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Trento

“A piedi sicuri”: eco orienteering in città per 500 bambini

Nell’ambito della Settimana europea della mobilità sostenibile, che si svolge fino al 22 settembre, le Politiche giovanili, in collaborazione con la Polizia locale, e UISP – Comitato trentino organizzano un eco-orientering con il tradizionale corteo delle bambine e dei bambini. 

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Nell’ambito della Settimana europea della mobilità sostenibile, che si svolge fino al 22 settembre, le Politiche giovanili, in collaborazione con la Polizia locale, e UISP – Comitato trentino organizzano un eco-orientering con il tradizionale corteo delle bambine e dei bambini. 

Venerdì 19 settembre, dalle ore 10 alle ore 11.15 presso il parco di Piazza Venezia, i bambini delle scuole che aderiscono al progetto “A piedi sicuri” sono invitati a percorrere con modalità sostenibili (a piedi, con i mezzi pubblici) il tragitto dalla propria scuola fino al parco di piazza Venezia.

Qui verrà realizzato l'ECO-ORIENTERING, un gioco interattivo a tappe su temi ambientali e storici.

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In caso di maltempo l'attività sarà spostata alla mattinata di lunedì 22 settembre.

Il ritrovo è fissato nel parco di piazza Venezia, davanti al monumento ad Alcide De Gasperi, alle ore 10.

La conclusione è prevista alle ore 11.15

Parteciperanno circa 500 bambini di 5 scuole della città:
scuola Schmid – 6 classi circa 120 bambini
scuola di Cognola – 9 classi circa 190 bambini
scuola di S. Vito – 3 classi circa 60 bambini
scuola Savio – 5 classi 99 bambini
scuola Clarina – 2 classi circa 40 bambini

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Sarà proposta un'attività di eco-orienteering guidato dagli insegnanti.

Verranno appese, distribuite nel parco, delle domande su tematiche ambientali, di mobilità sostenibili e di conoscenza del parco, saranno predisposte una postazione di danza e due postazioni facoltative di gioco/movimento (una sfruttando i giochi attrezzati già presenti nel parco, una allestita con attrezzature della uisp).

All'arrivo al parco, a ciascuna classe verrà consegnata una mappa del parco; le classi dovranno cercare le domande, provare a rispondere, imparare una danza …. e giocare nelle postazioni allestite.

E' previsto un momento finale collettivo con una danza di gruppo. Sarà poi la giuria, in un momento successivo, ad attribuire i punteggi alle classi partecipanti, in base alla correttezza delle risposte e al comportamento nelle postazioni.

Le risposte corrette e i vincitori saranno poi pubblicati su trentogiovani.it.

Ogni classe, dopo aver riflettuto sulle modalità di spostamento sostenibile, ideerà uno slogan ecocompatibile, che sarà appeso lungo i confini del parco, in modo da essere visibile agli automobilisti fermi ai semafori di piazza Venezia.

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Trento

Scoppia un tubo durante i lavori: allagato il nuovo centro islamico di Trento

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Non è cominciata sotto la buona stella l’apertura del nuovo centro islamico di via Franceschini a Trento. 

Nel pomeriggio hanno dovuto intervenire i vigili del fuoco e la polizia municipale per la rottura di un tubo che ha allagato tutta la struttura.

All’arrivo i soccorsi e gli agenti della municipale hanno trovato 5 persone al lavoro. Da verificare se fossero in regola o meno.

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I vigili del fuoco hanno azionato le pompe per asciugare parte della struttura che era stata inondata dall’acqua fuoriuscita dal tubo rotto dagli operai durante i lavori di ristrutturazione.

Ieri sulla bacheca dell’esercizio commerciale di via Prepositura “Friends fast food” è spuntata  la richiesta di donazione per 150 mila euro per la stessa associazione culturale islamica Fezane Mustafa di Trento ubicata appunto in via Franceschini  che serve per pagare la prima rata  dell’immobile acquistato.

Il 16 di gennaio 2020 Vittorio Bridi consigliere comunale della lega ha depositato un’interrogazione al sindaco Andreatta dove ipotizza che il centro islamico cela in realtà un’altro luogo di preghiera, a tutti gli effetti una moschea, nella  quale numerosi musulmani si riuniscono sfidando le regole catastali, ma anche a proprio rischio e pericolo.

La struttura il cui destino d’uso (D/8) dovrebbe esclusivamente essere di “ Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa”, secondo Bridi diventerà invece la sede di un altro centro culturale islamico.

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Nella sua interrogazione Bridi chiede Se corrisponda al vero che in via Franceschini 30 è insediato un luogo di culto islamico che secondo i residenti e commercianti sarebbe utilizzato come moschea; se l’attività svolta risulti autorizzata ed in base a quale normativa comunale; se siano stati effettuati controlli e quali esiti abbiano riportato e se non si ritenga opportuno revocare l’attuale autorizzazione che risulta palesemente in contrasto con le attività commerciali esistenti.

La paura è che finisca tutto per ricalcare quanto succede da anni al centro culturale del Magnete dove si è poi scoperto che la destinazione d’uso in realtà era un a Moschea dove si incontravano centinaia di persone per pregare.

Su questo repentino cambio d’uso il Sindaco e l’amministrazione di sinistra hanno sempre chiuso entrambi gli occhi e mai è stato preso nessun provvedimento nel merito nonostante interrogazioni, testimonianze fotografiche e lamentele dei residenti.

Si pensava che si trattasse di un trasferimento di questo centro in via Franceschini, ma per ora le due strutture rimangono entrambe aperte.

La testimonianza è in un cartello affisso alle vetrate della moschea del Magnete (foto) che fa pensare che non ci saranno chiusure ma che anzi le «Moschee» a Trento aumenteranno.

La struttura infatti alla fine si è rivelata essere a tutti gli effetti una vera e propria moschea del tutto abusiva con una processione che continua tutti i giorni in special modo il venerdì dove dentro uno spazio angusto di circa 70 metri quadrati si ammassano a volte anche più di 130 persone inginocchiate a pregare (vedi foto)

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Trento

Contromano da brividi al bus de Vela

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È successo poco dopo le 10.30 di oggi domenica 19 gennaio 2020 al Bus de Vela dove un’automobilista ha preso contromano la strada in direzione Trento.

Solo il sangue freddo di un conducente che proveniva nel senso giusto ha scongiurato una possibile tragedia all’altezza di Montevideo

Roberto Oberburger di Roverè della Luna con il suo furgone si è trovato davanti il mezzo contromano in un tratto di strada rettilineo e si è subito messo in mezzo alla carreggiata con le doppie frecce bloccando i mezzi che seguivano.

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Sceso dal furgone ha invitato il conducente italiano, dall’età apparente di circa 45 anni, a fare manovra e tornare indietro.

Se l’autovettura contromano fosse arrivata in prossimità di una curva poteva succedere una tragedia vista anche la poca visibilità di quel tratto di strada. 

 

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Trento

Incontro Fugatti – Boccia: la PAT potrà ricorrere al debito per irrobustire i flussi finanziari destinati agli investimenti strategici

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I rapporti finanziari tra la Provincia autonoma di Trento e lo Stato, alla luce delle scelte governative e degli inevitabili riflessi sulle dinamiche che generano lo stock del bilancio provinciale.

Questo il tema centrale del lungo e costruttivo confronto che si è svolto ieri mattina al Palazzo di Piazza Dante, dove il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, è stato ricevuto dal presidente Maurizio Fugatti, accompagnato dal vicepresidente Mario Tonina e dagli assessori Stefania Segnana e Giulia Zanotelli.

Erano presenti anche il direttore generale della Provincia, Paolo Nicoletti, la dirigente del Dipartimento affari istituzionali, Valeria Placidi e il presidente della Commissione dei Dodici, Fabio Scalet.

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“Abbiamo sempre detto ha commentato Fugattiche la diminuzione delle tasse può produrre un aumento dei consumi da parte delle famiglie e un rinnovato vigore degli investimenti delle imprese. Ma affermiamo nel contempo che questo effetto va attentamente monitorato, in particolare qui da noi, visto che lo Statuto di autonomia prevede che le nostre competenze vengano alimentate attraverso le entrate fiscali pertinenti al nostro territorio. Per questo, gli interventi dello Stato avranno un inevitabile impatto sulle casse provinciali. Il dialogo avviato con il ministro è positivo e confidiamo possa portare nel medio periodo all’individuazione di un percorso per tutelare il nostro bilancio, per il bene dei cittadini”.

Tra i temi toccati, anche la possibilità che Piazza Dante possa ricorrere al debito per irrobustire i flussi finanziari destinati agli investimenti strategici sul proprio territorio, ipotesi su cui maggioranza e opposizione in Consiglio provinciale si sono dette concordi.

Occorre però superare quel vincolo posto dallo Stato secondo il quale solo chi ha già fatto debito in precedenza – e non è il caso del Trentino – può continuare a farlo entro il limite delle somme rimborsate.

“È chiaro che poter disporre anche di questa possibilitàha commentato Fugatti – si traduce in un’opportunità in più per mettere in campo gli investimenti che i trentini si aspettano e continuare ad assicurare servizi eccellenti”.

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Durante il vertice si è parlato anche del Bonus Renzi (che il Governo sta valutando di trasformare in detrazione fiscale) e della norma di stabilità finanziaria.

“Sarà all’interno della Commissione dei Dodici che questo percorso potrà essere definito nei dettagli, ma va detto che il ministro Boccia ha già indicato una prima ipotesi alla quale guardiamo con interesse” ha concluso il presidente della Provincia.

Da parte sua, il ministro ha riconosciuto al Trentino le caratteristiche di “un territorio esigente e dinamico, dove la concretezza rappresenta un elemento primario”.

Piena disponibilità quindi a costruire insieme gli scenari del futuro, anche alla luce del fatto che Accordo di Milano e Patto di garanzia avranno efficacia fino al 2022, ma con l’obiettivo di garantire gli strumenti necessari alla gestione autonoma, responsabile e duratura delle moltissime competenze in capo alla Provincia.

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