Connect with us
Pubblicità

Italia ed estero

Dirittig LGBT: a che punto siamo?

Qualche settimana fa sono aumentati gli Stati statunitensi che riconoscono le nozze gay.

Pubblicato

-

Qualche settimana fa sono aumentati gli Stati statunitensi che riconoscono le nozze gay.

Mentre la Corte Suprema ha detto che si esprimerà in merito entro la fine della primavera, in Italia sono cresciute le polemiche su Adinolfi e convegni vari. Siamo gli unici a fare fatica a parlare di questioni legate a LGBT? Facciamo un breve – e ahinoi! incompleto – giro del mondo, con un occhio di riguardo verso la sua parte più occidentale.

Durante il Discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato qualche giorno fa, Obama non ha solo fatto dichiarazioni importanti circa i diritti della classe media: ha ricordato agli Americani il loro impegno nel rispetto della dignità umana, snocciolando vari esempi di come essa si esprima, come la condanna verso la persecuzione di lesbiche, gay, bisex e trans.

Pubblicità
Pubblicità

E poi più avanti, parlando di come l’America sia unita e di come le cose siano cambiate negli ultimi anni, ha raccontato del mutamento di mentalità sulla questione del matrimonio fra persone dello stesso sesso, divenuto “un diritto civile ora legale in stati che sette americani su dieci chiamano casa.” Inoltre, Obama ha espresso il desiderio che le future generazioni sappiamo che “siamo un popolo che vede le differenze come un grande dono”, un popolo che riconosce la dignità in ogni suo cittadino.

Dagli Stati Uniti ci spostiamo brevemente nell’esercito di sua Maestà e scopriamo la storia – qui in versione BuzzFeed – del suo primo ufficiale trans: Hannah Winterbourne. Hannah fa parte dei Royal Electrical Mechanical Engineers, ha 27 anni e quando ne aveva 23 ha capito di volere essere una donna: quando ha preso la decisione era in missione in Afghanistan ed ha ricevuto dall’esercito il supporto psicologico, oltre che una nuova divisa a misura di donna.

Per alcuni è stato uno shock, mutatosi in comprensione nel momento in cui i colleghi hanno capito che la scelta non cambiava la sua capacità di fare bene il proprio lavoro. E così è, dato che Hannah è ora seconda in comando di una compagnia di oltre 100 soldati.

Pubblicità
Pubblicità

Non solo, ma ora fornisce a sua volta appoggio agli altri trans presenti nelle Forze Armate britanniche, desidera coltivare la propria carriera nell’esercito e ci tiene a sottolineare che l’essere transgender è una parte di lei: una parte importante, ma pur sempre una delle tante componenti dell’essere umano Hannah.

Mentre gli Americani ripensano al discorso di Obama e alle future decisione della corte, Nbc News azzarda un paragone di quelli che tornano utili, proprio perché cercano di scardinare il pregiudizio di quale Paese sia più civile (nel senso di “in favore dei diritti civili”) e quale meno: e quando gli Americani guardano al Vietnam oggi, scoprono stupiti un Paese in cui ora i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono possibili; non socialmente scontati, spesso malvisti, ma ammessi dalla legge: la religione della macchina statale ha depennato l’unione coniugale gay dalla lista dei peccati. È successo da pochi giorni, ma è successo.

E succede che i discorsi, le storie, le vicende umane diventano tanti tasselli con cui rileggere la narrativa della società, con cui ridisegnare il confine tra il lecito e il non lecito, tra il dannato e il socialmente comune. Tessere di un puzzle che ha per soggetto un argomento vecchio come il mondo, ma dibattuto solo da pochi secoli: il New Yorker, grande raccoglitore di storie, ci racconta come a parlare di rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso s’iniziò in Germania.

I primi discorsi di attivisti per il riconoscimento dei diritti gay vennero fatti in tedesco; come quando l’avvocato Karl Heinrich Ulrichs ebbe il terribile coraggio di sollevare l’argomento davanti a cinquecento uomini di legge: era il 29 agosto 1867, era Monaco di Baviera. Da lì, la storia si snoda per decenni, sino ad approdare in America, come Robert Beachy ci racconta nel suo “Gay Berlin: Birthplace of a Modern Identity” (Knopf).

La narrativa che emerge dal sito di Human Rights Watch ci parla però anche delle terribili discriminazioni in Giamaica, che fanno vivere la fetta omosessuale della popolazione in uno stato di perenne paura; paura simile e per molti versi identica a quella vissuta dai trans in Malesia per gli abusi perpetrati dal governo.

Il punto in Egitto ci è stato raccontato anche da altri media: L’Egitto non è famoso per essere tenero con gli omosessuali, ma i 26 che aveva arrestato per “debauchery” il 7 dicembre hanno visto cadere la propria accusa il 12 gennaio. Quello che turba è che erano stati sottoposti alle analisi da parte degli inquirenti: analisi anali che non sono nuove alle autorità.

Allo stesso modo che nello spazio, i viaggi tra le storie andrebbero fatti anche attraverso i tempi: quest’articolo del Guardian ne sa qualcosa: nella sua lunga e dettagliatissima analisi della convenzione dell’inconvenzionale (il matrimonio tra persone dello stesso sesso) nei secoli, esso offre molti esempi di vita vissuta, nonché casi interessanti su cui spendere qualche riflessione.

I grandi temi hanno il pregio ed il difetto che si addicono alla loro ampiezza: la vastità di contenuto ci permette di compiere ricerche infinite, tra storie e dettagli. Ricerche che possono essere utilizzate a favore dell’una o dell’altra tesi, o anche a sostegno delle tesi di mezzo.

Una cosa emerge però con chiarezza: i diritti degli omosessuali, dei transgender, dei bisessuali, sono diritti che riguardano persone. Ogni giro del mondo, attraverso epoche e spazi, ha in fondo un unico dovere immutabile: quello di guardare in faccia le persone, rendendo conto ad esse e solo ad esse. Poi, a noi piace raccontare storie di battaglie che si vincono, di speranze e di diritti.        

 A cura di Sandra Simonetti – 

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
Trento3 settimane fa

Nel 2021 su «La Voce del Trentino» lette oltre 30 milioni di pagine da 8 milioni di lettori

Trento2 settimane fa

Coronavirus: una vittima e 972 nuovi contagi nelle ultime 24 ore

Trento2 settimane fa

Coronavirus: nuovo record di contagi nelle ultime 24 ore. Sempre stabili i ricoveri

Trento3 settimane fa

Coronavirus: 2.372 contagi e due morti nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento3 settimane fa

Coronavirus: due morti e 2.290 contagi nelle ultime 24 ore. Calano sensibilmente i ricoveri

Trento3 settimane fa

Coronavirus: due vittime e 807 nuovi contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento3 settimane fa

Coronavirus: 408 nuovi casi e nessun decesso nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento3 settimane fa

Coronavirus: record di contagi in Trentino nelle ultime 24 ore. Morta una donna di 55 anni

Trento3 settimane fa

Coronavirus: 1.307 nuovi contagi in Trentino nelle ultime 24 ore. Superato il milione di vaccinazioni

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 1 decesso e 938 contagi nelle ultime 24 ore. Calano i ricoveri in terapia intensiva

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 894 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino. C’è anche una vittima. Stabili i ricoveri

Trento4 settimane fa

Coronavirus: altri 3 morti nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento4 settimane fa

Fugatti: «Lupi grave problema di sicurezza, attendiamo l’approvazione del piano di gestione guida costruito per il Trentino»

Trento4 settimane fa

Coronavirus: nessun decesso e 139 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

Trento4 settimane fa

Coronavirus: 3 vittime e 502 contagi nelle ultime 24 ore in Trentino

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Unico&Bello

RSS Error: WP HTTP Error: cURL error 60: Peer's Certificate has expired.

Necrologi

Categorie

di tendenza