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Trento

Legge omofobia: ritorno al medio evo Trentino

Settembre chiude le porte all’estate e le apre all’autunno. L’estate 2014 non lascia ricordi di caldo insopportabile o di sole cocente, ma lascia l’amaro in bocca del nostro risveglio improvviso: l’immagine del Trentino solidale, efficiente, avanguardia di senso civico sta perdendo colore, diventa sempre più sfocata a ritmo sempre più veloce.

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Settembre chiude le porte all’estate e le apre all’autunno. L’estate 2014 non lascia ricordi di caldo insopportabile o di sole cocente, ma lascia l’amaro in bocca del nostro risveglio improvviso: l’immagine del Trentino solidale, efficiente, avanguardia di senso civico sta perdendo colore, diventa sempre più sfocata a ritmo sempre più veloce.

Era il 16 luglio di questa piovosa estate quando i Comitati Trentini, che alle elezioni europee del 25 maggio hanno sostenuto la lista l’Altra Europa con Tsipras, hanno denunciato un grave episodio di discriminazione omofobica avvenuto presso la scuola paritaria Sacro Cuore di Trento, dove una docente con contratto terminato ha visto negarsi il rinnovo dello stesso per non aver voluto dichiarare il suo orientamento sessuale.

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E’ appena di qualche giorno la notizia che PATT e UPT bloccano la legge contro l’omofobia in discussione presso il Consiglio Provinciale. 

Si contestano: l’introduzione di tematiche relative alla lotta contro l’omofobia nelle offerte formative destinate agli studenti trentini, l’istituzione di canali lavorativi privilegiati per chi subisce discriminazioni omofobiche sul posto di lavoro, l’attivazione, da parte della Provincia di Trento, di iniziative finalizzate a sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulla legge.

Gli attivisti dei Comitati Trentini per Tsipras hanno organizzato giovedì pomeriggio una conferenza stampa per rendere nota la loro presa di posizione a riguardo.

Paolo Perini, responsabile dei rapporti con la stampa per i Comitati, ha dichiarato che ritengono fondamentale introdurre nell'ambito dell'educazione all'affettività destinata agli studenti trentini, a cominciare dai primi anni del primo ciclo di istruzione, anche tematiche relative ai diversi orientamenti sessuali, così come ritengono importante che la provincia si impegni a compiere azioni di sensibilizzazione contro l'omofobia e a realizzare azioni mirate all’informazione sulla legge attraverso campagne rivolte a tutte le cittadine e a tutti i cittadini trentini.

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Del resto un’educazione alla discriminazione, qualunque essa sia, sarebbe inconciliabile con la nostra Costituzione o, meglio, con ciò che ancora resta della nostra Costituzione.

Il dibattito politico, dunque, si arricchisce della presenza di un nuovo soggetto, che nasce a partire dal successo elettorale delle europee di maggio.

L’Altra Europa con Tsipras ha infatti portato al Parlamento Europeo tre deputati eletti superando lo sbarramento con una lista costruita a partire da un appello lanciato a gennaio da sei intellettuali, Andrea Camilleri, Paolo Flores D’Arcais, Luciano Gallino, Marco Revelli, Barbara Spinelli, Guido Viale.

Il risultato è interessante perché si tratta di una lista che si propone come alternativa alle logiche che hanno governato la politica fino ad oggi.

E’ priva di leader ed ha l’obiettivo di raccogliere espressioni della società impegnata: esponenti di associazioni e movimenti, esponenti di partiti che hanno sottoscritto il manifesto, esponenti di comitati territoriali che si costituiscono, sempre più frequentemente, per condurre battaglie significative dal punto di vista sociale, politico, ambientale.

Dopo le elezioni europee i Comitati continuano il loro impegno politico traducendo in azioni politiche nel contesto locale i punti salienti del manifesto e del programma della lista Tsipras, fondati essenzialmente su un’opposizione alle politiche neoliberiste e all’austerità in campo economico.

Gli attivisti trentini scrivono nel documento lasciato giovedì ai giornalisti “Lo slogan usato nella nostra campagna elettorale PRIMA LE PERSONE, non è solo uno slogan ma il fulcro del nostro discorso politico che non si è chiuso con le elezioni europee, ma continua sui territorio coinvolgendo diversi cittadini e diverse cittadine, oltre che esponenti dei partiti che hanno aderito al manifesto della lista Tsipras e che si collocano alla sinistra dell'attuale PD. Per noi la legge va sostenuta e approvata così come proposta con il contributo di arcigay arcilesbica e di Mattia Civico".

La conferenza stampa di giovedì ha visto seduti al tavolo dei relatori rappresentanti della cosiddetta società civile e rappresentanti dei partiti che hanno sottoscritto il manifesto per la lista l’Altra Europa con Tsipras e che si stanno impegnando attivamente nella co-costruzione di un soggetto politico nuovo.

Ci capiterà, quindi, sempre più spesso di vedere a Trento esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà e del partito di Rifondazione Comunista impegnati in manifestazioni ed azioni politiche progettate insieme all’interno dei Comitati di cui fanno parte.

Il tema della lotta contro l’omofobia unisce diverse componenti della sinistra a sinistra del PD e nella conferenza stampa è emersa la volontà determinata a continuare la battaglia nel sostenere una legge equilibrata e giusta, che pone le relazioni umane al disopra dei singoli soggetti e del loro orientamento sessuale, mentre assolutamente contestabile appaiono le dichiarazioni di chi, come Baratter, fa ricorso alle inopportune parole del Vescovo di Trento sul tema dell’omosessualità e sull’importanza di non approvare la legge.

Baratter fa riferimento alle parole del vescovo per giustificare la presa di posizione di chi avrebbe l’obbligo, come partito, di rispettare il proprio statuto elaborato considerando le radici cattoliche dello stesso partito.

Con ciò evidentemente Baratter dichiara di aver dimenticato quei capitoli dei libri di storia in cui studiavamo che il potere temporale e il potere spirituale sono distinti e gestiti da sovranità differenti e non intersecantesi: la chiesa e la repubblica laica.

Ma non facciamo in tempo a commentare le dichiarazioni di Baratter, ignorando per compassione quelle di Civettini sui libri di testo adottati nelle scuole (qualcuno gli spieghi che la scelta dei libri di testo prevede relazioni dei docenti proponenti motivanti le ragioni della scelta in un confronto in consiglio di classe con i rappresentanti dei genitori e l’approvazione definitiva del Consiglio delle Istituzioni) che l’assessora alla cultura del comune di Lavis censura uno spettacolo per la presenza di un bacio saffico.

La cultura, dunque, sottomessa al pregiudizio e schiava dell’ignoranza politica e scientifica in un ritorno ad epoche di oscurantismo medioevale in una terra che una volta, diciotto anni fa, quando mi sono trasferita qui lasciandomi adottare, mi appariva un’isola felice, esempio di efficienza dei servizi per i cittadini e di alto senso civico, diffuso ad ogni livello della società.

Ho sbagliato a giudicare allora o, negli stessi giorni in cui si celebra l’autonomia nell’anniversario dell’accordo De Gasperi – Gruber, celebriamo di fatto il declino della società autonoma e la degenerazione della stessa autonomia ormai scaduta a furbesca tutela di privilegi di casta e di istanze localiste?

anterfra@gmail.com

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Trento

Maltempo, esplode un tombino a san Donà. Il video

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La pioggia ininterrotta fa esplodere un tombino a san Donà vicino alla ex Aicad, sopra il Corallo.

Traffico in tilt e automobilisti in difficoltà per attraversare la strada invase dall’acqua

Sul capoluogo piove senza pausa da stamattina. La pioggia, come si può vedere nel video, ha fatto letteralmente esplodere il tombino a causa del deflusso delle acque piovane in città che in quella zona non era dei migliori

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Trento

Affidamento servizi socio assistenziali. Segnana: “Garantiti i rinnovi contrattuali”

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“In merito alle preoccupazioni espresse nel corso delle audizioni di oggi per la paventata mancanza di fondi destinati ai rinnovi contrattuali, vorrei rassicurare tutti gli interlocutori che la giunta ha espressamente previsto nel prossimo bilancio tale spesa nel fondo strategico e nello specifico verrà erogato alle comunità con aumento dei fondi a loro destinati per il finanziamento dei servizi socio assistenziali”. Lo afferma l’assessore Segnana a margine dei lavori della IV commissione legislativa che oggi ha affrontato il tema degli affidamenti e della co progettazione.

“La giornata odierna – commenta l’assessore – è stata l’occasione per confronto proficuo con tutti gli intervenuti durante il quale sono stati discussi i temi principali e già all’attenzione dell’assessorato e del dipartimento delle politiche sociali connessi al tema degli affidamenti dei servizi socio assistenziali. Un momento di ulteriore approfondimento che va nella direzione della preadozione delle linee guida e del catalogo atte ad accompagnare e disciplinare il cambiamento degli affidamenti in atto. Questa Giunta sente di poter accogliere le osservazioni pervenute in quanto migliorative nella consapevolezza da un lato di mantenere e accrescere ulteriormente l’attuale sistema dei servizi garantito dalle realtà territoriali del terzo settore e dall’altro di fornire agli enti locali chiamati a realizzare le procedure i necessari strumenti applicativi.”

Per quel che riguarda invece la figura dell’educatore socio sanitario e socio pedagogico nelle audizioni odierne Anep ha fornito l’inquadramento normativo di tali profili rispetto al quale la Provincia sottolinea che nell’ambito socio assistenziale tali funzioni educative possono esser svolte da entrambi i profili.

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In tal senso va ricondotta la recente sottoscrizione con Università di Verona di un protocollo per l’acquisizione della qualifica professionale socio pedagogica.

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Trento

Scoperto funzionario del Muse con una laurea falsa. Contestato un danno da 518 mila euro

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Un funzionario economico finanziario del Muse ha lavorato per dieci anni con un certificato di laurea falso.

Dopo aver vinto il concorso di selezione nel 2008, è rimasto come dipendente all’interno della struttura senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Nel 2018, dopo esser passato con un nuovo incarico all’interno della Provincia di Trento, si è scoperta la truffa.

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Nel momento in cui l’ufficio del personale di Piazza Dante ha avviato una nuova verifica dei titoli di studio dei dipendenti, ha potuto accertare che il certificato di laurea dell’uomo era falso. Il funzionario è stato quindi costretto a dimettersi.

L’Università degli studi di Trento ha denunciato l’uomo alla Procura della Repubblica mentre la Provincia ha segnalato il tutto alla Corte dei Conti.

Nell’ipotesi della magistratura contabile vi è ora il reato di falso documentale e un danno erariale ai danni della Provincia di Trento, che chiama l’ex funzionario alla restituzione dell’intero importo lordo delle retribuzioni percepite nel periodo in cui era dipendente presso il Muse, per un totale di 518.371 euro (nell’importo sono compresi anche i contributi versati dalla Provincia all’Inps per tutto il lasso di tempo preso in considerazione).

L’uomo non risulta avere beni immobili e il procuratore Marco Valerio Pozzato, (foto) a garanzia del  credito della Provincia, ha chiesto alla sezione giurisdizionale della Corte che gli vengano sequestrati in via preventiva i conti correnti, l’importo accumulato per l’assicurazione sulla vita e per il Fondo pensioni, la macchina e lo scooter.

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La falsa laurea, molto verosimile all’originale, compresa la presenza di finti sigilli di Stato, risultava essere stata rilasciata dall’Università di Trento con un punteggio di 102 su 110 nell’indirizzo economia e commercio.

E’ grazie soprattutto a tale documento che nel 2008 l’allora candidato è riuscito a vincere la selezione piazzandosi al primo posto. Una volta arrivato in Provincia, l’ufficio del personale ha contattato direttamente l’Università per controllare i titoli di idoneità per l’attribuzione dell’incarico.

Dal momento che in Ateneo non è risultato che il funzionario avesse conseguito tale titolo, l’ufficio del personale ha chiesto spiegazioni all’uomo che nell’agosto del 2019 ha deciso improvvisamente di dimettersi.

Si resta ora in attesa dell’esito di convalida del sequestro, dopo l’udienza che si è tenuta ieri.

 

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