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La Sfera e lo Spillo

Gioia di Benitez, sorriso di Mancini, rabbia di Inzaghi

 

La contesa sotto i riflettori della trentaduesima giornata è quella giocata nel catino di Fuorigrotta, nella città di Napoli.

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La contesa sotto i riflettori della trentaduesima giornata è quella giocata nel catino di Fuorigrotta, nella città di Napoli.

E’ un incontro tra i due condottieri Rafa Benitez e Sinisa Mihajlovic.

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Due coach, entrambi preparati con una gavetta alle spalle che nobilita il loro operato. Praticano una filosofia di gioco di chiara ispirazione “europea” contraddistinta da moduli pratici e duttili.

Rafa detiene una carriera illustre, miete i primi successi in Spagna, in seguito si consacra nella Premier League inglese.

A differenza del tecnico iberico, Sinisa dispone di un trascorso da calciatore affermato, prima di intraprendere il difficile “mestiere” a bordo campo.

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Il serbo predilige un modulo “bloccato”, adattato con sagacia alla rosa di giocatori a disposizione. Una difesa coperta ed ermetica, la mediana rocciosa e un attacco mobile, libero di interpretare e variare la performance con la verve e le qualità dei solisti.

Il tecnico nativo di Madrid favorisce un impianto plasmato con la difesa dall’alto baricentro, il centrocampo a rimorchio della fase offensiva sostenuta dagli esterni di qualità, un puntello centrale, boa e punto di riferimento avanzato.   

Il “derby del golfo” può vantare diversi titoli nostrani (tra Scudetti e Coppe Nazionali), oltre a qualche trofeo internazionale.

Gli azzurri mostrano in bacheca due scudetti, cinque Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa UEFA: il primo tricolore nella stagione del 1986-1987, l’ultimo nell’anno 1989-1990.

La squadra del sodalizio di Piazza Borgo Pila può annoverare nella sua teca un memorabile scudetto, quattro coppe Nazionali, una super Coppa italiana e una Coppa delle Coppe.

E’ la partita numero 110 tra i campani e i liguri. Il bilancio in serie A è favorevole al Napoli con trentasei vittorie, quaranta sono i pareggi e trentatré i successi per il Doria.

La squadra di casa è reduce da due vittorie consecutive (entrambe per 3-0) contro Fiorentina e Cagliari, mentre gli ospiti giungono al San Paolo dopo due pareggi contro Milan e Cesena.

Il migliore finalizzatore degli azzurri in questa stagione è l’argentino Gonzalo Higuain con tredici centri, per i blucerchiati è l’oriundo Eder con nove timbri.

Nella disputa del girone d’andata giocata nel golfo genovese, è pareggio (1-1) con le reti di Eder per la Samp e Zapata per i Partenopei.

Cinquantatré sono le reti realizzate e trentasette quelle subite dagli azzurri. Trentotto sono quelle all’attivo e trentuno quelle al passivo per i blucerchiati. Le due compagini si presentano rispettivamente al quarto (a quota 53 punti) e al quinto posto (50 punti) con rinnovate ambizioni di ritagliarsi un posto di prestigio nella nobiltà europea.

Il tragitto della squadra di Rafa Benitez è caratterizzato da quindici vittorie, otto pareggi e otto sconfitte; per gli undici di Sinisa Mihajlovic sono dodici gli incontri vincenti, quattordici sono i pareggi e cinque le disfatte.

Nel weekend della Liberazione, domenica 26 aprile ore 20.45 si celebra Napoli-Sampdoria, posticipo serale della trentaduesima giornata di serie A.

Il fischietto dell’incontro è affidato al trentasettenne romano, Daniele Doveri. Scopriamo in archivio che l’arbitro laziale esercita la professione di impiegato.

Sul rettangolo verde gli assistenti del “white collar”sono Tonolini e De Pinto. Il quarto uomo è Musolino. I giudici di linea sono Rocchi e Di Paolo.

La serata meteo, ai piedi del Vesuvio è mite e gradevole, il cielo parzialmente nuvoloso e la temperatura misurata è di sedici gradi centigradi.

La guida tecnica di Castel Volturno schiera il modulo 4-2-3-1 con Andujar tra i pali. Difesa schierata con Henrique, Albiol, Britos e Ghoulam; la mediana composta da Jorginho e David Lopez; il trittico, formato da Callejon, Gabbiadini e Insigne, che supporta la punta centrale Higuain.

La guida tecnica di Bogliasco disegna il rodato modulo 4-2-3-1 con Viviano tra i pali. La linea difensiva assemblata da De Silvestri, Silvestre, Romagnoli e Mesbah; la nevralgica cerniera allineata da Palombo e Obiang; il tris d’attacco, con Eder, Soriano ed Eto’o con Okaka vertice alto.

L’incontro tra Napoli e Sampdoria termina con la vittoria dei Partenopei (4-2).

La squadra del patron De Laurentiis mette in scena “atto di forza” sotto la regia del “pipita” Gonzalo Higuain.

Terza vittoria consecutiva per gli undici di Rafa che si collocano nel tabellone a due lunghezze dalla Roma e tre dalla Lazio, in piena corsa per un posto in Champions League della prossima edizione.

E’ una partita bella e vibrante quella giocata da Insigne e compagni che schiacciano la Samp, a velocità ridotta, con giocate sopraffine e armoniche ripartenze.

Gli ospiti passano in vantaggio con l’autorete di Albiol sugli sviluppi di un tiro cross di Eder (al minuto 12).

Poi sale in cattedra la squadra di casa che pareggia con Manolo Gabbiadini complice un infortunio tecnico del portiere Viviano (al minuto 31).

Il sorpasso è siglato dalla doppietta Gonzalo Higuain; prima con un tiro destrorso dal limite dell’area dopo uno scambio con Gabbiadini (al minuto 34), poi l’argentino trasforma il penalty accordato dall’arbitro Doveri per un fallo di De Silvestri su Hamsik (al minuto 81).

Nel mezzo vi è il ritorno al goal di Lorenzo Insigne, capitano nella circostanza, rientrato da poche settimane in squadra dopo il grave infortunio. Il ventitreenne, cuore di Napoli, segna con un’azione strepitosa dopo 40 metri di “coast to coast” (al minuto 47).

Infine, Luis Muriel accorcia le distanze con un fendente violento e potente (al minuto 89).

Possiamo registrare un solo successo esterno (Cagliari), sette le vittorie casalinghe (Napoli, Genoa, Torino, Inter, Udinese, Verona e Parma); trentacinque le reti realizzate e due sono i pareggi (Lazio-Chievo e Atalanta-Empoli).

Fiorentina-Cagliari (1-3). I sardi di Zdenek Zeman espugnano lo stadio viola Artemio Franchi.

E’ dal 1972 che i rossoblù non vincono in riva all’Arno.

La doppietta di Duje Cop e la rete di Diego Farias regalano al Cagliari una vittoria che consente di alimentare qualche speranza nella volata salvezza; superflua, invece la rete segnata da Alberto Gilardino per i gigliati.

Genoa-Cesena (3-1). Il Grifone liquida i romagnoli con una prestazione convincente.

La rete del vantaggio ligure porta la firma di Andrea Bertolacci; allo scadere del primo tempo Diego Perotti trasforma il rigore decretato dal direttore di gara per un fallo di Nica sullo stesso Perotti. Il tris rossoblù è di Leonardo Pavoletti imbeccato da De Maio.

Verona-Sassuolo (3-2). Allo stadio Marcantonio Bentegodi l’Hellas piega gli emiliani di Eusebio Di Francesco con un risultato pirotecnico.

Juanito Gomez su un passaggio di Sala e la doppietta dell’eterno Luca Toni sono i marcatori degli scaligeri.

La squadra del patron Squinzi segna con l’autorete di Moras e Floro Flores nel finale di partita.

Lazio-Chievo (1-1). Gli aquilotti riconquistano il secondo posto solitario in classifica.

I capitolini rompono l’equilibrio con Miroslav Klose che batte Bizzarri (al minuto 45+1), il pareggio del clivensi con Alberto Paloschi dopo un lancio di Hetemaj e un colpo di testa di Mauricio (al minuto 75).

Torino-Juventus (2-1). Dopo vent’anni i granata tornano a battere la Juventus nel derby.

I Campioni d’Italia sbloccano il risultato con una magia di Andrea Pirlo su calcio di punizione. I granata pareggiano con Matteo Darmian poi è Fabio Quagliarella (con il goal dell’ex) a trafiggere Buffon (al minuto 57) regalando a mister Ventura tre punti pesanti.

Parma-Palermo (1-0). I ducali piegano gli isolani di Giuseppe Iachini.

Il goal della vittoria è su calcio di rigore trasformato da Antonio Nocerino (al minuto 22).

Atalanta-Empoli (2-2). La Dea pareggia nel finale contro i toscani di Maurizio Sarri.

Le segnature degli ospiti sono realizzate da Riccardo Saponara e Massimo Maccarone. Gli orobici con Alejandro Gomez e German Denis ristabiliscono l’equilibrio del match.

Inter-Roma (2-1). I nerazzurri ritrovano la vittoria tra le mura amiche.

Un tiro violento del profeta Hernanes e il fiuto sotto porta di Mauro Icardi bloccano i giallorossi di Rudi Garcia.

La rete dei capitolini è siglata da Radja Nainggolan abile a sfruttare l’indecisione della difesa interista.

Udinese-Milan (2-1). E’ una gara incolore dei rossoneri di Filippo Inzaghi.

I friulani trafiggono Diego Lopez con Giampiero Pinzi ed Emmanuel Badu. Il Diavolo accorcia le distanze nel finale con Giampaolo Pazzini.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

 

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