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Trento

“Potrò contare su un ottimo staff”. Francesco Conci, nuovo Direttore Tecnico del Settore Giovanile

Sarà un anno impegnativo, ma le premesse per fare un buon lavoro ci sono, a partire dallo staff sul quale potrà contare.

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Sarà un anno impegnativo, ma le premesse per fare un buon lavoro ci sono, a partire dallo staff sul quale potrà contare.

Ne è convinto Francesco mentre spiega il nuovo ruolo che gli è stato affidato per la stagione 2014/15. Francesco Conci, l'allenatore della Trentino Volley che lo scorso anno ha guidato l'Under 19 a conquistare ben due titoli di Campione d'Italia, è stato nominato direttore tecnico del Settore Giovanile al posto di Nico Agricola tornato a Fano.

Un riconoscimento al lavoro svolto in tanti anni all'interno della Società che lo ha cresciuto permettendogli di maturare competenze, esperienza sul campo e quella conoscenza della struttura organizzativa e del territorio che ora, nonostante la giovane età, gli consente di affrontare con serenità il nuovo compito.

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Lo abbiamo incontrato all'inizio della terza settimana di preparazione con i suoi ragazzi, già tornati in palestra alla fine di agosto, in concomitanza con il triangolare che la Nazionale Italiana di Mauro Berruto ha disputato fra Trento e Cavalese prima di partire per il Mondiale che si sta svolgendo in Polonia.

«Abbiamo ripreso a lavorare proprio in quei giorni e il 26 agosto ci siamo ritrovati al palazzetto per andare a vedere Italia-Brasile. Non capita spesso di avere la Nazionale qui a Trento, è stata una bella occasione per iniziare il nuovo anno insieme».       

Francesco, sei il nuovo coordinatore generale del Settore Giovanile, un ruolo importante: te lo aspettavi?

«A dire il vero no. Ho terminato a giugno sapendo che avrei ripreso a lavorare con il gruppo che anche quest'anno disputerà il campionato di B1, poi è arrivata questa novità. Essere un punto di riferimento per tutti è un compito impegnativo, ma cercherò di dare una mano a tutti gli allenatori andando a seguire alcuni allenamenti e sarò disponibile al confronto e alla condivisione dei progetti. Poi, oltre ad allenare il gruppo dell'Under 19 mi occuperò della supervisione dell'Under 17 che disputerà il campionato di serie C».

Alla guida di questa squadra c'è un nuovo allenatore, Manuel Guetti, tecnico roveretano di 36 anni.

«Sì, lo conosco bene, ho collaborato con lui nella Rappresentativa maschile del Trentino, è un allenatore che ha già maturato molta esperienza con i giovani avendo guidato negli ultimi anni l'Under 18 dell'Argentario Calisio Volley e disputato campionati di B2 e serie C. Imposteremo insieme il cammino del gruppo, sono convinto che faremo un buon lavoro».  

Under 17 e Under 15 (nella foto) hanno entrambi due squadre.      

«L'Under 17 è un gruppo numeroso, per questo abbiamo due squadre, A e B, e visto che i giocatori si cimenteranno con il campionato di B1 oltre che con la serie C, daremo spazio a tutti, è un'opportunità di confronto che li aiuterà a crescere e migliorare il loro bagaglio tecnico.

L'Under 15 ha due gruppi, uno a Trento e l'altro a Rovereto e anche questi giocatori avranno l'opportunità di disputare il campionato dell'Under 17 oltre a quello di categoria».    

Il campionato di serie C inizia a metà novembre ma la squadra è già al lavoro per preparare la partecipazione alla Coppa Trentino-Alto Adige, la coppa in palio per le squadre di serie C e D che l'Itas Assicurazioni ha vinto l'anno scorso insieme alla Coppa Triveneto e alla Coppa delle Alpi.

«Sì, inizieremo il 10 ottobre e sarà utile come percorso di avvicinamento perché giocheremo partite di un certo livello. Le prime quattro squadre classificate disputeranno la Final Four all'Epifania e cercheremo di confermare l'ottimo risultato della scorsa stagione».     

Tornando all'Under 19: come sarà composta la rosa?

«L'ossatura è data dal gruppo storico del ˈ96 che quest'anno chiude un ciclo visto che poi non giocherà più nei campionati giovanili, e nove giocatori su 13 sono in fascia d'età Under 19. Tra di loro Buzzelli, già titolare l'anno scorso, poi Chiappa, Albergati e Bressan che quest'anno si ritaglieranno più spazio in campo. Giannelli, approdato in prima squadra insieme a Mazzone e Nelli, rimarrà comunque a disposizione per i tornei e le finali, momenti speciali essendo le ultime che questa squadra vivrà insieme».

All'Europeo Under 20 appena concluso la Nazionale Juniores nella quale militano ben cinque atleti cresciuti nel vivaio gialloblu – Giannelli, Mazzone, Polo, Cavuto e Galassi -, si è qualificata al quinto posto nonostante abbia vinto sei partite su sette.

«Dispiace essere rimasti fuori dalle semifinali per quoziente set, probabilmente ha inciso il punto perso nella partita contro la Bulgaria (vinta 3-2 dall'Italia, ndr). Alla fine si è laureata Campione d'Europa la Russia, una squadra che noi avevamo battuto.

Durante il torneo abbiamo mostrato grandi potenzialità e potevamo arrivare fino in fondo, ma queste sono manifestazioni in cui, se sbagli una partita, puoi compromettere l'accesso alle fasi finali.

Per i nostri giocatori è stata una bella esperienza, ma si aspettavano qualcosa in più e ora avranno di certo voglia di riscattarsi. Cavuto ha giocato meno rispetto ai compagni e mi ha già detto che non vede l'ora di ricominciare».

L'Itas Assicurazioni Under 19 è inserita nel girone B, quello formato da più squadre. Le trasferte, distribuite tra Emilia e Veneto, non saranno particolarmente impegnative, la più lontana è nelle Marche.

«Le squadre sono 14 mentre negli altri gironi sono 12, questo significa che avremo l'opportunità di disputare quattro partite in più, ma alla fine retrocederanno quattro squadre. In ogni caso, visto che il livello tecnico è molto alto e noi ci presentiamo con tanti esordienti, puntiamo alla salvezza con l'obiettivo primario di far crescere i nostri giocatori».

Il tuo compito sarà quello di creare sintonia tra atleti con maggior esperienza e altri che venendo dalla serie C fanno un doppio salto di categoria.  

«L'anno scorso potevamo contare su individualità capaci di risolvere la partita come Mazzone e Nelli, quest'anno punteremo sul collettivo e sull'organizzazione di gioco, una sfida difficile ma stimolante per me e per i giocatori. Il gruppo è unito e i ragazzi sono consapevoli dei loro punti di forza e dei loro limiti quindi lavoreremo molto sulla tecnica, sulla cura del dettaglio sapendo che abbiamo il potenziale per stare nella categoria».

Su quali fondamentali costruirai il gioco di squadra?

«Abbiamo un buon livello di ricezione con due giocatori come De Angelis (libero, ndr) e Chiappa (schiacciatore, ndr). Per quanto riguarda l'attacco, cercheremo di proporre un gioco più vario e una maggiore qualità al servizio e in difesa.

Poi con Galassi, Bressan e Codarin punteremo sul gioco al centro che per me rimane fondamentale: se non hai attaccanti forti, devi costruire meccanismi che non diano punti di riferimento all'avversario e in questo senso i centrali assumono un ruolo di rilievo».

Il campionato inizia il 18 ottobre: come vi state preparando?

«Abbiamo cinque settimane di lavoro prima dell'esordio, per ora ci siamo occupati della preparazione fisico-atletica, adesso inizieremo a usare la palla alzando il livello degli allenamenti. Giocheremo alcune amichevoli in modo da verificare la progressione del lavoro svolto e incontreremo sicuramente l'AVS Bruno Mosca Bolzano».

La squadra guidata da Andrea Burattini ha acquistato i diritti per disputare il campionato di B1 e a dicembre ci sarà il derby.

«Loro hanno una squadra ambiziosa, da alta classifica, che punta alla A2, noi abbiamo caratteristiche diverse ma sarà stimolante affrontarli. L'obiettivo del nostro Settore Giovanile rimane quello di far approdare i giocatori in prima squadra o di permettere loro di maturare esperienza anche in categorie intermedie, in base alle proprie capacità.

Avere una realtà vicina a noi che si affaccia sulla scena pallavolistica regionale è importante, in futuro potremo indirizzare lì i nostri giocatori come è successo per esempio con Andrea Coali, centrale trentino cresciuto nel vivaio gialloblu approdato a Bolzano dopo aver maturato due anni di esperienza in A1».

Coltivare collaborazioni con altre società è uno strumento da valorizzare anche per evitare l'abbandono dell'attività sportiva.

«Non tutti i giocatori hanno la possibilità di arrivare in serie A, ma compito di chi li segue è non creare false illusioni e far capir che anche giocando in serie C e B possono togliersi delle soddisfazioni. Il nostro impegno è volto a creare un percorso in cui l'atleta sia consapevole del suo livello, soprattutto tra i 17 e i 19 anni, e capisca quale sbocco potrà avere per poi trovare la dimensione adeguata in cui esprimersi».

Sarà un anno impegnativo e Francesco Conci non lo nasconde, ma il giovane allenatore è abituato alle sfide e all'inizio di una nuova esperienza come quella di direttore tecnico ci tiene a ringraziare chi lo affiancherà nel suo lavoro, a partire dal responsabile del Settore Giovanile, Riccardo Michieletto.

«Visto il lavoro che ci attende è importante garantire ai ragazzi i servizi di figure professionali di qualità e sono molto contento degli sforzi che ha fatto la Società per potenziare lo staff. Potrò contare su Luca Baratto (ex giocatore trentino classe 1987, ndr), il nostro nuovo preparatore atletico.

Negli ultimi anni ha lavorato con la Calzedonia Verona e questa estate ha collaborato con la Nazionale Italiana maschile, a fianco di Andrea Giani, in ritiro a Cavalese. Poi ci saranno Matteo Zingaro e Mattia Castello, confermati rispettivamente quali allenatore  e referente del Big School e scoutman, Daniele Dalsass, il fisioterapista, Francesco Mattedi, il nostro medico e Chiara Candotti, referente del Progetto Scuola».

Francesco Conci ha vinto cinque scudetti negli ultimi quattro anni e per due anni consecutivi ha meritato il titolo di miglior allenatore dell'anno. Gli auguriamo di potersi togliere altre soddisfazioni anche da direttore tecnico insieme ai suoi ragazzi e ad una squadra di collaboratori pronta a dare il meglio per vivere un altro anno all'insegna della passione per la pallavolo.  

p.niccolini@lavocedeltrentino.it

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Trento

Ieri la festa di addio per il console onorario di Romania Maurizio Passerotti

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La Comunità romena del Trentino Alto Adige ha salutato ieri pomeriggio con una festa che si è tenuta nella sua residenza di Cadine, Maurizio Passerotti Console Onorario della Romania per la regione che volontariamente non ha rinnovato il mandato.

Passerotti è stato il riferimento per tutta la comunità per 11 anni, quelli più difficili.

Un periodo nel quale i romeni dovevano vincere l’innata diffidenza dei Trentini, trovare un posto di lavoro con quale mandare i soldi alle famiglie rimaste a casa, ma anche risolvere le tante piccole problematiche quotidiane.

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Passerotti è andato al di la della carica istituzionale, diventando un padre per tanti romeni che gli si sono rivolti per le più disparate richieste.

Il Console ascoltava, rassicurava e poi dava il via a quell’azione che quasi sempre risolveva il problema.

A 11 anni di distanza la realtà è cambiata del tutto.

I romeni sono imprenditori, proprietari di case, lavorano e sono integrati e forse è anche giusto che alla figura paterna di Passerotti, se ne sostituisca una che sia meno coinvolta nella realtà quotidiana.

Rifiutando il rinnovo del mandato consolare, Passerotti ha chiuso un ciclo e ieri nel parco della sua residenza è stato salutato con la malinconia e la tristezza che i romeni sanno combattere facendo festa.

Si è mangiato, ballato consapevoli che Passerotti non sarà più il punto di riferimento col quale la comunità romena è cresciuta.

Ma perché ha lasciato?Ho 75 anni ed avrei concluso questo terzo mandato a 80, troppi. Poi ci sono dei motivi famigliari, ma non per ultimo il fatto che 6 mesi fa ci ha lasciato “Gigi” Giuriato che era la mia spalla operativa. Un amico della Romania sempre disponibile a darmi una mano. Sento la sua mancanza e quando sono andato sulla sua tomba a sei mesi dalla morte, gli ho detto: “Gigi mi hai costretto ha non fare più il Console, senza di te sarebbe tutto più difficile”.

Nulla si sa nulla sul suo successore, quello che è certo è che fino al 7 ottobre Maurizio Passerotti resterà in carica.

A mandato scaduto invierà il dossier del candidato al Corpo Diplomatico del governo romeno e da quel momento inizierà la pratica della nomina del nuovo console. “ La revedere Maurizio”, è stato il saluto che ieri pomeriggio è partito dal cuore di tutti i romeni del Trentino Aldo Adige.

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Trento

Tasse nuovo governo: in arrivo la nuova «eco stangata»

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Ancora una volta il destino degli italiani è affidato ad un governo totalmente distante dalla realtà quotidiana che vive il suo popolo.

L’ultimo esempio? La prospettata “Eco stangata”.

Si partirebbe da un ulteriore (micro) tassa applicata sui biglietti arei, compensata da una detassazione del 10% dei viaggi in treno.

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Ma questi ministri rosso gialli hanno la minima idea delle condizioni nelle quali sono ridotte le nostre ferrovie e dei tempi di percorrenza sia ferroviari che stradali di un’ipotetica tratta Verona – Roma?

La seconda poi parrebbe una battuta.

Rottamare gli Euro 4 con un bonus da spendere obbligatoriamente in abbonamenti dell’autobus.

Ora chi viaggia con un mezzo Euro 4, lo fa certo non per vezzo, ma per mancanza degli euro necessari per acquistare una macchina più recente.

Ora cosa se ne fa ”il poveretto” di 2 mila euro di bonus rottamazione corrispondente ad un credito d’imposta utilizzabile nel quinquennio successivo in abbonamenti di trasporto pubblico locale.

Bene senza andare in altre zone d’Italia, rimaniamo in Trentino per vedere se è possibile far collimare orari di lavoro con quelli degli autobus sulla linea Aldeno – Trento.

Un esempio, ma quante altre corse sono calcolate sul rientro a casa di ipotetici lavoratori e non sul percorso inverso?

Che dire poi dell’eliminazione degli incentivi che indirettamente finanziano i combustibili fossili?

La prima conseguenza sarebbe l’equiparazione del costo del diesel a quello della benzina verde anch’essa inquinante.

Sfugge evidentemente che il trasporto merci avviene ancora per quasi la sua totalità su gomma, in considerazione dell’inadeguatezza delle linee ferroviarie.

E che nell’ambito del trasporto persone a sbaragliare la concorrenza è il vecchio pullman che si è ripreso il mercato con tariffe competitive, mezzi puliti e puntualità del servizio.

Allora di che aumenti vogliamo parlare?

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Trento

È Allarme fuochi nei parchi urbani di Trento

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“Nel tardo pomeriggio ero nei pressi del campetto dell‘oratorio di Povo quando vedo una fiammata e due ragazzi che scappano… hanno dato fuoco a dei giornali usando delle piccole candele (quelle della chiesa o del cimitero?) e hanno acceso questo fuoco su un tavolo di legno posto tra la canonica e l’ex scuola elementare… per fortuna che sono intervenuta prontamente aiutata dai miei figli e con gli annaffiatoi del cimitero lo abbiamo spento sul nascere, ma i legni del tavolo già dopo un minuto stavano per cominciare a bruciare”.

E’ la denuncia di una signora (non l’unica purtroppo) che ieri si trovava nei pressi dell’oratorio di Povo che conferma come ormai sia allarme fuochi nei parchi urbani della città.

Una cattiva abitudine, oltretutto vietata e sanzionabile, ma che evidentemente viene vista da qualcuno come una sfida alla comunità.

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Fino a quando non succederà qualcosa di grave, accentuato dalla generalizzata mancanza di grandi quantità di acqua nei nostri giardini pubblici.

Le foto allegate testimoniano la situazione dei Giardini Massimiliano I° d’Asburgo di Lung’Adige Braille dove dopo il barbecue serale, del quale abbiamo parlato in un precedente articolo, i falò vengono accesi direttamente sul prato sotto gli alberi, dove sono state vandalizzate anche due panche pic nic.

Infine abbiamo già scritto del parco di Cognola, quello che si trova sotto la chiesa dove anche in questo caso, alcuni giovani hanno preso l’abitudine di riunirsi attorno al fuoco.

Situazioni a rischio, vietate e sanzionabili che però sono tollerate dall’amministrazione comunale.

Infatti il sindaco cosa fa? Anche in questo caso nulla, ma se succede qualcosa di grave la responsabilità di chi è?

Parco di Cognola

Parco Braille Cristo re

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