Connect with us
Pubblicità

Italia ed estero

Berlusconi assolto definitivamente: il «bunga bunga» non è mai esistito

Oltre 5 anni di processi e di brutte figure in tutto il mondo per un nulla di fatto. 

Pubblicato

-

Oltre 5 anni di processi e di brutte figure in tutto il mondo per un nulla di fatto. 
Ci sono voluti cinque anni di inchieste e di processi, con Silvio Berlusconi sul banco degli imputati con accuse pesanti, che hanno trasformato il nostro paese in una barzelletta mondiale: ma tutto era basato sul nulla, su reati mai commessi e che esistevano solo nelle tesi d’accusa della Procura di Milano e del Giudice Bocassini.
 
Ieri sera infatti la Sesta sezione penale della Cassazione ha chiuso definitivamente il caso Ruby: assoluzione completa per Silvio Berlusconi, "il fatto non sussiste", "il fatto non costituisce reato".
 
La sentenza d’appello che nel luglio 2014 dichiarò l’ex presidente del Consiglio innocente sia dell’imputazione di concussione che da quella di utilizzo della prostituzione minorile viene confermata dai giudici presieduti da Nicola Milo. Il ricorso presentato dalla Procura generale di Milano, e fatto proprio ieri mattina dalla procura generale della Cassazione, viene respinto.
 
Il teorema quindi presentato dalla giudice Bocassini è solo una mera invenzione, il «bunga bunga» tanto declamato e deriso non è mai esistito.
 
Berlusconi era stato condannato in primo grado per poi essere assolto bel processo d'appello, ora l'assoluzione finale. 
 
Il leader di Forza Italia è stato rinviato a giudizio con l'ipotesi di concussione, per la telefonata alla questura milanese che nel maggio 2010 portò al rilascio di Ruby, declassata a semplice "richiesta" al capo di gabinetto della questura, il vicequestore Piero Ostuni: "Non c’è prova della ascrivibilità a Silvio Berlusconi di una intimidazione costrittiva nei confronti del dottor Ostuni", scrissero i giudici d’appello.
 
E oggi la Cassazione fa propria questa lettura. Come pure fa propria la ricostruzione che i giudici di secondo grado avevano fatto delle serate di Arcore. Una ricostruzione, va ricordato, tutt’altro che indulgente con il Cavaliere e con le sue ospiti, legati secondo i giudici da un contesto "prostituivo" di cui faceva parte a pieno titolo anche Kharima el Mahroug, allora minorenne. Berlusconi non sapeva che Ruby era minorenne. Questo non è un cavillo, dal punto di vista della giustizia, ma un elemento essenziale per poter contestare il reato.
 
E oggi la Cassazione conferma: non ci sono prove che Berlusconi sapesse che quella ragazzona, che a dire di tutti dimostrava 23 o 24 anni, ne aveva in realtà meno di diciotto.
 
Processo chiuso, assoluzione definitiva. Eppure uno strascico ci sarà, nell’inchiesta ancora aperta contro Berlusconi, i suoi legali e i testimoni, tra cui le Olgettine, che hanno deposto a suo favore nei processi di primo grado. Sono tutti accusati di corruzione in atti giudiziari o falsa testimonianza. Ma, una volta assodato co – sentenza definitiva che ad Arcore non accadeva nulla di illegale, è una inchiesta quasi paradossale. Cinque anni di processi per un nulla di fatto. 
 {facebookpopup}

Pubblicità
Pubblicità

Italia ed estero

Ieri la prima giornata di consultazioni, oggi la seconda. Quali conseguenze se non si trova una nuova maggioranza.

Pubblicato

-

Ieri, al Quirinale il Capo dello Stato ha dato il via alla prima giornata di consultazioni in cui sono stati accolti i gruppi parlamentari misti e delle autonomie di Camera e Senato.

Dal colloquio è emersa la volontà quasi unanime, di un’indicazione a favore del proseguo della legislatura con un‘ipotesi ormai quasi certa dell’alleanza Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico, intenzionati a dar vita ad un Governo che non sia semplicemente di sopravvivenza ma che abbia vera vita politica.

Da chiarire però, alcuni aspetti fondamentali tra i quali chi esattamente sarà il capo della possibile alleanza, sapendo che la direzione PD ha dato pieno appoggio ha Zingaretti e quale sarà il programma.

Pubblicità
Pubblicità

Altre forze parlamentari individuali si sono dichiarate disponibili nel sostenere questa nuova amicizia, ma è ancora tutto da vedere se ci sarà davvero il definitivo sviluppo di un intesa tra Cinque Stelle e PD.

A margine della giornata, Salvini si è presentato con tutta la sua rappresentanza parlamentare davanti a Montecitorio per confermare che l’unica strada secondo la Lega è quella del voto ed annuncia: “ abbiamo diritto al voto ed al giudizio degli italiani e siamo pronti ad una manovra economico finanziaria da 50 miliardi, di cui il Paese ha bisogno per respirare”.

Chi è favorevole al voto subito, sono i tre partiti del centro destra e tutti e tre saranno visti dal Capo dello Stato nella mattinata e nel pomeriggio di oggi, al Quirinale.

Questo è quello che è emerso ieri dalle forze politiche convocate, anche se il piatto forte è stato quello degli degli incontri istituzionali con la presidente del Senato Casellati e il Presidente della Camera Roberto Fico, da cui è affiorato il vero orientamento e le intenzioni di Mattarella in queste consultazioni.

Mattarella infatti, vorrebbe accertare se esiste una maggioranza in tempi rapidissimi.

L’ obbiettivo fondamentale per il Capo dello Stato è capire se esiste una reale e precisa volontà di fare subito un nuovo Governo, essenziale sia per ragioni di politica economica che per le scadenze di politica internazionale.

Quindi, se il nome non dovesse essere trovato entro oggi, al massimo lunedì/ martedì, significherebbe l’inizio di un altro giro di consultazioni.

Se non ci sarà tutto questo, si costruirà un Governo di garanzia che resterà in carica per gli affari correnti e accompagnerà ad elezioni l’ Italia, con l’impossibilità di svolgerle entro la data prefissata del 27 ottobre.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Italia ed estero

Giallo all’ospedale di Parma: da una botola emergono gli scheletri di diversi cadaveri

Pubblicato

-

È un vero mistero, quanto scoperto nell’ospedale vecchio di Parma dove da una sorta di botola che, rimossa dagli operai, ha portato alla luce i poveri resti di diverse persone: scheletri, teste, tibia, casse toraciche mischiate fra loro ma anche bricioli di tessuto e di abiti, cadaveri di cui nessuna sapeva nulla.

Una vera e propria fossa comune, del tutto sconosciuta.

I cadaveri erano nascosti dietro a un pannello di legno, ricoperto dalla pavimentazione che negli ultimi anni ha ospitato gli scaffali dell’Archivio di Stato e prima i letti dei malati ricoverati in ospedale.

PubblicitàPubblicità

I lavori erano stati commissionati in vista del 2020, anno in cui la città emiliana sarà capitale italiana della cultura.

L’enorme struttura dal Medioevo sino agli anni Trenta dello scorso secolo aveva ospitato il primo ospedale di Parma, poi fu trasformato in Archivio di Stato.

Sul ritrovamento sono iniziati gli accertamenti della Procura di Parma.

Del caso sono stati incaricati un medico legale, un’antropologa forense e un’archeologa.

Primo compito degli specialisti sarà rimuovere i resti dalla nicchia dove sono rimasti custoditi per anni, quindi la loro datazione col carbonio 14.

Per ora restano aperte tutte le ipotesi. Potrebbe trattarsi di resti di pazienti poveri deceduti nell’ospedale e qui tumulati nel corso dei secoli oppure anche di morti violente.

E allora a quel punto sarà fondamentale capire a quando effettivamente risalgono. «Il rinvenimento di questi resti umani potrebbe rappresentare un nuovo tassello delle vicende millenarie di questo luogo e potrebbe arricchire la stessa storia di Parma, in termini di eventi e accadimenti oggi non ancora noti – ha spiegato alla Gazzetta di Parma l’assessore ai lavori pubblici del Comune, Michele Alinovi – Il cantiere dell’Ospedale Vecchio ci ha dato insomma una ulteriore sorpresa».

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Italia ed estero

Salvini: «Siamo gli unici dittatori che vogliono il voto, noi rispondiamo solo agli italiani e non all’Europa»

Pubblicato

-

«Una accusa surreale che Conte mi ha scagliato addosso è il fatto di aver scatenato la crisi il mese di Agosto. Perché i parlamentari non lavorano in agosto?» – inizia così Salvini il suo discorso al Senato dopo le dimissioni di Conte

«Lascio un’Italia più sicura e più giusta – aggiunge – la libertà non è aver un padrone giusto, ma non avere padroni e quindi io lotterò per un’Italia più giusta senza vincoli dall’Europa. Io ho chiuso i porti, e se gli italiani mi daranno fiducia lo farò di nuovo, perché in Italia si arriva per lavorare e non da clandestini»

Poi Salvini attacca la Boschi e Renzi, «Vi voglio vedere fare la riforma della banche e del job act con loro, chi non ha paura di mette in gioco davanti agli elettori»

PubblicitàPubblicità

Salvini si prende la metà dei meriti di questo governo e attacca l’Europa, «Dobbiamo attendere l’Europa per fare le strade, le scuole e tutto quanto, serve una manovra coraggiosa, e stiamo preparandola da mesi, dobbiamo aprirci all’Italia e a tutte le categorie a testa alta, rifarei tutto quello che ho fatto»

Il ministro dell’Interno conferma che la crisi di governo è stata dovuta dai troppo no del movimento cinque stelle, «gli Italiani vogliono crescere costruendo strade, ferrovie e infrastrutture e vogliono assumere 20 mila medici senza chiedere all’Europa»

Salvini poi si scatena contro Renzi, e nell’aula è il caos

«Gli italiani non votano con il rosario ma con la testa – spiega rispondendo a Conte – e non mi vergogno di chiedere aiuta a Maria e anzi, sono l’ultimo e umile testimone, non coltivo l’odio e il rancore perché l’amore vince sempre, io sono pronto a sacrificarmi per l’Italia e l’Europa, non abbiamo paura e siamo liberi e rispondiamo solo al popolo italiano e non alla Merkel, perché la nostra nazione deve essere sovrana»

«Buon lavoro con il partito di Bibbiano – attacca alla fine Salvini rivolto ai cinque stelle – siamo gli unici presunti fascisti che vogliono il voto, pensate che dittatura. Noi rispondiamo solo agli italiani e non all’Europa o alla Merkel. Se c’è già un’accordo preso fra il PD e i Cinque stelle per la spartizione delle poltrone è irrispettoso nei confronti degli italiani, se invece non è vero tagliamo i parlamentari e andiamo al voto, perché l’unico a giudicare chi ha lavorato bene o male è il popolo italiano». 

«La fiducia non si ottiene solo con le dichiarazioni ma bisogna conquistarsela e meritarsela con i fatti concreti» – Salvini termina il suo discorso citando Papa Giovanni Paolo

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza