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Gian Piero Robbi

 

Robbi (Agire): «orsi si, orsi no, costi quello che costi, anche in questo caso, ci rimette il disabile»

Gli orsi non sono ovviamente responsabili degli attacchi all’uomo perché mossi o dall’istinto di sopravvivenza o dalla difesa dei cuccioli. Lo sono gli uomini così incapaci e superficiali da avere prima popolato un’area poco estesa con questi predatori e poi da pensare che l’unica soluzione sia abbattere gli animali”.

Così Gian Piero Robbi, esponente del Movimento Agire per il Trentino. “Ecco perché, contestualmente alla pianificazione di una soluzione per mettere in sicurezza la popolazione trentina, sarebbe opportuno che i responsabili politici dessero le dimissioni dai loro incarichi, (come peraltro richiesto anche dal nostro coordinatore politico Claudio Cia), perché hanno messo in pericolo sia gli esseri umani che gli animali”, ha detto Robbi.

Non può, come spesso capita, la politica fare da scaricabarile, come se l’aggressione di cui sta parlando tutta l’Italia sia solo stata provocata da un’orsa che ha reagito come la natura pretende da una madre che difende la vita dei propri figli.

Non siamo stupidi! La colpa è della Giunta, inaffidabile ancora una volta nella strutturazione, da un lato, di un sistema di sicurezza per gli esseri umani, dall’altro nell’organizzazione dell’area in cui vivono gli orsi come un parco naturale, come avviene, ad esempio, in Abruzzo”, ha rimarcato Robbi.

Infine, “parlando da disabile, ho ancora più paura di affrontare un orso perché non potrei scappare, come farebbe una persona normale, personalmente non posso permettermi il lusso di andare in giro per boschi (per me sono off limits), sia per una difficoltà oggettiva ma anche e sopratutto per paura di dovere scappare, termine per me inesistente in quanto non sono in grado di correre. L’ennesima discriminazione. Una constatazione che non fa che incrementare l’astio nei confronti di chi ha deluso ancora una volta la richiesta di sicurezza della cittadinanza”, ha concluso Robbi.


CETA, Dalzocchio (Lega) e Binelli (Agire): «nostra rappresentanza al Comitato europeo delle Regioni molto deludente.»

Oggi 25 luglio 2017 il Senato si dovrà pronunciare sulla ratifica del CETA, l’oramai più che famigerato Accordo sul commercio e lo scambio fra l’Unione Europea e il Canada; si vocifera su di un possibile rinvio del voto in autunno dovuto specialmente, come nel caso della riforma dello ius soli, alle difficoltà in cui versa l’attuale maggioranza parlamentare. Leggi ancora


A proposito della manifestazione a Trento – di Sandro Bordignon

Stupisce il fatto che alcune forze politiche siano state assenti durante la manifestazione contro il degrado di Trento. Viene da sè che certe forze hanno lavorato all’interno delle istituzioni o all’esterno (senza rappresentanza diretta all’interno delle stesse) per una città senza degrado. Leggi ancora


AGIRE attacca gli assenti al corteo per la sicurezza e i 5 Stelle: «il Trentino non ha bisogno di voi!»

Glasnost è una parola russa che significa letteralmente ‘pubblicità’ nel senso di “dominio pubblico”; tradotta spesso con “trasparenza”. È stata usata, a partire dal 1986, da Michail Gorbačëv, per identificare una nuova attitudine a non celare le difficoltà, a discuterne liberamente in modo trasparente e criticamente. Leggi ancora


Castellini (Agire): «quali migranti stiamo aiutando?»

Sono 224,9 i milioni di euro che l’Italia sta versando nelle casse del Governo Turco per la gestione dei rifugiati in un totale di 6 miliardi stanziati dall’Unione Europea, ai quali vanno sommati quelli che spendiamo per gestire i migranti economici, non certo in fuga da guerre, e cioè ben 3,8 miliardi solo per il 2017; la stessa Commissione Europea, peraltro, ha dichiarato che è impossibile sapere che fine abbiano fatto questi soldi e l’unica certezza che abbiamo è data dal numero di rifugiati Siriani presenti nei campi profughi: circa tre milioni.” Così Grazia Castellini di Agire per il Trentino, neo Coordinatrice delle Giudicarie. Leggi ancora


Migranti, Binelli (AGIRE) risponde a Marchiori: «Sei il Renzi del PATT.» – di Sergio Manuel Binelli

Sfogliando la stampa odierna ci si può imbattere in una lettera intitolata testualmente “L’Italia deve chiudere i propri porti”, per mandare un segnale all’Unione Europea in riferimento all’emergenza dei migranti. Leggi ancora


Mafia in Trentino: quando il saggio indica la luna, la Bindi guarda il dito – di Michael Moser

Non è la prima volta, e di certo non sarà nemmeno l’ultima, che la parola “Trentino” viene accostata alla parola “mafia”. Nel corso del 2010, durante il festival dell’economia, era toccato a Roberto Saviano che aveva prospettato un interesse da parte della ‘ndrangheta dell’Aspromonte per le mele trentine salvo poi spiegare che il suo era solo un monito per quello che potrebbe avvenire piuttosto che la rivelazione di un quadro di indagini già esistenti. Leggi ancora


M5S, ora anche il coordinatore regionale… – di Gian Piero Robbi

Continuano le spaccature in seno al Movimento 5 Stelle Trentino. Ora Paolo Negroni, Andrea Maschio e Marco Santini hanno richiesto un coordinatore regionale che sia in grado di rapportarsi con i vertici. Leggi ancora


Un’alternativa è possibile: Progetti a confronto

Loppio-Busa da 157 milioni di Euro: Gereon (Agire) «spenderli meglio è doveroso»

Qualche settimana fa è stata pubblicata l’intervista esclusiva (riportata anche dal nostro giornale) all’ing. Erminio RESSEGOTTI, con la quale venivano svelati aspetti inediti e criticità del collegamento Loppio-Busa. Leggi ancora


Attacco dell’orso a Pieve di Bono, Binelli (AGIRE): «I progetti sugli orsi sono un fallimento!»

All’inizio della settimana scorsa si è verificato un nuovo attacco dell’orso, questa volta verso un gregge di pecore ad Agrone (Pieve di Bono-Prezzo) presso un’azienda agricola poco lontana dal centro abitato. Tre pecore sono state sbranate, altre ferite ed altre ancora sono sfuggite. Leggi ancora


Coop e bambini in comunità, Robbi di Agire: «un vergognoso giro di affari, servono controlli minuziosi a carico delle case famiglia»

È balzato alla cronaca il caso del vergognoso giro di affari delle Coop legato alle case famiglia e ai bambini che vengono ospitati in queste strutture. Si tratta di bambini “figli di nessuno”, abbandonati o sottratti alle famiglie fortemente disagiate. Leggi ancora


Giudicare: «gli assessori di Rossi giocano allo scaricabarile!» – di Sergio Manuel Binelli

La montagna ha partorito proprio un altro topolino. Pochi giorni fa sono state analizzate le risposte della Giunta provinciale capeggiata da Ugo Rossi (Patt) ad alcune interrogazioni sulle Valli Giudicarie depositate dal consigliere provinciale e regionale Claudio Cia (coordinatore politico di AGIRE per il Trentino); se il nostro movimento si dimostra sempre pronto a dialogare e aperto al confronto su tematiche importanti, quello che si intuisce da parte della sinistra centralista (oltre al grande ritardo a rispondere) sono affermazioni da scaricabarile e a volte non proprio chiarissime, tant’è che ci siamo chiesti se l’alfabeto farfallino o altri linguaggi incomprensibili, siano tornati in voga…

In breve:

  • In riferimento alla Circonvallazione di Agrone, l’Assessore alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi (Upt) fa sapere, in sostanza, che tutte le indicazioni normative e progettuali in materia ambientale e codicistica della strada sono state rispettate e che la circonvallazione di Pinzolo non è stata eseguita “in ragione dell’impossibilità di proseguire nell’appalto in relazione alle effettive disponibilità di bilancio a breve termine, non idonee a garantire il rispetto delle obbligazioni che sarebbero sorte per l’amministrazione”.

In poche parole: [noi il nostro dovere l’abbiamo fatto, il resto è colpa degli altri].  Ci si aspettava, come avevamo specificato nella replica al sindaco di Pieve di Bono Prezzo, che la politica tornasse ad avere il contatto con la realtà; senza aprire nessun’altra polemica, ci limitiamo a consigliare vivamente all’Ass. Gilmozzi di farsi un giro in Val del Chiese per capire che la realtà ambientale e stradale è ben diversa da quella burocrate descritta nelle sue scartoffie.

  • Per quanto concerne i casi SAPES e ISAF, il Vice governatore Alessandro Olivi (Pd) nonché Assessore allo sviluppo economico e lavoro, dopo aver elencato i fiumi di contributi provinciali ricevuti e revocati da queste aziendeammette che le società in questione “si sono trovate ad affrontare una grave situazione di crisi finanziaria difficilmente sostenibile” e che l’Accordo di ristrutturazione ex articolo 182-bis predisposto dalle medesime “ha coinvolto parzialmente anche i crediti vantati da Trentino sviluppo spa e Tecnofin Trentina spa”; ed ovviamente non poteva mancare la mancata assunzione di responsabilità da parte della Giunta Provinciale per una situazione che sicuramente poteva e doveva essere tenuta sotto controllo più seriamente.
  • Infine, per quanto concerne il caso Alpicoop, l’Assessore alla cultura, cooperazione, sport e protezione civile Tiziano Mellarini (Upt), elencato la consueta pioggia di contributi provinciali ricevuti da tale cooperativa, conferma il fatto che la società cooperativa in questione non esiste più (senza spiegarne, però, le ragioni) in quanto “è stata incorporata per fusione dalla LAVORO SOCIETÀ’ COOPERATIVA SOCIALE”; ciò nonostante, in quanto non state effettuate segnalazioni (a parte quella del cons. Cia), è tutto in regola. Pressapochismo e spicciolame sono le uniche che sono rimaste anche all’Upt.

Concludendo, siamo costernati nel vedere che le uniche comunanze fra queste risposte sia la mancanza di prodezza e il fatto che passi il principio secondo sui se non si viene sollecitati o se le normative non specificano nulla allora tutto è in ordine; neanche Ponzio Pilato si era lavato così tanto le mani di fronte a delle problematiche di una certa importanza.


La vicenda del piccolo Charlie Gard

Claudio Cia scrive a Dorigatti e Gianmoena

Egregi Presidenti
Bruno Dorigatti e Paride Gianmoena,

“scrivo per rivolgere un appello agli organismi da Voi presieduti, rispettivamente il Consiglio provinciale di Trento e il Consiglio delle autonomie, in merito alla dolorosa vicenda riguardante Charlie Gard, un bambino colpito a soli 10 mesi da una malattia molto rara (deplezione del Dna mitocondriale) il quale attualmente è in cura presso l’Ospedale Great Ormond Street di Londra.

Come sicuramente saranno giunte alla Vostra attenzione le varie vicissitudini che hanno contornato questo caso controverso, i pediatri che seguono Charlie hanno deciso che non avrebbe più senso mantenere in vita questa piccola creatura. Nonostante la tenacia dei genitori Gard, che pur hanno individuato una cura sperimentale negli USA, sia i fondi per sostenerne le spese, i giudici britannici e la stessa Corte Europea dei diritti dell’uomo hanno deciso di rimanere sulla stessa lunghezza d’onda dei medici e pochi giorni fa è stato ordinato, come freddamente viene detto, di “staccare la spina” al piccolo Charlie.

Tuttavia moltissime persone in tutto il mondo si sono mobilitate per salvare questo bambino. A tal proposito, giovedì scorso proprio a Trento si sono tenuti una processione e un momento di preghiera per Charlie. Anche alcuni enti territoriali hanno deciso di mandare un segnale al mondo: la Regione Lombardia ad esempio ha apposto un cartello con l’hashtag “Save Charlie”, mentre il Comune di Savona ha disposto di illuminare il Municipio di blu; inspiegabilmente e forse anche un po’ vergognosamente gli enti internazionali latitano, al contrario di Papa Francesco, che indiscrezioni vorrebbero in procinto di conferire al piccolo Gard il passaporto della Città del Vaticano per permettere di curarlo in Italia. Tutti piccoli passi che in un modo o nell’altro hanno permesso recentemente che Londra riesaminasse il caso e rinviasse quella che appare come una vera e propria esecuzione, ma anche un precedente pericolosissimo che porterà lo Stato a varcare in modo arbitrario quel minimo di doverosa e giusta autonomia che è rimasta alle famiglie.

Di conseguenza, come componente del Consiglio provinciale e a nome del movimento “Agire per il Trentino” che ho l’onore di rappresentare, chiedo ufficialmente alla Provincia autonoma di Trento e ai Comuni Trentini di intraprendere tutte le azioni possibili per contribuire a salvare il piccolo Charlie Gard, in rispetto dell’infanzia, della nostra cultura, della nostra storia e radici cristiane e di tutti i soggetti più deboli come i malati e gli infermi.

Le Istituzioni trentine non siano indifferenti di fronte all’oscuro pensiero che una vita non sia degna di essere vissuta, e perciò debba essere interrotta prima del tempo e del naturale decorso della malattia. Le Istituzioni trentine si schierino per il diritto alla vita di tutti i Charlie del mondo, diritto legato soltanto al riconoscimento della loro umanità, che non viene meno a causa della malattia e che nessuna sentenza può autorizzare ad ignorare.”

Claudio Cia
Consigliere provinciale e regionale di AGIRE per il Trentino


Il sofista moderno viaggia su internet – di Alberto Giacomoni

Nell’Antica Grecia i sofisti erano noti perché erano in grado di dimostrare tutto e il contrario di tutto. Anche nell’epoca moderna ci sono i sofisti, la cui attività è amplificata dai social media. Vaccini, ambiente, economia: sentiamo tutto e il contrario di tutto. Leggi ancora


Mattinata (FG), spiagge attrezzate e gratuite per i Disabili

Mattinata, in provincia di Foggia, i disabili hanno diritto ad accedere gratuitamente nelle spiagge attrezzate, con tanto di ombrellone riservato per se e due accompagnatori. Leggi ancora


AGIRE per il Trentino critica il sindaco Andreatta: «ci vorrebbe un Daspo per lui e la sua Giunta.»

Oltre al DASPO per i balordi e i criminali, che rendono Trento una città maltrattata e insicura, ce ne vorrebbe uno per la Giunta Andreatta che non è riuscita ad assicurare ai Trentini il diritto di vivere serenamente a casa loro. Andreatta difatti si è dimostrato solo una pedina comoda per i poteri forti locali che l’hanno usato per i loro interessi: né il Sindaco né la Giunta sono vicini ai cittadini, e soprattutto non hanno capacità amministrative per assolvere ai loro doveri.

Lo dimostra proprio il fatto che solo adesso,  in piena emergenza e solo su pressioni e interventi esterni (addirittura su critiche della sua stessa maggioranza), si cerca con affanno di uscire da una drammatica situazione in cui il sindaco stesso ci ha trascinato muovendosi invano come fosse caduto nelle sabbie mobili.

Così AGIRE per il Trentino, coordinamento di Trento, si esprime sulle vicende delle ultime ore che riguardano l’introduzione del DASPO di 48 ore da parte del Sindaco Andreatta.

Il Daspo di 48 ore – continua AGIREsposta le persone fisicamente per poco tempo e dunque rimanda lo stesso i problemi. Urge quanto prima intervento definitivo di espulsione immediata secondo la legge Minniti, che tra l’altro ha modificato in proposito la legge 159/2011 e l’art.119 del codice processuale amministrativo.”

Il degrado sociale e urbano che si nota a Trento da troppo tempo – ha aggiunto AGIRE – non è che conseguenza di una politica tanto blanda quanto timida nei confronti di chi lo genera, nonché riflesso dell’incapacità generale del centro-sinistra di prendere seri e urgenti provvedimenti contro chi mina la sicurezza dei cittadini.

Il DASPO di 48 ore da solo – ha concluso AGIRE per il Trentinoè una misura insufficiente sia come punizione afflittiva che come deterrente: davvero si pensa che possa bastare vietare a un balordo di farsi vedere in centro, con la minaccia di una multa che non pagherà mai, per migliorare la vivibilità a Trento?

Tutto ciò sa di tappabuchi, dopo troppi errori commessi dalla Giunta, che è stata fino adesso sulla finestra a guardare senza saper che misure adottare, sia per incapacità politico-amministrative sia per limiti e riflessi culturali che poggiano su uno sterile buonismo e insensato permissivismo specie davanti agli stranieri e/o irregolari.”


Agire per il Trentino torna a farsi sentire sul CETA

Lo fa per voce del neo-coordinatore organizzativo Sergio Manuel Binelli, il movimento di centro-destra autonomista torna a ribadire la propria contrarietà all’accordo commerciale e di scambio firmato fra l’Unione Europea e il Canada, un atto che secondo le parole di Binelliandrà ad ammazzare le nostre politiche sociali, condizionerà fortemente il procedimento legislativo e, peraltro, è stato approvato con metodi molto discutibili e incompatibili con un sistema democratico.Leggi ancora


Tensioni nel Meetup Trentino, Robbi: «state tranquilli, è normale»

È notizia di oggi che i 5 Stelle trentini siano in preda a controversie interne. I dissidi che erano già nell’aria da parecchio, si sono poi concretizzati durante il Meetup Trentino 5 Stelle che ha avuto come punto focale il programma per le prossime Provinciali. Non poteva mancare l’intervento di Gian Piero Robbi, ex 5 stelle, che alla notizia delle prime schermaglie tra attivisti, interviene per dire la sua. Leggi ancora


ITEA a Villazzano 3 e madonna bianca, i disservizi persistono – di Sandro Bordignon

Nel mese di febbraio di quest’anno scrissi una lettera denunciando un degrado al limite della sopportazione e della decenza nei rioni di Villazzano 3 e Madonna Bianca. Finora nulla è cambiato, anzi i disservizi persistono in un calvario quotidiano a danno degli inquilini, almeno quelli più sensibili al vivere civile. Ed è proprio verso queste persone che l’Itea dovrebbe rivolgersi, anziché abbandonarle.

Sollecitato da alcune di loro mi sono nuovamente recato sul posto e ho scattato delle foto. Come spesso accade, ciò che ho constatato è peggio di quello che ci si può immaginare. Si nota fin da subito l’assenza totale di manutenzione ordinaria: citofoni non funzionanti, biciclette lasciate all’interno dei giroscale come se fossero depositi, ascensori fatiscenti con pulsanti non funzionanti o mancanti, termosifoni rotti, muffa sulle lamiere che compongono il soffitto dell’entrata con conseguenti perdite d’acqua e molto altro. Questione non meno grave, l’assai plausibile presenza di amianto negli appartamenti, molti dei quali ospitano anche bambini.

Il progetto di riqualificazione del quartiere è stato presentato in pompa magna l’8 giugno di quest’anno con in testa il Presidente dell’ Itea Salvatore Ghirardini, il quale ha illustrato per punti come si avvierà la trasformazione della zona. Vi sarà una spesa stimata di 4 milioni di euro (bando europeo Horizon 2020) cui si aggiungono 2 milioni della Provincia. Tutto ammirevole, veramente, ma intanto una domanda è lecita: aspettiamo che il disagio aumenti, o intendiamo fare qualcosa per la manutenzione ordinaria?

La verità è che taluni sono solo capaci di salire sulla passerella quando devono esporre progetti faraonici, salvo poi essere incapaci nel risolvere i problemi alla radice. A tal riguardo, sottolineo che gli investimenti, seppur importanti, verranno fatti in un rione dove sono stati parcheggiati cittadini che non sono nemmeno in grado di usare un ascensore se non per danneggiarlo. Salutiamo positivamente la riqualificazione del quartieri ma forse bisognerebbe prima selezionare un tipo di inquilino che sappia davvero gestire e rispettare tale riqualificazione.

È bello automatizzare tutto, si parla di “mobilità elettrica, set di sensori per i lampioni, sensori di parcheggio, videocamere” e molto altro. Però la comunità che compone il rione non è armoniosa e la colpa è solo dell’Itea. Come avevo già scritto, esiste ormai un divario acuito da errori di valutazione: invece di integrare famiglie extracomunitarie/comunitarie/Rom inserendole in un contesto “positivo” dove poter trovare una maggioranza di famiglie “buone”, ha voluto collocare le stesse senza una valutazione strategica.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Un altro caseggiato Itea in via Ergisto Bezzi. Accatastate si trovano immondizie di ogni genere, materiale in mezzo alle scale con il rischio di essere di ostacolo in caso di emergenza, ascensori imbrattati e muri fatiscenti. Noi di Agire auspichiamo che sia ripresa in mano la gestione dell’ordinario, tutelando i cittadini che si comportano in maniera corretta, e che siano effettuati controlli finalizzati a penalizzare gli inquilini che non meritano (a causa delle loro condotte) di usufruire di un appartamento Itea.

Chiediamo quindi un incontro con il Presidente Salvatore Ghiradini per aiutarci a capire come intenda procedere nella gestione di una situazione di grande difficoltà e per chiarire se esista o meno un progetto di “riqualificazione” inerente la gestione degli inquilini non adatti a vivere in comunità.

Sandro Bordignon – Agire per il Trentino


ICEF, «Ianeselli si ravveda…..» – di Grazia Castellini

Dalle ultime indiscrezioni, la Cgil del Trentino si sarebbe schierata contro le minoranze in Consiglio provinciale di Trento dopo la richiesta di tutelare maggiormente i cittadini italiani attraverso i parametri Icef, rifiutando la proposta di agevolazione riguardo alle graduatorie per il sostegno del canone d’affitto che dovrebbe garantire anche ai nostri connazionali una giusta equità sul diritto alla casa pubblica. Leggi ancora