Connect with us
Pubblicità

Trento

Morte Daniza: il Patt bacchetta gli alleati

Dopo le dichiarazioni di UPT e PD, relative al caso Daniza il Patt intervenire pubblicamente – attraverso un comunicato – per richiamare da un lato la coalizione di maggioranza ad una maggiore unità d'intenti e dall'altra per riportare quanto accaduto alla verità dei fatti rimarcando alcuni concetti che, sull’onda dell’emotività, sono stati lasciati in secondo piano.

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

Dopo le dichiarazioni di UPT e PD, relative al caso Daniza il Patt intervenire pubblicamente – attraverso un comunicato – per richiamare da un lato la coalizione di maggioranza ad una maggiore unità d'intenti e dall'altra per riportare quanto accaduto alla verità dei fatti rimarcando alcuni concetti che, sull’onda dell’emotività, sono stati lasciati in secondo piano.

Nella nota del Patt gli autonomisti respingono convintamente nel modo più assoluto le polemiche che hanno colpito la Giunta Provinciale e, in particolare, il presidente Ugo Rossi e l’assessore Michele Dallapiccola. «A loro va la fiducia dell'intero Partito e del Gruppo Consiliare» – conferma il Patt.
 
Il Patt ricorda che il progetto Life Ursus non è partito con la legislatura in corso, ma ha interessato tutti i governi e le coalizioni succedutesi alla guida della PAT dal 1999 ad oggi. La situazione creatasi, quindi, è frutto anche delle scelte delle passate amministrazioni che hanno voluto e gestito la reintroduzione dei plantigradi in Trentino.
 
Il PATT prende le distanze da coloro che hanno espresso giudizi emotivi sull'operato della squadra di cattura dell’orsa, composta da operatori e professionisti esperti che hanno seguito in modo scrupoloso i protocolli fissati dalle autorità nazionali. «Ogni speculazione – riporta la nota del Patt – fatta sul loro operato, oltre a minare la credibilità del Servizio Foreste della Provincia Autonoma di Trento e dei veterinari dell’Azienda Provinciale dei Servizi Sanitari, è priva di reale fondamento.
 
Appare chiaro, in questo scenario, che la vicenda dell’orsa Daniza ha travalicato i limiti del comune buonsenso, perdendo di vista la reale entità dell’accaduto soprattutto se confrontata con i problemi che affliggono la nostra società. E’ necessario riprendere immediatamente il senso della realtà rimodulando il progetto “Life Ursus” all'attualità e concentrandosi quindi sulle importanti problematiche che la nostra comunità deve oggi affrontare per sostenere l'economia, per far crescere l'occupazione e garantire i servizi pubblici, dato che la tutela e il rispetto degli animali e dell’ambiente naturale in Trentino non è mai venuta meno». 
 
Il Patt difende a spada tratta l'immagine del Trentino, «L’immagine della nostra terra dipinta da molti come retrograda e nemica degli animali non solo offende tutti i Trentini, ma va soprattutto contro i dati di fatto: la nascita, dall’avvio del progetto “Life Ursus”, di una settantina di cuccioli di orso è un risultato indiscutibile della bontà del progetto e del rispetto per gli orsi della gente trentina». 
 
«Il fatto che, – continua il comunicato – a seguito di un incidente che ha visto il ferimento di una persona, si siano presi provvedimenti sull’orsa in questione, oltre ad essere previsto da tutti i protocolli riguardanti la gestione di questi animali, è il primo passo per ristabilire la pacifica convivenza fra questi animali e l’uomo. Se infatti non si fosse cercato in tutte le maniere di favorire la condivisione del progetto di reinserimento da parte delle comunità residenti, procedendo con metodi impositivi, oggi probabilmente ben pochi orsi sarebbero ancora presenti sul nostro territorio».
 
Il Patt fa anche riferimento al rapporto Ispra, che conferma che il protocollo è stato eseguito alla lettera e si auspica che le polemiche abbiano fine alla luce di cose ben più importanti:«Si lascino perdere, quindi, le polemiche e si pensi alle sfide che dovranno affrontare prossimamente il Trentino, l’Italia e tutta l’Europa, alle prese con una crisi economica devastante e con forti venti di guerra che spirano proprio ai confini del nostro continente.
 
Il fatto che l’orsa trentina abbia oscurato tutte queste vicende preoccupanti è qualcosa di triste e di incomprensibile, soprattutto alla luce di quanto afferma, in conclusione, lo stesso Genovesi: “"Il progetto di reinserimento degli orsi nelle Alpi centrali, iniziato nel 1999 con il programma Life Ursus, è il più avanzato al mondo. In 15 anni ha dato risultati straordinari e non si sono mai verificati episodi gravi. Dispiace che la vicenda di Daniza copra con un giudizio negativo quanto di buono è stato fatto e si continuerà a fare per questi animali: a differenza di quanto accade oltreconfine (in Austria il bracconaggio degli orsi è a livelli altissimi), in Italia hanno alte probabilità di sopravvivenza». 

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
Trento1 ora fa

Coronavirus in Trentino: 126 nuovi contagi nelle ultime 24 ore

Alto Garda e Ledro1 ora fa

Crossodromo Ciclamino, centauro 17 enne trasportato al Santa Chiara

Rovereto e Vallagarina2 ore fa

Miss Italia: a Folgaria vince il sorriso di Eleonora Lepore

Val di Non – Sole – Paganella2 ore fa

Il Comune di Campodenno compie 70 anni

Giudicarie e Rendena2 ore fa

Di ritorno dalla festa travolge con la moto un adolescente. 15 enne e 17 enne finiscono al santa Chiara

Giudicarie e Rendena2 ore fa

Frena per evitare un animale e viene tamponato. 2 persone finiscono in ospedale

Alto Garda e Ledro2 ore fa

Sbaglia atterraggio col parapendio e finisce sugli scogli del Garda

Le Vignette di Fabuffa2 ore fa

Claudio Garella, simbolo di un calcio giocato con umiltà

Val di Non – Sole – Paganella4 ore fa

Un nuovo automezzo logistico per i Vigili del Fuoco di Malé

Val di Non – Sole – Paganella6 ore fa

Si rompe una tubazione a Molveno: immediato l’intervento degli operai comunali

Val di Non – Sole – Paganella7 ore fa

A Sfruz la proiezione del film “La creazione del mondo”

Trento22 ore fa

Vittoria De Felice contro il PD Trentino: «Partito borghese che non vede i veri problemi della gente»

Val di Non – Sole – Paganella22 ore fa

Ortles – Cevedale: all’alba una montagna di voci inCantate

Val di Non – Sole – Paganella22 ore fa

Precipita lungo il pendio per 8 metri, biker di 24 anni elitrasportato al santa Chiara

Val di Non – Sole – Paganella1 giorno fa

Recuperato il radiocollare dell’orso M78: l’animale non è confidente

Rovereto e Vallagarina2 giorni fa

Tragico incidente nella notte a Isera, perde la vita un 21 enne di Avio

Val di Non – Sole – Paganella4 giorni fa

Mamma orsa in giro con i cuccioli a Spormaggiore – IL VIDEO

Trento4 giorni fa

Tutti animalisti con gli orsi degli altri

Trento1 giorno fa

Rischia di travolgere i bambini, bloccato dai genitori: «Sono soggetto alla 104, non possono farmi nulla»

Fiemme, Fassa e Cembra4 settimane fa

Trentasette anni fa la tragedia di Stava: per non dimenticare!

Rovereto e Vallagarina2 giorni fa

Noriglio in mano alle baby gang e al degrado. La denuncia di Andrea Bertotti

Trento4 giorni fa

Mega rissa tra stranieri in centro storico nella notte – IL VIDEO

eventi4 giorni fa

Miss Italia: è Eleonora Lepore di San Candido «Miss Schenna»

Val di Non – Sole – Paganella5 giorni fa

Per ferragosto a Cles quattro giorni di eventi ‘fantastici’

Trento4 giorni fa

Morì durante una pratica sadomaso a Trento: assicurazioni condannate a risarcire la famiglia

Rovereto e Vallagarina4 giorni fa

Ritrovato dopo due giorni il corpo di Willy, il ragazzo annegato nel lago di Lavarone

Val di Non – Sole – Paganella4 giorni fa

Escono di strada con la moto, deceduti due motociclisti

fashion3 giorni fa

Ecco la donna più desiderata dagli italiani per una «scappatella»

Trento22 ore fa

Vittoria De Felice contro il PD Trentino: «Partito borghese che non vede i veri problemi della gente»

Trento5 giorni fa

1.000 euro ad una famiglia trentina: l’Hotel dovrà risarcire il 50% della vacanza

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza