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Arte e Cultura

Society: Le contraddizioni di questa pazza società

Il mondo in cui viviamo è un complesso intreccio di relazioni che ci circondano, ci formano, ci condizionano e ci sommergono; la società è spesso in contrasto con se stessa, intrisa di contraddizioni interne così radicate e reiterate da essere entrate di diritto nella consuetudine condivisa.

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Il mondo in cui viviamo è un complesso intreccio di relazioni che ci circondano, ci formano, ci condizionano e ci sommergono; la società è spesso in contrasto con se stessa, intrisa di contraddizioni interne così radicate e reiterate da essere entrate di diritto nella consuetudine condivisa.

Nel 2007 il cantante Eddie Vedder ha scritto, per il film di Sean Penn Into the Wild-Nelle Terre Selvagge”, la canzone “Society”.

Eddie è famoso per essere la voce ed il chitarrista del gruppo Grunge/Alternative Rock Pearl Jam, con cui ha registrato 18 album. Il cantante è inoltre noto per essere un sostenitore dei diritti politici e si batte per la libertà di scelta per la fertilità della donna; su questo argomento interviene all'MTV Unplugged del 1992 ed al Rock for Choice nel 1994.

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La collaborazione tra Sean Penn e Eddie Vedder nasce da una profonda amicizia sviluppatasi nel corso degli anni e nata sul set del film “Dead Man Walking”, interpretato da Sean e le cui musiche erano scritte da Eddie. 

Il film “Into The Wild” racconta la storia di un ragazzo di nome Chris che, dopo la laurea, intraprende un viaggio alla ricerca di se stesso, verso la libertà più selvaggia, che risulta al contempo risanante e pericolosa. Nel film vengono raccontati i rapporti di Chris con la famiglia, con se stesso e con la società descritti e riassunti in questa canzone.

Il brano inizia con un assolo di chitarra dal ritmo lento, pacato e costante che trasmette un senso di calore. Al contempo Eddie inizia intonare lo stesso ritmo della chitarra con vocalizzi dal tono basso, altrettanto caldi e armonici; poi inizia il testo:

It's a mystery to me (è un mistero per me) We have a greed with which we have agreed (abbiamo un'avidità con cui siamo daccordo) You think you have to want more than you need (pensi di diver volere più di quello che necessiti) Until you have it all you won't be free (finchè non avrai tutto non sarai libero) Society, you're a crazy breed (Società, sei una pazza razza) I hope you're not lonely without me (spero non ti senta sola senza di me) When you want more than you have (quendo vuoi più di quello che hai) You think you need (pensi che sia un bisogno) And when you think more than you want (e quando pensi più di quello che vorresti) Your thoughts begin to bleed (i tuoi pensieri iniiano a sanguinare) I think I need to find a bigger place (Penso che dovrei trovare un posto più grande)'Cause when you have more than you think (perchè quando hai più di quello che pensi) You need more space (hai bisogno di più spazio) Society, you're a crazy breed (Società, sei una pazza razza) I hope you're not lonely without me (spero non ti senta sola senza di me) Society, crazy indeed (società, proprio pazza) I hope you're not lonely without me (spero non ti senta sola senza di me) There's those thinking more or less, less is more (c’è chi pensa, più o meno, che meno sia più) But if less is more how're you keeping score? (ma se meno è più come puoi tenere il punteggio?) Means for every point you make your level drops (Significa che per ogni punto che fai il tuo livello cade) Kinda like you're starting from the top, you can't do that (come se iniziassi dalla cima, questo non puoi farlo) Society, you're a crazy breed (Società, sei una pazza razza) I hope you're not lonely without me (spero non ti senta sola senza di me) Society, crazy indeed (società, proprio pazza) I hope you're not lonely without me (spero non ti senta sola senza di me) Society, have mercy on me (Società, abbi pietà di me) I hope you're not angry if I disagree (spero che non ti arrabbi se non sono d’accordo) Society, crazy indeed (società, proprio pazza) I hope you're not lonely without me (spero non ti senta sola senza di me).

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Il testo della canzone inizia descrivendo le perplessità ed i dubbi dell'autore riguardo alla società che lo circonda. La seconda riga è un gioco di parole con greed (avidità) e agreed (accettare), che pone l'accento sul fatto che la società sia ormai una sorta di sistema di accaparramento in cui tutti volgono tutto, e questo è ormai accettato da tutti.

Ma questo desiderio irrefrenato e diretto verso qualunque cosa tramuta il semplice desiderio in un bisogno e quando il bisogno non può essere appagato ecco che ci si sente frustrati. E quando hai più di quello che avevi preventivato ecco che si crea un nuovo bisogno, quello di uno spazio più grande. 

Anche la seconda strofa inizia con alcune parole da significato contorto:” c’è chi pensa ,più o meno, che meno sia più”. Questi versi vogliono mettere l’accento e focalizzare l’ascoltatore sulle contraddizioni intrinseche alla società senza però citarne alcuna. Il fatto che “fare punti” faccia “diminuire il livello” e che si “parta dalla cima” sono situazioni inverosimili e illogiche che fungono significanti a tutte le contraddizioni della società.

Il ritornello esprime il senso di frustrazione del cantante e la distanza che questo vuole prendere dal mondo lasciandolo al suo destino, senza più prendere parte a questo pazzo gioco di ostentazione, insoddisfazione e continua ricerca dell'effimero.

Tiziano Piazza

 

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Spettacolo

All’auditorium Melotti Licia Lanera con “Cuore di cane”

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Giovedì 30 gennaio alle ore 21, all’auditorium Melotti di Rovereto, andrà in scena Guarda come nevica 1. Cuore di cane, adattato da Licia Lanera, anche regista. Produce la sua compagnia con Teatro Piemonte Europa.

Pubblicato in Unione Sovietica nel 1925, il romanzo di Bulgakov racconta la vicenda di un cane cui vengono impiantate ipofisi e testicoli umani, con risultati imprevisti.

È la prima parte di una trilogia dedicata alla letteratura russa, tematicamente legata all’inverno. Seguiranno adattamenti del Gabbiano di Cechov e delle poesie di Majakovskij.

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Come l’originale era una spietata satira della contemporanea società sovietica, così questo adattamento, originariamente radiofonico, lo è della nostra.

Licia Lanera, in maschera, è l’unica presenza in scena a parte il compositore Tommaso Qzerty Danisi.

Cuore di Cane è un libriccino che mi ha lasciato l’amaro in bocca, che mi ha lasciato la visione di una società malata e sconfitta, in fondo profondamente attuale. Raccontare i vizi, i difetti e le sclerosi della società attraverso l’iperbole e il fantastico, è la cosa che amo di più.

Del resto il mio teatro ha sempre avuto questa cifra stilistica, Mangiami l’anima e poi sputala e Furie de sanghe, ma soprattutto Lo splendore dei supplizi in cui ho rappresentato la disperazione e le brutture umane attraverso l’esasperazione irreale. […]

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La forma è quella della narrazione, ma ho riscritto dialoghi, inventato monologhi, per rendere dinamico il racconto, ma soprattutto per operare una scelta definita sul tema che mi sta più a cuore tra i tanti presenti in questo testo: quello della contraddizione all’interno del credo politico e soprattutto la fine della coscienza e dell’ideologia politica.

La lingua è poliedrica e spesso ho scelto dei dialetti per alcuni personaggi, ancora una volta per renderli quanto più miseramente vivi e vicini a noi”.

GUARDA COME NEVICA 1. CUORE DI CANE 

di Michail Bulgakov

con Licia Lanera e Qzerty

sound design Tommaso Qzerty Danisi

luci Vincent Longuemare

costumi Sara Cantarone

maschera Sarah Vecchietti

adattamento e regia Licia Lanera

produzione Compagnia Licia Lanera

coproduzione TPE – Teatro Piemonte Europa

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Spettacolo

Forward: al via la seconda edizione per il percorso dedicato ai produttori cinematografici

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Forward è un laboratorio di alta formazione e mentoring professionale per produttori cinematografici promosso da Trentino Film Commission, che si terrà nel capoluogo dal 28 aprile al 1° maggio 2020.

Arrivato alla sua seconda edizione, si avvale della collaborazione di Trento Film Festival e di RE-ACT, iniziativa trans regionale finalizzata allo sviluppo di co-produzioni audiovisive internazionali.

Gli incontri, coordinati e condotti dalle produttrici Nadia Trevisan, presidente e co-fondatrice di Nefertiti Film, e da Erica Barbiani, autrice, produttrice, story-editor e fondatrice di Videomante, offrono l’opportunità a 13 partecipanti di approfondire le competenze proprie del produttore cinematografico.
Il termine per presentare la propria candidatura è il 16 marzo.

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Il laboratorio permette di acquisire e rafforzare competenze creative ed editoriali, di sviluppare capacità di progettazione imprenditoriale e posizionamento nel mercato contemporaneo, e di stimolare opportunità di co-produzione in ottica regionale, nazionale ed internazionale. Forward è dedicato sia a produttori emergenti, sia a produttori che hanno già un’esperienza comprovata nella realizzazione di prodotti audiovisivi per il mercato cinematografico e televisivo.

Il workshop mira a costruire le basi necessarie per consolidare le competenze del produttore nello sviluppo di un progetto audiovisivo.

Verranno selezionati massimo 9 partecipanti con progetto e massimo 4 partecipanti (uditori) senza progetto.

I produttori selezionati parteciperanno a 4 giorni di workshop dal 28 aprile al 1° maggio; nei primi tre giorni, dal 28 al 30 aprile, a partire dai progetti dei partecipanti, il workshop si articolerà attraverso focus specifici e sessioni plenarie, affrontando in maniera organica temi come l’apporto creativo del produttore nello sviluppo dei progetti, la composizione del team creativo, strategie di finanziamento tradizionali ed alternativi, ecc.

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L’ultimo giorno sarà dedicato, al mattino, alle consultazioni individuali tra partecipanti e docenti sui progetti presentati, mentre nel pomeriggio i partecipanti parteciperanno a due masterclass di approfondimento su strategie di distribuzione per prodotti audiovisivi e cinematografici indipendenti.

A conclusione del corso, sabato 2 maggio, i partecipanti avranno la possibilità di prender parte all’Industry Day del Trento Film Festival, con incontri, tavole rotonde, one to one meetings con distributori, direttori di festival, commissioning editors.

Iscrizioni – Entro le ore 12 di lunedì 16 marzo 2020 sulla base delle indicazioni pubblicate sul sito: www.trentinofilmcommission.it/forward

Informazioni – Roberto Cavallini, Forward workshop – coordinatore, mail: forward@trentinofilmcommission.it

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Spettacolo

Cosa preferisci: centomila euro subito o un milione fra dieci anni?

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Da questa domanda parte lo spettacolo “Il Test”, con Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari, Sarah Biacchi per la regia di Roberto Ciufoli che si è svolto venerdì 24 gennaio al Teatro Zandonai di Rovereto.

La trama è la seguente:Hec̀tor e Paula, una coppia con qualche problema economico, deve affrontare la scelta che gli propone il vecchio amico Toni, in attesa che li raggiunga per cena Berta, la giovane fidanzata psicologa di successo. Una decisione apparentemente semplice: accontentarsi di una piccola ma immediata fortuna o aspettare lunghi anni per decuplicarla? Il dilemma che inizia come un semplice e teorico test di personalità, in un clima di divertita amicizia, diventa sempre più causticamente feroce e mette progressivamente a nudo i caratteri, i pensieri reconditi e i delicati segreti dei quattro commensali. Fra battute di spirito al vetriolo e sferzanti dialoghi i protagonisti vengono spinti a prendere decisioni che nell’arco di una cena cambieranno radicalmente le loro vite, forse per sempre.” 

Il gioco drammaturgico che viene portato in scena mette lo spettatore davanti anche alle dinamiche e al background di ogni personaggio: ognuno ha un prezzo, una storia, dei motivi per cui vengono fatte alcune scelte invece di altre. Tanto, alla fine, le maschere cadono ed ognuno si rivela per quello che è: un amante che ha vissuto nell’ombra, un’amica indecisa, una persona che crede di conoscere il bene degli altri senza conoscerli davvero. Cento mila euro subito… oppure aspettare? Ma quel milione, che prezzo avrà? Quanto varrà, in realltà?

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«Siamo sempre alla ricerca della giusta risposta, per apparire intelligenti e svegli. Cosa può nascondersi dietro l’innocuo “è meglio un uovo oggi o la gallina domani”? Rispondere che dipende dalla salute della gallina denoterà sagacia, cinismo oppure analisi pragmatica? Sia come sia, il risultato sarà comunque la scoperta o la conferma di un comportamento che influirà, su chi viene “testato”. racconta Roberto Ciufoli.

E lo spettacolo non delude le aspettative: divertente ed ironico, seppur con una serietà di fondo, riesce a coinvolgere il pubblico roveretano che apprezza molto questa tipologia di rappresentazione.

Spingersi a cercare delle risposte, cercare di fare del proprio meglio, non è mai semplice. Bisogna mettersi a nudo soprattutto con il proprio “Io” interiore per trovare l’origine del proprio pensiero, senza mai dimenticare che alcune situazioni possono essere ben più comuni di quanto non si pensi. E che, in fondo, forse non esiste affatto una risposta corretta… solo conseguenze.

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