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Trento

Via Buonarroti: massacro per gli automobilisti, elevate oltre 50 multe in una notte

Ci risiamo. L'ultima volta era successo in via Grazioli oltre un anno fa, ma allora il complice era stato il fortissimo vento che aveva spazzato via i cartelli segnaletici rendendo gli automobilisti ignari della pulizia delle strade fatta durante la notte

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Ci risiamo. L'ultima volta era successo in via Grazioli oltre un anno fa, ma allora il complice era stato il fortissimo vento che aveva spazzato via i cartelli segnaletici rendendo gli automobilisti ignari della pulizia delle strade fatta durante la notte
 
Allora le multe furono più di ottanta e a nulla valsero le grandi lamentele degli automobilisti. 
 
Martedì sera in via Buonarroti, via del popoloso rione di Cristo Re, le multe elevate sono state quasi 50, e per lo stesso motivo. In questo caso i cartelli parlavano chiaro; divieto di sosta dalle 19.00 alle 5 del mattino. 
 
Lavoro di pulizia che è iniziato in tutta la città il 23 marzo scorso e terminerà l'otto maggio.
 
Anche in questo caso le persone multate parlano di «vessazioni» e «accanimento» della polizia locale, che  approfittando dell'opera di Dolomiti Energia colpisce le tasche dei cittadini.
 
Il corpo di polizia locale compie cinque verifiche – fanno sapere dal municipio – nelle 48 ore che precedono l'entrata in vigore dei divieti, per controllare che i cartelli siano al loro posto e ben visibili. Quindi nessun accanimento contro gli automobilisti, ma una sorta di disattenzione che purtroppo porta spesso ad una sanzione.
 

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Trento

Al via il progetto di ricerca “CareGenius”, la tecnologia digitale al servizio della sanità

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Si chiama “CareGenius” ed è un progetto di ricerca che ha l’obiettivo di applicare tecnologie di Natural Language Processing e Intelligenza Artificiale per la realizzazione di strumenti di supporto alle attività sanitarie.

Attraverso l’analisi dei testi della documentazione clinica sarà possibile estrarre informazioni su patologie, diagnosi, terapie e misure biometriche ed impiegarle per fornire al personale medico informazioni sintetiche sulla storia clinica del paziente e sui percorsi clinici applicabili.

E’ al centro di un accordo negoziale sottoscritto venerdì in Provincia fra l’assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e Paolo Stofella, manager della società Exprivia, un gruppo internazionale, con una sede a Trento, specializzato in Information and Communication Technology, ovvero nello sviluppo delle tecnologie digitali.

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Con l’accordo, che prevede un finanziamento da parte della Provincia pari 1.398.328 euro, la società si impegna a mantenere l’unità operativa produttiva in Trentino per un periodo di 10 anni dalla data di ultimazione del progetto di ricerca, ad utilizzare i risultati ottenuti, nonché gli impianti prototipali nell’unità operativa trentina e a svolgere in provincia di Trento l’attività produttiva di beni o servizi connessi allo stesso progetto fino a cinque anni dalla sua conclusione.

Sul fronte occupazionale, Exprivia si impegna a portare il numero di dipendenti (ULA) della sede di Trento dagli attuali 18 a 23 entro il 2021 e a mantenere tale livello fino al 31 dicembre 2023.

I risultati della ricerca verranno, inoltre, messi disposizione del Servizio sanitario provinciale (Dipartimento Salute e politiche sociali della Provincia e APSS) a supportare le funzioni di governo e di analisi epidemiologica e di ricerca coerentemente con le strategie provinciali in materia. Infine, Exprivia si impegna garantire entro il 2022, il tutoraggio e l’ospitalità di almeno 6 tirocinanti, nell’ambito del programma “Garanzia Giovani”.

Il progetto prevede la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione dell’Università di Trento e della Fondazione Bruno Kessler per gli ambiti di ricerca tecnologica, del Dipartimento Salute e Politiche Sociali e di APSS per gli aspetti clinico-sanitari.

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Trento

Comparto pubblico: in settimana confronto con i sindacati confederali

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È stato fissato per questa settimana un incontro in Provincia con le organizzazioni sindacali confederali con le quali si affronterà il tema del rinnovo dei contratti per il periodo 2019-2021 dei comparti del pubblico impiego provinciale (autonomie locali, scuola, sanità e ricerca). Nella stessa logica si affronterà anche il settore trasporti.

Nell’annunciarlo, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti spiega che l’incontro è finalizzato alla condivisione di un percorso che, iniziando nel 2019, possa, nel medio periodo, superando la logica della vacanza contrattuale, garantire la salvaguardia del potere di acquisto dei lavoratori il cui ruolo viene riconosciuto importante nelle dinamiche sempre più complesse che l’intero sistema trentino è chiamato ad affrontare per vincere le sfide della competitività e dello sviluppo del nostro territorio.

L’ultima stagione di rinnovo contrattuale si riferisce, per il comparto delle autonomie locali e della scuola, al periodo 2016-2018, dopo un blocco dovuto alle politiche di contenimento della spesa pubblica che si è protratto dal 2009 al 2015. Alla richiesta dei sindacati di procedere subito all’apertura della trattativa la Giunta risponde con la disponibilità a valutare i meccanismi con cui affrontare tale esigenza in coerenza con le attuali disponibilità finanziarie, chiuse le “code” ancora aperte sull’appena trascorso triennio contrattuale.

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Trento

Disabilità e riabilitazione: la giunta incrementa le risorse con altri 623 mila euro

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Rafforzare e rendere più efficaci i servizi socio sanitari nelle aree della disabilità, della riabilitazione e della salute mentale.

Questo l’intento di una delibera approvata dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore Stefania Segnana con la quale vengono apportate alcune modifiche ai servizi offerti dalle strutture sul territorio.

“L’azione di vigilanza e di monitoraggio – commenta l’assessore Segnana – ha fatto emergere la necessità di apportare alcuni accorgimenti che ci permettano di migliorare l’offerta proposta, tenendo in considerazione i bisogni dei pazienti e delle famiglie, in un settore estremamente importante per la sanità trentina, viste le sue forti implicazioni sociali”.

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Ecco, in sintesi, quanto stabilito dal provvedimento:

Centri residenziali per disabili – Vengono incrementate le tariffe riconosciute dalla Provincia ai tre centri (Nuova Casa Serena, Villa Maria, APSP Levico Curae), per i servizi residenziale e sollievo, rimaste pressoché invariate dal 2011, definendo i seguenti obiettivi:

– valorizzare attraverso percorsi formativi ed incrementare le risorse umane presenti nelle strutture

– implementare a favore degli ospiti azioni di tipo terapeutico-occupazionale (ad esempio attività di agricoltura sociale) volte al soddisfacimento di bisogni come la riabilitazione e l’inserimento lavorativo rivolto a persone in particolari situazioni di svantaggio e difficoltà.

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Al riguardo, il finanziamento della Provincia viene incrementato di euro 622.526 portandolo complessivamente a 13.003.526 euro.

Centri socio riabilitativi – Con il provvedimento si riconoscono alla struttura “Il Quadrifoglio”, un nuovo nucleo specialistico gestito da Anffas Trentino onlus per bambini e ragazzi in età scolare con grave disabilità, le spese riconducibili alla fase di avvio del centro, compreso il costo del personale, per un importo massimo pari a euro 229.000. Ciò in conseguenza del fatto che nel corso del 2018 sono emerse alcune problematiche impreviste che hanno rallentato l’inizio delle attività.

Nell’ottica di un miglioramento continuo del sistema di erogazione di prestazioni di specialistica ambulatoriale in ambito riabilitativo, vengono modificate le voci del nomenclatore tariffario provinciale in relazione all’attività svolta dalla Cooperativa Sociale AbC IriFor del Trentino, relative alla branca “Oculistica”. In particolare, vengono modificate le voci delle prestazioni codificate nel nomenclatore tariffario relative ai tempi di erogazione da parte dei singoli professionisti e al numero di prestazioni ripetibili in corso d’anno. Ciò rende la descrizione delle attività previste per ogni singola voce aggiornata a quanto effettivamente erogato dall’ente accreditato.

Strutture psichiatriche, terapeutiche e riabilitative – Vengono definite le tariffe di remunerazione dei servizi erogati dalle due strutture di Pergine Valsugana gestite dalla Fondazione Opera S. Camillo. Nel corso del corrente anno si è  registrato da parte di APSS un aumento di fabbisogno, che ha portato a raggiungere livelli di occupazione molto elevati. Considerato che il finanziamento è stato definito tenendo conto dei tassi di occupazione in linea con gli anni passati, si propone di riconoscere alla due strutture, qualora il trend degli invii venisse confermato, un importo massimo pari a euro 43.600.

 

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