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Spettacolo

Il passato e il futuro del cinema nella sale d’Essai

Grande successo di pubblico hanno riscosso le proiezioni di alcuni film della “Settimana Internazionale della Critica”, sezione autonoma della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. 

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Grande successo di pubblico hanno riscosso le proiezioni di alcuni film della “Settimana Internazionale della Critica”, sezione autonoma della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. 

Da lunedì 10 a martedì 18 novembre, la Provincia Autonoma di Trento ospita per la seconda volta una selezione di film della Sezione “Orizzonti” e “Venezia Classici” della 71. Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia.

La rassegna “Le giornate della Mostra. Orizzonti e Venezia Classici” è organizzata dalla Provincia Autonoma di Trento in partnership con Fondazione La Biennale di Venezia, Federazione Italiana Cinema d’Essai (FICE) delle Tre Venezie, Associazione Generale Italiana dello Spettacolo (AGIS) delle Tre Venezie e la collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna e CSC-Cineteca Nazionale di Roma.  

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Quattro appuntamenti, rispettivamente lunedì 10 e 17 novembre al Multisala Astra e martedì 11 e 18 novembre al Multisala Modena, permetteranno al pubblico di conoscere le tendenze estetiche ed espressive del cinema contemporaneo più innovative e, grazie al restauro di vecchie pellicole, godere nuovamente dei capolavori della produzione italiana e rivalutare l’esperienza di importanti maestri del nostro Cinema.

Il tutto al costo ridotto di 3 euro a proiezione, che vedrà anche la presenza in sala di studiosi e docenti universitari di cinema che presenteranno al pubblico le opere in visione.

«La rassegna – spiega Tiziano Mellarini, Assessore alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento – avrà luogo nel circuito delle sale d’essai di Trento, grazie alla collaborazione con la FICE Tre Venezie, la Biennale di Venezia, la Fondazione Cineteca di Bologna e CSC-Cineteca Nazionale, con l’intento di consolidare e ampliare un’offerta in grado di soddisfare la domanda di cultura da parte del territorio e come importante occasione per divulgare il cinema d’Autore e valorizzare le sale d’essai della nostra Provincia»

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«In questa edizione – racconta Filippo Nalon, Presidente Fice Tre Venezie – le sezioni Orizzonti e Venezia Classici offrono delle opere decisamente imperdibili. Dai grandi autori della contemporaneità si arriva ai grandi classici di alcuni maestri del cinema: De Sica, Bellocchio, Bresson. E accanto a loro l’opera dedicata alla grande personalità di Altman. Un calendario ricco, realizzato grazie alla collaborazione con la Biennale di Venezia e la Provincia autonoma di Trento che hanno riconosciuto ancora una volta alle nostre sale d’essai il loro ruolo di forte impatto culturale e aggregativo in tutto il territorio».
 
Le proiezioni inizieranno lunedì 10 novembre alle ore 19.00 al Multisala Astra con l’opera, proveniente dalla sezione “Orizzonti”, “The President” (Georgia, Francia, Regno Unito, Germania, 2014, 115’) del regista Mohsen Makhmalbaf. Un dittatore che si trova faccia a faccia con il popolo che ha soggiogato.
 
Quando un colpo di stato rovescia il suo dominio brutale e la sua famiglia si rifugia all’estero in aereo, il presidente si trova improvvisamente da solo a prendersi cura del nipotino ed è costretto a scappare. Fingendosi un musicista ambulante e viaggiando in compagnia delle persone che per anni hanno sofferto sotto la sua dittatura, il presidente decaduto e il bambino innocente saranno esposti in prima persona alle sofferenze che hanno suscitato un odio unanime nei confronti del regime.
 
L’opera è una fiaba moderna sul potere, sulla riconciliazione e sulla speranza di interrompere un’interminabile spirale di atrocità che esplora la possibilità di arrestare la violenza dopo una rivoluzione e di perseguire la libertà e la democrazia. 
 
Segue, alle 21.15, per la Sezione “Venezia Classici”, “La Cina è vicina” (Italia, 1967, 108’) di Marco Bellocchio. L’aristocratica e facoltosa famiglia Gordini Malvezzi è composta da Vittorio, professore di scuola media superiore, più erudito che colto, debole di carattere e trasformista in politica, dalla sorella Elena, arcigna amministratrice del patrimonio familiare, tenace zitella ma assidua frequentatrice di uomini di ogni tipo, e dal fratello Camillo, studente in un collegio di preti, acceso sostenitore di idee estremiste. Ricevuta l’assicurazione di divenire assessore, Vittorio accetta di presentarsi candidato nelle liste socialiste. Come proprio factotum Vittorio assume Carlo, un proletario con il diploma di ragioniere e molti sogni ambiziosi.
 
Martedì 11 novembre l’appuntamento con “Le Giornate della Mostra” si sposta al Multisala Modena, dove, alle 19.00 verrà proiettato il film “Court” (India, 2014, 116’), primo lungometraggio del giovane regista indiano Chaitanya Tamhane. A Bombay, in un pozzetto, viene trovato il cadavere di un addetto alle fognature.
 
È un vecchio cantante a essere arrestato, con l’accusa di aver suonato una canzone istigatrice, che potrebbe aver spinto l’uomo al suicidio. Il processo si svolge in tribunale, dove finiscono i sogni e le speranze della gente comune. A plasmare il loro destino ci sono gli avvocati e il giudice, che vengono osservati nella loro vita privata, al di là del teatro dell’aula.
 
Nelle intenzioni del regista, l’opera, sebbene ambientata in una sottocultura di Bombay molto specifica, vuole essere il tentativo di esplorare la trama invisibile della collettività, dove i personaggi agiscono continuamente sulla base di motivazioni legate alla casta e alla classe sociale, al patriarcato e al feudalesimo. Restituendo, tuttavia, dignità e umanità a tutti i protagonisti del film. 
 
Segue, alle 21.15 “Umberto D.” (Italia, 1952, 89’) dell’indimenticato regista Vittorio De Sica. Il film racconta le quotidiane difficoltà e le piccole umiliazioni del protagonista, ex funzionario ministeriale a Roma, e ora con una pensione troppo esigua: la mensa dei poveri, il banco dei pegni, la vendita dei libri, gli amici che si tirano indietro, la padrona di casa che subaffitta la sua camera.
 
Solo la servetta Maria è affettuosa, e la principale compagnia è quella del cagnolino Flaik. Maria, anche lei sola, gli confida di essere incinta e che i suoi due innamorati rifiutano ogni responsabilità. II restauro della pellicola è stato curato da CSC-Cineteca Nazionale, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Associazione Vittorio De Sica e con il contributo di RTI s.r.l. e BNL.
 
Si torna al Multisala Astra, lunedì 17 novembre, alle 19.00 con l’opera “Mouchette”(Francia, 1967, 82’) di Robert Bresson della sezione “Venezia Classici”. Vittima di una squallida realtà familiare, la quattordicenne Mouchette non trova conforto nell’ambiente ipocrita e represso in cui vive e neanche nei coetanei.
 
L’incontro con Arsène, un bracconiere epilettico, accende in lei una scintilla di speranza, ma la brutale violenza che subisce dall’uomo spegne definitivamente ogni volontà di riscatto. Incapace di sopportare le maldicenze della gente, dopo la morte della madre, si ritira dalla vita lasciandosi cadere, quasi per gioco, nel fiume. 
 
Ultimo giorno di proiezioni, martedì 18 novembre al Multisala Modena con “Altman”(Canada 2014, 95’), nuovo documentario di Ron Mann. L’opera è uno sguardo approfondito sulla vita e gli anni del regista Robert Altman (autore di M*A*S*H, McCabe and Mrs. Miller, Nashville, The Player, Gosford Park e molti altri). Lo stile singolare di Altman, che si è rifiutato di piegarsi alle convenzioni di Hollywood e dei suoi dirigenti, gli fece guadagnare amici e nemici, riconoscimenti in tutto il mondo e anche caustiche critiche, ma dimostrò che è possibile realizzare film davvero indipendenti.

Tutte le proiezioni sono in lingua originale sottotitolate in italiano e saranno presentate in sala da studiosi e docenti universitari di cinema – ingresso 3 euro 

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