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Arte e Cultura

Giorgio Moroder: svelato il nome del disco che sarà “deja vu”

Il compositore e produttore discografico altoatesino Giorgio Moroder ha ufficializzato oggi l’uscita di un disco al quale stava lavorando da diversi anni e che sarebbe il primo in trent’anni di carriera.

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Il compositore e produttore discografico altoatesino Giorgio Moroder ha ufficializzato oggi l’uscita di un disco al quale stava lavorando da diversi anni e che sarebbe il primo in trent’anni di carriera.

La sua fama aveva recentemente ottenuto nuovi lustri grazie alla elecrtonic band parigina Daft Punk che ha dedicato a Moroder un brano contenuto nel loro ultimo disco dal titolo Random Access Memory.

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Oggi è stato ufficializzato il titolo che sarà  "Déjà vu" unitamente alla foto della copertina e si tretterà di un lavoro discografico frutto di preziose collaborazioni fra le quali spiccano quelle con Kylie Minogue e con Britney Spears.

Ecco la tracklist di "Déjà vu"

01. 4 U With Love
02. Déjà Vu feat. Sia
03. Diamonds feat. Charli XCX
04. Don’t Let Go feat. Mikky Ekko
05. Right Here, Right Now feat. Kylie Minogue
06. Tempted feat. Matthew Koma
07. 74 is the New 24
08. Tom’s Diner feat. Britney Spears (Suzanne Vega cover)
09. Wildstar feat. Foxes
10. Back and Forth feat. Kelis
11. I Do This For You feat. Marlene
12. La Disco

 

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Stefano Leto

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Arte e Cultura

Museo Diocesano Tridentino: fino al 4 novembre espone Sidival Fila

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Il Museo Diocesano Tridentino propone tra settembre e ottobre quattro visite guidate all’esposizione «Sidival Fila Opere», aperta fino al 4 novembre 2019.

Frate francescano e artista contemporaneo, Sidival Fila pone al centro delle sue opere i materiali tessili e le stoffe, anche umili o di scarto, a cui dona nuova vita grazie ad un importante lavoro di tessitura, ricucitura e colorazione.

Le visite guidate sono in programma domenica 22 settembre, domenica 6, 13 e 20 ottobre alle ore 16.

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Il ritrovo è presso la biglietteria del Museo Diocesano Tridentino in piazza Duomo a Trento.

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (domenica 22 settembre) e della prima domenica del mese (domenica 6 ottobre) la partecipazione alle visite guidate è libera e gratuita.

Nelle restanti giornate compresa nel biglietto d’ingresso alla mostra.

In occasione della Settimana Mozartiana, sabato 21 settembre alle ore 12 il Museo Diocesano Tridentino ospiterà in Sala Arazzi il concerto del “Quartetto di Venezia” «Effetto Mozart. La piazza che suona.»

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In programma musiche di Wolfgang Amadeus Mozart (quartetto kv 464 e kv 428) e Franz Joseph Haydn (quartetto op. 33 n. 6). Il “Quartetto di Venezia” è composto da: Andrea Vio, Alberto Battiston (violini), Mario Paladin (viola) e Angelo Zanin (violoncello).Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.

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Arte e Cultura

Crack Parmalat: all’asta la collezione di quadri di Callisto Tanzi col «contributo» di due trentini

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C’è un contributo anche trentino nella costituzione della collezione privata di opere d’arte d’alto pregio, per totale di 130 pezzi che a breve saranno messi all’asta.

Parliamo di uno degli “ investimenti” fatti da Callisto Tanzi patron della Parmalat il cui crac mise in ginocchio decine di migliaia di italiani.

Portafoglio a disposizione c’è solo l’imbarazzo della scelta: Monet, Picasso,Cezanne, Van Gogh, Ligabue solo per citarne alcuni. Il catalogo completo è disponibile cliccando qui per un valore complessivo che supera i 100 milioni di euro.

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Per chi vuole c’è anche la possibilità di visitare la mostra pre asta allestita all’Ape Museo in Via Farini a Parma.

Le opere saranno divise in due aste: la prima con 55 tele col valore iniziale di 7 milioni di euro.

Un patrimonio che la Guardia di Finanza ha trovato solo grazie alla soffiata di un ex guardia del corpo.

Si racconta che per depistare gli inquirenti che spiavano le mosse di Callisto Tanzi per trovare i beni nascosti, a pochi giorni dal crack finanziario siano stati spostati a bordo di due furgoni con destinazione Svizzera pellicce, quadri e gioielli.

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In realtà al viaggio d’andata ne corrispose uno di ritorno con i beni poi nascosti nelle soffitte e nelle cantine di amici compiacenti.

La Guardia di Finanza li trovò poco prima che fossero venduti a dei collezionisti russi.

Si diceva del contributo trentino alla costituzione di questa collezione.

Il regista di tutta la vicenda è stato il mercante d’arte roveretano Paolo Dal Bosco indagato per concorso in bancarotta come Giovanna Dellana che patteggiarono una condanna di un anno e mezzo, pena sospesa.

Dal Bosco era stato incaricato da Tanzi di acquistare opere d’arte da regalare ai clienti.

Un incaricò che durò fino a quando il patron di Parmalat capì che quella poteva essere una buona occasione per accantonare liquidità in un bene rifugio che nel tempo avrebbe aumentato di valore.

Un bene non visibile, certo non come il Parma Calcio allora ai vertici del calcio internazionale.

L’esigenza di “coprire” ingenti capitali nel modo più rapido possibile, portò ad un acquisto convulso, praticamente a casaccio dettato da chi ha l’esigenza di distrarre del capitale.

Quando nel 2003 arriva il crac con un buco di 14 miliardi di euro, i quadri scomparvero.

Riapparirono 6 anni dopo quando stavano per esser venduti a Forte dei Marmi.

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Arte e Cultura

Rovereto: dal 20 settembre al 22 novembre l’«Autunno caldo del Mart»

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Un’offerta culturale che vuole ampliare i propri confini e rilanciare sia il Mart sia il Trentino. Le mostre che animeranno l’autunno del Mart puntano ad internazionalizzare il museo, a beneficio di tutto il nostro territorio”: così l’assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti assieme al presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha presentato questa mattina martedì 17 settembre 2019, a Roma, presso la sala della Stampa estera di via dell’Umiltà, il palinsesto “L’Autunno caldo del Mart“, un programma ricco di nuove grandi mostre, preziosi cammei, momenti di approfondimento, giornate di festa e appuntamenti per ogni tipologia di pubblico, famiglie, giovani, specialisti.

In conferenza stampa erano presenti anche il presidente del Mart Vittorio Sgarbi e il direttore del museo Gianfranco Maraniello, che ha sintetizzato così le iniziative che caratterizzeranno la stagione del museo: “Una costellazione di eventi che parleranno del nostro tempo, attraverso un forte radicamento storico“.

Il Mart è sempre più il museo di chi ama la bellezza: anche per la prossima stagione, come sempre, la faranno da padrone l’arte moderna e l’arte contemporanea, “core business” del museo, ma non mancheranno audaci confronti con il passato e momenti di divulgazione scientifica. Fondamentali sono le collaborazioni avviate con grandi musei internazionali e italiani, ma anche con istituzioni e realtà del territorio coinvolte nella programmazione degli eventi.

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Fiore all’occhiello del calendario autunnale sarà l’inaugurazione della grande esposizione dedicata a Isadora Duncan, il 17 ottobre, curata da un comitato scientifico d’eccezione e che porterà in mostra numerosi capolavori dedicati alla figura più rivoluzionaria della danza e musa dei maggiori innovatori delle arti pittoriche e plastiche di inizio secolo.

Già il 12 ottobre si aprirà la più ampia antologica mai realizzata in Europa su Richard Artschwager.

L’esposizione è il frutto di una straordinaria collaborazione internazionale con il Guggenheim di Bilbao, museo che diviene partner del Mart e che storicamente e per molti versi ne è stato forse un modello.

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La mostra sarà presentata prima a Rovereto, dal 12 ottobre al 2 febbraio 2020, e successivamente ospitata a Bilbao nella primavera del 2020.

Si tratta di uno straordinario e completo viaggio nell’opera di un rivoluzionario artista che ha decisamente ripensato l’oggetto e lo spazio dell’arte attraverso capolavori presenti a Rovereto grazie ai generosi prestiti di alcune delle principali Collezioni del mondo.

In questo “Autunno caldo” il museo proporrà anche la realizzazione di spazi specifici all’interno dei percorsi delle Collezioni permanenti, per ospitare incontri con capolavori della storia dell’arte e raffronti intensi.

Il palinsesto si completa con le proposte delle altre sedi del Mart, con eventi e progetti, visite guidate, laboratori, cultural trekking.

Nel corso dell’autunno il Mart proseguirà anche la sua decisa azione di integrazione di programmi e strutture nell’area di Rovereto, condividendo con Provincia e Comune la progettazione per delineare un distretto che metta sempre più in rapporto il museo all’Università, alle istituzioni, ai festival e agli spazi disponibili.

Con questa proposta culturale ampia e significativa, il Mart si conferma, ancora una volta, un polo culturale sempre più vivace e in dialogo con il grande pubblico, una solida istituzione che programma progetti, mostre e attività per chi vive in Trentino e per chi sceglie di visitare un magnifico territorio che offre un paesaggio naturale che è anche paesaggio culturale della contemporaneità.

Clicca qui per vedere tutto il programma completo

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