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Trento

La resistenza spiegata nelle scuole

Un protocollo, di durata triennale, per promuovere attività nelle scuole rivolta a divulgare i valori espressi nella Costituzione e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale, nonché per realizzare iniziative all'interno delle celebrazioni del 70esimo anniversario della Resistenza e della guerra di liberazione, promuovendo al contempo percorsi tematici di riscoperta dei luoghi della memoria.

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Un protocollo, di durata triennale, per promuovere attività nelle scuole rivolta a divulgare i valori espressi nella Costituzione e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale, nonché per realizzare iniziative all'interno delle celebrazioni del 70esimo anniversario della Resistenza e della guerra di liberazione, promuovendo al contempo percorsi tematici di riscoperta dei luoghi della memoria.

Il documento è stato sottoscritto oggi dal presidente della Provincia autonoma di Trento e dal presidente dell'Anpi del Trentino, Sandro Schmid, al termine della solenne cerimonia per ricordare il 70esimo anniversario della Resistenza.

"Vogliamo lavorare assieme ad Anpi del Trentino – ha commentato il presidente della Provincia – sulla formazione dei nostri ragazzi. Saranno coinvolti l'Iprase e naturalmente la Fondazione museo storico del Trentino, che ci garantiranno una cornice di rigore scientifico, per elaborare un progetto che sarà messo a disposizione degli insegnanti e degli studenti. E questa è anche la richiesta forte della Consulta provinciale degli Studenti.

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Per la prima oggi, alla cerimonia per il 70esimo, è stato  invitato il presidente della Consulta: il nostro impegno è fare in modo che il Trentino sia luogo privilegiato dove la formazione e la conoscenza della storia diventino componente fondamentale per una cittadinanza sempre più attiva ed esigente, ce lo chiedono i nostri ragazzi". Il presidente ha quindi concluso: "Come Provincia vogliamo lavorare in modo sempre più strutturato con Bolzano ed Innsbruck, perché ci sono pagine di storia da riempire di contenuti, è necessaria una comprensione reciproca della storia. Abbiamo bisogno di una visione inclusiva, che superi le barriere, solo così possiamo essere plurali".

"Questo protocollo – ha aggiunto Schmid – ci consente di individuare un punto di intesa affinché anche questa parte di storia entri nelle scuole trovando la specificità del Trentino. Dalla Liberazione ne è scaturita la nostra Costituzione e, si può dire, anche la storia stessa della nostra Autonomia". Il presidente dell'Anpi del Trentino ha quindi ricordato la necessità di attualizzare la storia Resistenza ai problemi emergenti, concludendo ricordando la felice esperienza del "treno della memoria", la cui prospettiva va ampliata e rafforzata.

Il protocollo sottoscritto oggi intende: “Offrire alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado un sostegno alla formazione storica, dalla documentazione alla ricerca, per lo sviluppo di un modello di cittadinanza attiva”, e recepisce l'analogo documento sottoscritto a livello nazionale fra l'Anpi – Associazione nazionale partigiani d'Italia e il MIUR – Ministero Istruzione Università Ricerca. 

Fra gli impegni della Provincia: favorire momenti di formazione sulla storia contemporanea rivolti a tutti gli insegnanti che possono portare un contributo di conoscenza sulle vicende che hanno attraversato la nostra provincia e, più in generale, l'Italia e l'Europa, promuovere iniziative di formazione dell'Anpi rivolte a studenti e insegnanti, con il coordinamento della Fondazione Museo storico del Trentino. All'Anpi del Trentino il compito di mettere a disposizione il proprio patrimonio storico e culturale e i materiali elaborati in specifico per le scuole, nonché di promuovere iniziative di approfondimento rivolte a studenti, insegnanti, istituti.

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Per coordinare le iniziative programmate nell'ambito del 70esimo anniversario dalla Resistenza, nei mesi scorsi è nato un Comitato che vede come capofila la Provincia autonoma di Trento e coinvolge il Comune di Trento, il Commissariato del governo, il Comando regionale dell'Esercito, il Consiglio provinciale, il Consiglio delle autonomie, il Comune di Trento e l'Anpi, nonché la Fondazione Museo storico del Trentino con il compito di raccogliere e fare sintesi fra i molti appuntamenti.

Tante le forze messe in campo, nell'ottica di una lettura complessiva e senza strumentalizzazioni del drammatico periodo della seconda guerra mondiale. Il periodo della Resistenza e della seconda guerra mondiale ha assunto in Trentino specificità storiche diverse, per alcuni aspetti, da quelle del resto d'Italia. Come nel caso dell'Alpenvorland (1943-1945), o delle forme di occupazione nazista, della nascita del movimento partigiano, fino al dopoguerra con il riconoscimento internazionale e nazionale dell'Autonomia.

Ecco quindi che nel 2015 non si è parlato solo di Resistenza antifascista, ma anche di Foibe con le celebrazioni del 10 febbraio. Ieri poi lo spettacolo promosso dall'Anpi "Le mani alla nuca", che ha intrecciato parole, movimenti, musiche e canti e ha visto sul palco ragazzi e ragazze delle scuole medie superiori, mentre oggi la settantesima Festa della Liberazione con i discorsi delle autorità e la deposizione di corone al monumento ai caduti presso piazza Portela e alle lapidi di Palazzo Thun, ex I.M.I. (Italienische Militär-Internierten – Internati Militari Italiani) presso la Provincia, galleria Partigiani e piazza Pasi.

Il programma si arricchirà nel mese di maggio con il ricordo della fine della seconda guerra mondiale, a Ferragosto con Malga Zonta e il 2 settembre con il ricordo del bombardamento del quartiere della Portèla a Trento. Infine il 5 settembre la tradizionale Giornata dell'Autonomia. Non mancherà una mostra a tema alle Gallerie di Piedicastello, un bando di concorso promosso dall'Anpi e rivolto agli studenti delle superiori per opere in video-clip sul tema della Libertà e della Resistenza.

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Trento

Fuori controllo: poliziotti aggrediti con calci e pugni in via al Desert. Arrestato 22 della Guinea

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Non si fermano i controlli disposti dal Questore che nel week end appena trascorso hanno portato all’arresto di 2 stranieri e alla identificazione di oltre 50 persone.

Le attività dirette al contrasto degli episodi di illegalità diffusa, con particolare riferimento a quelle zone del centro cittadino oggetto di fenomeni di irregolarità, sono state attuate dalla Squadra Mobile, dalla Squadra Volante, dalla Squadra Polizia Amministrativa e dal Reparto Prevenzione Crimine di Milano, finalizzate non solo alla cattura degli autori dei reati ma anche al controllo di tutte quelle situazioni che potrebbero sfociare, qualora non contrastate, in comportamenti devianti.

Venerdì 17, la Squadra Mobile e il personale della Polizia Amministrativa della Questura hanno arrestato, all’interno di un bar di via Cavour, un cittadino algerino di 35 anni, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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L’uomo nell’occasione è stato trovato in possesso di circa 50 grammi di hashish.

Sabato 18 verso le ore 01.20, la Squadra Volante ha arrestato un cittadino della Guinea del 1998, per violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

L’uomo che stava disturbando altri avventori all’esterno di un locale di via al Desert, si scagliava, con calci e pugni, contro il personale della Volante, intervenuti per rasserenare la situazione.

Lo straniero, senza alcun motivo apparente, colpiva con due pugni al volto un Agente, provocando poi la distorsione del polso all’altro collega intervenuto.

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Entrambi i poliziotti riportavano lesioni guaribili in 5 giorni.

Vista l’aggressività del giovane gli Agenti, con non poco fatica, grazie anche all’uso dello spray urticante, riuscivano a bloccarlo ed ad arrestarlo per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

“Il controllo del territorio e le conseguenti attività di prevenzione, commenta il Vice Questore Salvatore Ascione,(foto) rappresentano il punto di partenza per tutte le azioni di contrasto delle attività criminali. L’arresto della Squadra Mobile e della Polizia Amministrativa nonché quello della Squadra Volante, confermano, non solo l’importanza del lavoro svolto, ma come siano strategiche le azioni di contrasto contro lo spaccio di stupefacenti, volute dal Questore Garramone, nei luoghi in cui maggiormente si avverte la preoccupazione dell’opinione pubblica, al fine di aumentare il senso di sicurezza dei cittadini”.

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Trento

Mamma e figlia rapinate in via Fersina

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Si trovavano nei pressi del Palazzetto dello sport in via Fersina quando sono state avvicinate da due soggetti con il volto coperto e rapinate.

E’ successo a mamma e figlia che la sera di domenica stavano raggiungendo a piedi il parcheggio, quando sono state minacciate dai malviventi con un coltello.

Le due malcapitate hanno dovuto consegnare un portafoglio con dentro 80 euro, dopodiché le due persone si sono date alla fuga.

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Sulla vicenda indagano i carabinieri.

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Trento

Ieri l’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento

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Molti i temi affrontati ieri all’assemblea annuale della Federazione provinciale Scuole materne di Trento, che ha visto presso le Cantine Ferrari a Ravina, ben 123 scuole rappresentate su 134.

Il presidente Giuliano Baldessari ha dedicato la sua relazione a “Qualificare l’investimento per l’Infanzia. 70 anni da capitalizzare”: “Il primo riferimento va all’anniversario della nostra associazione. Un anno significativo il 2020 che si apre col desiderio di immaginare ancora una volta il futuro e di rilanciare prospettive di ricerca e di innovazione.  Con lo sguardo al 19, 20 e 21 novembre prossimi – date nelle quali prenderanno vita le iniziative specifiche legate ai settanta anni di istituzione della Federazione – molte le storie, i percorsi, le domande, le sfide, i progetti da condividere per continuare a curare attenzione, cultura, progettualità nelle politiche per l’infanzia in alleanza con le famiglie e le comunità”.

All’avvio dei lavori l’assessore provinciale all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti ha portato il proprio saluto ai partecipanti, riprendendo i temi espressi da don Marco Saiani che nella Messa di apertura aveva fatto riferimento alle condizioni storiche che hanno portato più di un secolo e mezzo fa alla nascita delle scuole dell’infanzia equiparate e successivamente all’istituzione della Federazione, richiamando il contesto di unità di visione della vita e di disponibilità a collaborare per trovare insieme soluzioni.

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L’assessore Bisesti, evidenziando come sia fondamentale rifarsi a quei valori di solidarietà, ha ricordato come tali valori, pur riletti alla luce dei tanti cambiamenti intervenuti nel corso degli anni, siano la base per affrontare le sfide importanti che ci attendono.

Fra presenti anche gli assessori regionali Giorgio Leonardi e Claudio Cia, nonché l’assessore alla partecipazione, innovazione, formazione e progetti europei del Comune di Trento Chiara Maule.

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