Connect with us
Pubblicità

Trento

La forza del volontariato per la nuova protezione civile

“Il nuovo Presidente ha rivolto la sua sensibilità ai cittadini, e noi – che fummo definiti dal suo predecessore “la parte migliore del Paese” – saremo al suo fianco”.

Pubblicato

-

“Il nuovo Presidente ha rivolto la sua sensibilità ai cittadini, e noi – che fummo definiti dal suo predecessore “la parte migliore del Paese” – saremo al suo fianco”.

E’ con le parole del Prefetto Franco Gabrielli, accompagnate dall’applauso del “popolo” della Protezione civile italiana, che si sono chiusi ieri sera a Cavalese e Predazzo i “Giochi invernali” della Protezione civile italiana, una dodicesima edizione del Campionato di sci dedicata al dodicesimo Presidente della Repubblica e che ha riconfermato il valore del patto di fedeltà al Paese del volontariato italiano.

Un messaggio d’augurio e di fiducia condiviso dall’assessore alla Protezione civile trentina Tiziano Mellarini, che arriva da una terra “orgogliosa del proprio volontariato” e che, anche in virtù della propria autonomia – come è emerso dal convegno ospitato ieri sera al Palafiemme di Cavalese – sa e può dare un valore aggiunto al sistema nazionale.

Pubblicità
Pubblicità

Un orgoglio che le Protezioni civili delle dodici regioni italiane che hanno partecipato in Valle di Fiemme al Campionato di sci hanno gioiosamente esibito anche alla festa finale di premiazione delle gare ospitata allo Sporting Center di Predazzo. Sul podio più alto, ancora una volta, davanti a Lombardia e Toscana, lo “squadrone” della Protezione civile trentina, che ha stravinto in pista ma che ha vinto anche sul piano organizzativo e che si è assunta il compito di ospitare anche le prossime due edizioni del Campionato: nel 2016 l’appuntamento è a San Martino di Castrozza, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Unesco.

Tra qualche mese sarà proprio il Trentino, dando il cambio al Friuli Venezia Giulia, a guidare il Coordinamento nazionale delle Protezioni civili regionali. Un impegno che cade in un momento di grande cambiamento per la Protezione civile italiana, chiamata a riorganizzare la propria articolazione operativa a partire proprio dal ruolo del volontariato e dalla sua integrazione nel Servizio Nazionale. Un passaggio non facile e non uniforme ma che proprio dall’esperienza del sistema di protezione civile trentino può trarre utili indicazioni.

Lo si è compreso al convegno di ieri sera a Cavalese, dedicato alle prospettive future del Volontariato di PC ed al quale sono state portate le esperienze regionali della Lombardia (con Gregorio Manucci) e del Veneto (Roberto Tonellato), accanto a quella della Provincia autonoma di Trento (Roberto Bertoldi). Esperienze messe a confronto ed alle quali hanno fatto da contrappunto gli interventi di Titti Postiglione del Dipartimento di PC nazionale, e di Simone Andreotti, presidente della Consulta nazionale del Volontariato.

Pubblicità
Pubblicità

In un settore dove la legislazione concorrente “ha prodotto 21 diversi sistemi di protezione civile” – come ha affermato il Prefetto Gabrielli – il modello trentino è sicuramente un punto di riferimento, soprattutto per quanto riguarda appunto l’integrazione del Volontariato nel sistema nazionale. Un modello organizzativo – ha ricordato il capo della Protezione civile Roberto Bertoldi – che deriva da condizioni storiche poi sfociate nello statuto di autonomia (Gabrielli, con una battuta, lo ha definito “un modello figlio di una visione asburgica”) e che si basa sulla stretta integrazione tra componente professionale e volontariato: “Non abbiamo il problema di rapportarci con realtà territoriali esterne, tutte le componenti fanno riferimento ad una organizzazione centrale e ciò ci aiuta ad evitare personalismi” ha spiegato Bertoldi.

Un sistema che, in una piccola realtà territoriale, poco più di 500 mila abitanti, quale è il Trentino, può contare su circa 10 mila persone (5 mila i vigili del fuoco volontari), un volontario ogni cinquanta abitanti. 

“Appartenenza alla comunità, sentire civico, l’attenzione posta alla prevenzione” – ha affermato l’assessore Mellarini “sono gli assi su cui poggia una forza sociale straordinaria, che sono orgoglioso di rappresentare”. Ma l’assessore, intervenuto al convegno accanto al collega di Giunta Mauro Gilmozzi, ha però anche prefigurato quale dovrà essere l’evoluzione naturale della Protezione civile, vale a dire “il coinvolgimento diretto dei singoli cittadini, che si devono sentire responsabilmente protagonisti dei compiti di prevenzione.

E’ finito il tempo della delega – ha aggiunto Mellarini – e la Protezione civile nazionale ha dimostrato di volersi assumere questa responsabilità. Cosa significherebbe altrimenti fare comunità senza il volontariato e senza quella forza di coesione che il volontariato promuove? Una forza che oggi è utile per garantire serenità e qualità della vita. Certo, le Autonomie hanno qualcosa in più, ma si tratta di un valore che deve esserci anche in altri territori”.

{loadposition Pos-cineworld} {facebookpopup}

 

 

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità

Necrologi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Arriva la sedia per sedersi a gambe incrociate ed evitare fastidiosi mal di schiena
    Nonostante la frenesia che caratterizza ogni città, lo stile di vita sedentario di molte persone è piuttosto comune, visto che la maggior parte delle ore si passa fermi e seduti davanti alla scrivania. Questo con il tempo può portare danni più o meno seri al fisico. Infatti, il rischio di incorrere in spiacevoli mal di […]
  • La nuova vita dei treni notturni, viaggiare sostenibile e comodo
    Dopo anni i treni notturni tornano di moda. Ultimamente infatti, in Europa hanno rincominciato ad essere più frequentanti e richiesti i treni notturni che permettono di spostarsi tra le principali città durante la notte, dormendo in un vagone dedicato. L’aumento della domanda rispetto a questo servizio è stata tale da spingere molte imprese ferroviarie a […]
  • Panchine giganti in Italia: la ricerca di un’incredibile esperienza
    Colorate, grandi e affacciate su panorami mozzafiato. Si parla delle Big Bench, ovvero delle panchine giganti, un fenomeno ideato dal designer americano Chris Bangle che nel giro di pochi anni si è diffuso in tutto il Bel Paese. Queste installazioni fuori scala, posizionati in piccoli luoghi di sconosciuta bellezza, cambiano la prospettiva del paesaggio, rendendo […]
  • Allargare le braccia e toccare due continenti: le splendide possibilità dell’Islanda
    Per molti, l’America è quel continente lontano ore ed ore di volo, ma sulla Terra esiste un luogo dove Europa ed America sono talmente vicine da essere toccate contemporaneamente, semplicemente allargando le braccia. Questo luogo pazzesco si trova in Islanda ed è considerato uno dei luoghi più spettacolari del mondo. La Silfra Fissure, patrimonio naturale […]

Categorie

di tendenza