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Trento

Arcidiocesi di Trento: nasce la «Consulta diocesana degli organismi socio assistenziali»

Mettere in costante relazione i diversi soggetti che sono espressione qualificata dell’esercizio della carità nel settore socio assistenziale e che operano a tutela delle persone più fragili della comunità. Ciò promuovendo una cultura della solidarietà, della prossimità e della relazione.

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Mettere in costante relazione i diversi soggetti che sono espressione qualificata dell’esercizio della carità nel settore socio assistenziale e che operano a tutela delle persone più fragili della comunità. Ciò promuovendo una cultura della solidarietà, della prossimità e della relazione.

Queste sono tra le principali finalità della “Consulta diocesana degli organismi socio assistenziali”, il nuovo organismo promosso dall'Arcidiocesi di Trento in riferimento all’esortazione apostolica di Papa Benedetto XVI sull'importanza di coordinare le diverse opere di servizio della carità, presentato stamane a Trento.

Hanno preso parte alla presentazione l'Arcivescovo Luigi Bressan e il direttore della Caritas diocesana Roberto Calzà. Presenti in sala anche i rappresentanti dei soggetti aderenti alla Consulta.

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Alla Consulta aderiscono gli enti, i gruppi e le associazioni che esprimono una dichiarata appartenenza ecclesiale o ispirazione cristiana, una caratterizzazione diocesana/provinciale (con una presenza significativa e/o diffusa sul territorio) o un tipo di attività continuativa chiaramente di carattere socio assistenziale in condivisione con le finalità della Consulta.

Il nuovo organismo intende innanzitutto mettere in costante relazione e confronto i propri componenti, anche per un positivo scambio di idee ed esperienze. Un laboratorio dal quale, inoltre, far uscire proposte e iniziative comuni a beneficio e tutela delle persone più fragili della nostra comunità.

L'operato della Consulta sarà in chiave pastorale e sociale, rivolgendosi eventualmente anche alle istituzioni per denunciare ritardi, inadempienze o discriminazioni a danno delle persone più deboli. Accanto alle finalità operative, si intende inoltre favorire e promuovere nella comunità cristiana e civile una cultura della carità, della solidarietà, della prossimità e della relazione che contribuisca alla diffusione nell’opinione pubblica di una maggiore sensibilità sui bisogni più importanti e diffusi presenti nella società.

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La Consulta si riunirà periodicamente; la segreteria organizzativa sarà a cura della Caritas diocesana, che potrà contare sul supporto di rappresentanti proposti dai membri aderenti. Aderiscono (ad oggi) alla Consulta diocesana degli organismi socio assistenziali: Ass. Papa Giovanni XXIII; AVULSS-OARI; Banco Alimentare; Caritas diocesana; Casa della Giovane di Trento; Centro Aiuto alla Vita; Centro Astalli; Centro di solidarietà della Compagnia delle opere; Centro Italiano Femminile; Centro Trentino Solidarietà; Fondazione Comunità Solidale; Frati Cappuccini; Comunità Murialdo; Nuovi Orizzonti; Opera Famiglia Materna; Pastorale Migrantes e Nomadi; S.Vincenzo; Villa S.Ignazio.

Per leggere in modo approfondito il «Quadro di sintesi della consulta» clicca sul pdf sotto. 

 

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