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Italia ed estero

Strade italiane a mo’ di groviera!

Il Belpaese, terra del groviera, ma non del celebre formaggio transalpino! Piuttosto tante strade simili a mirabolanti percorsi da golf! 

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Il Belpaese, terra del groviera, ma non del celebre formaggio transalpino! Piuttosto tante strade simili a mirabolanti percorsi da golf! 

Ecco allora, uno pneumatico che, quando meno te lo aspetti, esplode, gli ammortizzatori e le sospensioni che vanno fuori uso, la marmitta che riceve una bella botta. Per l'esultanza dei gommisti e dei meccanici, quanti danni possono fare le buche che costellano le nostre strade! La gente è stufa di sfasciarsi l'auto per colpa di "crateri"non richiusi.

Per non dire poi dei problemi, tra cui cadute e distorsioni, che si possono cagionare all'incolpevole pedone, che non si avvede, nell'immediato, dell'improvviso pericolo. Si aggiungano "i terribili" tombini sporgenti, vere e proprie armi Killer!

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Sicuramente, la provincia di Trento se la cava molto meglio rispetto ad altre realtà limitrofe. Tuttavia, nonostante la buona manutenzione del manto stradale, non mancano criticità anche nel nostro territorio: insomma qualche "crepa"e "buchetta"sia a livello comunale che provinciale.

Certo, guardiamoci attorno, visto che nel resto d'Italia, l'emergenza regna sovrana! Quelle buche sono il risultato di una manutenzione ordinaria e straordinaria maleseguite. In questo, vie e viuzze, ridotte a veri e propri campi di battaglia, si ritrovano al collasso, con gravi conseguenze per la viabilità, la sicurezza e l'incolumità medesima dei cittadini. Poi, di fronte a lavori in corso o a piogge torrenziali, i dissesti si amplificano.

A Torino, qualche tempo fa, un pensionato è morto battendo la testa sull'asfalto dopo essere inciampato in una grossa buca. Aldilà di quelli che possono sembrare casi eccezionali, gli incidenti lievitano.

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Secondo l'Aci, nell'ultimo anno il 17% degli incidenti sono stati cagionati dalle buche sulle strade. Non pochi vero! Solo nelle vie centrali del capoluogo piemontese si è contato un numero impressionante di "affossamenti", circa 3100. E sui blog le proteste piovono da ogni parte della penisola. A Foggia si lamentano per le spese di ammortizzatori e cerchioni e sono moltissime le persone che cadono dal motorino o dalla bicicletta.

A Verona, invece che sistemare le buche, hanno collocato dei cartelli per limitare la velocità a 30 Km orari.… A Milano, i rattoppi delle buche durano solo fino alla pioggia successiva. A Bologna le strade quasi ovunque presentano piccoli crateri o sono sconquassate. A Bergamo chi utilizza la bicicletta agisce a proprio rischio e pericolo. Insomma, le buche incrementano di giorno in giorno ovunque e rendono le strade simili a percorsi di guerra. Pertanto una situazione italiana disastrosa, che unisce indistintamente Nord e Sud dello Stivale.

Oltretutto, Fabio Rovelli, titolare di una conosciuta impresa di costruzioni stradali di lunga tradizione, in un'intervista a Il Giornale fa notare che "nel 2005 in Italia si sono usate 44 milioni di tonnellate di asfalto, quando attualmente siamo scesi a 20 milioni. Meno della metà. Sono diminuite le strade? No semmai sono aumentate, ma gli enti pubblici non investono più sulle manutenzioni… L'80% delle buche è provocato dai sottofondi dissestati a cui nessuno pensa da almeno 20 anni.

I comuni fanno appalti solo per sistemare la parte superficiale dell'asfalto, ma che dovrebbe essere sistemato solo se il sottofondo è compatto e uniforme… E i rattoppi? Si dovrebbe usare il bitume modificato per fare un lavoro ben fatto ma siamo sempre alle solite: se il sottofondo è andato, chiusa una buca se ne apre un'altra a poca distanza. Ormai non basta più dare una lisciata, tutto il manto stradale è ammalato… Anziché scavare a fondo e fare un lavoro per bene, livellano la superficie per rimettere a nuovo più metri quadrati di asfalto, scegliendo le imprese che offrono il prezzo più basso senza badare alla qualità".

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, a proposito della città di Roma, se la prende con i furgoni carichi di bitume che nei mesi iniziali dell'anno hanno sistemato alla meno peggio le buche in città. Rienzi lamenta che "con le varie tasse che pagano i cittadini e la quantità di multe che incassa Roma, la città dovrebbe avere strade lisce come biliardi"

Claudio Riccadonna

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