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Arianna Conci

 

Al via il ventennale del Religion Today Filmfestival

I vent’anni che hanno cambiato il mondo

Dopo il successo degli appuntamenti di “Aspettando il festival”, si inaugura domani, venerdì 13 ottobre, la ventesima edizione del Religion Today Filmfestival, che per dieci giorni riempirà il Teatro San Marco – e non solo – con cinema, musica, teatro e conferenze a guidare la riflessione attraverso la complessità di questi ultimi venti anni.

Si inizia il pomeriggio di venerdì alle ore 15.00 presso la Sala Belli del Palazzo della Provincia autonoma di Trento con l’incontro Media e immigrazione, cosa è cambiato con la “Carta di Roma”, appuntamento organizzato in collaborazione con Cinformi, Centro informativo per l’immigrazione della Provincia autonoma di Trento. Sarà Paola Barretta, redattrice per l’Associazione Carta di Roma dello studio annuale sulla rappresentazione del fenomeno migratorio, a ripercorrere gli ultimi due decenni del rapporto fra media e immigrazione.

L’analisi si concentrerà soprattutto sui cambiamenti avvenuti dopo la stesura del protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. L’intervento sarà affiancato da uno sguardo sull’evoluzione del fenomeno migratorio in Italia a cura di Serena Piovesan, sociologa dell’area studi e ricerche del Cinformi.

I contenuti dell’incontro saranno ripresi in serata, alle 20.45 al Teatro San Marco, dove sarà in scena lo spettacolo Questo è il mio nome, a cura del Teatro dell’Orsa di Reggio Emilia, che con questo titolo comunica fortemente la rivendicazione del diritto di essere chiamati, di chiamarsi, di essere persone. Lo spettacolo, nato da un progetto Sprar di Reggio Emilia, è una finestra aperta su storie che troppo spesso rimangono invisibili: da Senegal, Costa d’Avorio, Guinea, Mali, Nigeria, Gambia, sul palco si srotolano le orme di Odissei in viaggio. In scena Ogochukwu Aninye, Djibril Cheickna Dembélé, Ousmane Coulibaly, Ezekiel Ebhodaghe, Lamin Singhateh, richiedenti asilo e rifugiati ospitati a Reggio Emilia, alla guida la regia di Monica Morini e Bernardino Bonzani.

Il tema delle migrazioni e la presenza sul palco di artisti – attori e musicisti – rifugiati politici e richiedenti asilo, ritornerà anche in chiusura del Festival, con un senso di circolarità, ma con una scelta artistica che vuole rappresentare una vera presa di posizione nella considerazione del tema delle migrazioni uno dei cruciali snodi di questi ultimi anni e che si può affrontare, oltre che con politiche adeguate, mettendosi in ascolto di chi la migrazione la vive.

Venerdì alle 17.00 presso il Seminario Maggiore in via S.Croce, un momento di recupero delle origini di Religion Today:  a venti anni dalla nascita del festival, un incontro con alcuni dei fondatori e amici di lunga data. Con: Jerry Kuhel, storico produttore della BBC (UK), Gilli Mendel, già direttrice degli eventi della Cineteca di Gerusalemme (Israele), Mons. Mussiè Gebreghiorghis, Vescovo di Endibir (Etiopia) e Lia Beltrami Giovanazzi, che parlerà del suo nuovo libro Libertà, Incontro, Avventura (Edizioni Il Faro).

Sabato 14 invece l’attenzione si sposta sul tema donne e relazioni di genere con la presentazione del progetto Dalla Parte di Eva promosso dalla Fondazione Bruno Kessler con la collaborazione del Centro per la Cooperazione Internazionale e del Religion Today Filmfestival e il sostegno dell’Assessorato alle pari opportunità della Provincia autonoma di Trento.

Il progetto ha rappresentato, grazie alla partecipazione di donne appartenenti alle varie comunità religiose, un’occasione di riflessione e di dialogo sulle relazioni di genere, le pari opportunità e sui ruoli e l’immagine delle donne nello spazio pubblico e nelle diverse comunità di fede. L’esperienza condivisa di un denso workshop primaverile si è inoltre concretizzata in un “manifesto video” ideato e realizzato dalle partecipanti e che verrà presentato sabato mattina, alle ore 10.30 presso la sede l’Aula grande della Fondazione Bruno Kessler, in via S.Croce 77.

A seguire, l’intervento di Sarah Hejazi, ricercatrice del Centro per le scienze religiose di FBK, che si concentrerà sull’analisi della complessa realtà musulmana, a partire dal trauma dell’11 settembre 2001 come turning point nella costruzione di una identità musulmana pubblica e mediatica determinata da molteplici fattori: la nascita della polemica sul velo; il recupero e la messa in discussione in ambito accademico delle categorie saidiane quali arretratezza/modernità; la riflessione sul concetto di scontro di civiltà, che si gioca anche sul corpo della donna.

Da sabato, inoltre, spazio al cinema, con l’inizio delle proiezioni dei film in concorso. Al Teatro San Marco, a partire dalle 15.30, Mary Mother, cortometraggio sulla guerra in Afghanistan e Liberami, documentario vincitore del premio Orizzonti alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia 2016, che racconta le vicende di un ricercato esorcista siciliano.

LIBERAMI, Federica Di Giacomo, Italia 2016, doc 89’ – Padre Cataldo è tra gli esorcisti più ricercati in Sicilia e non solo. A lui si rivolge chi cerca la cura ad un disagio che non trova altrove risposte né etichette. A tratti inquietante, a tratti esilarante, un film sul ritorno dell’esorcismo nel mondo di oggi. Il nostro mondo.

Atteso ospite sarà David Riondino che presenterà il suo film Il Papa in versi, che – attraverso l’estemporaneità della poesia – racconta la storica visita del papa a Cuba.

Il film è in programma nel pomeriggio di sabato, alle 17.45. Riondino sarà anche tra i protagonisti della serata, quando sul palco insieme alla direttrice artistica del Festival, Katia Malatesta, e il presidente del CNCA, Vincenzo Passerini, si aprirà una riflessione sulle grandi sfide degli ultimi venti anni tra cinema, comunità e solidarietà. La serata è inserita nel quadro della Settimana dell’Accoglienza.

 


Aspettando il 20° Religion Today Filmfestival

Il Cardinal Martini attraverso gli occhi di Ermanno Olmi

«Ricca e poliedrica, affascinante e complessa è stata la personalità di Martini. Al punto che, nel momento in cui ci si accinge a scriverne, si resta come travolti e quasi paralizzati da una quantità di suggestioni e di ricordi, di idee e di interpretazioni della sua figura. Molte cose sono già state dette sulla straordinaria luminosità del suo episcopato. Ma persino gli interventi che meglio colgono nel segno risultano sempre parziali e riduttivi».

Così inizia l’articolo pubblicato dalla rivista SeFeR, dopo la morte del Cardinal Martini, da Monsignor Gianfranco Bottoni, già responsabile per l’ecumenismo e il dialogo dell’Arcidiocesi di Milano e stretto collaboratore dell’Arcivescovo. Un incipit eloquente che bene descrive l’impossibilità di confinare una figura come quella di Martini all’interno di definizioni troppo restrittive.

E proprio al cardinale Carlo Maria Martini, oggi mercoledì 11 ottobre, sarà dedicato il doppio appuntamento organizzato nell’ambito del programma «Aspettando il Festival», a due giorni dall’apertura ufficiale del 20° Religion Today Filmfestival.

La giornata su Martini «profeta di speranza», ideata e realizzata in collaborazione con la Fondazione S. Ignazio, con la partecipazione degli Amici di Villa S. Ignazio e della Diaconia della fede, si inserisce inoltre tra le significative intersezioni del Festival con il ricco calendario della Settimana dell’Accoglienza, nello spirito del comune impegno per i valori del dialogo e dell’incontro.

Si inizia alle 17.45, presso la Sala Conferenze di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, in via Calepina, con una tavola rotonda su Martini uomo del dialogo, attivo in prima persona nell’incontro fra culture e religioni, significativa figura della Chiesa Cattolica ma anche della società italiana del suo tempo, tanto da rappresentare un punto di riferimento sia per i credenti che per i non credenti. Parteciperanno Monsignor Gianfranco Bottoni, già collaboratore di Martini, e Marco Garzonio, profondo conoscitore della figura del cardinale, che come giornalista ha seguito fin dagli inizi la sua opera alla guida della diocesi milanese.

Una scena del film «Vedete, sono uno di voi», lo straordinario documentario diretto da Ermanno Olmi e co-sceneggiato da Marco Garzonio.

Alle 20.45, presso il Teatro S. Marco, seguirà la proiezione di  «Vedete, sono uno di voi», lo straordinario documentario diretto da Ermanno Olmi e co-sceneggiato dallo stesso Marco Garzonio, che in sala restituirà l’esperienza della collaborazione con un grande maestro del cinema italiano che nel rendere omaggio al pastore, al biblista, all’intellettuale Martini ha anche riletto la storia della società italiana e della chiesa, identificandosi profondamente nelle opere e nelle parole del vescovo della sua città.

Sullo sfondo la cronaca del dopoguerra, del boom economico, del terrorismo, della crisi del lavoro; in primo piano la figura del Cardinal Martini che ha saputo interpretare eventi anche drammatici, dando risposta agli smarrimenti della gente e facendosi promotore di una chiesa del Vangelo e non dei dogmi.


Presentato il cartellone delle rassegne «Anch’io a Teatro con mamma e papà» e «Scappo a Teatro»

Pensieri, parole e tanta musica nel «Teatro Ragazzi» del Centro S. Chiara

Il Centro Servizi Culturali S. Chiara rinnova il proprio impegno nella programmazione riservata a bambini e ragazzi e alle loro famiglie con i quindici spettacoli delle due rassegne di ormai consolidata tradizione «Anch’io a Teatro con mamma e papà» e «Scappo a Teatro».

Il protagonista della rassegna teatrale riservata ai più piccoli, «Anch’io a Teatro con mamma e papà», sarà quest’anno la musica, un linguaggio universale che, come sottolineato dalla consulente artistica Giovanna Palmieri «a volte può assumere un ruolo determinante, sia per la narrazione che per la trasmissione dei contenuti. E i bambini, con le loro particolari “antenne”, ne sono i primi, attenti fruitori.»

Ad aprire l’offerta teatrale sarà infatti lo spettacolo canoro del conosciutissimo coro de Lo Zecchino d’Oro, seguito da Le nuove avventure dei musicamenti di Brema e la Regina delle nevi, reinterpretata come una piccola operina rock. Non mancheranno poi storie e racconti dove l’amicizia e gli affetti saranno raccontati con delicatezza e poesia, lasciando spazio anche a qualche piccola sorpresa: dalla bizzarra oca che si è rifatta il becco al gatto che si è perduto, fino ad un paese senza parole, accompagnati da personaggi ben noti ai bambini di ieri e di oggi come Robinson Crusoe e Vassilissa con la sua magica bambola.

A completare il tabellone teatrale per ragazzi, la stagione «Scappo a Teatro» vedrà intensificarsi nell’edizione 2017/2018 l’intreccio tra la visione degli spettacoli e veri e propri momenti formativi che punteranno a coinvolgere i ragazzi e i loro insegnanti.

La proposta, ha spiegato Francesco Nardelli, porrà particolare attenzione non solo all’apprendimento linguistico «ma anche alle tematiche proprie dell’età adolescenziale nella prospettiva di contribuire alla costruzione – affiancando in questo le istituzioni scolastiche – del cittadino di domani.»

«Come infatti è stato concepito da una recente circolare ministeriale e dal protocollo d’intesa siglato fra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – spiega Giovanna Palmieriil teatro nella scuola assume un ruolo non più collaterale o parallelo al programma scolastico, ma è riconosciuto come vera e propria disciplina inserita nel percorso curricolare. Per questo motivo il Centro Servizi Culturali S. Chiara, nel programmare la stagione rivolta alle scuole, ha cercato di coniugare le direttive ministeriali con le esigenze e le domande della scuola trentina.»

La rassegna proseguirà su due binari distinti ma fortemente intrecciati. Da una parte il teatro come strumento di stimolo e approccio alle lingue straniere – con particolare riferimento a quella inglese e tedesca – una proposta che lo lo scorso anno ha ottenuto un importante consenso; dall’altra parte il teatro come strumento di confronto e approfondimento di tematiche sociali trasversali a tutte le materie scolastiche: l’emigrazione come “luogo che si lascia e luogo che si trova”, il tema del diverso nella sua accezione più ampia e, infine, la tematica dell’educazione alla relazione tra maschile e femminile con un una particolare attenzione alla prevenzione alla violenza.

 


Un nuovo modo di fare memoria con Promemoria_Auschwitz.EU

Parte anche quest’anno Promemoria_Auschwitz.EU, il viaggio della memoria che darà la possibilità a più di trecento giovani altoatesini, trentini e tirolesi dai 17 ai 25 anni compiuti, di visitare il ghetto ebraico di Cracovia e i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau.

Nei mesi di novembre, dicembre e gennaio è previsto il percorso formativo, mentre tra l’1 e il 7 febbraio 2018 il viaggio in treno in Polonia. Per quanto riguarda il Trentino, le preiscrizioni sono aperte dal 2 ottobre fino alle ore 16.00 del 31 ottobre 2017.

Il progetto parte dagli innumerevoli spunti che la nostra storia e memoria locali ci offrono per tracciare un percorso di formazione all’interno della nostra Regione. Il Trentino Alto Adige-Südtirol fu infatti durante la prima metà del secolo scorso un crocevia di storie di cui il nostro territorio porta ancora tracce importanti. Rimane tuttavia fondamentale abbracciare un orizzonte più ampio, ed è per questo che una delle tappe del percorso formativo sul ‘900 sarà proprio Cracovia.

Il progetto è finanziato dalla Provincia autonoma di Trento e di Bolzano e curato da Deina Trentino e Deina Alto Adige Südtirol, mentre la sua realizzazione è stata possibile grazie al prezioso contributo di Arciragazzi di Bolzano, Arbeitsgemeinschaft der Jugenddienste e Arci del Trentino, con il patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati.

Il progetto si apre con una fase iniziale – vera e propria ossatura del percorso di formazione – scandita da quattro incontri tra novembre 2017 e gennaio 2018, ai quali si sommeranno due momenti di attività sul territorio: la visita al campo di concentramento di Bolzano e alla sinagoga di Merano il 14 gennaio 2018 e il Memowalk a Trento il 27 gennaio 2018, in occasione della Giornata della Memoria.

Il percorso proseguirà poi dal 1 al 7 febbraio 2018 con il viaggio in treno verso la città di Cracovia, per concludersi poi con una fase finale articolata su tre momenti di restituzione: in ambito provinciale dal 3 al 4 marzo 2018, in ambito regionale presso le Gallerie di Piedicastello di Trento il 7 aprile 2018 e in occasione della Giornata della Liberazione organizzata da Arci del Trentino il 25 Aprile 2018.

Tutti i partecipanti saranno inoltre invitati a partecipare alla Giornata della Memoria e dell’Impegno il 21 marzo 2018, per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie assieme a Libera Trentino.

Relativamente ai criteri di ammissibilità delle candidature, per la Provincia autonoma di Trento il progetto Promemoria_Auschwitz.EU è aperto a 178 ragazze e ragazzi:

  • Residenti nella Provincia Autonoma di Trento;
  • Con un’età compresa fra i 17 e 25 anni (nati tra il 01/01/1992 e 31/12/2000);
  • Disponibili a partecipare a tutte le fasi del progetto;
  • Disponibili a contribuire con una quota di partecipazione di 130,00€ (di cui 10€ di quota sociale comprensiva di assicurazione e 120€ di contributo associativo) da versare secondo le modalità che verranno comunicate all’atto dell’iscrizione.;
  • Disponibili a presentare un elaborato motivazionale su cui sarà fatta la selezione dei partecipanti;
  • Che non abbiano già partecipato alle precedenti edizioni di Promemoria_Auschwitz.EU e/o Treno della memoria.

Per poter aderire al progetto Promemoria_Auschwitz.EU c’è tempo fino a martedì 31 ottobre 2017 alle 16:00: è sufficiente completare la procedura online di preiscrizione (esclusivamente dai siti www.deina.it  e www.arcideltrentino.it) e attendere la selezione dei 178 partecipanti e delle 50 riserve. Nei giorni che seguiranno la chiusura delle preiscrizioni sarà pubblicata online sui siti sopra indicati la graduatoria definitiva degli iscritti al progetto. Per confermare la partecipazione al progetto, i 178 selezionati verranno contattati dal proprio tutor e riceveranno una mail con tutti i documenti da compilare e consegnare obbligatoriamente al primo incontro.


Prima edizione di quello che diventerà un appuntamento fisso annuale

I “Laghi in festa” si incontrano a Molveno

Si aprirà il 29 settembre prossimo a Molveno la prima Festa dei Laghi, il festival dedicato alle località lacustri italiane. La tre giorni organizzata da Legambiente, Trentino Marketing, dal Comune di Molveno e dalla Provincia di Trento vedrà la partecipazione di numerosi amministratori locali di comuni lacustri italiani, accompagnati da esponenti del mondo imprenditoriale e associativo, che si confronteranno su due temi principali al centro dell’edizione di quest’anno: il turismo delle comunità ospitali e la mobilità sostenibile.

La kermesse prevede un calendario molto ricco con dibattiti, tavole rotonde, workshop, ma anche escursioni ed attività outdoor, visite organizzate e possibilità per i partecipanti di sperimentare le proposte turistiche della cittadina trentina: dal volo in parapendio al tour in dragonboat, dalle passeggiate a piedi alle discese in mountain bike sugli apposti tracciati.

«L’idea di istituire Laghi in Festa proprio a Molveno è nata perché, da alcuni anni, la località lacustre si posiziona al vertice della nostra classifica della Guida Blu con le Cinque Vele. Un esempio virtuoso, quello del Trentino, di buona gestione del territorio e di soluzioni avanzate nella gestione dei servizi per il turista – ha dichiarato Sebastiano Venneri, responsabile Turismo di Legambiente –. La festa vuole diventare un appuntamento fisso e annuale, durante il quale portare sul tavolo le migliori pratiche ed esperienze, ma anche problematiche comuni alle località lacustri e soluzioni adeguate».

Orgoglio è stato espresso dal Comune di Molveno e dall’Apt della Paganella attraverso la voce della sua presidente, Anna Donini: «Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Legambiente perché c’è la necessità di un momento di confronto fra territori che fronteggiano gli stessi problemi. Intendiamo dare continuità a Laghi in Festa, farne un appuntamento fisso che contribuisca ad innalzare la qualità della proposta turistica e dei servizi delle località lacustri italiane».

Un appuntamento che possa aumentare la qualità dell’offerta turistica trentina è il concetto espresso dall’assessore al turismo della Provincia autonoma di Trento, Michele Dallapiccola: «Il lato italiano delle Alpi non poteva non sposare una proposta che mette al centro il lago, elemento che ci caratterizza fortemente rispetto ai nostri concorrenti e che rappresenta una proposta importante per i nostri turisti. Costruire manifestazioni di elevato pregio che siano frutto di un ragionamento, e non di un’autocelebrazione, e che ricevano il riconoscimento da enti terzi, come Legambiente, non può non essere un grande onore e una occasione per mettere in mostra le nostre buone pratiche di valorizzazione della montagna».

Nel corso della tre giorni ci sarà spazio anche per un hackaton – una maratona informatica di ventiquattr’ore con premi in denaro per i primi classificati – che vedrà la partecipazione di numerosi professionisti i quali si cimenteranno nello sviluppo di progetti per la mobilità sostenibile in montagna, curata dall’Assessore agli enti locali e all’urbanistica della Provincia di Trento, Carlo Daldoss: «La maratona informatica sarà uno spazio dove professionisti, ci auspichiamo molti giovani, possano dare impulso a nuove idee che si possano poi tramutare in progetti veri e buone pratiche da esportare su tutto il nostro territorio».

 


Con il Religion Today Filmfestival un’occasione per rileggere la complessità del nostro presente

I vent’anni che hanno cambiato il mondo

L’11 settembre, le dimissioni di un papa, le religioni sui social network, le novità di papa Francesco, le sfide del dialogo e le contraddizioni della violenza, i movimenti dei popoli e la crescente pluralità religiosa.

Sono solo alcuni dei fenomeni e degli eventi che hanno segnato gli ultimi vent’anni e rivoluzionato il rapporto tra religioni e società, nel contesto della post-secolarizzazione e del ritorno del sacro. Fatti e processi che hanno trovato espressione nel cinema, esso pure oggetto di epocali trasformazioni.

Un’edizione che riassume venti anni. Venti anni in cui la piccola storia di Religion Today, nato a Trento come primo festival di cinema delle religioni espressamente votato a promuovere il dialogo tra le fedi, ha seguito il passo della grande storia, registrando i traumi, le inquietudini e gli slanci di una società in profondo mutamento. E sarà proprio “Venti anni che hanno cambiato il mondo” il titolo della ventesima edizione di Religion Today, che torna a Trento e in Trentino – con anteprime e appendici anche fuori provincia.

Questo ventesimo compleanno sarà perciò un’occasione per ripercorrere l’evoluzione di un festival che da sempre si interroga su come la religione possa diventare oggetto di espressione attraverso il medium cinematografico, a maggior ragione dopo il trauma dell’11 settembre e, con questo, la rinnovata urgenza di instaurare un dialogo interreligioso come unica via d’uscita dalla deriva dello “scontro di civiltà”. Il Religion Today Filmfestival imboccherà così un nuovo e stimolante “viaggio nelle differenze”, alla ricerca di vie e strumenti per orientarsi nella complessità dei fenomeni religiosi e delle loro rappresentazioni.

IL POTERE DELL’ORO ROSSO – Sotto il sole della Puglia, l’incontro-scontro tra un burbero contadino pugliese e un giovane bracciante.

Il programma del Festival darà ampio spazio al cinema – con la proposta mai così varia dei 41 film in concorso, tutti commentati in sala, e una selezione dei migliori film di questo ventennio – ma non solo: due saranno gli spettacoli dal vivo e numerosi i momenti di approfondimento per un’edizione che moltiplica i contatti e le presenze internazionali, con una conferenza dei direttori di festival di cinema spirituale e una tavola rotonda che mette in rete il Trentino e la Catalogna.

Le giurie del concorso cinematografico. Al concorso cinematografico, cuore della proposta del Festival, parteciperanno 41 film da 28 paesi del mondo, selezionati tra oltre 420 iscrizioni. In aggiunta ai premi che saranno assegnati dalla Giuria Internazionale, dalla Giuria SIGNIS (Associazione Cattolica Mondiale per la Comunicazione), dalla Giuria del coordinamento dei Filmfestival trentini CinemAMoRe e dalla Giuria interreligiosa di Arco, tra tutti i film ammessi al concorso saranno assegnati il premio “Nello spirito della pace” a cura del Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani, il premio “Migrazioni e convivenza” espresso da Cinformi – Centro informativo per l’immigrazione della Provincia autonoma di Trento e il premio “Nuovi sguardi” della Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale della Università Pontificia Salesiana; novità dell’edizione è inoltre il premio specializzato assegnato da una giuria espressa dal Conservatorio F.A. Bonporti di Trento.

Trento chiama Barcellona. Al pari di Trento, dove è nato Religion Today, Barcellona è sede della Mostra de Cinema Espiritual de Catalunya: iniziative che si inseriscono all’interno di contesti culturali e istituzionali particolarmente sensibili al tema della pluralità religiosa. Sono queste le premesse del doppio appuntamento internazionale in programma nell’ambito della 20° edizione del RTFF, in continuità con l’importante esperienza di network tra festival di cinema spirituale avviata a Barcellona dall’Observatorio Blanquerna de Comunicació, Religió i Cultura e dalla Direcció General d’Afers Religiosos della Generalitat de Catalunya con la collaborazione di SIGNIS International.

Due gli appuntamenti che scandiscono i lavori. Si inizia mercoledì 18 ottobre alle ore 17.45 presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione, con la tavola rotonda dal titolo “Il ruolo dei territori. Autonomia e governance della diversità”. Il secondo appuntamento si terrà invece giovedì 19 ottobre alle ore 11 presso la Sala stampa del palazzo della Provincia: nel corso della conferenza stampa, aperta al pubblico, saranno presentati i risultati del workshop dei direttori di festival di cinema spirituale che si riuniranno a Trento nelle giornate del festival.


Si conclude la rassegna estiva con il meglio dei tre film festival trentini a Pomarolo e Arco

A Pomarolo e Arco gli ultimi due appuntamenti di «CinemAMoRe 2017»

Volge al termine insieme all’estate la rassegna cinematografica CinemAMoRe (Archeologia, Montagna, Religioni), curata dal coordinamento dei tre storici film festival del Trentino con il sostegno del Servizio attività culturali della Provincia Autonoma di Trento.

Ancora una volta, per l’ottavo anno consecutivo, il progetto ha permesso di portare in diverse località provinciali il “meglio” delle recenti edizioni della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto, del Trento Film Festival e del Religion Today Film Festival, valorizzando la ricchezza e la varietà dei materiali raccolti negli archivi dei tre partner e proponendo a residenti e turisti film e linguaggi originali e innovativi, spesso assenti dai grandi circuiti commerciali.

Dopo la tradizionale anteprima a Trento in occasione delle Feste Vigiliane, tra giugno e agosto CinemAMore ha fatto tappa presso i Comuni di Calceranica, Madruzzo e San Michele all’Adige, oltre che al Forte delle Benne di Levico e al Museo delle Palafitte di Fiavé, consolidando una rete di collaborazioni che anno dopo anno si fa sempre più fitta e variegata; il cinema diventa così lo strumento per creare nuovi spazi di incontro tra soggetti diversi: istituzioni, musei, associazioni, nella logica di sistema che da sempre caratterizza la rassegna.

In crescita anche i diversi pubblici, grazie a proposte che quest’anno, in collaborazione con il Cinema du Desert, hanno saputo coinvolgere anche bambini e famiglie.

L’edizione 2017 ha inoltre rafforzato la dialettica tra l’identità specifica di ogni festival e la scoperta di percorsi comuni, quest’anno centrati soprattutto sull’indagine del femminile – nello spazio e nel tempo – e sulla capacità del cinema di stimolare pensiero e consapevolezza intorno a temi etici e di impegno civile.

A questo doppio binario, che ha incontrato consenso e interesse, rimandano anche gli ultimi appuntamenti del mese di settembre.

Due fratelli, un padre esuberante, una madre invisibile ma presente. Una famiglia contadina in una valle alpina percorsa dai meleti e delle vigne dove tutti parlano un dialetto stretto e greve: questo è VERGOT, Premio CinemAMoRe TFF 2017.

Il 14 settembre, ore 20.30, sarà il Teatro Comunale di Pomarolo ad ospitare una serata dal titolo “Verità e memoria”, con THE LITTLE DICTATOR, divertente cortometraggio israeliano che si è aggiugicato il premio “In the Spirit of Faith” all’edizione 2016 di Religion Today, e VERGOT, film tutto trentino vincitore del premio CinemAMoRe per la sezione Orizzonti Vicine dell’ultimo Trento Film Festival.

L’ultimo appuntamento della rassegna, “Diventare se stessi”, è invece in programma il 20 settembre al Palazzo dei Panni ad Arco, alle ore 20.30.  In cartellone il corto dall’ultima edizione di Religion Today, ADAM & EVE, originale rilettura della Genesi e degli stereotipi di genere, e il lungometraggio COMING OF AGE, storia di due ragazze al passaggio tra l’adolescenza e l’età adulta, premiato con la Genziana d’Oro – Gran Premio Città di Trento al 63mo Trento Film festival (2015).


Venerdì 8 settembre il chiostro del Museo ospita Carla Taglietti con lo spettacolo “In viaggio”

Prima serata del «Festival dei burattini in musica» al Museo di San Michele

Sarà un settembre ricco di avvenimenti quello del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina, che ospiterà quattro appuntamenti da non perdere tra teatro di figura e musica.

Nei venerdì sera di settembre, il museo aprirà le sue porte in occasione de «Le notti di San Michele. Festival dei burattini in musica», la kermesse di spettacoli all’insegna del teatro dei burattini, con la speciale partecipazione di Luciano Gottardi, il burattinaio trentino che da anni collabora con il Museo con percorsi didattici e spettacoli spesso realizzati appositamente.

Venerdì 8 settembre aprirà la ricca rassegna lo spettacolo di Carla Taglietti dal titolo “In viaggio. Fiabe raccontate con figure, canti e musiche tradizionali”, con la regia de Le Strologhe (Carla Taglietti e Valentina Turrini), due fiabe tradizionali che vedono come protagoniste due figure femminili, Vassilissa, una bambina che con la sua bambola attraversa il bosco per andare a prendere il fuoco dalla Baba Jaga, e una fanciulla, la Zizola, la giuggiolina, che si trova a compiere un viaggio assurdo ma fortunato. Da una parte il coraggio di una, dall’altra l’ingenuità e la purezza dell’altra: il tutto accompagnato dalla dolce melodia del violino, dal canto e da tantissimi altri suoni.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21, mentre già dalle ore 20 sarà possibile visitare il Museo accompagnati da una guida.

La proposta proseguirà nei successivi venerdì 15 e 22 settembre, per giungere al culmine il giorno 29 settembre – giorno in cui, nel lontano 1145, la prepositura che oggi ospita le sale espositive del Museo venne consacrata a San Michele. Approfittando della ricorrenza, il Museo in questa data si presterà come vero e proprio palcoscenico per la cerimonia locale di conferimento del Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2017 nella categoria Ricerca al progetto Carnival King of Europe del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.

Alla serata sarà presente la Professoressa Irina Subotić, Vice-Presidente di Europa Nostra, oltre ad alcuni referenti internazionali del progetto. I festeggiamenti del giorno del patrono termineranno con l’ormai tradizionale cena agostiniana organizzata dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune, accompagnata dalle musiche dal vivo del gruppo “La vecchia mitraglia”, con il suo repertorio popolare.

 

 


Anche il Trentino per la 7° edizione di Wiki Loves Monuments Italia

C’è tempo fino al 30 settembre 2017 per immortalare uno dei monumenti trentini selezionati e partecipare alla sesta edizione del più grande concorso fotografico del mondo.

“Wiki Loves Monuments Italia” è il concorso fotografico che coinvolge i cittadini e li invita a documentare il patrimonio culturale con fotografie rilasciate con la licenza libera Creative Commons “Attribuzione-condividi allo stesso modo” (CC-BY-SA all).

Organizzato per la prima volta nel 2010 nei Paesi Bassi (e conclusosi con un risultato finale strepitoso ed inaspettato, con oltre 12.500 foto inviate), il concorso si è esteso poi a livello europeo, finendo per coinvolgere ben 18 Paesi e ricevendo l’appoggio, tra gli altri, della Commissione Europea e del Consiglio d’Europa.

Numeri alla mano, a partire dalla prima edizione italiana nel 2012, sono più di 70.000 gli scatti raccolti per Wiki Loves Monuments: le immagini sono riutilizzabili gratuitamente da parte di tutti – istituzioni comprese – per ogni scopo, anche commerciale.

Le fotografie vengono inoltre utilizzate per arricchire le oltre 44 milioni di voci in 294 lingue diverse di Wikipedia, la grande enciclopedia libera: questo fa sì che le immagini del patrimonio culturale italiano si possano diffondere in modo virale sul web e che tutto il mondo le possa ammirare.

Dopo la prima esperienza nel 2015 resa possibile grazie alla Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento, anche quest’anno il territorio trentino ha deciso di valorizzare i beni culturali di sua competenza invitando la cittadinanza a documentare tale eredità storica con un semplice scatto.

All’edizione di quest’anno, che si svolgerà dal 1° al 31 settembre, potranno partecipare tutti i cittadini, dai fotografi professionisti ai dilettanti, senza alcuna restrizione di età), anche con una fotografia scattata in un lasso di tempo precedente a quello di durata del concorso. Una volta caricate su Wikimedia Commons verranno sottoposte ad un attento vaglio da parte di una commissione sia nazionale, sia internazionale.

È possibile partecipare al concorso solo con immagini di monumenti “liberati” dagli enti, presenti in un’apposita lista creata da Wikimedia Italia. Per leggere il regolamento e partecipare al concorso, visita il sito web.


Guarda al contemporaneo la Stagione di Prosa 2017/18 del Centro Servizi Culturali S. Chiara

Dopo il successo delle passate stagioni “pop” costellate dalle star del piccolo e grande schermo, il Centro Servizi Culturali S. Chiara propone per l’anno 2017-2018 un affascinante viaggio nella storia del teatro contemporaneo, partendo da alcuni dei più affermati protagonisti novecenteschi come Pirandello e Palazzeschi per poi lasciare il palcoscenico ad autori a noi più vicini, a dimostrazione di come la scrittura drammaturgica, lungi dall’essere morta, si dimostri invece più prolifica che mai.

Fruibilità ed eccezionale qualità della regia e dell’interpretazione drammaturgica per soddisfare le richieste di un pubblico sempre più ampio e variegato. Saranno questi, secondo quanto dichiarato dal direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara Francesco Nardelli, i punti di forza della nuova stagione di prosa. Dal 31 ottobre al 20 aprile il sipario si alzerà complessivamente per ben 58 volte, con 41 recite al Teatro “Sociale” di Trento, 12 al Teatro “Cuminetti” e 5 all’Auditorium “Melotti” di Rovereto.

Una volta tirate le somme (più che positive) delle precedenti esperienze, anche quest’anno sarà il palcoscenico del Teatro “Cuminetti” ad aprire le danze con la lunga tenitura dello spettacolo «Il senso della vita di Emma» con il Woody Allen italiano Fausto Paravidino in veste non solo di autore ed interprete, ma anche di regista della Compagnia Regionale. La compagine di talenti nati, residenti o domiciliati in Trentino-Alto Adige, nata grazie alla collaborazione delle tre principali istituzioni teatrali regionali – il Teatro Stabile di Bolzano, il Centro Servizi Culturali S. Chiara e il Coordinamento Teatrale Trentino – tornerà così a calcare il palcoscenico dopo aver superato con successo il banco di prova rappresentato nella scorsa stagione dalla piéce «La cucina» di Arnold Wesker.

Il cartellone della GRANDE PROSA proseguirà poi nel cuore del centro storico di Trento – al Teatro “Sociale” – con il testo sperimentale «Questa sera si recita a soggetto» di Luigi Pirandello diretto da Marco Bernardi: un vero e proprio happening teatrale, un caos organizzato di 20 attori e 10 comparse che ha rivoluzionato senza ombra di dubbio il modo di concepire (e fare) teatro.

Seguirà «Due», un divertente e leggero botta e risposta tra due volti noti come quelli Raoul Bova e Chiara Francini, che sul palcoscenico, prenderanno le parti di una giovane coppia in procinto di sposarsi, tutta presa a riflettere con coinvolgente autoironia sulla vita in comune.

A metà dicembre tornerà sul palcoscenico trentino Marco Paolini – già ospite due anni fa con il tributo a Jack London intitolato «Ballata di uomini e cani » – col suo nuovo monologo «Le avventure di Numero Primo»: una rappresentazione di grande profondità sul tema della paternità e sul ruolo che la tecnologia potrà ricoprire nel nostro futuro, tanto di padri quanto di figli.

Il 2018 si aprirà con l’aggiustamento teatrale del romanzo «Il casellante» di Andrea Camilleri, maestro nel dipingere una Sicilia al contempo arcaica e moderna, comica e tragica. La bravura di Moni Ovadia e le coinvolgenti musiche dal vivo non potranno che rendere quest’opera un capolavoro espressivo.

Alessandro Haber presterà invece la sua voce al protagonista della commedia del Premio Moliére 2014 Florian Zeller dal titolo «Il padre», mentre un eccezionale trio di attrici – Lucia Poli, Milena Vukotic e Marilù Prati porterà sulla scena, nell’adattamento curato da Ugo Chiti, la pièce delle «Sorelle Matrerassi»  dell’autore novecentesco Aldo Palazzeschi.

La Stagione proseguirà con la commedia dai toni surreali «Smith & Wesson» di Alessandro Baricco e con Natalino Balasso, cui farà seguito «Il nome della rosa», imponente spettacolo che Stefano Massini ha tratto dall’omonimo romanzo capolavoro di Umberto Eco, venduto 50 milioni di copie e tradotto in ben 44 lingue. Non è un caso che il titolo abbia perfino vinto il concorso “Un libro una città” con oltre 5.000 voti espressi dai lettori trentini sui social e soprattutto nelle urne disseminate in biblioteche, librerie e scuole – una vittoria che farà del romanzo di Eco il fulcro di una serie di letture pubbliche, rappresentazioni teatrali e conferenze, nonché di adattamenti per i più piccoli, trasmissioni televisive e quiz.

Dulcis in fundo, il cartellone si concluderà con «Il secondo figlio di Dio» dell’ormai affermato “cant-attore” Simone Cristicchi che, dopo aver raccontato il dramma degli esuli istriani, si cimenterà con l’incredibile ma realmente accaduta vicenda di David Lazzaretti, meglio conosciuto come Cristo dell’Amiata.

In continuità con la scorsa stagione, i dieci titoli del cartellone di GRANDE PROSA verranno distribuiti su quattro giornate di recita: il giovedì, il venerdì e il sabato alle 20:30, a cui seguirà poi la tradizionale rappresentazione pomeridiana della domenica.

Confermata anche la doppia formulazione del cartellone drammaturgico dove, parallelamente alla GRANDE PROSA, andranno in scena anche 10 titoli della rassegna esplorativa ALTRE TENDENZE, espressione della sperimentazione dell’avanguardia artistica.

Il Teatro “Sociale” di Trento avrà il piacere di ospitare 5 dei 10 appuntamenti che porteranno alla ribalta tutta una serie di compagnie e artisti intenti nell’affascinante ricerca e sperimentazione di nuove forme espressive. La scelta del Centro di ospitare nel capoluogo titoli così accattivanti, espressione di drammi e problematiche più che mai attuali, ha un preciso intento simbolico: quello di riconoscere pari dignità artistica e visibilità ad un teatro considerato più provocatorio e per questo forse meno popolare.

La rassegna di aprirà con «Socrate il sopravvissuto», uno spettacolo di Anagoor tratto dal romanzo Il sopravvissuto di Antonio Scurati, che mette in scena l’agghiacciante vicenda di uno studente che massacra a colpi di pistola l’intera commissione di maturità, lasciando in vita il solo insegnante di storia e filosofia, intrecciandola con maestria con gli ultimi momenti della vita di Socrate.

«Il cielo non è un fondale», definita da Gabrielli come «una chicca da non perdere», porterà invece a Trento l’attrice di Tesero Daria Deflorian in coppia con Antonio Tagliarini, mentre la compagnia Carrozzeria Orfeo si cimenterà con il suo nuovo e intrigante «Animali da bar», una commedia divertente e graffiante che ripercorrerà le vicende, le illusioni e i sogni di sei particolari animali notturni, dal vecchio razzista al buddista che subisce violenze domestiche dalla moglie, per arrivare poi allo scrittore alcolizzato e all’imprenditore ipocondriaco.

Faranno seguito le «Bestie di scena» della giovane e visionaria artista palermitana Emma Dante – che tornerà così in cartellone dopo il successo delle «Sorelle Macaluso»e l’intima e toccante pièce «Ma» di Antonio Latella, uno spettacolo ispirato alla figura della madre nell’opera di Pier Paolo Pasolini che ci guiderà, partendo dalla prima sillaba della parola mamma, in un percorso che pone al centro quella forza generatrice, procreatrice di parole come di uomini, di pensiero, di gesti artistici.

I rimanenti cinque titoli della kermesse teatrale saranno invece ospitati dal Teatro Auditorium “Melotti” di Rovereto, dove a fine novembre romperà il ghiaccio il nuovo spettacolo di Ascanio Celestini, «Pueblo». Sarà teatro di narrazione anche quello di Mario Perrotta con le vicende della Grande Guerra del «Milite ignoto», accomunato ai tanti altri ignoti dalla paura e dallo spaesamento di un evento più grande di lui.

Di diverso taglio invece «Geppetto e Geppetto» di Tindaro Granata, osannato tanto dal pubblico quanto dalla critica internazionale, che porterà in scena il problema della paternità in una coppia omosessuale, mentre Paolo Musso dichiarerà il suo amore per il palcoscenico con «L’arte del teatro» di Pascal Rambert – definita dallo stesso Gabrielli come un «delizioso gioiello» in grado di svelare i retroscena più affascinanti del mondo drammaturgico.

La Rassegna si concluderà con il «Teatro – Giornale» portato in scena dalle due compagnie provinciali TrentoSpettacoli e Evoè!Teatro, unite nell’allestimento di quattro testi brevi di Roberto Cavosi che riusciranno ad instaurare un dinamico dialogo diretto e continuo tra azione scenica, pubblico e contesto ambientale.

Rovereto sarà infine teatro anche dell’installazione performativa ad ingresso libero «JA» dell’eclettico Filippo Andreatta, ispirata a Josef Albers, l’artista tedesco che ha avuto un ruolo di primo piano nel trasmettere i principi del design moderno del Bauhaus negli Stati Uniti.

Rimangono immutate le condizioni di ingresso al Teatro “Sociale” di Trento, nonché quelle degli abbonamenti GRANDE PROSA che potranno essere rinnovati a partire da sabato 9 settembre. I nuovi abbonamenti potranno invece essere sottoscritti solo in data successiva, a partire dal 30 settembre. Il prezzo stabilito per i 10 spettacoli di GRANDE PROSA è stato mantenuto, da €100 per i posti di loggione a €170 per i posti migliori. Particolarmente favorito sarà il pubblico giovane, che potrà accedere ai posti in galleria ad un costo stagionale di soli €40 euro. Interessante anche la proposta del “sabato a teatro” con i prezzi dell’abbonamento che partiranno in questo caso da €90 a €150, per scendere a soli €35 per i più giovani. Rimane invariato anche il prezzo del biglietto singolo che, per i posti migliori platea e palchi centrali – resterà fermo a quota €25.

Segnaliamo invece un’interessante novità per la kermesse ALTRE TENDENZE,  cioè la possibilità di stipulare al costo di €80 un abbonamento a tutti e 10 gli spettacoli equamente ripartiti tra Trento e Rovereto. Costeranno invece €50 gli abbonamenti ai soli spettacoli in calendario o di Trento, o di Rovereto.

A cura di Arianna Conci


La start-up di Rovereto si aggiudica l’Eurovision delle imprese innovative più promettenti

Windcity vince il premio «Start-up Europe Award»

Il vento sbaraglia tutti: la start-up di pale mini-eoliche insediata dentro il polo clean-tech di Trentino Sviluppo, Progetto di Manifattura, ha conquistato il titolo di impresa campione d’Europa aggiudicandosi il premio “Start-up Europe Award”, l’Eurovision delle imprese innovative più promettenti.

La start-up Windcity, specializzata in mini-turbine eoliche super-efficienti, si è aggiudicata a Bruxelles sbaragliando le migliaia di concorrenti provenienti da ben 28 paesi il premio Start-up Europe Award, realizzato dal Parlamento Europeo e la Commissione Europea, in collaborazione con Finnova Foundation.

Il premio – L’obiettivo della competizione tutta smart è quello di individuare le imprese più promettenti su cui investire del panorama europeo, ed è proprio su questo palcoscenico che la vittoria della start-up di Rovereto ha confermato ancora una volta la forte capacità di attrazione di talenti di Trentino Sviluppo, nonché la grande innovatività delle start-up green ivi insediate.

Come ha dichiarato il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, presente alla cerimonia conclusiva di premiazione, «l’Europa deve coltivare buone idee come questa e farle crescere. Dobbiamo investire di più in nuove tecnologie e creare un mercato unico europeo dove le neo-imprese possano svilupparsi con successo».

La vincitriceWindcity, incubata presso la Greenhouse di Progetto Manifattura, sta per lanciare sul mercato delle turbine a geometria variabile, che si adattano ai flussi naturali, cambiando comportamento a seconda della situazione della corrente, spesso influenzata anche da fattori antropici. «Il brevetto sfrutta il principio dell’equilibrio dinamico naturale», spiega Tommaso Morbiato, ideatore di Windcity. «Non ci sono azionamenti, servomeccanismi, alimentazioni di servizio. La turbina si regola da sola come un buon navigatore mette a segno le vele sulla sua barca cercando il miglior vento».

«Questo riconoscimento ci spinge a continuare il lavoro svolto fino ad ora», continua Morbiato. «A ottobre annunceremo alcune importanti partnership, nel mentre continueremo a valutare le proposte di investimento che riceviamo per accelerare l’industrializzazione della nostra tecnologia, che crediamo potrà contribuire alla diffusione delle tecnologie ad energia rinnovabile eolica».


Continua la kermesse cinematografica estiva di CinemAMoRe

Continuano gli appuntamenti di CinemAMoRe, la rassegna estiva che porta in alcune località della provincia il meglio dei tre film festival di respiro internazionale del Trentino. Organizzata dalla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, dal Trento Film Festival e dal Religion Today Film Festival – grazie all’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento –  la kermesse cinematografica si impegna anno dopo anno per far conoscere e valorizzare sul territorio trentino la ricchezza e la varietà del circuito cinematografico e dei suoi linguaggi originali e innovativi, altrimenti spesso assenti dai circuiti commerciali.

Dopo l’anteprima organizzata nella cornice delle Feste Vigiliane a Trento e le date di luglio, che hanno registrato un buon numero di presenze e una soddisfazione da parte del pubblico rispetto alla selezione dei film proposti, gli appuntamenti di CinemAMoRe continuano anche durante la prima parte del mese di agosto, per poi fermarsi un paio di settimane e concludere con le ultime serate di settembre.

Gli appuntamenti del mese di luglio si concluderanno domani sera, venerdì 28 luglio nella nuova sede di CinemAMoRe di Lagolo (Madruzzo). In cartellone – sotto il titolo di “Impreviste” – una serata dedicata alle donne con un cortometraggio dall’ultimo Religion Today Film Festival, AVE MARIA, e TÀ GYNAIKEIA. COSE DI DONNE, dall’archivio della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico.

Scena tratta da QUAND HOMO SAPIENS FAISAIT SON CINEMA

Due invece gli appuntamenti di agosto. Il primo, in programma per il 3 agosto alle ore 21, nella suggestiva sede del Forte delle Benne di Levico, dedicato alla storia del cinema con un cortometraggio dall’archivio del Trento Film Festival – DER FILMBRINGER – e con QUAN HOMO SAPIENS FAISAIT SON CINEMA, film vincitore del premio CinemAMoRe all’ultima edizione della Rassegna.

Per quanto riguarda invece il secondo appuntamento, previsto per l’11 agosto,  CinemAMoRe si trasferirà al Cinema Teatro Dolomiti di Lavarone, dove verranno proiettati l’intenso corto dall’ultimo Religion Today, LOVE COMES LATER e LA VOCE DI POMPEI, film dalla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico.

A seguire, una breve sinossi di ciascuna opera cinematografica in cartellone.

AVE MARIA, Basil Khalil. Francia, Germania, Palestina / 2015 / 14’. La silenziosa quotidianità delle suore del convento delle ‘Sorelle della Misericordia’ nel deserto della Cisgiordania viene interrotta quando una famiglia di coloni israeliani bussa alla loro porta chiedendo aiuto dopo aver schiantato la macchina contro la parete del convento. Gli ebrei non possono telefonare per rispetto delle leggi del sabato, e le suore hanno fatto voto di silenzio. Insieme devono formulare un piano poco ortodosso perché la famiglia possa tornare a casa.

TÀ GYNAIKEIA. COSE DI DONNE, di Lorenzo Daniele. Italia / 2015 / 52’. Una fotografa vicina all’ottantina, una carismatica enologa, un’anziana educatrice, una popolare scrittrice, una giovane archeologa, una famosa attrice. Cosa lega queste figure tra loro? Il fatto di essere donne. E siciliane. I loro racconti sono frammenti di un’unica storia, quella della Sicilia, terra “femmina” per eccellenza, come testimonia la grande varietà di miti, leggende e culti legati alle donne, elemento di coesione per tutte quelle popolazioni che hanno occupato (e continuano ad occupare) quest’isola.

DER FILMBRINGER, di Martin Guggisberg. Svizzera / 2011 / 2’. Un uomo trascina sulla neve una pellicola cinematografica, facendola scorrere nel paesaggio attraverso dei rulli montati sugli alberi di casa in casa. Si fa così portatore, nel senso più letterale, della passione per il cinema.

QUAND HOMO SAPIENS FAISAIT SON CINEMA (Quando l’Homo sapiens faceva il suo cinema), Pascal Cuissot e Marc Azema. Italia / 2015 / 52’. Il documentario porta lo spettatore sulle prime tracce del cinematografo, attraverso 20.000 anni di arte paleolitica. Gli esperti di cinema sono increduli davanti ai numerosi casi di scomposizione del movimento e alla scoperta di un meccanismo in grado di creare un’animazione combinando due immagini. Un’indagine sorprendente ci conduce al cuore del DNA culturale del genere umano.

LOVE COMES LATER, Sonejuhi Sinha. India, Stati Uniti, 2015, 10′. Gli Stati Uniti, “terra delle opportunità”, attirano migranti provenienti da ogni angolo del mondo. Riz, una giovane immigrata ambiziosa, lavora in un piccolo motel perseguendo il suo sogno americano. Ma quando una scoperta inaspettata la mette di fronte alle conseguenze di essere senza documenti, è costretta a prendere una decisione che cambierà la sua vita.

LA VOCE DI POMPEI, Antonio Gottarelli. Italia / 2014 / 40′. Una polaroid dinamica registra gli esiti del Grande Progetto Pompei finanziato dall’UE e racconta come i fondi comunitari spesi per la conservazione e la messa in sicurezza del passato abbiano dato una nuova identità e un nuovo futuro a Pompei. Un sito unico al mondo, un bene dell’Umanità che ci viene restituito, anche attraverso queste immagini.


S. Michele all’Adige: al via nel weekend la «Festa del Pesce»

Il Circolo Ricreativo Pensionati ed Anziani “Sant’Anna” vi aspetta sabato 5 e domenica 6 agosto al Campo Sportivo di Grumo per il tradizionale appuntamento con la Festa del Pesce, un’occasione imperdibile per passare un weekend in compagnia e assaggiare un delizioso menù a base di frittura mista, seppie e rane.

Non solo manicaretti e prelibatezze culinarie, ma anche divertimento, buona musica e soprattutto rispetto per l’ambiente. Entrambe le serate saranno accompagnate da una frizzante playlist musicale e saranno a bassissimo impatto ambientale, dato che tutte le stoviglie utilizzate saranno esclusivamente di ceramica.

La due giorni di festa si terrà presso il Campo Sportivo di Grumo, location che ancora una volta permetterà di pubblicizzare e valorizzare l’area recentemente riqualificata e ora adibita a centro sportivo polifunzionale.


Festa patronale di Sant’Anna: grigliata di carne gratis per gli over 80 della borgata

Come da tradizione, anche quest’anno il centro storico della borgata di Grumo si accenderà nel corso sabato 22 e domenica 23 luglio in occasione dell’attesissima Festa di Sant’Anna.

Per l’occasione, il Nuovo Comitato Carnevale di San Michele all’Adige ha organizzato due ricchissimi giorni di festa a Grumo all’insegna di eventi, giochi, gastronomia e musica per grandi e piccini.

Squadra che vince non si cambia. Visto il successo riscosso negli anni precedenti, anche per questa edizione si replicherà il canonico calendario di eventi spalmato su due giorni, sabato 22 luglio e domenica 23 luglio. Sabato sera le cucine apriranno a partire dalle ore 19.00 con il “mitico” tortel de patate del team Zadra, Zeni & Co. Mentre i genitori si godranno queste prelibatezze culinarie, dalle 21.00 i più piccoli potranno divertirsi con la baby dance organizzata dall’associazione DanziAmo.

La serata entrerà nel vivo dalle ore 22.00 con la musica latina dei Sonora de Luna, per poi lasciare il palcoscenico ad un energetico mix di musica a 360° fino alla chiusura prevista alle ore 2.00.

La festa proseguirà per tutta la giornata di domenica, ricca di eventi e opportunità di intrattenimento. Già in mattinata infatti, dalle ore 9.00, i più affezionati (e perché no, anche i curiosi) non potranno certamente perdersi il giro turistico delle auto d’epoca e la successiva esposizione alle ore 13.00. I più piccoli invece non potranno di certo lasciarsi sfuggire l’avventurosa caccia al tesoro in giro per la borgata, il cui inizio è previsto per le ore 15.00.

Alle ore 19.30 (invece che alle 20.00, come precedentemente dichiarato) la cittadinanza è invitata a partecipare alla Santa Messa e alla processione che attraverserà le vie della borgata, celebrata da Don Emilio Zeni e accompagnata dalla banda di Faedo. La serata “danzante” proseguirà poi fino alle 24.00 al ritmo delle note della Roberta Band, tra balli di gruppo, musica anni ’80 e classici del liscio.

Una deliziosa sorpresa. Per non dimenticare il lato gastronomico, anche quest’anno la cucina proporrà sia a pranzo che a cena una deliziosa grigliata mista di carne.

Tuttavia, per ringraziare la partecipazione e l’impegno dimostrato nel corso degli anni dalla cittadinanza, quest’anno il direttivo del Nuovo Comitato ha pensato di offrire a tutti gli over 80 residenti nel Comune una deliziosa grigliata di carne, prevista per le ore 12.00 di domenica 22 luglio.  

L’ingresso alla festa è gratuito, in sintonia con l’impegno civico tradizionalmente dimostrato dalla comunità di San Michele all’Adige la quale in più occasioni si è contraddista per il suo ruolo attivo nel volontariato a livello locale. Come ha sottolineato Alessandro Ziglio, componente del Direttivo del Comitato Carnevale e Delegato ad Associazionismo, Pro Loco e Comunicazione «Lo spirito collaborativo contraddistingue ormai da anni il nostro paese, ed è soprattutto grazie all’impegno e alla dedizione dei volontari che feste tradizionali come quella di Sant’Anna riescono a raccogliere così tanto successo. Lo stesso Nuovo Comitato Carnevale, oltre ad essere un ottimo gruppo di volontari, tra l’altro rinnovato nel corso degli ultimi anni, ha la fortuna di beneficiare del supporto di diverse persone esterne le quali, nonostante non facciano parte del direttivo, si sono sempre dimostrate volenterose di dare il proprio contributo durante i lavori.» 

 


Montepremi da 65 mila euro per le tre categorie meccatronica, green technologies e ICT

D2T Start Cup: al via il nuovo bando. In dieci anni 17 nuove startup nate in Trentino

L’innovativo sistema di conservazione della frutta Demetra premiato nel 2016, l’antifurto satellitare per biciclette KissMyBike del 2015, fino alla barca a energia solare, ai chiodi vegetali contro le valanghe e ai dossi generatori di energia elettrica delle edizioni precedenti. Sono ben 17 le startup trentine che hanno mosso i primi passi grazie al Premio D2T Start Cup di Trentino Sviluppo, giunto quest’anno alla decima edizione e riconosciuto ormai come punto di riferimento per gli aspiranti startupper.

Il contest, che in queste 10 edizioni ha visto la partecipazione di ben 438 giovani e 226 progetti che hanno portato alla nascita di 17 nuove imprese sul territorio provinciale, si rivolge agli aspiranti imprenditori, per la prima volta senza limiti d’età, nelle categorie “meccatronica”,green technologies” e “ICT” applicato a settori diversi dai precedenti.

Il Premio D2T gode del supporto di diversi sponsor tra cui, in primis, Adige Spa e Distretto Tecnologico Trentino – Habitech (main sponsor), affiancati da Asja Ambiente Italia Spa, C.M.V. Costruzioni Meccaniche Valentini Spa, 3New Srl.

Il montepremi è più alto rispetto al 2016, con tre premi da 20 mila euro destinati ai vincitori delle rispettive categorie. Oltre al riconoscimento in denaro, i vincitori avranno accesso gratuito ad un periodo di preincubazione, rispettivamente di 12 mesi per la categoria “meccatronica” negli spazi “Starter” di Polo Meccatronica (Rovereto), di 12 mesi per la categoria “green tecnologies” in “Greenhouse” a Progetto Manifattura (Rovereto) e del periodo compreso tra la finale e la costituzione della startup, poi estendibile a pagamento, per la categoria “ICT” presso HIT-Hub Innovazione Trentino (Trento). Inoltre, per i vincitori sarà garantito l’accesso alla finale del Premio Nazionale per l’Innovazione promosso da PNICube, di cui Trentino Sviluppo è socio.

Premio D2T 2010 – Trentino Sviluppo

I tre finalisti di ogni categoria si contenderanno, infine, il Premio Speciale Gianni Lazzari promosso dal Distretto Habitech, del valore di 5 mila euro, destinato al progetto che si sarà maggiormente distinto negli aspetti di innovazione, integrazione delle competenze e potenziale di successo.

Il Premio 2DT Start Cup rappresenta un’occasione di crescita e formazione per tutti i suoi partecipanti. L’accesso al bando, on-line dal sito di Trentino Sviluppo (previa registrazione alla piattaforma Agorà) a partire dal primo luglio, è riservato a team composti da almeno 2 componenti.

I gruppi sono chiamati a proporre un’idea d’impresa frutto del proprio ingegno, scegliendo una delle tre categorie a disposizione, entro e non oltre le 12.30 del giorno 18 settembre 2018. Nel caso un componente ricopra un ruolo in un’impresa già costituita, il suo team non potrà in alcun modo proporre un progetto legato all’attività dell’impresa a cui è legato.

L’attinenza e l’ammissibilità delle domande saranno valutate da un’apposita commissione. I team accolti parteciperanno gratuitamente e obbligatoriamente a un percorso di preincubazione/coaching negli spazi di co-working di Trentino Sviluppo o in altre strutture partner. È prevista, inoltre, la partecipazione gratuita ai corsi di formazione manageriale dell’Innovation Academy. Al termine di questa prima fase, la Giuria preposta selezionerà un massimo di 6 progetti finalisti per ciascuna categoria, sulla base dei business plan presentati. I selezionati parteciperanno gratuitamente e obbligatoriamente a una giornata di formazione d’aula il 16 ottobre, dedicata alla tecnica dell’Elevator’s Pitch, propedeutica alla fase finale della competizione.

La finale del Premio D2T è pubblica, con la presentazione dei progetti finalisti a Rovereto il prossimo 24 ottobre. In un tempo di 10 minuti i partecipanti dovranno illustrare il proprio progetto e convincere la Giuria, rispondendo a quesiti complessi, finalizzati alla valutazione del potenziale d’impresa delle diverse idee.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con HIT-Hub Innovazione Trentino, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento, dell’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition PNICube e il supporto di diversi sponsor privati.


A Passo Vezzena, sul Monte Bondone, in Val di Non, Primiero e Val di Rabbi

Estate in Trentino con il latte protagonista

A partire dal  9 luglio, cinque eventi in Trentino per conoscere da vicino cosa si nasconde dietro la produzione dell’oro bianco della montagna e di tutti i suoi gustosi derivati. La seconda edizione di “Latte in Festa” accompagnerà grandi e piccini lungo l’intero processo produttivo di questo prezioso alimento, dagli alpeggi alla tavola, tra malghe, degustazioni e laboratori caseari.

Negli alpeggi del Trentino si producono circa 70 mila quintali di latte, un alimento di alta qualità perché nasce in montagna, nelle malghe in quota, dove gli animali si nutrono ogni giorno solo di erba fresca, fiori e acqua pura di sorgente.

Un mondo autentico, genuino, come lo sono i prodotti che generosamente offre – e dietro ai quali vi è l’esperienza, la passione, il lavoro manuale, l’attenzione, ma anche la fatica che malgari e allevatori dedicano ogni giorno nelle oltre 300 malghe in attività.

A questo aspetto rilevante della cultura e della tradizione contadina di montagna, un autentico patrimonio di saperi, sapori ed esperienze, è dedicata la seconda edizione di Latte in Festa.

Il progetto è curato da Trentino Marketing con il coinvolgimento di numerosi partner del territorio: le Apt Valsugana e Tesino, Trento – Monte Bondone – Valle dei Laghi, Val di Non, Valli di Sole – Peio e Rabbi; San Martino di Castrozza – Passo Rolle – Primiero e Vanoi, le Strade dei Formaggi e della Mela, Latte Trento, il Consorzio Trentingrana e la Federazione trentina degli allevatori.

Cuore dell’iniziativa – finalizzata a sensibilizzare, insieme agli ospiti, anche il territorio ad un maggior consumo di latte trentino e dei suoi derivati –  saranno i cinque eventi in programma in altrettanti weekend nel corso dell’estate: a Passo Vezzena (8-9 luglio), sul Monte Bondone (15-16 luglio), in Val di Non (22-23 luglio), in Primiero (28-30 luglio) e in Val di Rabbi (16-17 settembre).

Ogni appuntamento proporrà un ricco calendario di laboratori, degustazioni dei prodotti lattiero caseari, insieme ad attività per famiglie nell’ambiente unico delle malghe in quota.

A Passo Vezzena si incontreranno le esperienze dei malgari di due territori contigui, la Valsugana e l’altipiano di Lavarone – Alpe Cimbra, per dare vita alla prima edizione di una festa in cui i più piccoli saranno coinvolti nella produzione diretta del burro e di una caciottina, mentre ad attendere le mamme ci sarà l’angolo della bellezza con una serie di trattamenti per il relax, realizzati ovviamente con prodotti a base di latte.

Ci saranno anche incontri formativi, concorsi di pittura e un’escursione in mountain bike fino a malga Costalta, lungo il “sentiero dell’orso”, per assistere alla mungitura delle mucche. Da non perdere, ovviamente, le delizie de “la Locanda del Malghese”, presso il punto di ristoro al centro del “Villaggio del Latte“, a cura della Condotta Slow Food Valsugana – Lagorai.

Altra novità di questa seconda edizione è Latte in Festa sul Monte Bondone dove, guidati da Accompagnatori di Media Montagna, si potranno raggiungere malga Albi e malga Brigolina per osservare i malgari nelle fasi di mungitura, trasformazione e lavorazione del latte. Chi invece preferisce rimanere a Vasòn, presso piazza Padre Riccardo potrà partecipare alle iniziative inserite nel “Villaggio Latte in Festa”: laboratori ludico/didattici e dimostrazioni offerte dai produttori lattiero/caseari, con possibilità di acquistare e degustare i prodotti del nostro territorio. Alle Viote, infine, ci sarà una insolita gara di fienagione tra squadre miste formate da almeno due donne e due falciatori che si sfideranno nel tagliare e rastrellare un prato 10 m x 10 m.

In Val di Non saranno i pascoli dei Pradièi, località sull’altopiano dell’alta valle da cui è possibile ammirare un paesaggio unico a 360°, ad accogliere la seconda edizione dell’evento. Lungo la ciclopedonale dell’Alta Val di Non nel tratto fra Romeno e Sarnonico sarà allestito un mercato “in bianco” con corner tematici per conoscere il latte e il suo mondo, con la possibilità di acquistare, degustare e assaggiare i formaggi di Caseifici e malghe della Val di Non, dolci al latte, gelati e frappè artigianali, yogurt e frullati e molti altri prodotti oltre alle specialità di alcuni produttori della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole. E nell’angolo cosmesi ci si potrà sottoporre a peeling al fieno e trattamenti linfodrenanti con crema al latte e al miele.

Infine l’appuntamento in Val di Rabbi dove presso le Terme si potrà approfondire l’uso del latte come trattamento di bellezza, provandone i benefici sulla propria pelle.

Anche in questa edizione saranno i prati del Plan a vestirsi di bianco, con un percorso emozionante che stimolerà i cinque sensi. I Caseifici Presanella di Mezzana e Cercen di Terzolas presenteranno e proporranno in degustazione i loro prodotti, su tutti il Casolétdella Val di Sole. Le varie malghe saranno in vetrina in località Plan per presentare i loro formaggi d’alpeggio, in un racconto vivo che è storia e presente della vita in montagna. A circa mezz’ora di cammino dal Plan, malga Fratte accoglierà i visitatori per incontrare da vicino il mondo delle malghe.


Bande in Vetta: 14 concerti dal 2 luglio al 24 settembre

Saranno ben 14 i corpi bandistici che si esibiranno, tra luglio e settembre, negli altrettanti 14 rifugi alpini che hanno aderito alla nuova collaborazione avviata dalla Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di Trento con l’Associazione dei Rifugi Alpini del Trentino, in collaborazione con la Provincia e Trentino Marketing.

Prima di passare al programma della manifestazione, qualche parola va spesa per sottolineare l’impegno della Federazione dei Corpi Bandistici nel promuovere la realtà bandistica trentina e la sua lunga tradizione popolare nel territorio provinciale. La federazione, che oggi raccoglie ben 83 corpi bandistici, 4 fanfare alpine e 51 bande giovanili, anche quest’anno giocherà un ruolo da protagonista nell’ambito della kermesse “Bande in vetta”, offrendo intrattenimento musicale e passione per la tradizione ai turisti che ogni estate visitano il nostro territorio montano.

Alla base di tutto una parola, semplice ma importate: “volontariato”, che significa valore aggiunto, passione, tradizione. Una parola che, nelle mani dei corpi bandistici saprà conquistare sempre più giovani e condurre il movimento bandistico tra nuove sfide e traguardi.

L’iniziativa, partita l’anno scorso e destinata a crescere (considerando il successo ottenuto nell’ultima edizione) si propone di portare l’eccellenza bandistica trentina ad alta quota facendosi così conoscere ad un pubblico magari non abituato a frequentare i luoghi dove solitamente le bande si esibiscono.

Gli ingredienti sono molto semplici: il percorso per raggiungere la meta, l’esibizione del complesso e il pranzo da consumare insieme – una ricca occasione conviviale che permetterà turisti e musicisti di conoscersi a vicenda.

La rassegna si aprirà domani, domenica 2 luglio al Pian dei Fiacconi, in Marmolada con la Banda Folkloristica Telve e si chiuderà domenica 24 settembre con un doppio appuntamento, a Malga Conseira in Val Campelle con il Corpo Musicale Gardolo e a Gardeccia con la Banda Musicale S. Lorenzo e Dorsino.

Di seguito, il calendario con gli appuntamenti.

Domenica 2 luglio 

  • Rifugio Pian dei Fiacconi – Marmolada: Banda Folkloristica Telve

Domenica 23 luglio

  • Rifugio Lancia – Monte Pasubio: Banda Sociale Dro- Ceniga

Domenica 6 agosto 

  • Rifugio Trivena – Val di Breguzzo: Corpo Bandistico Vigo Darè
  • Baita Tonda – Folgaria: Gruppo “Solinote” -Banda Sociale Ala
  • Rifugio Solander – Comezzadura: Banda Sociale Storo

Domenica 27 agosto

  • Rifugio Alpino S. Giuliano – Caderzone: Gruppo Bandistico Folk Baselga di Pinè
  • Rifugio Fazzon – Pelizzano: Corpo Bandistico Calavino

Domenica 10 settembre

  • Rifugio Croz dell’Altissimo – Molveno: Corpo Bandistico Vigo Cortesano
  • Rifugio Segantini – Val d’Amola – Giustino: Banda Sociale Pieve di Bono
  • Rifugio Montanara – Molveno: Corpo Bandistico “G.Verdi” Condino
  • Rifugio Maranza – Villazzano: Banda Comunale Caderzone Terme
  • Rifugio Roda di Vael – Vigo di Fassa; The Nautilus Band Nave S.Rocco

Domenica 24 settembre

  • Rifugio Conseira – Val Campelle – Scurelle: Corpo Musicale Gardolo
  • Rifugio Gardeccia – Pozza di Fassa: Banda Musicale S. Lorenzo e Dorsino

250 i presenti tra imprenditori, docenti universitari e ricercatori internazionali al Polo Meccatronica

All’Open House ProM protagonista l’Industria 4.0: la rivoluzione che pone al centro la persona e mette in rete le competenze

Sono oltre 250 le persone tra ricercatori, imprese ed esperti di innovazione e automazione industriale provenienti da tutto il mondo che hanno preso parte oggi al Polo Meccatronica al “ProM Facility Open House”, in occasione della quale è stato presentato ufficialmente ad un pubblico di addetti ai lavori il nuovo laboratorio di prototipazione rapida ProM Facility.

La giornata è stata aperta da Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, e Flavio Tosi, presidente di Trentino Sviluppo.

Nell’accogliere i numerosi ospiti venuti dall’Italia e dall’estero Flavio Tosi, presidente di Trentino Sviluppo, ha voluto riprendere la storia di Polo Meccatronica, “che nasce da una crisi industriale, a metà anni Ottanta, quella del Cotonificio Pirelli, per diventare luogo di nuove opportunità: uno dei primi Business Innovation Centre in Italia e in Europa ieri, oggi nuovo hub hi-tech dove convivono imprese, centri di ricerca e scuole”. “Protagoniste di questa nuova rivoluzione industriale – ha concluso Tosi – non sono le macchine ma le persone, le loro competenze, la loro capacità di fare rete e di amplificare idee, innovazioni, tecnologie”.

Concetto ripreso da Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento. “Un intervento poderoso – ha sottolineato Olivi – quello di Polo Meccatronica, assieme all’altro hub delle green tech Progetto Manifattura, come mai è stato nella storia della nostra comunità. Una scelta di coraggio che ha rotto alcuni paradigmi dei quali si nutrivano le politiche pubbliche, concretizzata mostrando non solo i muscoli della finanza, con un investimento di circa 90 milioni di euro, ma attraverso la costruzione di un nuovo modello di relazioni con imprese, università, centri di ricerca e scuole”.

Al centro della tavola rotonda che ha animato la mattinata – condotta da Guido Romeo, Data&Business Editor di Wired Italia e con la partecipazione del cluster Fabbrica Intelligente, di ANIE Automazione, Porsche Consulting e Siemens Italia – il tema delle prospettive dell’Industria 4.0 in Italia.

I relatori hanno approfondito il concetto di Industria 4.0, un nuovo paradigma che, hanno ricordato, riguarda la cultura, ancora prima della tecnologia, con la necessità di un cambio di strategia in particolare per le piccole e medie imprese. Il dibattito è proseguito con un focus sugli ostacoli e i passi da compiere per realizzare questa rivoluzione industriale nel nostro Paese.

“L’Industria 4.0 è piano strategico che necessita di tempo per concretizzarsi. Per questo – ha detto Tullio Tolio di Fabbrica Intelligente – è importante che l’attenzione si mantenga alta. Ciò che è importante è comprendere che non è possibile applicare le dinamiche delle grandi imprese alle piccole e medie imprese, ma che queste ultime devono trovare modalità flessibili di applicazione di questo nuovo approccio, grazie a una tecnologia sempre più intuitiva e a dati accessibili. In questo giocano un ruolo importante le startup”.

Sulla necessità di aprirsi ad una logica di partnership e di condivisione di competenze è concorde anche Giovanni Notarnicola di Porsche Consulting, secondo cui “l’Industria 4.0 è strategia, prima che avanzamento tecnologico. La sfida maggiore, per le piccole come per le grandi imprese come la nostra, è poi quella di riuscire ad attivare questi processi di innovazione senza interrompere l’attività di business”.

Filippo Giannini di Siemens Italia sottolinea l’importanza strategica che le azioni di sistema hanno nella valorizzazione dell’innovazione, ricordando alla gremita platea come realtà quali il Centro Tecnologico Applicativo di Piacenza – di fatto una Smart Factory – possano “favorire la competitività delle imprese italiane a livello internazionale”.

Sabina Cristini di ANIE Automazione ha poi presentato l’attività di questa sezione della federazione. I dati di mercato pubblicati per l’anno 2016 dimostrano una crescita dei componenti per l’automazione di fabbrica pari al 4% rispetto al 2015, un consolidamento importante dopo anni precedenti altrettanto positivi. Il confronto rispetto ai valori di produzione industriale relativi ai principali settori tecnologici dei costruttori di macchine, inoltre, dà indicazione anche dell’aumento tendenziale della quota di automazione su macchine e impianti.

Visite guidate alla giornata di porte aperte alla ProM Facility del Polo Meccatronica (Foto Paolo Pedrotti)

La giornata “ProM Facility Open House” è proseguita con un fitto programma di interventi tecnico-scientifici nelle due sessioni del workshop “Implicazioni della manifattura additiva nella progettazione e nella produzione”, promosso in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e Fondazione Bruno Kessler, con la partecipazione di relatori da tutto il mondo.

Per tutto l’arco della giornata i partecipanti hanno potuto inoltre visitare la ProM Facility con il supporto dello staff tecnico e del personale di Trentino Sviluppo, un’occasione per far conoscere questo fiore all’occhiello del Trentino a imprenditori e ricercatori del panorama internazionale.

 


«Dicastelincastello»: lo spettacolo della storia

Ritorna anche quest’anno a fare da indiscussa protagonista dell’offerta culturale estiva del Trentino la rassegna «Dicastelincastello», che accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio nella storia, tra le più suggestive dimore castellane presenti sul territorio provinciale.

Il calendario degli eventi è stato illustrato oggi a Trento nell’ambito della piattaforma di comunicazione Cultura Informa dal direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara, Francesco Nardelli e dal consulente artistico Lanfranco Cis. Presenti in sala anche la direttrice del Castello del Buonconsiglio – Musei e collezioni provinciali, Laura Dal Prà, nonché il dirigente della Soprintendenza per i Beni Culturali e responsabile della “Rete Castelli”, Franco Marzatico.

Castel Beseno (Ceolan)

«La programmazione curata dal Centro S. Chiara – ha spiegato Francesco Nardelliprevede cinque diverse proposte, in calendario da luglio e settembre, ciascuna destinata a creare un collegamento intimo con l’effettiva storia dei castelli in cui si svolgeranno gli eventi.» Grazie all’iniziativa – curata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con il Servizio Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento, con il Castello del Buonconsiglio-Monumenti e collezioni provinciali e con le Amministrazioni locali – il pubblico avrà l’occasione di rivivere sulla propria pelle il fascino delle emozioni e delle tradizioni medievali: dall’amor cortese del Trecento nella magica cornice di Castel Caldes in Val di Sole all’intrattenimento di corte negli splendidi giardini di Castel Thun in Val di Non.

Ai più tenaci saranno invece dedicati i due appuntamenti successivi, rispettivamente quello con le “audaci imprese” dei guerrieri in arme del Cinquecento, a Castel Beseno, e quello con le nobili arti della caccia e della falconeria, a Castel Stenico. Per chiudere la kermesse, al Castello del Buonconsiglio, sarà invece rievocato lo spirito di una festa rinascimentale.

Castel Stenico (Ceolan)

Franco Marzatico si è soffermato invece sulle molteplici altre iniziative (una sessantina in totale) proposte in 17 dei 32 castelli che compongono la Rete provinciale, mentre Laura Dal Prà ha ricordato l’ormai imminente apertura della Mostra “Ordine e bizzarria – Il Rinascimento di Marcello Fogolino” che sarà ospitata al Castello del Buonconsiglio dall’8 luglio al 5 novembre.

Lanfranco Cis è entrato infine nel merito degli eventi previsti, in quattro fine settimana di luglio e di agosto, a Castel Caldes, Castel Thun, Castel Beseno e Castel Stenico e dello spettacolo in programma a settembre al Castello del Buonconsiglio.

In seguito, il cartellone degli appuntamenti di «Dicastelincastello».

L’amor cortese a Castel Caldes

Una leggenda vuole che Castel Caldes sia stato teatro della prigionia di una giovane donna di nome Olinda, forse da identificarsi nella contessa Marianna Elisabetta Thun, che venne rinchiusa dal padre Rodemondo in una piccola stanza per impedirne il matrimonio con Arunte, menestrello di corte per il quale morì d’amore. La tormentata storia d’amore di Olinda e Arunte darà lo spunto per far rivivere sabato 22 luglio (dalle 14.00 alle 23.00) e domenica 23 luglio (dalle 10.00 alle 18.00) nel maniero solandro, attraverso la musica e la narrazione, le atmosfere dell’amor cortese. Menestrelli, giocolieri e giullari animeranno le sale del castello con presenze evocative e il borgo adiacente vivrà un’insolita animazione grazie alla realizzazione di un mercato medievale, di botteghe artigiane e taverne. Saranno anche riproposti antichi giochi (da tavolo e di abilità) nei quali potranno cimentarsi e sfidarsi bambini … di tutte le età. La serata del sabato sarà caratterizzata da un suggestivo spettacolo di danza aerea sulla facciata del castello, proposto dai danzatori-acrobati della “Compagnia dei Folli”.

Due giornate a corte a Castel Thun

La splendida dimora castellana della Valle di Non potrà essere pienamente vissuta grazie ad una proposta che uscirà dalle sale del palazzo baronale e andrà a occupare gli splendidi giardini. Sabato 29 luglio (dalle 14.00 alle 23.00) e domenica 30 luglio (dalle 10.00 alle 18.00), nei grandi spazi aperti che circondano il castello sarà allestito un accampamento di soldati, all’interno del quale saranno realizzate giostre e tornei a cavallo e saranno offerte al pubblico spettacolari esibizioni di scherma antica. Rievocatori storici e figuranti, che indosseranno i ricchi costumi del 1600, ricostruiranno la vita di corte, allietata dalla presenza di musici e giocolieri che coinvolgeranno il pubblico in un godibile intrattenimento. Non mancherà un mercato di artigiani e una performance su trampoli farà rivivere i fasti della Corte. Saranno anche riproposti antichi giochi (da tavolo e di abilità) nei quali potranno cimentarsi e sfidarsi bambini … di tutte le età.

“All’armi, all’armi!” a Castel Beseno

Seguendo il filo conduttore di una proposta che nel corso degli anni ha richiamato a Castel Beseno migliaia di spettatori di tutte le età, sabato 5 agosto (dalle 10.00 alle 23.00) e domenica 6 agosto (dalle 10.00 alle 18.00), torneranno ad animare gli ampi spazi aperti dell’antica fortezza gruppi di rievocazione storica provenienti da tutta Europa. Sarà ricostruita la vita castellana di un tempo, con guerrieri in arme e figuranti in costume impegnati far rivivere gli anni in cui il castello fu protagonista di importanti vicende che hanno segnato la storia. Tende e soldati, armi e stendardi, abbigliamento e attrezzature d’epoca riporteranno all’oggi la vita quotidiana del Cinquecento. Nel corso di due intense giornate, si alterneranno le esibizioni di Gruppi di rievocazione storica provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Germani, Belgio e Olanda e la piazza grande del castello sarà teatro di combattimenti, esibizioni equestri, duelli, assalti. Saranno inoltre allestiti accampamenti con tende, cucine da campo, armerie e laboratori artigianali che consentiranno la rievocazione di veri e propri spaccati di vita militare e civile. Il visitatore potrà interagire con soldati, cavalieri, vivandiere e artigiani che lo accompagneranno in un approfondito viaggio nella storia del castello.

Le arti della caccia e della falconeria a Castel Stenico

La caccia rappresentava una delle attività predilette dagli ospiti che frequentavano la residenza estiva dei Principi Vescovi. A questo tema saranno ispirate giornate di sabato 19 (dalle 14.00 alle 23.00) e domenica 20 agosto (dalle 10.00 alle 18.00) che vedranno in primo piano esibizioni di falconieri e dimostrazioni di addestramento dei volatili. I visitatori saranno aiutati a conoscere i rapaci presenti nel nostro territorio, purtroppo a rischio di estinzione a causa della minaccia continua dell’uomo e dell’ambiente. Sarà ricostruita una tenda dove i cacciatori prepareranno i loro strumenti e alla sera, intorno al fuoco, si potrà ascoltare il racconto di storie ispirate all’arte venatoria, accompagnato dalle musiche e dai profumi delle cucine. Saranno anche riproposti antichi giochi (da tavolo e di abilità) nei quali potranno cimentarsi e sfidarsi bambini … di tutte le età.

Il trionfo tridentino al Castello del Buonconsiglio: la Festa al Magno Palazzo

Tra il 1531 e il 1533 il Magno Palazzo era un grandioso cantiere rinascimentale dove pittori, scultori e artigiani lavoravano per rendere sontuosa la nuova dimora rinascimentale del principe vescovo Bernardo Cles. Dopo le grandi mostre monografiche dedicate ai pittori che affrescarono il maniero, Girolamo Romanino e i fratelli Dosso e Battista Dossi, il Museo Castello del Buoncopnsiglio rende omaggio quest’anno al terzo artista che contribuì alla decorazione del Magno Palazzo con una mostra intitolata “Ordine e bizzarria: Il Rinascimento di Marcello Fogolino”.

In concomitanza con la mostra intitolata “Ordine e bizzarria: Il Rinascimento di Marcello Fogolino”, che potrà essere visitata fino al 5 novembre, sarà proposto sabato 16 settembre dalle 16.00 alle 23.00 un evento che riempirà soprattutto i giardini del Castello, ricreando lo spirito di una festa rinascimentale. Sarà l’occasione di scoprire la scelta dei temi decorativi presenti negli spazi esterni, quasi tutti realizzati dal Fogolino, che indicano la volontà del Cardinal Clesio affidare ai giardini un carattere ludico, dove si attenuava la gravitas delle decorazioni a carattere politico, storico o moralizzante della sala ai piani superiori, a favore dell’amoenitas della decorazioni di una villa. Elementi allegorici e scenografici, giochi di luce, musiche e danze, giocolieri e buffoni di corte (in omaggio al più noto dei “buffoni” presenti nella corte clesiana, il famoso Cima) costituiranno un ininterrotto flusso di azioni per l’intero pomeriggio e la sera. Protagonisti e artefici della “Festa” saranno artisti, danzatori, musicisti e figuranti, tutti in costumi rinascimentali, che avranno come riferimento letterario specifico la ricostruzione di una festa tenutasi nel 1547 alla corte del Cardinale Cristoforo Madruzzo per celebrare la vittoria riportata dall’Imperatore Carlo V sui luterani e descritta in un poemetto coevo di Leonardo Colombino. Nell’occasione, fu realizzato al Castello del Buonconsiglio anche uno spettacolare corteo di personaggi rappresentanti le figure dei Tarocchi e interpretati dalle nobildonne trentine. Potranno essere previsti anche momenti dedicati all’assaggio di cibi e bevande e gli intrattenimenti esterni saranno organizzati in modo tale da permettere ai visitatori l’opportunità di ammirare anche le opere della mostra.

 


Il colosso Alibaba a Rovereto per presentare le opportunità dell’e-commerce in Cina

Il fascino del “Made in Italy” è forte in Cina. Alcuni dei prodotti più ricercati, come l’alimentare, l’abbigliamento, il design e il sistema casa, rappresentano per il Trentino settori di punta che potrebbero aprire importanti prospettive di export.

Tra le imprese trentine che già collaborano con questo network internazionale ci sono realtà come La Sportiva e Cantine Mezzacorona, ma perché non ampliare questa virtuosa partnership?

Queste le considerazioni dalle quali partirà il seminario promosso da Trentino Sviluppo in collaborazione con Alibaba Group – leader mondiale dell’e-commerce, con un giro d’affari pari a 547 miliardi di dollari – il quale presenterà nel dettaglio agli stakeholders trentini le proprie attività e le opportunità offerte dal mercato cinese. L’appuntamento è per mercoledì 28 giugno al Polo Tecnologico di Rovereto, con inizio alle ore 9.30. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione entro il 23 giugno.

La Cina rappresenta un mercato molto ambito e particolarmente favorevole al commercio via web, con un valore dell’e-commerce registrato nel 2016 pari a 717 miliardi di euro – una cifra che non sembra tuttavia voler arrestare la sua continua crescita. Si tratta di un trend, questo, che Alibaba valorizza favorendo il commercio tra la Cina e gli altri mercati. Anche dal Trentino alcune imprese hanno avviato rapporti commerciali con la Cina grazie a queste piattaforme, con particolare riferimento ai settori dell’enogastronomia e dell’abbigliamento sportivo.

Sono 150 gli store italiani già attivi i quali, grazie alle piattaforme del gruppo Alibaba, commerciano con il forte mercato cinese.

Un’attività intensa legata al grande appeal dei prodotti del belpaese in Cina, che ha portato nel 2015 alla nascita di Alibaba Italia, prima sede in Europa continentale di questa realtà internazionale. Alibaba rappresenta oggi il maggiore ecosistema di marketplaces per lo shopping online al mondo e il 28 giugno interverrà con alcuni suoi rappresentanti in un incontro rivolto alle imprese locali, dedicato alle opportunità di commercio con la Cina e sulle giuste strategie da mettere in campo per concretizzarle.

Manfredi Minutelli, Business Development Manager per il mercato italiano del gruppo Alibaba.

Il seminario sarà aperto da Tiziana Carella, consigliera delegata di Trentino Sviluppo, e Raffaele Farella, Dirigente Ufficio Affari Internazionali della Provincia autonoma di Trento. Seguirà l’intervento di Maria Giuffrida, ricercatrice dell’Osservatorio Export del Politecnico di Milano, che fornirà un inquadramento sugli scenari di mercato legati all’e-commerce e di Manfredi Minutelli, Business Development Manager per il mercato italiano del gruppo Alibaba, che metterà in evidenza due differenti modalità di esportazione (general trade o cross border) e spiegherà il ruolo dei TP (Tmall partner), le società esterne ad Alibaba con competenze verticali in logistica e digitale a supporto delle aziende.

La mattinata proseguirà con le testimonianze aziendali grazie alla partecipazione di Stefano Scarciotti, E-Marco Polo, e Matteo Apollonio, Area Manager Asia Pacific di Gruppo Mezzacorona. Il pomeriggio, a partire dalle 14, sarà invece dedicato agli incontri individuali di approfondimento.