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Trento

Trento sotto scacco… dei conigli

La città di Trento è sotto attacco, ma non da parte della criminalità ma bensì è ostaggio dei conigli. 

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La città di Trento è sotto attacco, ma non da parte della criminalità ma bensì è ostaggio dei conigli. 
 
A leggerla così fa sorridere, ma invece la cosa sta diventando molto seria. I simpatici orecchiuti infatti si stanno decuplicando a vista d'occhio e si stanno insediando in altre zone limitrofe al cimitero.
 
La denuncia arriva dal comune di Trento che comunica che la colonna di conigli ha conquistato anche le zone del Not, dell'arcivescovile e tutto il quartiere delle albere, e non solo, c'è chi giura anche di avere visto gli animali fra le aiuole di via santa Croce, al parco di Santa Chiara e dentro il campo Briamasco. «La Provincia – tuona Tomasi – dovrà intervenire in maniera più sistematica».
 
Il sindaco dopo l'emergere del problema quasi due anni fa disse: «il problema non esiste», poi quando questo cominciò a diventare fastidioso replicò, «troveremo le soluzioni» per poi, dopo la consegna di due conigli in municipio da parte del consigliere Claudio Cia, affermare: «fra due settimane non ci sarà più nessun coniglio». ù
 
Il fenomeno però sembra essere stato preso sotto gamba, per questo dopo l'avvio della raccolta firme (quasi mille i firmatari) Alessandro Andreatta tuonò: «per le feste di Ognissanti prometto che il problema sarà definitivamente risolto»
 
Per questo il sindaco si è rivolto ai volontari della Lav per essere aiutato nella cattura degli animali. Ma probabilmente Andreatta ha fatto il conto senza l'oste, infatti dopo i tentativi con gabbie, esche di carota e reti sono stati catturati solo due conigli su gli oltre 150 presenti al cimitero; un magro bottino.
 
Per questo l’assessore Tomasi ha ricordato quanto sia stato complicato mettere in atto le norma per la cattura, la legge provinciale stabilisce infatti che si possano catturare animali selvatici solo nel caso in cui questi gravitino in zone ad interesse storico, artistico oppure vi sia un rischio per la salute. L'Azienda sanitaria ha comunque autorizzato il Comune alla cattura di alcuni esemplari per verificarne le condizioni di salute. 
 
Continuano le lamentele dei parenti dei defunti che trovano la tombe devastate dai conigli, che banchettano con i fiori delle piantine lasciate sulle tombe. Ma se all'inizio gli unici a far festa, oltre ai conigli, sono stati i fiorai, che grazie alla calata dei conigli sul cimitero hanno visto subito aumentare gli affari poi però alla lunga hanno visto crollare gli acquisti dei clienti stufi di buttare soldi in fiori che venivano nel giro di poche ore devastati e mangiati. 
 
Purtroppo i cunicoli che i conigli scavano sotto le tombe fanno crollare le lapidi, che devono essere ripristinate come in origine e per i parenti dei defunti sono altre spese (circa 70 euro per lapide). Anche quest'anno quindi i parenti dei defunti passeranno Ognissanti insieme ai Conigli.

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Trento

Scontro auto – bici in via Romagnosi, 39 enne finisce al santa Chiara

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Investimento poco dopo le 14.00 in via Romagnosi a Trento prima dell’incrocio con via Petrarca

Ad essere coinvolti un’autovettura e una bicicletta finita per aria nello scontro.

Sul posto è arrivata la polizia locale che grazie ai rilievi dovrà capire la dinamica e le eventuali responsabilità.

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Il ciclista, un 39 enne, è finito sul parabrezza, che è andato in mille pezzi, per poi ruzzolare a terra.

Allertato il numero unico di emergenza 112, ha inviato un’ambulanza che ha trasportato il ciclista all’ospedale di santa Chiara in codice giallo.

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Trento

Via della Cervara: illuminazione a Led non sufficiente

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Le proteste, corredate da alcune foto, arrivano da alcuni residenti della via del capoluogo e segnalano un piccolo paradosso.

L’amministrazione comunale da poco tempo in via della Cervara è stata cambiata recentemente l’illuminazione pubblica.

Sulla via è stata installata una nuova tipologia di luce a Led, che in teoria garantisce maggior risparmio, ma forse in questo caso anche troppo.

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Come si può vedere infatti nell’immagine, la fermata dell’autobus, il marciapiede, e il relativo parcheggio auto sono scarsamente illuminati anzi in verità appaiono al buio.

I cittadini della via hanno ritenuto opportuno evidenziare tale problema nella speranza che l’amministrazione lo risolva visto che potrebbe anche aggravarsi maggiormente visto l’arrivo dell’inverno. 

L’illuminazione scadente potrebbe stimolare scippi o rapine o far inciampare qualche anziano.

Ma questo problema non riguarda solo via delle Cervara. 

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In tal senso il consigliere provinciale Claudio Cia 7 mesi fa aveva lanciato un’interessante proposta per illuminare maggiormente la zona che comprende le mura del Castello del Buonconsiglio.

Molte città hanno creato un’identità unica lavorando sull’illuminazione dei punti di riferimento cittadini, in un’ottica di promozione turistica ma anche di stimolo per l’orgoglio degli abitanti, creando un’atmosfera invitante e più sicura.

Da qui la proposta di Claudio Cia: un piano di riqualificazione del Castello del Buonconsiglio mediante una nuova illuminazione esterna della cinta muraria e degli edifici interni, con sorgenti luminose efficienti a led, che ne esalti la complessità e i dettagli architettonici, con l’obiettivo di valorizzare e di restituire alla piena fruizione notturna questa imponente struttura del patrimonio provinciale.

Un’illuminazione quindi che esalti la bellezza della cinta muraria, degli edifici interni e delle vie adiacenti in armonia con il contesto urbano.

La segnalazione è arrivata al numero whatsApp della redazione (3922640625)

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Trento

Contro la violenza sulle donne: gruppo di lavoro ieri in Questura

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Ieri l’assessore Stefania Segnana ha partecipato in Questura ad un incontro del Gruppo interdisciplinare per la prevenzione e il contrasto delle situazioni di violenza sulle donne, costituito con una deliberazione di Giunta provinciale del 2015 e coordinato dalla Polizia di Stato.

Una partecipazione che avviene all’indomani dell’ultimo recente femminicidio avvenuto a Nago nei giorni scorsi e ai funerali a cui ha partecipato l’assessore Segnana in qualità di referente delle pari opportunità provinciali.

Il Gruppo è costituito da rappresentanti di agenzie pubbliche (Polizia, Carabinieri, Polizia Locale, Commissariato del Governo, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Provincia, Servizi sociali territoriali) e del Terzo settore (casa rifugio, che garantisce una riposta al bisogno h24)

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Il suo compito consiste nell’esaminare i casi di violenza domestica ad alto rischio posti all’attenzione del Questore, relativamente ai procedimenti di ammonimento, con il fine di individuare tramite una metodologa di lavoro integrato e multidisciplinare che prevede anche il coinvolgimento attivo delle vittime, risposte concrete al bisogno di protezione.

La presenza dell’assessore ai lavori del gruppo testimonia un’attenzione forte agli strumenti utili per contrastare la violenza sulle donne, che vedono la Provincia protagonista nel promuovere politiche attente ed efficaci a sostegno delle vittime.

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