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La Sfera e lo Spillo

La delusione e il derby di Milano, finisce in parità (0-0)

 

Nella settimana in cui si mette in scena la kermesse del Salone del Mobile e nei giorni concitati del battesimo di Milano Expo 2015 si gioca nella metropoli meneghina la stracittadina calcistica dal sapore mesto e malinconico.

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Nella settimana in cui si mette in scena la kermesse del Salone del Mobile e nei giorni concitati del battesimo di Milano Expo 2015 si gioca nella metropoli meneghina la stracittadina calcistica dal sapore mesto e malinconico.

Nelle ultime annate le due altolocate compagini, quelle della capitale morale, sembrano aver smarrito lustro e appeal, per ragioni squisitamente sportive e di blasone.

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I risultati ottenuti sul green e quelli nella stanza dei bottoni non soddisfano il palato fine di una città, di una piazza elitaria dai forti connotati di prestigio europeo e di richiamo internazionale.

Le vicissitudini societarie, i delicati equilibri decisionali, il quadro economico più in generale, sono fattori che hanno contribuito a contaminare e allargare lo spread (finanziario e tecnico) tra le due squadre milanesi e il potere sabaudo della Vecchia Signora.

Nonostante la disaffezione, il distacco e la freddezza degli sportivi meneghini, la sfida che sancisce la supremazia cittadina rimane un importante avvenimento nel capoluogo lombardo. Sugli spalti si registrano 75.000 spettatori con una buona presenza di stranieri.

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Domenica 19 aprile ore 20.45 si celebra allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro il big match Inter e Milan, è il 162esimo derby della Madonnina in serie A.

Il bilancio è favorevole ai nerazzurri con sessanta vittorie, cinquantuno pareggi e cinquanta sono i successi per i rossoneri.

Quarantasei sono le reti realizzate e trentasette quelle subite dai “baùscia”. Quarantaquattro sono quelle all’attivo e trentasette quelle al passivo per i “casciavit”.

Le due compagini si presentano rispettivamente al decimo (a quota 41 punti) e al nono posto (42 punti) con flebili ambizioni di ritagliarsi un posto di prestigio nella nobiltà europea.

Il percorso della squadra di Roberto Mancini è caratterizzato da dieci vittorie, undici pareggi e nove sconfitte; per gli undici di Filippo Inzaghi sono dieci gli incontri vincenti, dodici sono i pareggi e otto le disfatte.

La guida tecnica della Pinetina sceglie il modulo 4-3-1-2 con lo sloveno Handanovic in porta; il reparto arretrato confezionato da D’Ambrosio, Ranocchia, Vidic e Juan Jesus; in mediana, il tris composto da Gnoukouri, Medel e Kovacic; in attacco, Palacio e Icardi supportati da Hernanes.

Lo staff di Milanello disegna il modulo 4-3-3 con Diego Lopez a protezione della rete; la difesa composta da Abate, Alex, Mexes e Antonelli; davanti alla difesa il muro del diavolo disposto con Poli, De Jong e Van Ginkel; in attacco, il trittico con Suso, Menez e Bonaventura.

La serata meteo a San Siro è primaverile, il cielo è sereno e la temperatura misurata di quindici gradi centigradi.

Il fischietto dell’incontro è affidato al quarantunenne livornese, Luca Banti. Scopriamo in archivio che l’arbitro toscano esercita la professione di agente di commercio.

Sul rettangolo verde, gli assistenti del “rappresentante” sono De Luca e Vuoto. Il quarto uomo è Preti. I giudici di linea sono Guida e Doveri.

Il migliore realizzatore dell’Inter è l’argentino Mauro Icardi, per il Milan è il francese Jeremy Menez, entrambi a quota sedici centri.

L’incontro tra la Beneamata e il Diavolo termina in parità (0-0).

Un punto che muove la classifica ma che risulta inutile per le compagini impegnate nella rincorsa affannata per un piazzamento europeo; una sfida senza vincitori né vinti.

Il derby della Madonnina è una degna istantanea della stagione deludente delle milanesi. Il torneo (sino a oggi) racchiude le difficoltà di gioco, le amnesie difensive, gli impianti tattici consumati e cambiati in corsa che evidenziano oltremisura lo stento espresso dalle rose dei giocatori e il relativo disagio degli staff.

L’incontro finisce senza reti, l’arbitro Banti non convalida una rete per parte, infine, i nerazzurri reclamano un rigore non accordato.

Nella prima frazione di gioco è annullata una rete ad Alex per un fuorigioco dell’olandese De Jong. Nel secondo tempo è invalidata un’autorete di Mexes per un fallo di Palacio su Antonelli.

Parte con il piede giusto la squadra di Roberto Mancini che spinge con forza costringendo il Milan in un confinamento nella propria metà campo.

Con il trascorrere dei minuti Mexes e compagni trovano le contromisure che consentono un finale di primo tempo caratterizzato da trame pregevoli e azioni ficcanti.

Nella ripresa sono i nerazzurri a menare la danza, tonici e propositivi sfiorano il vantaggio in più di una circostanza. I rossoneri manifestano poche idee e nel finale di partita denunciano un forte calo fisico e atletico.

Nel complesso un pareggio giusto, sintesi del travagliato calcio milanese, con la Beneamata che può recriminare per il mancato sorpasso nei confronti dei cugini.

Diciotto sono le reti realizzate nella giornata calcistica della massima serie. Due sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus e Palermo), una è quella in trasferta (Napoli), sei sono i pareggi.

Cagliari-Napoli (0-3). Prova di forza della squadra del coach Rafa Benitez che liquida la pratica in terra sarda dopo la vincente trasferta tedesca in Europa League.

Le reti dei Partenopei portano la firma dello spagnolo Jose Maria Callejon assistito nella circostanza da Hamsik (al minuto 24), il raddoppio degli azzurri sugli sviluppi di un’azione che porta l’autorete di Antonio Balzano (al minuto 45+1), infine, è Manolo Gabbiadini a calare il tris con un fendente mancino e preciso (al minuto 59).

Roma-Atalanta (1-1). E’ un pareggio di rigore tra i capitolini e la Dea.

La squadra di Rudi Garcia sblocca l’equilibrio con il rigore trasformato da Francesco Totti (al minuto 3).

Il pareggio degli orobici è di German Denis dal dischetto, assegnato dal direttore di gara per un presunto fallo di Astori ai danni di Emanuelson (al minuto 23).

Palermo-Genoa (2-1). La squadra di Giuseppe Iachini supera il Grifone di misura.

I padroni di casa vincono con la doppietta di Ivajlo Atanasov Cocev. Il bulgaro è bravo a correggere una corta respinta di Lamanna dopo un tiro di Rispoli assistito da Dybala (al minuto 9).

Il raddoppio del centrocampista rosanero matura con la complicità del solito Dybala dopo un pregevole assist di Rigoni (al minuto 30).

Nella ripresa il risveglio dei liguri che riescono a segnare il goal della bandiera con Iago Falque innescato dal compagno Edenilson (al minuto 52).

Sassuolo-Torino (1-1). Gli emiliani e i piemontesi si dividono la posta in palio al Mapei Stadium.

Il vantaggio della squadra del patron Squinzi è su rigore calciato da Domenico Berardi (al minuto 45+1),il pareggio dei granata con il penalty realizzato da Fabio Quagliarella (al minuto 58).

Empoli-Parma (2-2). I Ducali, fanalino di coda del torneo, impongono il nulla di fatto ai toscani di Maurizio Sarri.

La squadra di Roberto Donadoni passa in vantaggio con la rete di Francesco Lodi (al minuto 19).

Gli azzurri ribaltano lo score con le segnature di Massimo Maccarone (al minuto 32) e Lorenzo Tonelli (al minuto 45).

Il definitivo pareggio è segnato da Ishak Belfodil subentrato nella ripresa al posto di Lila (al minuto 73).

Chievo-Udinese (1-1). Un punto a testa che muove la classifica di Rolando Maran e Andrea Stramaccioni.

L’intramontabile Sergio Pellissier porta in vantaggio i clivensi sfruttando un cross di Meggiorini (al minuto 39). Nel secondo tempo l’autorete di Bostjan Cesar (al minuto 71) riporta in equilibrio il match del Marcantonio Bentegodi.

Juventus-Lazio (2-0). I Campioni d’Italia travolgono con un “risultato all’inglese” la squadra di Stefano Pioli allo Stadium.

Le reti di Carlos Tevez (che raggiunge quota 18 nella classifica cannonieri) e Leonardo Bonucci regalano un’importante vittoria a Massimiliano Allegri nell’anticipo di sabato sera.

Finisce a reti bianche la partita tra Sampdoria e Cesena (0-0).

Per chiudere la trentunesima giornata di campionato si attende il posticipo della sera di lunedì tra Fiorentina e Verona (ore 20.45).

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

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