiati.

In queste fattorie si potrà, inoltre, praticare pet-therapy, insegnare le linee guida per una sana e corretta educazione alimentare e tanto altro ancora.

Il 15 maggio dalle ore 9 la sala rosa nel palazzo della Regione Trentino – Alto Adige/Südtirol in piazza Dante a Trento ospiterà il convegno “Agricoltura multifunzionale e fattorie sociali in Trentino” nel corso del quale saranno presentate buone pratiche di “Fattoria Sociale”.

Prendendo spunto da questa legge, il vulcanico Cavalier Coletti sta già elaborando assieme alle altre associazioni idee per rendere il terzo settore sempre meno dipendente dal welfare pubblico e sempre più efficiente, produttivo ed inclusivo per le persone con handicap.

Siamo certi che molto presto torneremo a parlare su questo delicato tema svelandovi le proposte di Coletti che in questo momento di crisi economica strutturale ha saputo trasformarsi in imprenditore del sociale per rispondere alle difficili sfide del welfare del terzo millennio e creare il socio-sanitario 2.0.

A cura di Mario Amendola 

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