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Gian Piero Robbi

 

Quando la burocrazia uccide l’agricoltura – di *Michael Moser

A partire dal 13 novembre e fino al 23 novembre sarà possibile per gli agricoltori trentini presentare la “domanda di contributo per ripristino di strutture e impianti danneggiati dagli eventi calamitosi dell’estate 2017”. Leggi ancora


Strade chiuse Giudicarie, AGIRE ironizza: «Il Presidente Butterini ci regalerà un dirigibile con i suoi rimborsi?»

Non c’è bisogno di andare al teatro per assistere alle commedie, secondo quanto scrive il Coordinamento delle Giudicarie di Agire per il Trentino. Leggi ancora


Predatori in Trentino, Binelli (AGIRE): «La maggioranza non vuole risolvere il problema.»

Seguendo le attività consigliari della scorsa settimana ci si è resi conto che la maggioranza di centro – sinistra non vuole assolutamente risolvere i problemi legati ai predatori e alla fauna in Trentino.

L’Assessore all’agricoltura – secondo quanto dice il comunicato a firme di Sergio Binelli delle Giudicarie –, foreste, turismo e promozione, caccia e pesca Michele Dallapiccola (Patt) ha fatto sapere che per quanto riguarda gli incidenti automobilisti contro cervi, cinghiali e caprioli i cittadini si devono praticamente arrangiare da soli, facendo l’assicurazione kasko oppure optando per le vie legali nel caso in cui si volesse ricevere il rimborso dalla Provincia; quasi come se i cittadini navigassero nell’oro come i nostri politici.

“In seguito – continua la nota – prosegue l’atteggiamento comico della Giunta provinciale in merito alla questione dei lupi, che intanto continuano a predare indisturbati, di recente nella Val di Fassa; ed intanto, quando si riesce finalmente a trovare una soluzione, parte la pioggia di emendamenti alle mozioni presentate dalle minoranze oppure (come ha fatto curiosamente il consigliere provinciale Mario Tonina) si firma un testo condiviso ma poi ci si astiene al voto per non far arrabbiare Ugo Rossi.”

Siamo caduti nel ridicolo ormai: la Provincia non è in grado di gestire queste problematiche ed è evidente che bisogna fare un cambio di passo.

Per essere chiari – ha concluso Binelli –, nessuno ha intenzione di fare una crociata contro gli animali perché vanno comunque rispettati; ma il cittadino come persona che va posta al centro dell’azione politica non può essere trattato come una preda né dai predatori né dalla politica.


Accattonaggio molesto ad Arco, Gereon (AGIRE): «tutto come prima»

Nonostante i proclami dell’amministrazione comunale, in merito a presunte strette di vite contro l’accattonaggio molesto, si scopre che nulla è cambiato. Ad intervenire è Fabiano Gereon, Coordinatore di Agire per il Trentino per l’Alto Garda. Gli auspicati risultati concreti in realtà hanno avuto brevissima durata, visto che decine di individui “professionisti” dell’accattonaggio, spesso provenienti quotidianamente da fuori Regione, sono tornati a mendicare in maniera più o meno molesta su tutto il territorio. Leggi ancora


Regionali in Sicilia, Robbi e Binelli (AGIRE): «il centrodestra pronto a governare anche in Trentino»

“Il successo di Nello Musumeci (un candidato non partitico ma pur sempre di centro destra, con un movimento territoriale al suo seguito) in Sicilia è stata la prova che il centrodestra, se compatto e coeso, può vincere non solo a livello Nazionale ma anche nella Provincia di Trento. Leggi ancora


«La scuola ha ucciso la meritocrazia» – di Fabiano Gereon

Ormai ci siamo abituati a classi sempre più multietniche, popolate da ragazzi dalle origini più disparate (talvolta con lacune dovute alla diversa appartenenza linguistica), dove le tradizioni e le usanze tipicamente italiane soccombono per garantire una pacifica convivenza (togliendo crocifissi, canti di natale, ecc.), e dove purtroppo i docenti sono insultati o fatti bersaglio di oggetti da parte degli studenti, come riportato peraltro in alcuni recenti casi di cronaca.

A questo progressivo snaturamento dell’istruzione scolastica italiana, ossia quella che dovrebbe formare un bravo ed onesto cittadino, rimaneva un’unica certezza quella della meritocrazia, divenuta ormai un’illusione e, ironia della sorte, proprio nel luogo primario in cui un individuo inizia il proprio rapporto con gli altri e costruisce la propria professionalità: ovvero a scuola.

Purtroppo anche la frase “ciascuno raccoglie ciò che ha seminato” non è più valida, visto che il D.Lgs 62 del 13 aprile 2017 conferma che “Gli alunni della scuola primaria saranno ammessi alla classe successiva anche in presenza di livelli di apprendimento parzialmente raggiunti o in via di prima acquisizione”. Si potrà bocciare solo con il consenso all’unanimità (o adeguata motivazione” nel caso delle Medie) del Consiglio di Classe.

In sintesi la “Buona scuola” si è trasformata nella “scuola buonista”: “tutti insufficienti, ma comunque tutti promossi”, posto che, in conseguenza di tale riforma scolastica, le bocciature verranno di fatto abolite per legge o quantomeno rese davvero improbabili.

Tutto ciò, in palese contrasto con l’articolo 34 della Costituzione – poiché la Scuola è di fatto diventata un’Istituzione che, anziché garantire – “ai capaci e ai meritevoli” il diritto di “raggiungere i gradi più alti degli studi”, ha proprio abolito i gradi, alti e bassi che siano (promozione per tutti, equivale a promozione per nessuno).

La Scuola dell’obbligo è gratuita, aperta a tutti e prevede una frequenza obbligatoria per garantire a tutti uno standard culturale minimo, ma non può fungere certo da ammortizzatore sociale per studenti e famiglie.

Lo Stato inoltre, per legge, rimuove ogni ostacolo perché la scuola sia concretamente accessibile a tutti e l’istruzione sia generalizzata, senza alcuna discriminazione di ordine sociale.

Il diritto allo studio si è ormai però trasformato in “diritto al Diploma” e, dato che negli scrutini finali molti arrancano, le Scuole adottano soluzioni organizzative e didattiche autonome (e spesso opinabili) per far proseguire gli studi non solo ai sempre più numerosi ragazzi di origine non italiana che le frequentano, ma anche agli alunni che semplicemente non si applicano.

Tali metodi hanno definitivamente ucciso la meritocrazia: in particolare dall’Istituto comprensivo Nicolò d’Arco (ma probabilmente accade anche in altre scuole trentine e non), giungono sempre più numerose le segnalazioni di famiglie i cui figli, sebbene siano studenti  diligenti e volenterosi, vengono discriminati, sottoposti a diversi e più complessi metodi di valutazione e quindi penalizzati.

Il modus operandi per “mandare avanti” anche i fannulloni è veramente vario: dalle verifiche semplificate/facilitate nelle più disparate materie, all’uso di strumenti di calcolo facilitanti, alla suddivisione in gruppi di apprendimento separati e con ulteriori docenti, delegando e frazionando l’unicità del metodo d’insegnamento nell’ambito della stessa classe.

Non stiamo parlando di ragazzi con problemi di salute, in possesso di comprovata documentazione sanitaria o con difficoltà di apprendimento, ma di comuni studenti che vengono aiutati semplicemente perché non hanno voglia di studiare, ma devono ugualmente esser promossi. L’effetto che ne consegue è dirompente: alunni diligenti che passano i fine settimana a studiare ed altri che, pur non applicandosi, sostengono verifiche in classe, più brevi o con quesiti più facili o addirittura ricevono aiuti mirati direttamente da parte dell’insegnante.

In conseguenza di ciò, si ottiene un inevitabile appiattimento dei voti: lo studente bravo al primo errore, in una verifica complessa, prenderà “buono” o “discreto” che sarà pari al medesimo voto dello studente fannullone che è stato aiutato, oppure ha azzeccato le crocette della diversa e semplificata prova che gli è stata somministrata.

La valutazione a Scuola è da sempre stata oggetto di discussioni poiché inevitabilmente connessa ad aspetti  soggettivi attinenti al docente: in questo caso si parla invece dell’aspetto che precede la valutazione, ovvero dell’obbligo di garantire lo stesso parametro di misurazione dell’apprendimento,  in maniera non discriminante.

Il tempo della raccolta delle segnalazioni (peraltro già giunte numerose), pare ormai “maturo”: si auspica pertanto che la Sovrintendenza scolastica esamini il problema, poiché uccidere la meritocrazia ed aiutare chi non si impegna, può solo che portare ad un drammatico abbassamento degli standard qualitativi della scuola italiana.

Fabiano Gereon – Agire per il Trentino


Trento e Bolzano: differente riorganizzazione postale – di Mauro Corazza

Egregio Direttore,
mentre quest’oggi apprendiamo dalla stampa locale che per alcuni comuni della Provincia di Trento si partirà con la consegna della posta a giorni alterni, sulla stampa altoatesina campeggia in bella mostra la notizia dell’assunzione di 25 nuovi postini.

Queste due situazioni, decisamente contraddittorie, sono soltanto il risultato di politiche e trattative realizzate con Poste Italiane. In aprile la Provincia di Bolzano sottoscriveva un accordo con la società postale per la gestione locale del servizio impegnandosi a mantenere attivi gli uffici postali che sono presenti in quasi tutti i comuni della Provincia stessa e garantirne la qualità del servizio; venivano oltretutto previsti dei nuovi siti logistici destinati alla gestione dei pacchi derivati da acquisti effettuati tramite web.

Questa politica venne definita dai più come lungimirante. A distanza di pochi mesi si legge di queste nuove assunzioni. La Provincia di Bolzano a fronte di tutto ciò si è impegnata per 10 milioni di euro con Poste Italiane. Riteniamo che questo tipo di politica, oltre ai risultati suddetti, porti innanzitutto una crescita e un rafforzamento dell’identità territoriale da parte di tutta la popolazione che si sviluppa puntando sulle proprie forze.

Per quanto riguarda la Provincia di Trento purtroppo bastano i titoli dei giornali. La gestione politica, non pervenuta, crea disservizio e questo ricade sulla popolazione locale anche in forma di disaffezione e perdita di identità territoriale.

Mauro Corazza – Agire per il Trentino


Lapide per le vittime delle Foibe, Peruzzini (Agire): «una sistemazione migliore per posare una lapide ben visibile e controllabile.»

Apprendiamo con sommo sconforto dell’ennesimo vile gesto vandalico che ha preso di mira per la terza volta quest’anno la targa a Trento che ricorda l’eccidio nelle foibe di quelli che consideriamo a tutti gli effetti come nostri fratelli istriano-giuliani e nonché dalmati, e del conseguente drammatico esodo dalle loro terre.” Questa volta, a parlare, è Paolo Peruzzini del Coordinamento di Trento di Agire per il Trentino. Leggi ancora


Caso Oliveri-A22, AGIRE: «Spettacolo indecoroso, ‘Gigi’ faccia un passo indietro.»

Se in “Aspettando Godot” si  diceva che Non succede mai nulla, in Trentino invece succede sempre di tutto. Da non ultimo un nuovo possibile scandalo, sollevato in estate dal cons. prov. Claudio Cia che ha chiesto alla Giunta provinciale se l’ex onorevole Luigi Olivieri ha versato alla Provincia i compensi ricevuti come membro del Cda dell’A22 dal momento che usufruisce già del vitalizio parlamentare. Leggi ancora


Ponte di Strembo, AGIRE: «Ancora molte perplessità, si garantisca la riapertura in inverno.»

Sono passati più di due mesi dal crollo del Ponte sul fiume Sarca, nel tratto del Comune di Strembo; stando alla cronaca locale e secondo le ultime novità l’Agenzia provinciale opere pubbliche avrebbe stanziato circa 300.000,00 € per la realizzazione di due by-pass alla viabilità stradale e ciclabile e precisamente: per i lavori stradali 101.455,00 €; 53.629,00 € per i lavori di asfaltatura; per la segnaletica 9.908,00 €; e 135.007,00 € per oneri finanziari.

AGIRE – nello specifico il coordinamento delle Valli Giudicarie – ha seguito molto da vicino la vicenda a suo tempo, anche attraverso una question time del consigliere provinciale Claudio Cia, e ci sono ancora molti dubbi sul crollo dell’opera in questione e molte domande alle quali non è mai giunta alcuna risposta.

I cittadini della Val Rendena si chiedono che fine faranno le vie alternative che sono state prontamente messe a disposizione e per quale motivo non si fosse optato per questo tipo di scelta fin dall’inizio; quello che però ci si chiede insistentemente è se la riapertura prevista per la stagione invernale (promessa dall’Assessore alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi) si tradurrà in realtà o se si trasformerà in uno slogan come la famosa circonvallazione di Pinzolo.

Quest’ultima viene sempre ripescata per meri scopi elettorali e ci si augura che il Ponte sul Sarca non venga usato per questi motivi; sicuramente a Dicembre sarà necessario presenziare per verificare se le promesse saranno state mantenute, sperando che il dibattito non si banalizzi su quando inizia la stagione invernale ufficialmente e ufficiosamente.


APe Social, Robbi (Agire) «strumento per i lavoratori in difficoltà o “mancetta” elettorale?»

“E’ notizia di pochi giorni fa il rifiuto da parte dell’INPS di circa il 70% delle richieste di Ape Social e Ape volontaria. Ma prima del lancio della misura, l’Istituto previdenziale non aveva stimato che in molti avevano i requisiti per accedervi?”

Se lo chiede Gian Piero Robbi, attivista del Movimento ‘Agire per il Trentino‘.

“nel più assordante silenzio, 44mila domande respinte su 66mila: un numero spaventoso che fa nutrire il sospetto su questo trattamento pensionistico tanto promosso dal Governo: solo propaganda?”, ha aggiunto Robbi.

“Tra l’altro – ha continuato l’attivista – si è appreso che l’esecutivo dovrà correre ai ripari, modificando alcuni criteri per avere accesso all’anticipo pensionistico.

E tutto questo accadrà a pochi mesi dalle elezioni. Insomma, questo incredibile inconveniente potrebbe addirittura giovare il centrosinistra in chiave elettorale. Gli italiani, però, non sono così stupidi”.

“Infine, è ora che qualcuno intervenga rigidamente contro l’attuale gestione dell’INPS – ha concluso Robbi – per ragioni di cassa, non vorremmo che l’Ente stia giocoforza esasperando la normativa per evitare che meno gente possibile possa accedere all’Ape. E questo sarebbe un fatto di inaudita cattiveria nei confronti dei cittadini italiani”.


Aggressione anarchici, Bordignon (Agire): «politica troppo tollerante contro questi facinorosi»

I fatti di violenza e aggressione avvenuti sabato in pieno centro urbano, purtroppo si aggiungono agli episodi quotidiani di una dilagante microcriminalità incontrollata ai quali ancora non si riesce a trovare un’adeguata soluzione.

Siamo preoccupati – scrive Sandro Bordignon, coordinatore per Trento di Agire per il Trentinoper il continuo degrado in cui Trento è piombata, perché già da anni la stessa linea politica che guida chi amministra la nostra città si è mostrata fin troppo tollerante concedendo troppi spazi sia ai soliti gruppuscoli di facinorosi del C.S.Bruno e sia ai reiterati episodi di abusivismo e vandalismo anarchico, minimizzando sempre gli accaduti.

E’ sconfortante – continua Bordignonrischiare sempre di essere minacciati se non addirittura aggrediti fisicamente da queste persone che, operando con volti coperti, mostrano invece tutt’altro atteggiamento pacifico e tollerante alle idee politiche e opinioni altrui.  

Tutto questo dunque appare alquanto stridente e contrastante con i sedicenti valori di democrazia e libertà che questi signori millantano di difendere agitando come scusante la bandiera di un becero e auto costruito antifascismo militante, che nella realtà segue le modalità peggiori di quello che pensano di combattere.

Addirittura insistono nel voler avere ragione anche con i fatti di violenza compiuta continuando a reclamare moralmente il diritto di essere giudici ed esecutori delle loro imprese, scagliandosi contro le forze dell’ordine e il tribunale in difesa dei loro soci pizzicati sul fatto.”

Questo – ha concluso l’esponente di Agireadesso deve cessare affinché si possa vivere in tranquillità senza dover temere la propria incolumità per le proprie idee, perché questa è in fondo la conditio sine qua non di una società che aspira ad essere civile in base al grado in cui il pensiero può esprimersi liberamente.”


Incontro scuola materna di Cembra: tante buone proposte e una promessa dall’amministrazione – di Michael Moser

Non polemiche sterili (come aveva provocatoriamente insinuato qualche malalingua), ma una serie di ottime proposte avanzate da alcuni genitori e una promessa fatta dall’amministrazione del comune di Cembra-Lisignago sono i risultati che portiamo a casa dalla serata organizzata dal coordinamento di AGIRE in Valle di Cembra svoltasi lo scorso 19 ottobre.

All’interno della sala assemblee della cantina di Cembra, in un dibattito che ha coinvolto una trentina di persone tra genitori, persone interessate e membri dell’amministrazione, abbiamo ricordato che i problemi che attanagliano la scuola materna sono da imputarsi alla scarsa lungimiranza della PAT (Provincia Autonoma di Trento) che, a partire dagli anni ’90, continua a commettere gli stessi errori.

Ne è un esempio lo stanziamento di quasi centomila euro nel 2016 per la ristrutturazione del seminterrato, il quale era già stato oggetto di un intervento negli anni ‘90 salvo poi emergere l’impossibilità, per legge, per i lavoratori della scuola materna, di lavorare nel suddetto piano.

Oltre a ciò il nostro coordinatore politico, il consigliere provinciale Claudio Cia, ha ricordato che il progetto di unione dei due comuni (Cembra e Lisignago) risale ormai al 2014; se la provincia avesse agito con lungimiranza, in questi ultimi tre anni, si sarebbe potuto sicuramente risolvere il problema relativo agli spazi.

In un ambiente costruttivo, in cui non sono certo mancate alcune frecciatine, grazie all’ascolto dei genitori e dei membri dell’amministrazione presenti siamo riusciti a strappare una promessa: qualora a gennaio 2018 non ci fosse ancora una soluzione per i problemi della scuola materna l’amministrazione organizzerà una serata in cui potranno intervenire: i genitori, l’amministrazione del comune di Cembra-Lisignago, l’ente gestore della scuola materna, la provincia e noi di AGIRE per il Trentino.

Desideriamo ringraziare chi ha partecipato alla serata organizzata da AGIRE per il Trentino e la cantina di Cembra per aver messo a disposizione la sala.

Michael Moser – Coordinatore di AGIRE per il Trentino, Valle di Cembra


Referendum Lombardia e Veneto, AGIRE: «Votare SÌ in nome dell’autonomia.»

“Oggi (22 0TT0BRE 2017) è il giorno della verità per la Lombardia ed il Veneto: si vota per i referendum regionali sull’autonomia.”

La consultazione, che spaventa molti benpensanti, non è altro che una semplice attuazione dell’articolo 116 della nostra Costituzione – spiega Sergio Binelli di Agire -; non solo: è la presa di posizione legittima delle regioni a Statuto ordinario (un modello creato e peggiorato dalle sinistre nel 2001, fallimento ammesso anche dagli stessi dopo ben 15 anni) che esigono più rispetto e considerazione da parte dello Stato.

Ci dispiace – continua Binelliche la materia non interessi a qualcuno, o che ancora peggio si cerchi di fare campagna per il NO; AGIRE nel 2016 ha fatto campagna per il NO ma contro il Referendum di Renzi, per l’appunto fortemente anti-autonomista nonostante le promesse di Patt e Upt. Invece quest’anno il nostro movimento autonomista ha fatto campagna per il SÌ, grazie anche al nostro Coordinatore politico (consigliere provinciale e regionale Claudio Cia)che ha partecipato ad alcune serate come relatore ed ha inoltre firmato assieme agli amici ed alleati della Lega Nord e a Forza Italia una mozione approvata in Consiglio regionale pochi giorni fa per sostenere i referendum in Lombardia e in Veneto.”

Non ci resta che augurare un esito a positivo a queste consultazioni, ricordando anche che l’affluenza è fondamentale per il nostro sistema democratica: come disse a suo tempo Claudio Cia, solo se votate contate!


Questione Bankitalia, dal PD ingerenza e protagonismo che conosciamo bene. – di Sergio *Binelli

Gentile direttore,
qualche giorno fa la Camera dei Deputati, sotto la regia di Matteo Renzi, ha votato una mozione del PD contro il rinnovo del mandato del Presidente di Bankitalia Ignazio Visco; l’istituzione è presente anche nella nostra Regione.

Grazie a questa messa in scena, Renzi è riuscito per la prima volta nella storia a far litigare il PD con il Presidente della Repubblica, giustamente “seccato” per quest’ingerenza dal momento che la nomina della carica in questione spetta al Colle (su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Governo e sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d’Italia); sarebbe davvero il colmo se poi qualcuno sollevasse il conflitto di attribuzioni.

Quello che però fa ridere di più è che questa crociata in nome della “fiducia” (citando la mozione) provenga proprio dal PD, dopo le inchieste di Banca Etruria e Monte dei Paschi di Siena, le pessime riforme bancarie degli ultimi tempi e gli altri scandali ai quali il centro sinistra ha sempre fatto orecchio da mercante verso i piccoli risparmiatori; inoltre ha ragione chi dice che il PD voglia occupare ogni posizione di potere: il Trentino ne è un esempio lampante! Basta guardare dove sono finiti in questi anni alcuni “non eletti” di PD, PATT e UPT.

Purtroppo nel nostro Paese manca la maturità di nominare le persone, per degli incarichi prestigiosi, in base alle competenze piuttosto che all’appartenenza politica; speriamo vivamente che l’irresponsabilità del PD non procuri ulteriori danni al Paese.

Sergio Manuel Binelli
*Coordinatore organizzativo di AGIRE per il Trentino


Scuola materna di Cembra, oggi importante incontro “per ascoltare i genitori”

Questa sera alle ore 20:30 presso la sala assemblee di Cembra – Cantina di Montagna. 

A distanza di quasi tre mesi – ci spiega Michael Moser, coordinatore per la Val di Cembra di Agire per il Trentinodall’interrogazione provinciale depositata dal nostro coordinatore politico, il consigliere Claudio Cia, che chiedeva alcune delucidazioni in merito alla situazione della scuola materna di Cembra (la quale non ha ancora ricevuto delle risposte) e ad un mese dal nostro invito al governatore della provincia ed assessore all’istruzione Ugo Rossi a visitare l’asilo per verificarne le condizioni, noi di AGIRE per il Trentino, abbiamo deciso di organizzare un incontro per ascoltare i genitori coinvolti in questa spiacevole situazione.”

Negli ultimi mesi – continua Moser – la situazione della scuola materna di Cembra non è affatto migliorata e i problemi sollevati dall’interrogazione (infiltrazioni di acqua nelle aule, inadeguatezza degli impianti di scarico) persistono.

Oltre a ciò ci sembra importante ricordare che, a causa di un verbale di capienza mai arrivato (l’ultimo ufficiale risale al 2006 e la capienza massima di persone che possono essere presenti all’interno dell’edificio è già stata superata), la scuola d’infanzia sarà costretta a negare l’iscrizione anticipata per i bambini nati nei mesi da febbraio ad aprile del 2015. Nell’ultimo mese sembra siano stati registrati anche diversi episodi spiacevoli con il sistema di trasporto.

Noi di AGIRE per il Trentino – a concluso Moser – crediamo che questa non sia una situazione tollerabile né per i bambini né per le persone che lavorano all’interno della struttura.


AGIRE al Presidente Butterini: “Giudicarie? Le Valli dei semafori!”

Se le Valli Giudicarie vengono sempre ricordate ed ammirate per i paesaggi maestosi e per la disponibilità dei residenti purtroppo non sono viste di buon occhio ultimamente… almeno secondo gli automobilisti. Leggi ancora


Agire per il Trentino

Domani la presentazione dell’iniziativa, che consentirà di interagire con proposte, segnalazioni e denunce

Domani alle 11,30, presso il primo piano del Palazzo della Regione, è stata convocata una  Conferenza Stampa organizzata da “AGIRE per il Trentino” a cui interverranno anche i Consiglieri provinciali, Maurizio Fugatti (Lega Nord)​, Giacomo Bezzi (Forza Italia) e il Coordinatore Politico di Agire Claudio Cia, espressione trasparente di una coalizione di centro destra compatta, aperta e dialogante su tematiche che riguardano tutti i cittadini.

Ad un anno esatto dalle elezioni Provinciali del 2018, Agire per il Trentino, presenterà un’importante iniziativa per consentire un vero coinvolgimento dei cittadini nel definire le priorità del programma di governo già in fase di revisione, programma che, verrà sottoposto all’attenzione della cittadinanza sul nostro sito (www.agireperiltrentino.it) insieme alla  rosa d​i candidati​, quasi ultimata, che parteciperà alle elezioni Provinciali

L’iniziativa, che consentirà di interagire con proposte, segnalazioni e denunce, sarà l’occasione per Agire di presentare anche la sua campagna di informazione e promozione del Movimento.


Referendum Autonomia, spero in una mozione del Consiglio Provinciale – di Pierangelo *Villaci

Egregio Direttore,

sono un semplice Sindaco di un paese di 1500 abitanti in Val di Cembra (Segonzano) e mi sto impegnando nella campagna elettorale referendaria per il Veneto e la Lombardia, lunedì scorso ero ad Asiago con Claudio Cia e Maurizio Fugatti e ieri sera ero a Recoaro Terme, invitato dalla Senatrice Erika Stefani e questa sera parlerò in un paese in provincia di Milano.

Perché lo faccio? Si certo io sono un Trentino d’adozione nato a Milano e vissuto li con i genitori entrambi Veneti. Ma il motivo più importante è che considero questo referendum fondamentale per la nostra autonomia.

Penso che quello che ha detto a Trento Enrico Mentana sia quello che pensano in Italia da Borghetto in giù. Da noi si sono visti tutta una serie di interventi in cui con dotte motivazioni abbiamo dato dell’ignorante a Mentana e lo abbiamo tacciato di mancata conoscenza della nostra storia e dei nostri trattati.

Io lo dico chiaramente, abbiamo salvato fino ad oggi l’autonomia semplicemente perché in Senato, senza i voti degli autonomisti, non c’erano i numeri per far passare alcunché. Faccio fatica anch’io a capire come mai ci sia questo astio verso la nostra autonomia che abbiamo sempre gestito bene e non verso le regioni autonome del sud Sicilia in testa che non ne sono state capaci.

Penso che il modo di difendere la nostra specialità non sia solo quello di stringerci sempre più saldamente all’ Alto Adige, che per altro cerca di svincolarsi in tutti i modi dal nostro abbraccio, ma anche quello di appoggiare, con forza, il passaggio verso una maggiore autonomia delle regioni tra cui siamo incuneati, Veneto e Lombardia.

E a sette giorni dal referendum sarebbe importante pronunciarsi chiaramente e plaudo alle forze di opposizione del centrodestra, Lega Nord del Trentino e Agire per il Trentino da una parte e Fraccaro dei cinque stelle dall’altra. Nella maggioranza, al Presidente Ugo Rossi, al consigliere Baratter, al PD e Upt chiedo, ma dove siete?

Spero in un Consiglio Provinciale dove possa passare una mozione a favore dell’autonomia di Veneto e Lombardia, sarebbe un gesto importante.

Pierangelo Villaci – *Sindaco di Segonzano


Plan, 400 bambine hanno invaso Parigi

Plan International, ieri si è svolta la Giornata Internazionale della Bambina

Plan

(Milano, 10 Ottobre 2017, FONTE UFFICIO STAMPA PLAN) – L’11 ottobre è stata la Giornata Internazionale della Bambina giorno in cui Parigi si è colorata di rosa: 400 ragazze attiviste dei diritti provenienti dalle varie parti del mondo sono state coinvolte da Plan International (www.plan-international.it) intervenendo nel summit sui diritti delle bambine che l’organizzazione umanitaria ha organizzato, appunto, l’11 ottobre a Parigi presso l’Hotel de Ville. Leggi ancora