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Trento

Panizza, (Patt): «nodi stringenti risolti, la coalizione tiene»

Tempi difficili per la maggioranza che deve affrontare molti temi ormai stringenti e verso i quali è necessario prendere delle decisioni immediate. 

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Tempi difficili per la maggioranza che deve affrontare molti temi ormai stringenti e verso i quali è necessario prendere delle decisioni immediate. 
Il caso Daniza prima, la legge sull'omofobia poi, e, storia di ieri il muro contro muro fra Rossi e la Borgonovo Re sulle razionalizzazioni degli ospedali di valle stanno generando polemiche e malintesi, e qualcuno dice anche gravi spaccature all'interno della coalizione del governo Trentino. 
 
Sull'Orsa Daniza tutto tace, ma è solo la calma prima delle tempesta, infatti cosa succederà quando e se Daniza verrà catturata?
 
La legge sull'omofobia invece rischia di arenarsi dopo le dichiarazioni di Upt e Patt che dopo l'ammonimento del vescovo Bressan (NdR – ci sono cose più importanti), hanno fatto marcia indietro tutta.
 
Ma se L'Upt chiede alcune riflessioni sul Ddl, la posizione del Patt appare invece più radicata e indirizzata verso un no. 
 
«Permane la volontà di approvare questa legge – afferma il senatore Franco Panizza – perché è un chiaro segnale contro le discriminazioni, ma di certo la sensibilizzazione dell'omossesualità nelle scuole non può diventare una promozione, per questo chiederemo che questo punto venga emendato».
 
Sulle parole del Vescovo Bressan Panizza si esprime in modo chiaro:«credo che Bressan abbia sbagliato la tempistica delle sue dichiarazioni, i suoi richiami sono giusti, ma potevano essere utili alla costruzione del testo di legge, criticare adesso che il ddl sta per essere approvato mi pare inutile. Quanto detto da Bressan ha creato confusione e malintesi all'interno della maggioranza, su cose che non hanno nulla a che vedere con la politica, ma sono convinto che comunque ci siano cose più importanti su cui discutere in questo momento.»
 
Ma sembra, almeno per il momento, che la coalizione del centro sinistra autonomista abbia trovato la «quadra», infatti dopo la riunione dei capigruppo e dei firmatari del ddl, in un comunicato viene confermato che dopo un confronto «molto sofferto» si è condiviso un dispositivo che faccia fare alla nostra provincia un passo in avanti sul tema dei diritti fondamentali di persone a rischio di emarginazione e discriminazione.
 
Il presidente Bruno Dorigatti, insieme ai capigruppo, ha concordato l’ordine del giorno della tornata d’aula di settembre, calendarizzando la discussione sul ddl nelle giornate da martedì 16 a giovedì 18.
 
Critiche le maggioranze, Nerio Giovanazzi (Amministrare il Trentino) ha detto che il testo proviene non soltanto da un’iniziativa popolare, ma anche da un parallelo testo (il ddl Civico) che segna la responsabilità della maggioranza politica in Consiglio. «Poiché questa maggioranza pone il tema, allora non vogliamo rinvii tattici e chiediamo che ognuno si assuma le proprie responsabilità – ha argomentato. – Per parte nostra non dichiariamo alcuna intenzione ostruzionistica, più semplicemente vogliamo garantita la possibilità di un ampio confronto su un argomento sensibile e delicato».
 
Analoga la posizione di Rodolfo Borga (Civica Trentina). Maurizio Fugatti (Lega) ha osservato che la questione dell’omofobia è non di secondaria, ma di terziaria importanza rispetto a urgenze vere del Trentino, «ma se la si vuole porre, allora occorre un ampio confronto d’idee, perché la rilevanza etica dell’argomento è indiscutibile».
 
Anche il «gelo» fra Rossi e la Borgonovo Re sembra finito, il presidente della provincia infatti dopo aver confermato piena fiducia al dirigente della sanità Luciano Flor ha fatto la stessa cosa con l'assessora chiudendo per il momento il caso. 
 
«Razionalizzare le risorse – spiega Panizza – è una tematica da affrontare subito ma attraverso un confronto sui territori. È necessario mettere al primo posto il cittadino, quindi la sanità deve essere tempestiva e cercare di garantire il massimo dei servizi dappertutto, in tal senso il progetto elisoccorso credo vada in questa direzione.
 
Le linee individiate da Ugo Rossi nella precedente esperienza come assessore alla sanità erano un buon punto di partenza, certo con le risorse in calo non è facile ma dobbiamo comunque procedere in tal senso senza paura. Le discussioni di questi giorni hanno comuinue dimostrato che la coalizione è solida e ha superato il momento difficile.»
 
Dopo l'uragano sembra tornato il sole quindi, la coalizione tiene e si ricompatta, dimostrando solidità. 
 

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