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Trento

Genitori e insegnanti in piazza: No al Trilinguismo

Si è svolta, ieri pomeriggio, l'annunciata manifestazione di protesta contro il progetto di trilinguismo voluto dal presidente Rossi. Circa 300 i partecipanti.

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Si è svolta, ieri pomeriggio, l'annunciata manifestazione di protesta contro il progetto di trilinguismo voluto dal presidente Rossi. Circa 300 i partecipanti.

Per dovere di informazione, pubblichiamo alcune fotografie e il "manifesto" che riassume i contenuti della lotta, che non è contro qualcuno in particolare, ma solo per un modello di scuola diverso e secondo il comitato promotore della manifestazione, migliore. E' una battaglia costruttiva, non distruttiva. E' una battaglia positiva: di libertà, di partecipazione, di confronto. Ecco dunque, il "Manifesto" riportato integralmente.

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«Buon pomeriggio a tutti voi e grazie per essere presenti a questa manifestazione.
Oggi ci troviamo insieme per manifestare e far sentire la nostra voce in merito al progetto del trilinguismo. Siamo dovuti scendere in piazza per farci sentire, perché nessuno ha pensato di coinvolgere né insegnanti né genitori.
Questo progetto è stato calato dall'alto non è stato condiviso.

E questa è la prima CRITICA che solleviamo: la mancanza di condivisione.
Infatti nonostante le ripetute critiche sollevate da più parti, i dubbi, le perplessità, i contro progetti, le firme raccolte… a tutt'oggi nessuno ha avuto la correttezza di indire delle riunioni all'interno delle scuole per spiegare quali saranno i cambiamenti dal prossimo settembre, e per ascoltare chi sarà maggiormente coinvolto in questo cambiamento: i genitori e gli insegnanti.
E questo è il secondo problema: la mancanza d'informazione.

Come comitato genitori, all'inizio abbiamo aperto una pagina facebook proprio per informare i genitori trentini di questa riforma e in pochi giorni abbiamo avuto più di 20 mila contatti. Abbiamo quindi capito che l'interesse era tanto, ma era sbalorditiva la totale mancanza d'informazione nei luoghi deputati a fornire questi informazioni, cioè le scuole.
Perché? – ci chiediamo.

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Forse che il presidente Rossi, tra l'altro il più accanito sostenitore di questo progetto, non intenda affrontare un confronto? Oppure, questo progetto presenta delle falle, che in un incontro di presentazione verrebbero a galla, e lui non intende mostrare?
Diciamo questo, perché nei pochissimi incontri che si sono svolti sul territorio, ribadiamo non nelle scuole ma sul territorio, chiunque abbia espresso perplessità, critiche e dubbi sul progetto, è stato definito da Rossi come pauroso e poco incline al cambiamento. Tant'è che sono usciti anche sulla stampa locale alcune lettere e articoli scritti da esponenti del partito di maggioranza e da presunti esperti, che additavano coloro che erano perplessi su questo progetto, come paurosi.
Noi diciamo No.

Non è essere paurosi voler capire meglio questo progetto e se necessario prendersi del tempo per prepararlo al meglio. Questo progetto coinvolgerà i ragazzi e gli insegnanti e le famiglie. Sono stati stanziati 38 mln di euro nel prossimo triennio. È una cifra considerevole.
È da paurosi chiedere che questi soldi vengano investiti nel migliore dei modi?
O è Rossi ad essere incauto e azzardato nel spenderli in un progetto non ponderato, non articolato, con evidenti lacune e che potrebbe essere notevolmente migliorato solo se venissero ascoltate le voci di chi è quotidianamente a contatto con i ragazzi, cioè i genitori e gli insegnanti?
Non si può improvvisare!
Stiamo parlando del futuro di questa e delle prossime generazioni.
L'apprendimento delle lingue straniere è importante. Certo.
Lo abbiamo ripetuto fino allo sfinimento in queste settimane che non siamo contro l'insegnamento delle lingue straniere.

Ma queste devono essere insegnate nei migliori dei modi.
Attualmente alle elementari le ore in lingua straniera sono 4 e alle medie 6 con la possibilità di conseguire le certificazioni del livello di conoscenza acquisito.
Se vogliamo potenziare l'insegnamento delle lingue straniere perché non sfruttare le ore opzionali e organizzare attività coinvolgenti, ludiche, ricreative?

A questo proposito sembra, e sottolineo sembra, perché in sostanza non cambia molto, che le nostre rimostranze abbiano fatto breccia nel muro della dirigenza politica trentina. Infatti la dott.ssa Ferrario, dirigente generale del Dipartimento della conoscenza, ha emanato una circolare in data 1 aprile, in cui "…si chiarisce che in fase di avvio per l'anno 2015/16, dall'Amministrazione scolastica provinciale, potranno essere accolte ipotesi derogatorie dal curricolo obbligatorio, nel limite massimo di due ore settimanali, laddove sia garantita l'adesione dell'intera classe alle attività facoltative ed opzionali". La circolare tra le altre cose dice "appare infine necessario, richiamare l'attenzione circa l'importanza di una costante ed esauriente informazione a tutte le famiglie coinvolte e che saranno coinvolte… poiché solo un raccordo pieno e costante con le famiglie potrà garantire la buona riuscita di un'azione che, con forza e determinazione, viene portata avanti dal governo del Sistema educativo provinciale."

Informazione che a tutt'oggi non è ancora stata data! Ma questa presunta apertura non è abbastanza! Chi sceglierà se derogare dal curricolo obbligatorio? Le famiglie avranno possibilità di scelta? Ma se non vengono nemmeno informate!!!

Perché con gli stessi soldi, o probabilmente meno, non organizzare settimane di immersione durante le vacanze estive con insegnanti abilitati all'insegnamento delle lingue straniere e con madre lingua?
No. Si preferisce, e qui è un altro punto davvero dolente e preoccupante, far scegliere ai dirigenti quali saranno gli insegnanti che frequenteranno i corsi di aggiornamento. Persone che talvolta non hanno nemmeno l'abilitazione all'insegnamento e autocertificano la conoscenza delle lingua straniera. Corsi di formazione che poi non andranno nemmeno a verificare il livello di competenza della lingua, ma ad insegnare come proporre le lezioni con il metodo CLIL. Inoltre l'impressione che abbiamo avuto partecipando a quei pochi incontri tenuti sul territorio è che se il progetto avrà successo sarà merito di Rossi, ma se fallirà, sarà colpa degli insegnanti! Così è troppo comodo! Troppo facile. E noi diciamo no!

Volete che questo progetto sia un successo?
Allora ascoltateci. Ascoltate chi ha decennale esperienza nell'insegnamento. e nel metodo CLIL e sa quali sono i requisiti perché funzioni. E questo progetto non ha questi requisiti!
Secondo l'esperienza anche degli altri paesi europei, il clil ha successo se non riduce la complessità disciplinare, se gli studenti hanno un buon livello di conoscenza della lingua straniera e le classi sono differenziate in base al livello linguistico, se è disponibile materiale didattico adatto, é indispensabile avere continuità didattica e quindi la stabilizzazione degli insegnanti. Il clil ha bisogno di un approccio diverso alla lezione e le classi non devono superare un certo numero di studenti. A tal proposito ricordiamo che recentemente qui in Trentino è stato approvato l'aumento del numero di alunni per classe.

Il clil sperimentato fino ad oggi nelle nostre scuole non ha consentito, secondo chi lo ha applicato, lo sviluppo del pensiero critico ovvero di quel meccanismo fondamentale utilizzato per creare consapevolezza di un argomento e per svegliare le coscienze come si può fare con il curriculo di ore di italiano. Il timore del corpo docenti, che è anche il nostro, è che la scuola trilingue rischi di diplomare studenti dalla scarsa capacità critica, abituati ad assumere anziché a dedurre perché non vi è stato il tempo di sviscerare contenuti e competenze attraverso la lingua madre.
Ci chiediamo quindi: è questo l'obiettivo? Avere le future generazioni incapaci di esporre un pensiero critico e autonomo in merito ai grandi temi della vita e della società, in modo che chi governa effettivamente il mondo possa perseguire indisturbato i propri obiettivi?

Come gruppo genitori abbiamo proposto una petizione on line, e solo con il passaparola in poche settimane abbiamo raccolto 1280 firme. E molti altri avrebbero firmato se solo avessero saputo di questa iniziativa.
Abbiamo depositato un esposto alla Corte dei Conti che verifichi come vengono spesi i nostri soldi! Viene indetto un concorso per assumere nuovi insegnanti quando le graduatorie traboccano di persone in attesa di un posto di ruolo da decenni!
Ci siamo rivolti al Difensore Civico e garante per i minori per manifestare le nostre preoccupazioni in merito all'impatto che tale progetto può avere sui bambini e soprattutto su quelli con bisogni educativi speciali. Perché ricordiamo che il progetto coinvolgerà gli alunni di tutte le scuole. Di ogni ordine e grado. E il progetto stesso non tiene in nessuna considerazione i bambini con bisogni educativi speciali. Ma stiamo scherzando??? Tutto quello per cui si è combattuto e lavorato in questi anni dove va a finire? Andiamo indietro invece che migliorarci? Il difensore civico ha scritto alla Giunta provinciale e ora siamo in attesa di una risposta.

Ora abbiamo organizzato questa manifestazione. Senza nessun appoggio politico e sindacale. Questa è la manifestazione delle gente, degli insegnanti e dei genitori. Non siamo manovrati da nessuno, che sia chiaro.
E inoltre ci sono state tutte le iniziative promosse dagli insegnanti stessi: raccolta firme, ricorso al TAR per la questione dei concorsi, mozioni, contro protocolli e oggi sono presenti in piazza, con noi!
Diciamo basta ad una classe politica che non ascolta i cittadini, facciamogli capire che noi siamo presenti, vigiliamo, e se necessario protestiamo.

La circolare della dirigente Ferrario è fumo negli occhi, così come la mozione approvata all'unanimità giovedì scorso in cui si chiede alla Giunta di impegnarsi a presentare entro 90 giorni i risultati della sperimentazione CLIL avvenuta in questi anni.
Ma quando è stato votato il progetto CLIL nel novembre scorso su quali basi l'hanno votato?, se non hanno nemmeno preso in considerazione i risultati della sperimentazione!
Basta alle cose fatte con superficialità.

Basta a questi escamotage usati solo per buttare fumo negli occhi delle persone.
E se a pensar male si fa peccato, la maggior parte delle volte si ha ragione, fanno tutto questo solo in vista delle elezioni comunali del 10 maggio. Si, perché adesso tutto si muove in funzione delle votazioni del 10 maggio, teniamolo bene a mente.
Non lasciamoci abbindolare da false promesse!
Noi vogliamo fatti concreti e chiediamo di
– spostare l'avvio dell'inizio del progetto al 2016/17
– fermare i concorsi indetti, stabilizzando gli insegnanti precari
– creare una collaborazione più attiva fra chi propone la norma e chi può fornire informazioni concrete, esperienze e buone pratiche.
Solo queste provvedimenti ci potranno convincere che ci sia veramente l'intenzione di lavorare sul progetto Trilinguismo per migliorarlo.
E dopo questa manifestazione cosa faremo???
Rossi si aspetta che finisca tutto qui, ma noi non ci fermeremo!!!
Perché? Perchè ancora una volta, Rossi ha dimostrato concretamente e a spese della gente, cioè con i nostri soldi, che la sua è una scelta politica, opponendosi al Ricorso al Presidente della Repubblica presentato dagli insegnanti con a capo la prof. Giugni.

Ci siamo mossi in diversi modi e ora siamo qui INSIEME: genitori, insegnanti e chi condivide la nostra battaglia.
Siamo qui ora a proporvi una raccolta di fondi, a offerta libera, per aiutare a sostenere le spese per il Ricorso al TAR e dire alla prof. Giugni che anche noi vogliamo contribuire alla spesa e fare la nostra parte.

Per presentare un ricorso al TAR servono molti molti soldi. Se anche voi credete che sia giusto andare avanti, ma visto che siete in piazza con noi pensiamo che siate d'accordo, vi chiediamo la cortesia di sostenere la causa. Anche con un solo euro.
Allora, tra di voi, ci sono alcuni signori con delle scatole per la raccolta delle vostre offerte. Nessuno è obbligato. Basta poco, anche 1 solo euro dato da ciascuno può essere davvero molto. **
Non avremmo voluto arrivare a questo punto.

Pensavamo di avere una classe politica molto più attenta, accorta e a dirla tutta lungimirante.
Ma non ci ascolta.
Non ascolta nessuno. E allora dobbiamo ricorrere al TAR.
Solo così possiamo tutelare i nostri figli come da diritto costituzionale.
E' del futuro dei nostri figli che parliamo. E' della loro istruzione, formazione.
No alle lingue straniere a scapito del resto. Ci sono i modi e i presupposti per potenziarle in altro modo.
Noi ci crediamo e chiediamo di venir ascoltati perchè il progetto Trilinguismo venga modificato alla luce delle proposte presentate dai genitori e dagli insegnanti. Vogliamo un plurilinguismo vero, come espressione di una cultura aperta.

E soprattutto vogliamo la possibilità di scegliere!
Ieri il ministro dell'istruzione è stata in Trentino, tra l'altro per diversi incontri istituzionali, e ha parlato solo con Rossi e da questo breve incontro ha dato la sua benedizione al progetto del Trilinguismo? La sua benedizione? Sinceramente la benedizione la vogliamo da qualcun altro! Ovviamente i quotidiani di oggi riportano la notizia con entusiasmo, ma è facile sentire solo il bello del trilinguismo, ma bisogna essere immersi nella realtà territoriale e scolastica per capire se un progetto è valido! Si riempiono la bocca della parola trilinguismo, facendo credere che qualsiasi cosa vada bene purchè si insegnino 3 lingue che ribadiamo si stanno già insegnando.

E' vero che la scuola trentina è il fiore all'occhiello della scuola nazionale, ma non per questo vogliamo fare da cavie alle loro sperimentazioni! Sperimentazioni tra l'altro non accuratamente pensate e progettate.
Il ministro ha dichiarato che questo progetto verrà incorporato nel progetto "buona scuola" che il governo sta portando avanti. Ma sia il trilinguismo che il progetto "buona scuola" vengono contestati in tutta Italia! Forse perché entrambi sono imposti dall'alto senza condivisione, coinvolgimento e ascolto delle persone che effettivamente lo attueranno!!
Noi non ci fermiamo!
Grazie a tutti.
Ora ci avviamo verso il Palazzo della Regione, e lì alla presenza di chi vorrà, conteremo i soldi raccolti e faremo il verbale che chiunque può firmare. Appena terminato pubblicheremo su fb quanto abbiamo raccolto».

Grazie ancora

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