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Trento

Convegno OSAR ad Aldeno: Conoscere l’Euregio.

Ieri sera nell’aula magna delle scuole elementari di Aldeno si è tenuto il convegno “Conoscere l’Euregio, costruire sinergie nuove abbattendo i confini.

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Ieri sera nell’aula magna delle scuole elementari di Aldeno si è tenuto il convegno “Conoscere l’Euregio, costruire sinergie nuove abbattendo i confini.

Nel ruolo di moderatore Nicola Fioretti, presidente dell’OSAR (Osservatorio di Studi Autonomistici Regionali ed Europei) associazione che ha promosso ed organizzato il convegno in collaborazione con l’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.

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Relatori d’eccezione sono stati il professor Annibale Salsa, antropologo ed esperto di culture e identità alpine, la dottoressa Valentina Piffer, Rappresentante del Trentino nel GECT Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, e l’ingegnere Chiara Avanzo, Presidente del Consiglio Regionale Trentino-Alto Adige/Südtirol.

In una sala piena per l’occasione, il professor Annibale Salsa ha illustrato ad un pubblico attento come è andato a determinarsi attraverso i secoli l’assetto storico geografico dei territori alpini, ponendo l’accento sul fatto che le Alpi in origine erano viste come cerniera e non come barriera territoriale tra etnie, lingue e culture diverse, solo più tardi con la nascita degli stati nazionali, stereotipi e pregiudizi alimentati appunto dai nazionalismi hanno reso le Alpi una frontiera.

Il professore ha proseguito il suo intervento, ricordandoci che i territori alpini sia a oriente che a occidente sono sempre stati plurilinguistici e multiculturali e gli opposti versanti delle montagne, in principio, erano molto porosi per consentire la collaborazione dei popoli e lo sviluppo dei territori.

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Attraverso un excursus storico, il professore ha ricordato che la radice delle autonomie dei territori alpini ed in particolare della nostra regione sono di natura economico – sociale e non solamente di natura etnico – linguistica.

Le autonomie sono state, infatti, storicamente concesse a partire dai Paesi Bassi in quei territori difficili, nei territori che richiedevano sforzi enormi per essere dissodati e resi coltivabili ed utili all’insediamento ed allo sviluppo delle comunità sociali.

E’ palesemente ovvio che l’agricoltura di montagna non può fare concorrenza a quella di pianura, proprio a causa delle peculiarità dei territori montani che non consentono uno sfruttamento intensivo come in pianura, pertanto l’autonomia di questi territori ha senso e continua ad essere necessaria proprio per salvaguardare lo sviluppo dell’ambiente e dell’economia locale che se inserita in un’ economia di scala non avrebbe più alcun futuro.

La dottoressa Valentina Piffer ha ricordato alla platea che l’Euregio (GECT) è un’istituzione il cui scopo principale è quello di unire, collegare, creare collaborazione tra enti, associazioni, cittadini e favorire sinergie tra i settori pubblico e privato affinché si creino e si sviluppino nuove opportunità per la cittadinanza e per il territorio.

Dopo averci fornito i dati istituzionali ed illustrata la struttura organizzativa dell’Euregio, la dottoressa Piffer ci ha parlato degli innumerevoli ed importanti progetti che sono stati attivati in questi anni, progetti che coinvolgono tutti gli aspetti della vita del cittadino dalla cultura all’istruzione, dalla mobilità alla sanità (uno per tutti il progetto comune di radioterapia per i pazienti oncologici, che ha il suo punto di eccellenza per l’area Euregio nel centro di protonterapia di Trento).

L’Euregio è un Ente costituito relativamente di recente, ma sta costruendo solide basi per lo sviluppo futuro del territorio e della cittadinanza focalizzandosi principalmente sulla formazione e sui giovani.

L’Euregio mette in contatto i giovani di tutte le età residenti sui tre territori attraverso progetti multilinguistici e multiculturali come il Festival della gioventù dell’Euregio, l'Euregio Summer Camp, l'Euregio Sport Camp, i progetti di mobilità per docenti e studenti delle università di Trento, Bolzano ed Innsbruck per creare l’humus linguistico – culturale necessario ad uno sviluppo sempre più funzionale, coerente e sinergico della collaborazione transfrontaliera.

Il convegno si è concluso con un dibattito molto partecipato in cui il pubblico ha fornito, suggerimenti, spunti di riflessione e proposte che la Presidente Chiara Avanzo riporterà nelle sedi opportune affinché vengano tenute in debito conto nella futura agenda politica, inoltre, ha costituito un’ottima occasione di incontro tra istituzioni e cittadini, a dimostrazione del fatto che esiste ancora una coscienza civile nella popolazione e che il rapporto cittadino – istituzione è ancora centrale, nonostante le vicissitudini degli ultimi anni.

Vista l’affluenza del pubblico e l’interesse mostrato sui temi dell’Euregio, a Nicola Fioretti dell’OSAR auguriamo di poter organizzare e promuovere altri interventi di questo tipo su tutto il territorio provinciale per coinvolgere sempre più cittadini in quella che è una grande occasione di sviluppo per il futuro del nostro amato Trentino.

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