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Arianna Conci

 

La start-up di Rovereto si aggiudica l’Eurovision delle imprese innovative più promettenti

Windcity vince il premio «Start-up Europe Award»

Il vento sbaraglia tutti: la start-up di pale mini-eoliche insediata dentro il polo clean-tech di Trentino Sviluppo, Progetto di Manifattura, ha conquistato il titolo di impresa campione d’Europa aggiudicandosi il premio “Start-up Europe Award”, l’Eurovision delle imprese innovative più promettenti.

La start-up Windcity, specializzata in mini-turbine eoliche super-efficienti, si è aggiudicata a Bruxelles sbaragliando le migliaia di concorrenti provenienti da ben 28 paesi il premio Start-up Europe Award, realizzato dal Parlamento Europeo e la Commissione Europea, in collaborazione con Finnova Foundation.

Il premio – L’obiettivo della competizione tutta smart è quello di individuare le imprese più promettenti su cui investire del panorama europeo, ed è proprio su questo palcoscenico che la vittoria della start-up di Rovereto ha confermato ancora una volta la forte capacità di attrazione di talenti di Trentino Sviluppo, nonché la grande innovatività delle start-up green ivi insediate.

Come ha dichiarato il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, presente alla cerimonia conclusiva di premiazione, «l’Europa deve coltivare buone idee come questa e farle crescere. Dobbiamo investire di più in nuove tecnologie e creare un mercato unico europeo dove le neo-imprese possano svilupparsi con successo».

La vincitriceWindcity, incubata presso la Greenhouse di Progetto Manifattura, sta per lanciare sul mercato delle turbine a geometria variabile, che si adattano ai flussi naturali, cambiando comportamento a seconda della situazione della corrente, spesso influenzata anche da fattori antropici. «Il brevetto sfrutta il principio dell’equilibrio dinamico naturale», spiega Tommaso Morbiato, ideatore di Windcity. «Non ci sono azionamenti, servomeccanismi, alimentazioni di servizio. La turbina si regola da sola come un buon navigatore mette a segno le vele sulla sua barca cercando il miglior vento».

«Questo riconoscimento ci spinge a continuare il lavoro svolto fino ad ora», continua Morbiato. «A ottobre annunceremo alcune importanti partnership, nel mentre continueremo a valutare le proposte di investimento che riceviamo per accelerare l’industrializzazione della nostra tecnologia, che crediamo potrà contribuire alla diffusione delle tecnologie ad energia rinnovabile eolica».


Continua la kermesse cinematografica estiva di CinemAMoRe

Continuano gli appuntamenti di CinemAMoRe, la rassegna estiva che porta in alcune località della provincia il meglio dei tre film festival di respiro internazionale del Trentino. Organizzata dalla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, dal Trento Film Festival e dal Religion Today Film Festival – grazie all’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento –  la kermesse cinematografica si impegna anno dopo anno per far conoscere e valorizzare sul territorio trentino la ricchezza e la varietà del circuito cinematografico e dei suoi linguaggi originali e innovativi, altrimenti spesso assenti dai circuiti commerciali.

Dopo l’anteprima organizzata nella cornice delle Feste Vigiliane a Trento e le date di luglio, che hanno registrato un buon numero di presenze e una soddisfazione da parte del pubblico rispetto alla selezione dei film proposti, gli appuntamenti di CinemAMoRe continuano anche durante la prima parte del mese di agosto, per poi fermarsi un paio di settimane e concludere con le ultime serate di settembre.

Gli appuntamenti del mese di luglio si concluderanno domani sera, venerdì 28 luglio nella nuova sede di CinemAMoRe di Lagolo (Madruzzo). In cartellone – sotto il titolo di “Impreviste” – una serata dedicata alle donne con un cortometraggio dall’ultimo Religion Today Film Festival, AVE MARIA, e TÀ GYNAIKEIA. COSE DI DONNE, dall’archivio della Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico.

Scena tratta da QUAND HOMO SAPIENS FAISAIT SON CINEMA

Due invece gli appuntamenti di agosto. Il primo, in programma per il 3 agosto alle ore 21, nella suggestiva sede del Forte delle Benne di Levico, dedicato alla storia del cinema con un cortometraggio dall’archivio del Trento Film Festival – DER FILMBRINGER – e con QUAN HOMO SAPIENS FAISAIT SON CINEMA, film vincitore del premio CinemAMoRe all’ultima edizione della Rassegna.

Per quanto riguarda invece il secondo appuntamento, previsto per l’11 agosto,  CinemAMoRe si trasferirà al Cinema Teatro Dolomiti di Lavarone, dove verranno proiettati l’intenso corto dall’ultimo Religion Today, LOVE COMES LATER e LA VOCE DI POMPEI, film dalla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico.

A seguire, una breve sinossi di ciascuna opera cinematografica in cartellone.

AVE MARIA, Basil Khalil. Francia, Germania, Palestina / 2015 / 14’. La silenziosa quotidianità delle suore del convento delle ‘Sorelle della Misericordia’ nel deserto della Cisgiordania viene interrotta quando una famiglia di coloni israeliani bussa alla loro porta chiedendo aiuto dopo aver schiantato la macchina contro la parete del convento. Gli ebrei non possono telefonare per rispetto delle leggi del sabato, e le suore hanno fatto voto di silenzio. Insieme devono formulare un piano poco ortodosso perché la famiglia possa tornare a casa.

TÀ GYNAIKEIA. COSE DI DONNE, di Lorenzo Daniele. Italia / 2015 / 52’. Una fotografa vicina all’ottantina, una carismatica enologa, un’anziana educatrice, una popolare scrittrice, una giovane archeologa, una famosa attrice. Cosa lega queste figure tra loro? Il fatto di essere donne. E siciliane. I loro racconti sono frammenti di un’unica storia, quella della Sicilia, terra “femmina” per eccellenza, come testimonia la grande varietà di miti, leggende e culti legati alle donne, elemento di coesione per tutte quelle popolazioni che hanno occupato (e continuano ad occupare) quest’isola.

DER FILMBRINGER, di Martin Guggisberg. Svizzera / 2011 / 2’. Un uomo trascina sulla neve una pellicola cinematografica, facendola scorrere nel paesaggio attraverso dei rulli montati sugli alberi di casa in casa. Si fa così portatore, nel senso più letterale, della passione per il cinema.

QUAND HOMO SAPIENS FAISAIT SON CINEMA (Quando l’Homo sapiens faceva il suo cinema), Pascal Cuissot e Marc Azema. Italia / 2015 / 52’. Il documentario porta lo spettatore sulle prime tracce del cinematografo, attraverso 20.000 anni di arte paleolitica. Gli esperti di cinema sono increduli davanti ai numerosi casi di scomposizione del movimento e alla scoperta di un meccanismo in grado di creare un’animazione combinando due immagini. Un’indagine sorprendente ci conduce al cuore del DNA culturale del genere umano.

LOVE COMES LATER, Sonejuhi Sinha. India, Stati Uniti, 2015, 10′. Gli Stati Uniti, “terra delle opportunità”, attirano migranti provenienti da ogni angolo del mondo. Riz, una giovane immigrata ambiziosa, lavora in un piccolo motel perseguendo il suo sogno americano. Ma quando una scoperta inaspettata la mette di fronte alle conseguenze di essere senza documenti, è costretta a prendere una decisione che cambierà la sua vita.

LA VOCE DI POMPEI, Antonio Gottarelli. Italia / 2014 / 40′. Una polaroid dinamica registra gli esiti del Grande Progetto Pompei finanziato dall’UE e racconta come i fondi comunitari spesi per la conservazione e la messa in sicurezza del passato abbiano dato una nuova identità e un nuovo futuro a Pompei. Un sito unico al mondo, un bene dell’Umanità che ci viene restituito, anche attraverso queste immagini.


S. Michele all’Adige: al via nel weekend la «Festa del Pesce»

Il Circolo Ricreativo Pensionati ed Anziani “Sant’Anna” vi aspetta sabato 5 e domenica 6 agosto al Campo Sportivo di Grumo per il tradizionale appuntamento con la Festa del Pesce, un’occasione imperdibile per passare un weekend in compagnia e assaggiare un delizioso menù a base di frittura mista, seppie e rane.

Non solo manicaretti e prelibatezze culinarie, ma anche divertimento, buona musica e soprattutto rispetto per l’ambiente. Entrambe le serate saranno accompagnate da una frizzante playlist musicale e saranno a bassissimo impatto ambientale, dato che tutte le stoviglie utilizzate saranno esclusivamente di ceramica.

La due giorni di festa si terrà presso il Campo Sportivo di Grumo, location che ancora una volta permetterà di pubblicizzare e valorizzare l’area recentemente riqualificata e ora adibita a centro sportivo polifunzionale.


Festa patronale di Sant’Anna: grigliata di carne gratis per gli over 80 della borgata

Come da tradizione, anche quest’anno il centro storico della borgata di Grumo si accenderà nel corso sabato 22 e domenica 23 luglio in occasione dell’attesissima Festa di Sant’Anna.

Per l’occasione, il Nuovo Comitato Carnevale di San Michele all’Adige ha organizzato due ricchissimi giorni di festa a Grumo all’insegna di eventi, giochi, gastronomia e musica per grandi e piccini.

Squadra che vince non si cambia. Visto il successo riscosso negli anni precedenti, anche per questa edizione si replicherà il canonico calendario di eventi spalmato su due giorni, sabato 22 luglio e domenica 23 luglio. Sabato sera le cucine apriranno a partire dalle ore 19.00 con il “mitico” tortel de patate del team Zadra, Zeni & Co. Mentre i genitori si godranno queste prelibatezze culinarie, dalle 21.00 i più piccoli potranno divertirsi con la baby dance organizzata dall’associazione DanziAmo.

La serata entrerà nel vivo dalle ore 22.00 con la musica latina dei Sonora de Luna, per poi lasciare il palcoscenico ad un energetico mix di musica a 360° fino alla chiusura prevista alle ore 2.00.

La festa proseguirà per tutta la giornata di domenica, ricca di eventi e opportunità di intrattenimento. Già in mattinata infatti, dalle ore 9.00, i più affezionati (e perché no, anche i curiosi) non potranno certamente perdersi il giro turistico delle auto d’epoca e la successiva esposizione alle ore 13.00. I più piccoli invece non potranno di certo lasciarsi sfuggire l’avventurosa caccia al tesoro in giro per la borgata, il cui inizio è previsto per le ore 15.00.

Alle ore 19.30 (invece che alle 20.00, come precedentemente dichiarato) la cittadinanza è invitata a partecipare alla Santa Messa e alla processione che attraverserà le vie della borgata, celebrata da Don Emilio Zeni e accompagnata dalla banda di Faedo. La serata “danzante” proseguirà poi fino alle 24.00 al ritmo delle note della Roberta Band, tra balli di gruppo, musica anni ’80 e classici del liscio.

Una deliziosa sorpresa. Per non dimenticare il lato gastronomico, anche quest’anno la cucina proporrà sia a pranzo che a cena una deliziosa grigliata mista di carne.

Tuttavia, per ringraziare la partecipazione e l’impegno dimostrato nel corso degli anni dalla cittadinanza, quest’anno il direttivo del Nuovo Comitato ha pensato di offrire a tutti gli over 80 residenti nel Comune una deliziosa grigliata di carne, prevista per le ore 12.00 di domenica 22 luglio.  

L’ingresso alla festa è gratuito, in sintonia con l’impegno civico tradizionalmente dimostrato dalla comunità di San Michele all’Adige la quale in più occasioni si è contraddista per il suo ruolo attivo nel volontariato a livello locale. Come ha sottolineato Alessandro Ziglio, componente del Direttivo del Comitato Carnevale e Delegato ad Associazionismo, Pro Loco e Comunicazione «Lo spirito collaborativo contraddistingue ormai da anni il nostro paese, ed è soprattutto grazie all’impegno e alla dedizione dei volontari che feste tradizionali come quella di Sant’Anna riescono a raccogliere così tanto successo. Lo stesso Nuovo Comitato Carnevale, oltre ad essere un ottimo gruppo di volontari, tra l’altro rinnovato nel corso degli ultimi anni, ha la fortuna di beneficiare del supporto di diverse persone esterne le quali, nonostante non facciano parte del direttivo, si sono sempre dimostrate volenterose di dare il proprio contributo durante i lavori.» 

 


Montepremi da 65 mila euro per le tre categorie meccatronica, green technologies e ICT

D2T Start Cup: al via il nuovo bando. In dieci anni 17 nuove startup nate in Trentino

L’innovativo sistema di conservazione della frutta Demetra premiato nel 2016, l’antifurto satellitare per biciclette KissMyBike del 2015, fino alla barca a energia solare, ai chiodi vegetali contro le valanghe e ai dossi generatori di energia elettrica delle edizioni precedenti. Sono ben 17 le startup trentine che hanno mosso i primi passi grazie al Premio D2T Start Cup di Trentino Sviluppo, giunto quest’anno alla decima edizione e riconosciuto ormai come punto di riferimento per gli aspiranti startupper.

Il contest, che in queste 10 edizioni ha visto la partecipazione di ben 438 giovani e 226 progetti che hanno portato alla nascita di 17 nuove imprese sul territorio provinciale, si rivolge agli aspiranti imprenditori, per la prima volta senza limiti d’età, nelle categorie “meccatronica”,green technologies” e “ICT” applicato a settori diversi dai precedenti.

Il Premio D2T gode del supporto di diversi sponsor tra cui, in primis, Adige Spa e Distretto Tecnologico Trentino – Habitech (main sponsor), affiancati da Asja Ambiente Italia Spa, C.M.V. Costruzioni Meccaniche Valentini Spa, 3New Srl.

Il montepremi è più alto rispetto al 2016, con tre premi da 20 mila euro destinati ai vincitori delle rispettive categorie. Oltre al riconoscimento in denaro, i vincitori avranno accesso gratuito ad un periodo di preincubazione, rispettivamente di 12 mesi per la categoria “meccatronica” negli spazi “Starter” di Polo Meccatronica (Rovereto), di 12 mesi per la categoria “green tecnologies” in “Greenhouse” a Progetto Manifattura (Rovereto) e del periodo compreso tra la finale e la costituzione della startup, poi estendibile a pagamento, per la categoria “ICT” presso HIT-Hub Innovazione Trentino (Trento). Inoltre, per i vincitori sarà garantito l’accesso alla finale del Premio Nazionale per l’Innovazione promosso da PNICube, di cui Trentino Sviluppo è socio.

Premio D2T 2010 – Trentino Sviluppo

I tre finalisti di ogni categoria si contenderanno, infine, il Premio Speciale Gianni Lazzari promosso dal Distretto Habitech, del valore di 5 mila euro, destinato al progetto che si sarà maggiormente distinto negli aspetti di innovazione, integrazione delle competenze e potenziale di successo.

Il Premio 2DT Start Cup rappresenta un’occasione di crescita e formazione per tutti i suoi partecipanti. L’accesso al bando, on-line dal sito di Trentino Sviluppo (previa registrazione alla piattaforma Agorà) a partire dal primo luglio, è riservato a team composti da almeno 2 componenti.

I gruppi sono chiamati a proporre un’idea d’impresa frutto del proprio ingegno, scegliendo una delle tre categorie a disposizione, entro e non oltre le 12.30 del giorno 18 settembre 2018. Nel caso un componente ricopra un ruolo in un’impresa già costituita, il suo team non potrà in alcun modo proporre un progetto legato all’attività dell’impresa a cui è legato.

L’attinenza e l’ammissibilità delle domande saranno valutate da un’apposita commissione. I team accolti parteciperanno gratuitamente e obbligatoriamente a un percorso di preincubazione/coaching negli spazi di co-working di Trentino Sviluppo o in altre strutture partner. È prevista, inoltre, la partecipazione gratuita ai corsi di formazione manageriale dell’Innovation Academy. Al termine di questa prima fase, la Giuria preposta selezionerà un massimo di 6 progetti finalisti per ciascuna categoria, sulla base dei business plan presentati. I selezionati parteciperanno gratuitamente e obbligatoriamente a una giornata di formazione d’aula il 16 ottobre, dedicata alla tecnica dell’Elevator’s Pitch, propedeutica alla fase finale della competizione.

La finale del Premio D2T è pubblica, con la presentazione dei progetti finalisti a Rovereto il prossimo 24 ottobre. In un tempo di 10 minuti i partecipanti dovranno illustrare il proprio progetto e convincere la Giuria, rispondendo a quesiti complessi, finalizzati alla valutazione del potenziale d’impresa delle diverse idee.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con HIT-Hub Innovazione Trentino, con il patrocinio della Provincia autonoma di Trento, dell’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari e delle Business Plan Competition PNICube e il supporto di diversi sponsor privati.


A Passo Vezzena, sul Monte Bondone, in Val di Non, Primiero e Val di Rabbi

Estate in Trentino con il latte protagonista

A partire dal  9 luglio, cinque eventi in Trentino per conoscere da vicino cosa si nasconde dietro la produzione dell’oro bianco della montagna e di tutti i suoi gustosi derivati. La seconda edizione di “Latte in Festa” accompagnerà grandi e piccini lungo l’intero processo produttivo di questo prezioso alimento, dagli alpeggi alla tavola, tra malghe, degustazioni e laboratori caseari.

Negli alpeggi del Trentino si producono circa 70 mila quintali di latte, un alimento di alta qualità perché nasce in montagna, nelle malghe in quota, dove gli animali si nutrono ogni giorno solo di erba fresca, fiori e acqua pura di sorgente.

Un mondo autentico, genuino, come lo sono i prodotti che generosamente offre – e dietro ai quali vi è l’esperienza, la passione, il lavoro manuale, l’attenzione, ma anche la fatica che malgari e allevatori dedicano ogni giorno nelle oltre 300 malghe in attività.

A questo aspetto rilevante della cultura e della tradizione contadina di montagna, un autentico patrimonio di saperi, sapori ed esperienze, è dedicata la seconda edizione di Latte in Festa.

Il progetto è curato da Trentino Marketing con il coinvolgimento di numerosi partner del territorio: le Apt Valsugana e Tesino, Trento – Monte Bondone – Valle dei Laghi, Val di Non, Valli di Sole – Peio e Rabbi; San Martino di Castrozza – Passo Rolle – Primiero e Vanoi, le Strade dei Formaggi e della Mela, Latte Trento, il Consorzio Trentingrana e la Federazione trentina degli allevatori.

Cuore dell’iniziativa – finalizzata a sensibilizzare, insieme agli ospiti, anche il territorio ad un maggior consumo di latte trentino e dei suoi derivati –  saranno i cinque eventi in programma in altrettanti weekend nel corso dell’estate: a Passo Vezzena (8-9 luglio), sul Monte Bondone (15-16 luglio), in Val di Non (22-23 luglio), in Primiero (28-30 luglio) e in Val di Rabbi (16-17 settembre).

Ogni appuntamento proporrà un ricco calendario di laboratori, degustazioni dei prodotti lattiero caseari, insieme ad attività per famiglie nell’ambiente unico delle malghe in quota.

A Passo Vezzena si incontreranno le esperienze dei malgari di due territori contigui, la Valsugana e l’altipiano di Lavarone – Alpe Cimbra, per dare vita alla prima edizione di una festa in cui i più piccoli saranno coinvolti nella produzione diretta del burro e di una caciottina, mentre ad attendere le mamme ci sarà l’angolo della bellezza con una serie di trattamenti per il relax, realizzati ovviamente con prodotti a base di latte.

Ci saranno anche incontri formativi, concorsi di pittura e un’escursione in mountain bike fino a malga Costalta, lungo il “sentiero dell’orso”, per assistere alla mungitura delle mucche. Da non perdere, ovviamente, le delizie de “la Locanda del Malghese”, presso il punto di ristoro al centro del “Villaggio del Latte“, a cura della Condotta Slow Food Valsugana – Lagorai.

Altra novità di questa seconda edizione è Latte in Festa sul Monte Bondone dove, guidati da Accompagnatori di Media Montagna, si potranno raggiungere malga Albi e malga Brigolina per osservare i malgari nelle fasi di mungitura, trasformazione e lavorazione del latte. Chi invece preferisce rimanere a Vasòn, presso piazza Padre Riccardo potrà partecipare alle iniziative inserite nel “Villaggio Latte in Festa”: laboratori ludico/didattici e dimostrazioni offerte dai produttori lattiero/caseari, con possibilità di acquistare e degustare i prodotti del nostro territorio. Alle Viote, infine, ci sarà una insolita gara di fienagione tra squadre miste formate da almeno due donne e due falciatori che si sfideranno nel tagliare e rastrellare un prato 10 m x 10 m.

In Val di Non saranno i pascoli dei Pradièi, località sull’altopiano dell’alta valle da cui è possibile ammirare un paesaggio unico a 360°, ad accogliere la seconda edizione dell’evento. Lungo la ciclopedonale dell’Alta Val di Non nel tratto fra Romeno e Sarnonico sarà allestito un mercato “in bianco” con corner tematici per conoscere il latte e il suo mondo, con la possibilità di acquistare, degustare e assaggiare i formaggi di Caseifici e malghe della Val di Non, dolci al latte, gelati e frappè artigianali, yogurt e frullati e molti altri prodotti oltre alle specialità di alcuni produttori della Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole. E nell’angolo cosmesi ci si potrà sottoporre a peeling al fieno e trattamenti linfodrenanti con crema al latte e al miele.

Infine l’appuntamento in Val di Rabbi dove presso le Terme si potrà approfondire l’uso del latte come trattamento di bellezza, provandone i benefici sulla propria pelle.

Anche in questa edizione saranno i prati del Plan a vestirsi di bianco, con un percorso emozionante che stimolerà i cinque sensi. I Caseifici Presanella di Mezzana e Cercen di Terzolas presenteranno e proporranno in degustazione i loro prodotti, su tutti il Casolétdella Val di Sole. Le varie malghe saranno in vetrina in località Plan per presentare i loro formaggi d’alpeggio, in un racconto vivo che è storia e presente della vita in montagna. A circa mezz’ora di cammino dal Plan, malga Fratte accoglierà i visitatori per incontrare da vicino il mondo delle malghe.


Bande in Vetta: 14 concerti dal 2 luglio al 24 settembre

Saranno ben 14 i corpi bandistici che si esibiranno, tra luglio e settembre, negli altrettanti 14 rifugi alpini che hanno aderito alla nuova collaborazione avviata dalla Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di Trento con l’Associazione dei Rifugi Alpini del Trentino, in collaborazione con la Provincia e Trentino Marketing.

Prima di passare al programma della manifestazione, qualche parola va spesa per sottolineare l’impegno della Federazione dei Corpi Bandistici nel promuovere la realtà bandistica trentina e la sua lunga tradizione popolare nel territorio provinciale. La federazione, che oggi raccoglie ben 83 corpi bandistici, 4 fanfare alpine e 51 bande giovanili, anche quest’anno giocherà un ruolo da protagonista nell’ambito della kermesse “Bande in vetta”, offrendo intrattenimento musicale e passione per la tradizione ai turisti che ogni estate visitano il nostro territorio montano.

Alla base di tutto una parola, semplice ma importate: “volontariato”, che significa valore aggiunto, passione, tradizione. Una parola che, nelle mani dei corpi bandistici saprà conquistare sempre più giovani e condurre il movimento bandistico tra nuove sfide e traguardi.

L’iniziativa, partita l’anno scorso e destinata a crescere (considerando il successo ottenuto nell’ultima edizione) si propone di portare l’eccellenza bandistica trentina ad alta quota facendosi così conoscere ad un pubblico magari non abituato a frequentare i luoghi dove solitamente le bande si esibiscono.

Gli ingredienti sono molto semplici: il percorso per raggiungere la meta, l’esibizione del complesso e il pranzo da consumare insieme – una ricca occasione conviviale che permetterà turisti e musicisti di conoscersi a vicenda.

La rassegna si aprirà domani, domenica 2 luglio al Pian dei Fiacconi, in Marmolada con la Banda Folkloristica Telve e si chiuderà domenica 24 settembre con un doppio appuntamento, a Malga Conseira in Val Campelle con il Corpo Musicale Gardolo e a Gardeccia con la Banda Musicale S. Lorenzo e Dorsino.

Di seguito, il calendario con gli appuntamenti.

Domenica 2 luglio 

  • Rifugio Pian dei Fiacconi – Marmolada: Banda Folkloristica Telve

Domenica 23 luglio

  • Rifugio Lancia – Monte Pasubio: Banda Sociale Dro- Ceniga

Domenica 6 agosto 

  • Rifugio Trivena – Val di Breguzzo: Corpo Bandistico Vigo Darè
  • Baita Tonda – Folgaria: Gruppo “Solinote” -Banda Sociale Ala
  • Rifugio Solander – Comezzadura: Banda Sociale Storo

Domenica 27 agosto

  • Rifugio Alpino S. Giuliano – Caderzone: Gruppo Bandistico Folk Baselga di Pinè
  • Rifugio Fazzon – Pelizzano: Corpo Bandistico Calavino

Domenica 10 settembre

  • Rifugio Croz dell’Altissimo – Molveno: Corpo Bandistico Vigo Cortesano
  • Rifugio Segantini – Val d’Amola – Giustino: Banda Sociale Pieve di Bono
  • Rifugio Montanara – Molveno: Corpo Bandistico “G.Verdi” Condino
  • Rifugio Maranza – Villazzano: Banda Comunale Caderzone Terme
  • Rifugio Roda di Vael – Vigo di Fassa; The Nautilus Band Nave S.Rocco

Domenica 24 settembre

  • Rifugio Conseira – Val Campelle – Scurelle: Corpo Musicale Gardolo
  • Rifugio Gardeccia – Pozza di Fassa: Banda Musicale S. Lorenzo e Dorsino

250 i presenti tra imprenditori, docenti universitari e ricercatori internazionali al Polo Meccatronica

All’Open House ProM protagonista l’Industria 4.0: la rivoluzione che pone al centro la persona e mette in rete le competenze

Sono oltre 250 le persone tra ricercatori, imprese ed esperti di innovazione e automazione industriale provenienti da tutto il mondo che hanno preso parte oggi al Polo Meccatronica al “ProM Facility Open House”, in occasione della quale è stato presentato ufficialmente ad un pubblico di addetti ai lavori il nuovo laboratorio di prototipazione rapida ProM Facility.

La giornata è stata aperta da Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, e Flavio Tosi, presidente di Trentino Sviluppo.

Nell’accogliere i numerosi ospiti venuti dall’Italia e dall’estero Flavio Tosi, presidente di Trentino Sviluppo, ha voluto riprendere la storia di Polo Meccatronica, “che nasce da una crisi industriale, a metà anni Ottanta, quella del Cotonificio Pirelli, per diventare luogo di nuove opportunità: uno dei primi Business Innovation Centre in Italia e in Europa ieri, oggi nuovo hub hi-tech dove convivono imprese, centri di ricerca e scuole”. “Protagoniste di questa nuova rivoluzione industriale – ha concluso Tosi – non sono le macchine ma le persone, le loro competenze, la loro capacità di fare rete e di amplificare idee, innovazioni, tecnologie”.

Concetto ripreso da Alessandro Olivi, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento. “Un intervento poderoso – ha sottolineato Olivi – quello di Polo Meccatronica, assieme all’altro hub delle green tech Progetto Manifattura, come mai è stato nella storia della nostra comunità. Una scelta di coraggio che ha rotto alcuni paradigmi dei quali si nutrivano le politiche pubbliche, concretizzata mostrando non solo i muscoli della finanza, con un investimento di circa 90 milioni di euro, ma attraverso la costruzione di un nuovo modello di relazioni con imprese, università, centri di ricerca e scuole”.

Al centro della tavola rotonda che ha animato la mattinata – condotta da Guido Romeo, Data&Business Editor di Wired Italia e con la partecipazione del cluster Fabbrica Intelligente, di ANIE Automazione, Porsche Consulting e Siemens Italia – il tema delle prospettive dell’Industria 4.0 in Italia.

I relatori hanno approfondito il concetto di Industria 4.0, un nuovo paradigma che, hanno ricordato, riguarda la cultura, ancora prima della tecnologia, con la necessità di un cambio di strategia in particolare per le piccole e medie imprese. Il dibattito è proseguito con un focus sugli ostacoli e i passi da compiere per realizzare questa rivoluzione industriale nel nostro Paese.

“L’Industria 4.0 è piano strategico che necessita di tempo per concretizzarsi. Per questo – ha detto Tullio Tolio di Fabbrica Intelligente – è importante che l’attenzione si mantenga alta. Ciò che è importante è comprendere che non è possibile applicare le dinamiche delle grandi imprese alle piccole e medie imprese, ma che queste ultime devono trovare modalità flessibili di applicazione di questo nuovo approccio, grazie a una tecnologia sempre più intuitiva e a dati accessibili. In questo giocano un ruolo importante le startup”.

Sulla necessità di aprirsi ad una logica di partnership e di condivisione di competenze è concorde anche Giovanni Notarnicola di Porsche Consulting, secondo cui “l’Industria 4.0 è strategia, prima che avanzamento tecnologico. La sfida maggiore, per le piccole come per le grandi imprese come la nostra, è poi quella di riuscire ad attivare questi processi di innovazione senza interrompere l’attività di business”.

Filippo Giannini di Siemens Italia sottolinea l’importanza strategica che le azioni di sistema hanno nella valorizzazione dell’innovazione, ricordando alla gremita platea come realtà quali il Centro Tecnologico Applicativo di Piacenza – di fatto una Smart Factory – possano “favorire la competitività delle imprese italiane a livello internazionale”.

Sabina Cristini di ANIE Automazione ha poi presentato l’attività di questa sezione della federazione. I dati di mercato pubblicati per l’anno 2016 dimostrano una crescita dei componenti per l’automazione di fabbrica pari al 4% rispetto al 2015, un consolidamento importante dopo anni precedenti altrettanto positivi. Il confronto rispetto ai valori di produzione industriale relativi ai principali settori tecnologici dei costruttori di macchine, inoltre, dà indicazione anche dell’aumento tendenziale della quota di automazione su macchine e impianti.

Visite guidate alla giornata di porte aperte alla ProM Facility del Polo Meccatronica (Foto Paolo Pedrotti)

La giornata “ProM Facility Open House” è proseguita con un fitto programma di interventi tecnico-scientifici nelle due sessioni del workshop “Implicazioni della manifattura additiva nella progettazione e nella produzione”, promosso in collaborazione con l’Università degli Studi di Trento e Fondazione Bruno Kessler, con la partecipazione di relatori da tutto il mondo.

Per tutto l’arco della giornata i partecipanti hanno potuto inoltre visitare la ProM Facility con il supporto dello staff tecnico e del personale di Trentino Sviluppo, un’occasione per far conoscere questo fiore all’occhiello del Trentino a imprenditori e ricercatori del panorama internazionale.

 


«Dicastelincastello»: lo spettacolo della storia

Ritorna anche quest’anno a fare da indiscussa protagonista dell’offerta culturale estiva del Trentino la rassegna «Dicastelincastello», che accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio nella storia, tra le più suggestive dimore castellane presenti sul territorio provinciale.

Il calendario degli eventi è stato illustrato oggi a Trento nell’ambito della piattaforma di comunicazione Cultura Informa dal direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara, Francesco Nardelli e dal consulente artistico Lanfranco Cis. Presenti in sala anche la direttrice del Castello del Buonconsiglio – Musei e collezioni provinciali, Laura Dal Prà, nonché il dirigente della Soprintendenza per i Beni Culturali e responsabile della “Rete Castelli”, Franco Marzatico.

Castel Beseno (Ceolan)

«La programmazione curata dal Centro S. Chiara – ha spiegato Francesco Nardelliprevede cinque diverse proposte, in calendario da luglio e settembre, ciascuna destinata a creare un collegamento intimo con l’effettiva storia dei castelli in cui si svolgeranno gli eventi.» Grazie all’iniziativa – curata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con il Servizio Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento, con il Castello del Buonconsiglio-Monumenti e collezioni provinciali e con le Amministrazioni locali – il pubblico avrà l’occasione di rivivere sulla propria pelle il fascino delle emozioni e delle tradizioni medievali: dall’amor cortese del Trecento nella magica cornice di Castel Caldes in Val di Sole all’intrattenimento di corte negli splendidi giardini di Castel Thun in Val di Non.

Ai più tenaci saranno invece dedicati i due appuntamenti successivi, rispettivamente quello con le “audaci imprese” dei guerrieri in arme del Cinquecento, a Castel Beseno, e quello con le nobili arti della caccia e della falconeria, a Castel Stenico. Per chiudere la kermesse, al Castello del Buonconsiglio, sarà invece rievocato lo spirito di una festa rinascimentale.

Castel Stenico (Ceolan)

Franco Marzatico si è soffermato invece sulle molteplici altre iniziative (una sessantina in totale) proposte in 17 dei 32 castelli che compongono la Rete provinciale, mentre Laura Dal Prà ha ricordato l’ormai imminente apertura della Mostra “Ordine e bizzarria – Il Rinascimento di Marcello Fogolino” che sarà ospitata al Castello del Buonconsiglio dall’8 luglio al 5 novembre.

Lanfranco Cis è entrato infine nel merito degli eventi previsti, in quattro fine settimana di luglio e di agosto, a Castel Caldes, Castel Thun, Castel Beseno e Castel Stenico e dello spettacolo in programma a settembre al Castello del Buonconsiglio.

In seguito, il cartellone degli appuntamenti di «Dicastelincastello».

L’amor cortese a Castel Caldes

Una leggenda vuole che Castel Caldes sia stato teatro della prigionia di una giovane donna di nome Olinda, forse da identificarsi nella contessa Marianna Elisabetta Thun, che venne rinchiusa dal padre Rodemondo in una piccola stanza per impedirne il matrimonio con Arunte, menestrello di corte per il quale morì d’amore. La tormentata storia d’amore di Olinda e Arunte darà lo spunto per far rivivere sabato 22 luglio (dalle 14.00 alle 23.00) e domenica 23 luglio (dalle 10.00 alle 18.00) nel maniero solandro, attraverso la musica e la narrazione, le atmosfere dell’amor cortese. Menestrelli, giocolieri e giullari animeranno le sale del castello con presenze evocative e il borgo adiacente vivrà un’insolita animazione grazie alla realizzazione di un mercato medievale, di botteghe artigiane e taverne. Saranno anche riproposti antichi giochi (da tavolo e di abilità) nei quali potranno cimentarsi e sfidarsi bambini … di tutte le età. La serata del sabato sarà caratterizzata da un suggestivo spettacolo di danza aerea sulla facciata del castello, proposto dai danzatori-acrobati della “Compagnia dei Folli”.

Due giornate a corte a Castel Thun

La splendida dimora castellana della Valle di Non potrà essere pienamente vissuta grazie ad una proposta che uscirà dalle sale del palazzo baronale e andrà a occupare gli splendidi giardini. Sabato 29 luglio (dalle 14.00 alle 23.00) e domenica 30 luglio (dalle 10.00 alle 18.00), nei grandi spazi aperti che circondano il castello sarà allestito un accampamento di soldati, all’interno del quale saranno realizzate giostre e tornei a cavallo e saranno offerte al pubblico spettacolari esibizioni di scherma antica. Rievocatori storici e figuranti, che indosseranno i ricchi costumi del 1600, ricostruiranno la vita di corte, allietata dalla presenza di musici e giocolieri che coinvolgeranno il pubblico in un godibile intrattenimento. Non mancherà un mercato di artigiani e una performance su trampoli farà rivivere i fasti della Corte. Saranno anche riproposti antichi giochi (da tavolo e di abilità) nei quali potranno cimentarsi e sfidarsi bambini … di tutte le età.

“All’armi, all’armi!” a Castel Beseno

Seguendo il filo conduttore di una proposta che nel corso degli anni ha richiamato a Castel Beseno migliaia di spettatori di tutte le età, sabato 5 agosto (dalle 10.00 alle 23.00) e domenica 6 agosto (dalle 10.00 alle 18.00), torneranno ad animare gli ampi spazi aperti dell’antica fortezza gruppi di rievocazione storica provenienti da tutta Europa. Sarà ricostruita la vita castellana di un tempo, con guerrieri in arme e figuranti in costume impegnati far rivivere gli anni in cui il castello fu protagonista di importanti vicende che hanno segnato la storia. Tende e soldati, armi e stendardi, abbigliamento e attrezzature d’epoca riporteranno all’oggi la vita quotidiana del Cinquecento. Nel corso di due intense giornate, si alterneranno le esibizioni di Gruppi di rievocazione storica provenienti, oltre che dall’Italia, anche da Germani, Belgio e Olanda e la piazza grande del castello sarà teatro di combattimenti, esibizioni equestri, duelli, assalti. Saranno inoltre allestiti accampamenti con tende, cucine da campo, armerie e laboratori artigianali che consentiranno la rievocazione di veri e propri spaccati di vita militare e civile. Il visitatore potrà interagire con soldati, cavalieri, vivandiere e artigiani che lo accompagneranno in un approfondito viaggio nella storia del castello.

Le arti della caccia e della falconeria a Castel Stenico

La caccia rappresentava una delle attività predilette dagli ospiti che frequentavano la residenza estiva dei Principi Vescovi. A questo tema saranno ispirate giornate di sabato 19 (dalle 14.00 alle 23.00) e domenica 20 agosto (dalle 10.00 alle 18.00) che vedranno in primo piano esibizioni di falconieri e dimostrazioni di addestramento dei volatili. I visitatori saranno aiutati a conoscere i rapaci presenti nel nostro territorio, purtroppo a rischio di estinzione a causa della minaccia continua dell’uomo e dell’ambiente. Sarà ricostruita una tenda dove i cacciatori prepareranno i loro strumenti e alla sera, intorno al fuoco, si potrà ascoltare il racconto di storie ispirate all’arte venatoria, accompagnato dalle musiche e dai profumi delle cucine. Saranno anche riproposti antichi giochi (da tavolo e di abilità) nei quali potranno cimentarsi e sfidarsi bambini … di tutte le età.

Il trionfo tridentino al Castello del Buonconsiglio: la Festa al Magno Palazzo

Tra il 1531 e il 1533 il Magno Palazzo era un grandioso cantiere rinascimentale dove pittori, scultori e artigiani lavoravano per rendere sontuosa la nuova dimora rinascimentale del principe vescovo Bernardo Cles. Dopo le grandi mostre monografiche dedicate ai pittori che affrescarono il maniero, Girolamo Romanino e i fratelli Dosso e Battista Dossi, il Museo Castello del Buoncopnsiglio rende omaggio quest’anno al terzo artista che contribuì alla decorazione del Magno Palazzo con una mostra intitolata “Ordine e bizzarria: Il Rinascimento di Marcello Fogolino”.

In concomitanza con la mostra intitolata “Ordine e bizzarria: Il Rinascimento di Marcello Fogolino”, che potrà essere visitata fino al 5 novembre, sarà proposto sabato 16 settembre dalle 16.00 alle 23.00 un evento che riempirà soprattutto i giardini del Castello, ricreando lo spirito di una festa rinascimentale. Sarà l’occasione di scoprire la scelta dei temi decorativi presenti negli spazi esterni, quasi tutti realizzati dal Fogolino, che indicano la volontà del Cardinal Clesio affidare ai giardini un carattere ludico, dove si attenuava la gravitas delle decorazioni a carattere politico, storico o moralizzante della sala ai piani superiori, a favore dell’amoenitas della decorazioni di una villa. Elementi allegorici e scenografici, giochi di luce, musiche e danze, giocolieri e buffoni di corte (in omaggio al più noto dei “buffoni” presenti nella corte clesiana, il famoso Cima) costituiranno un ininterrotto flusso di azioni per l’intero pomeriggio e la sera. Protagonisti e artefici della “Festa” saranno artisti, danzatori, musicisti e figuranti, tutti in costumi rinascimentali, che avranno come riferimento letterario specifico la ricostruzione di una festa tenutasi nel 1547 alla corte del Cardinale Cristoforo Madruzzo per celebrare la vittoria riportata dall’Imperatore Carlo V sui luterani e descritta in un poemetto coevo di Leonardo Colombino. Nell’occasione, fu realizzato al Castello del Buonconsiglio anche uno spettacolare corteo di personaggi rappresentanti le figure dei Tarocchi e interpretati dalle nobildonne trentine. Potranno essere previsti anche momenti dedicati all’assaggio di cibi e bevande e gli intrattenimenti esterni saranno organizzati in modo tale da permettere ai visitatori l’opportunità di ammirare anche le opere della mostra.

 


Il colosso Alibaba a Rovereto per presentare le opportunità dell’e-commerce in Cina

Il fascino del “Made in Italy” è forte in Cina. Alcuni dei prodotti più ricercati, come l’alimentare, l’abbigliamento, il design e il sistema casa, rappresentano per il Trentino settori di punta che potrebbero aprire importanti prospettive di export.

Tra le imprese trentine che già collaborano con questo network internazionale ci sono realtà come La Sportiva e Cantine Mezzacorona, ma perché non ampliare questa virtuosa partnership?

Queste le considerazioni dalle quali partirà il seminario promosso da Trentino Sviluppo in collaborazione con Alibaba Group – leader mondiale dell’e-commerce, con un giro d’affari pari a 547 miliardi di dollari – il quale presenterà nel dettaglio agli stakeholders trentini le proprie attività e le opportunità offerte dal mercato cinese. L’appuntamento è per mercoledì 28 giugno al Polo Tecnologico di Rovereto, con inizio alle ore 9.30. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione entro il 23 giugno.

La Cina rappresenta un mercato molto ambito e particolarmente favorevole al commercio via web, con un valore dell’e-commerce registrato nel 2016 pari a 717 miliardi di euro – una cifra che non sembra tuttavia voler arrestare la sua continua crescita. Si tratta di un trend, questo, che Alibaba valorizza favorendo il commercio tra la Cina e gli altri mercati. Anche dal Trentino alcune imprese hanno avviato rapporti commerciali con la Cina grazie a queste piattaforme, con particolare riferimento ai settori dell’enogastronomia e dell’abbigliamento sportivo.

Sono 150 gli store italiani già attivi i quali, grazie alle piattaforme del gruppo Alibaba, commerciano con il forte mercato cinese.

Un’attività intensa legata al grande appeal dei prodotti del belpaese in Cina, che ha portato nel 2015 alla nascita di Alibaba Italia, prima sede in Europa continentale di questa realtà internazionale. Alibaba rappresenta oggi il maggiore ecosistema di marketplaces per lo shopping online al mondo e il 28 giugno interverrà con alcuni suoi rappresentanti in un incontro rivolto alle imprese locali, dedicato alle opportunità di commercio con la Cina e sulle giuste strategie da mettere in campo per concretizzarle.

Manfredi Minutelli, Business Development Manager per il mercato italiano del gruppo Alibaba.

Il seminario sarà aperto da Tiziana Carella, consigliera delegata di Trentino Sviluppo, e Raffaele Farella, Dirigente Ufficio Affari Internazionali della Provincia autonoma di Trento. Seguirà l’intervento di Maria Giuffrida, ricercatrice dell’Osservatorio Export del Politecnico di Milano, che fornirà un inquadramento sugli scenari di mercato legati all’e-commerce e di Manfredi Minutelli, Business Development Manager per il mercato italiano del gruppo Alibaba, che metterà in evidenza due differenti modalità di esportazione (general trade o cross border) e spiegherà il ruolo dei TP (Tmall partner), le società esterne ad Alibaba con competenze verticali in logistica e digitale a supporto delle aziende.

La mattinata proseguirà con le testimonianze aziendali grazie alla partecipazione di Stefano Scarciotti, E-Marco Polo, e Matteo Apollonio, Area Manager Asia Pacific di Gruppo Mezzacorona. Il pomeriggio, a partire dalle 14, sarà invece dedicato agli incontri individuali di approfondimento.

 


Presentato ieri il progetto CLIMB.

FBK ambasciatrice dell’innovazione al G7 Trasporti di Cagliari con il progetto “CLIMB” sulla mobilità autonoma dei bambini

È stata inaugurata ieri martedì 20 giugno presso l’Ex Manifattura Tabacchi la «G7 Gallery», l’esposizione dedicata all’innovazione made in Italy aperta ai cittadini, alle istituzioni, alle imprese e alle delegazioni del G7.

La vetrina, che raccoglie i migliori progetti sul tema della sostenibilità applicata al mondo delle infrastrutture e dei trasporti, si inserisce nella più ampia cornice del G7 dei Trasporti – dal 21 al 22 giugno nella città capoluogo della Sardegna – che coinvolgerà i rappresentanti del Ministero e di aziende pubbliche e private, così come esperti e altri stakeholder di settore.

A fare da ambasciatori dell’innovazione italiana durante il G7 Trasporti – per la prima volta aperto alle buone pratiche e proposte dei cittadini e alle vision di grandi aziende corporate – i sette progetti finalisti, tra cui il trentino CLIMB, grazie al quale il Comune di Trento, ha ricevuto nel dicembre 2016 un importante riconoscimento a livello nazionale con la premiazione da parte dell’Associazione Comuni Virtuosi, classificandosi al primo posto nella categoria “mobilità sostenibile”.

Realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune di Trento e la Fondazione Bruno Kessler, CLIMB è un’iniziativa partecipata dalla comunità, il cui successo è strettamente legato alla volontà di mettersi “in gioco” di bambini, famiglie e scuole, nel comune intento di promuovere un’educazione alla mobilità sostenibile.

Ma cos’è il progetto CLIMB? Per crescere, è necessario che i bambini diventino indipendenti, condizione che richiede necessariamente un certo grado di fiducia nell’ambiente circostante. Tuttavia, il progresso ha fatto crescere in molti casi una generazione di bambini che osserva il mondo dal sedile di un’auto e tutto ciò non solo ha ostacolato il loro sviluppo, ma ha altresì inciso negativamente sull’ambiente.

Nella convinzione che la mobilità attiva e autonoma sia fondamentale per lo sviluppo fisico, sociale, cognitivo ed emozionale del bambino, il progetto CLIMB mette al servizio della comunità tecnologie e soluzioni informatiche avanzate (quali Internet of Things, Internet of Services e Gamification) con l’obiettivo di rendere la mobilità dei bambini sicura, sociale e divertente.

Due i principali ingredienti di questo progetto ambizioso. In primis, l’utilizzo di soluzioni IoT – acronimo dell’inglese “Internet of things” – a supporto del Piedibus, con cui i bambini camminano assieme verso la scuola. In secondo luogo, lo sviluppo di un gioco, il “Kids go green”, progettato per motivare i bambini a raggiungere la scuola con mezzi sostenibili servendosi della tecnologia persuasiva della “gamification”.

I chilometri fatti giornalmente da bambini, insegnanti e volontari con mezzi sostenibili (a piedi, i bici, con lo scuolabus) permetteranno infatti alla scuola di avanzare in un viaggio didattico-interattivo che, tappa dopo tappa, permetterà di scoprire città, paesi e ambienti. L’avanzamento e le tappe raggiunte saranno visualizzate su una mappa multimediale interattiva e ogni classe, in base al programma, potrà associare del materiale didattico di approfondimento alle diverse tappe.

 

 


Doppio appuntamento con il meglio dei tre film festival in piazza Cesare Battisti a Trento.

Anteprima della rassegna «CinemAMoRe» alle Feste Vigiliane

Anche quest’anno «CinemAMoRe», la rassegna nata dal coordinamento tra la Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, il Trento Film Festival e il Religion Today Film Festival – e promossa dall’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento – sceglie la suggestiva cornice delle Feste Vigiliane per promuovere il meglio delle ultime edizioni dei tre storici film festival di caratura internazionale presenti in Trentino.

Per la prima volta saranno due le serate d’anteprima proposte nel capoluogo dalla rassegna «CinemAMoRe», impegnata nella valorizzazione sul territorio della ricchezza dei materiali cinematografici degli archivi dei tre festival e nella promozione di linguaggi originali e innovativi, altrimenti assenti dai circuiti commerciali.

Con tre titoli in programma, scelti tra quelli più aderenti alle diverse anime dei tre festival, la prima serata di proiezioni dal titolo “La città. Dentro e fuori”, giovedì 22 giugno, dalle ore 21.30, sarà il biglietto da visita della rassegna, senza perdere di vista l’osservazione delle città come luoghi da scegliere – o ai quali rinunciare.

Si parte dalla Parigi contemporanea di Mariam, adolescente francese di origini arabe che a scuola non vuole togliere il velo, rappresentando vivacemente la dialettica tra identità e continua rinegoziazione di valori che accompagna la sfida della diversità e della convivenza nelle grandi metropoli europee.

Con il documentario Pompei, eternal emotion si farà invece un salto nel passato di una città ancora capace di evocare sentimenti contrastanti e raccontare, al tempo stesso, la vita e la morte. Fuori e lontano dalle città si sviluppa infine la storia di Bigmen, documentario spagnolo che mette in relazione uomini che hanno deciso di lasciarsi trasportare dalle passioni per l’arte, per lo sport, per la natura.

In occasione della proiezione di Mariam – film vincitore dell’ultima edizione di Religion Today – saranno presenti per un momento di dialogo con il pubblico alcune partecipanti del progetto Dalla parte di Eva, promosso dalla Fondazione Bruno Kessler in collaborazione con il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale e con lo stesso festival trentino dedicato al cinema delle religioni. La serata offrirà quindi una nuova opportunità di confronto sulla relazione tra donne e religioni, sul ruolo e l’immagine delle donne, sulle relazioni di genere e sulla necessità di superare stereotipi, situazioni di discriminazioni e marginalità.

Venerdì 23 giugno, con lo stesso orario, la proposta proseguirà all’insegna dell’altro polo tematico al centro delle Feste Vigiliane 2017. “L’acqua e l’uomo” è il binomio che unisce il documentario L’oasi di Al Ain, città che rappresenta l’apertura al deserto della penisola araba e contemporaneamente uno scudo contro lo stesso, con la denuncia di Dammed, gioco di parole che associa la costruzione delle nuove grandi dighe indiane – in inglese dam – alla disperazione degli oltre 11 milioni di dannati – damned – costretti a emigrare da scelte di governance che per interesse economico favoriscono le cordate di banchieri e investitori, a scapito dei più poveri.

Le serate di proiezioni riprenderanno poi nei primi giorni di luglio e attraverseranno molte località della provincia. La presentazione alla stampa dell’intero programma «CinemAMoRe» 2017 è prevista invece per martedì 4 luglio alle ore 10.30 presso la Sala Medievale del Teatro Sociale di Trento.

Di seguito, una breve scheda per ogni film in cartellone.

Giovedì 22 giugno – “La città. Dentro e fuori”

  • MARIAM, di Faiza Ambah. Francia, Arabia Saudita, EAU, Stati Uniti, Qatar / 2015 / 45’. «Io non ci credo e non lo indosso – ma se pensi che Dio lo voglia, allora indossarlo è tuo diritto». Faiza Ambah, regista di Mariam e figura di spicco del movimento di emancipazione femminile nel mondo arabo, ci invita a riflettere sul complesso intreccio tra velo islamico e identità con un ritratto attualissimo e colorato di una ragazzina di seconda generazione che deve scegliere se togliere l’hijab o essere esclusa dalle lezioni, come prescrive la nuova legge francese che vieta i simboli religiosi nelle scuole pubbliche.
  • POMPEI ETERNAL EMOTION, di Pappi Corsicato. Italia / 2015 / 9’. Il documentario vuole evocare lo struggente e contraddittorio sentimento della vita e della morte che convive quando si è a Pompei. I turisti che si sono gentilmente prestati a partecipare sono immobilizzati in un istante di vita, come i calchi degli sfortunati abitanti dell’antica città sorpresi dall’eruzione sterminatrice. La vitalità che avanza e la fissità più assoluta si incontrano nelle strade di Pompei dove, all’ombra del Vesuvio, le rovine delle case, i templi e i teatri sembrano attendere nuova vita.
  • BIGMEN, di Jordi Canyigueral. Spagna / 2015 / 18’. I fratelli Eneko e e Iker Pou sono due dei migliori scalatori al mondo. Che cosa hanno in comune con lo scultore Xicu Cabanyes e con il costruttore navale Sebastian Vidal? Il documentario di Jordi Canyigueral cerca di trovare un collegamento che unisca sport, arte e natura.

Venerdì 23 giugno – L’acqua e l’uomo

  • DIE OASE AL AIN- TOR ZUR GROSSEN LEERE (L’oasi di Al Ain – porta di accesso al grande vuoto), di Horst Brandenburg. Emirati Arabi Uniti, Germania/ 2014 / 15’. La città di Al Ain, con i suoi 5000 anni di storia, è la porta verso il deserto della penisola araba. Al Ain dipende dal sistema idrico di Aflaj che trasporta l’acqua dalle montagne fino all’oasi. Qui vengono coltivate e curate più di un milione di palme da dattero. Al Ain è un’oasi, un mercato e un baluardo contro il deserto.
  • DAMMED, di Nandan Saxena, Kavita Bahl. India / 2014 / 63’. Ad oggi sono più di 11 milioni gli indiani costretti ad emigrare in seguito alla costruzione di grandi dighe, un numero destinato a crescere ulteriormente in seguito all’innalzamento del livello dell’acqua della diga di Onkareshwar. Le autorità governative appoggiano cordate di banchieri e investitori che traggono enormi profitti da queste operazioni, mentre le vite dei più poveri vengono continuamente calpestate.

Associazione nazionale dei Piccoli Musei Sono otto le realtà del nostro territorio che hanno aderito all’Associazione e alla Giornata Nazionale dei Piccoli Musei

Otto piccole realtà museali del Trentino per la prima “Giornata nazionale” dell’APM

Il 18 giugno verrà celebrata in Italia la prima Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, un’opportunità per far conoscere il loro volto, la loro importanza, il loro ruolo e le loro specificità, condividendo il prezioso patrimonio di cui sono depositari.

Hanno aderito alla manifestazione anche 8 piccole realtà museali del Trentino: il MApe di Croviana, il Museo della Dona di sti’ ani di Calavino, la Casa Museo dell’Acqua di Fondo, il Museo delle Api di Folgaria, Museo Etnografico Tarcisio Trentin a Telve di Sopra, La stanza del Sacro loc. Zorotea a Canal San Bovo e l’Ecomuseo del Vanoi, Casa Andriollo a Olle Valsugana.

L’APMAssociazione Nazionale dei Piccoli Musei – nasce come organizzazione scientifico-culturale senza fini di lucro nel vicino 2007 su iniziativa prof. Giancarlo dell’Ara, studioso e docente di  Marketing del Turismo. L’obiettivo condiviso dai membri è quello di promuovere una nuova cultura gestionale dei Piccoli Musei che sia in grado di valorizzarne le specificità, differenti rispetto a un grande museo; in particolare il legame più stretto con il territorio e con la comunità, la capacità di essere accoglienti e di offrire esperienze originali ai visitatori. Fin dalla sua nascita, APM ha voluto confrontarsi con professionisti museali, operatori del settore e studiosi nei propri convegni nazionali annuali ed ha promosso per domenica prossima, 18 giugno, la Prima Giornata Nazionale dei Piccoli Musei.

«Ora – prosegue Dall’Arala prima Giornata Nazionale dei Piccoli Musei sta mostrando qualcosa di nuovo e di diverso: la voglia di sperimentare nuovi modelli di rete, di mettersi assieme per fare quello che da soli si fatica a realizzare: dalla gestione e promozione di un itinerario, alla creazione di proposte di visita fuori dall’ordinario, all’organizzazione di eventi trasversali, alla gestione di marchi territoriali, alla costruzione di doni per i visitatori, al di fuori della logica dei gadget e della cultura del merchandising. Ad oggi il numero dei piccoli musei iscritti è di 200, l’obiettivo che APM si era preposto è raggiunto!»

La dott.ssa Annalisa Bonomi, coordinatrice regionale dalla fine del 2016 per il Trentino, evidenzia come la possibilità di associarsi ad APM permetta alle piccole realtà museali, di grande valore perché scrigni della cultura dei luoghi in cui si radicano, voce della terra a cui appartengono, spazi ricchi di tradizione e valori da trasmettere, di mettersi in rete a livello nazionale, di farsi conoscere attraverso una cultura gestionale che sia in grado di valorizzare le loro specificità.

Il primo itinerario tra i piccoli musei propone i “Musei Sorridenti”, musei che prestano una particolare cura ai visitatori.

All’Associazione possono aderire in qualità di soci istituzionali, musei, reti e sistemi museali, enti locali, organizzazioni di volontariato, associazioni ed altre istituzioni pubbliche e private, così come soci individuali.

L’obiettivo condiviso è quello di promuovere la conoscenza dei piccoli musei, la valorizzazione dell’idea del piccolo museo come luogo della comunità, nonché quello di rafforzare un marketing capace di far leva sulla qualità dell’accoglienza e delle relazioni.

Per chi fosse interessato a conoscere APM il sito di riferimento è www.piccolimusei.com, una vetrina in cui si possono scoprire i bellissimi e speciali piccoli musei accoglienti d’Italia che aderiscono all’Associazione.


Presentata la programmazione estiva del Centro Servizi Culturali Santa Chiara

Da luglio a settembre, accompagnati da «Itinerari Folk», i «Martedì delle Band» e gli spettacoli pomeridiani del «Giardino d’Estate Ragazzi»

Sono complessivamente ventotto gli appuntamenti in calendario proposti dal Centro Servizi Culturali S. Chiara per animare le serate estive di Trento.

Ripartita fra i due spazi pressoché attigui del Cortile “Crispi-Bonporti” e del Giardino S. Chiara, ai quali si aggiunge quest’anno anche il Parco della Predara, l’offerta comprende concerti musicali serali e alcune rappresentazioni teatrali pomeridiane rivolte a bambini e ragazzi.

«ITINERARI FOLK» IN ROSA. Il festival «Itinerari Folk», nato nel 1988 e orientato a valorizzare la musica tradizionale – un genere certamente eterogeneo e vario, e tuttavia profondamente connesso alla memoria, all’identità e alle radici popolari – porterà quest’anno sul palcoscenico 15 gruppi provenienti da 13 Paesi diversi: dall’Africa alla Sardegna, dagli antichi idiomi gaelici alle lingue slave, dal Tibet al Canada francofono, dal Veneto al Piemonte.

La trentesima edizione della rassegna, in programma a Trento dal 3 luglio all’11 agosto, sarà dedicata al mondo tutto al femminile della musica di radice tradizionale.  «Un’idea – ha spiegato Mauro Odorizzi, consulente artistico del CSC Santa Chiara – che presentava delle insidie, prima fra tutte il rischio di essere da un lato facilmente attrattiva, ma al contempo astratta ovvero non confortata da segni e fatti di rilievo da evidenziare. A sgombrare questi dubbi sono arrivate due notizie, entrambe provenienti dalla Spagna, alla luce delle quali il tema si conferma valida intuizione per rappresentare un’evoluzione in atto. La prima notizia arriva con un CD: il nuovo lavoro di Ana Alcaide, dedicato alle leggende sul potere del femminile in svariate culture del mondo (Leyenda), la cui immagine di copertina, iconica e quasi mitologica, è stata di ispirazione per i materiali di presentazione della rassegna di quest’anno. La seconda notizia è contenuta nell’inchiesta di una rivista musicale catalana, legata al folk festival “Tradicionarius”. Questo reportage ha messo in luce e selezionato 100 nuove voci femminili della scena musicale catalana. Fenomeno rappresentato in un CD dal titolo “Femeni i plural: nuove voci di donna” che ne documenta una ventina

Un programma di concerti che ruotano attorno al tema femminile, al suo protagonismo, alle sue storie, alle peculiari sensibilità artistiche che le donne di oggi sanno esprimere in varie parti del mondo. Un ampio sguardo sul palcoscenico della musica di radice tradizionale e della world music che consentirà al pubblico di mettere a fuoco temi, identità e visioni artistiche con al centro la donna, il suo impegno civile e nella cultura, la sua passione per la vita e i sentimenti che rendono l’umanità piena di bellezza e speranza. Il tutto in un vortice di ritmi popolari, danze, tradizioni ancestrali e suoni urbani.

I Teddy Pilchards, uno dei gruppi musicali protagonisti della scorsa edizione dei «Martedì delle Band».

I MARTEDÌ DELLE BAND. Che la musica avesse un ruolo di primo piano nella programmazione estiva del Centro Servizi Culturali Santa Chiara era evidente. Quest’anno, tuttavia, si è deciso di arricchire ulteriormente il calendario estendendo la rassegna dei «Martedì delle Band», che rappresenta da alcuni anni un irrinunciabile punto d’incontro per i protagonisti della scena musicale locale e, più in generale, per quanti amano trascorrere una serata emozionante e coinvolgente all’insegna della musica dal vivo.

Il calendario dell’iniziativa, promossa dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, dal Servizio Politiche giovanili del Comune di Trento, dal Centro Musica e dall’Opera Universitaria, comprende 12 serate di concerto con 24 protagonisti. Ogni serata sarà inaugurata da una “Opening Band” che avrà il compito di scaldare il pubblico e di creare la giusta atmosfera per l’esibizione del gruppo titolare del concerto.

Alcune novità caratterizzano questa edizione della rassegna. In primis il respiro regionale della manifestazione, che ospiterà quest’anno anche band provenienti, oltre che dal Trentino, anche dalla provincia di Bolzano. Si affacciano inoltre per la prima volta ai “«Martedì delle Band» due generi musicali mai presenti nelle edizioni passate: la musica elettronica e il rap. E’ stata individuata inoltre una nuova location che affiancherà quella tradizionale del Giardino S. Chiara: due serate, infatti, saranno proposte al pubblico al Parco della Predara, nello storico rione di San Martino.

GIARDINO D’ESTATE RAGAZZI. Si rinnova anche l’appuntamento sotto il tendone del Giardino S. Chiara con il Teatro Ragazzi, all’insegna dell’arte teatrale e circense. Il calendario, curato dalla consulente artistica Giovanna Palmieri, prevede quattro spettacoli con un’offerta che si contraddistingue per la varietà di poetiche, linguaggi e contenuti. Si inizia a luglio con la poesia delle marionette a filo e le clownerie di Francesca Zoccarato, interprete di Varietà Prestige, per proseguire poi con le micro magie e le acrobazie di Enrico Mazza e il suo coinvolgente From a suitcase. Ad agosto sarà dato spazio a due compagnie trentine: Il Teatro delle Quisquilie (Adele Pardi, Lorenzo Gelardi e Andrea Coppi) proporrà Intervista al Signor Lupo, mentre dopo Ferragosto saranno in scena I Teatri Soffiati (Giacomo Anderle e Alessio Kogoj) con lo spettacolo Fagioli.

Ai concerti de i MARTEDÌ DELLE BAND e agli spettacoli del GIARDINO D’ESTATE RAGAZZI il pubblico potrà assistere gratuitamente. Per i concerti del Festival ITINERARI FOLK è invece previsto il pagamento di un biglietto del costo di € 5 intero e € 3 per gli under 15.


Un fine settimana per rivivere il borgo e l’Adige, con un ricco programma e tanto divertimento

L’ Adige torna a vivere con «Adesenfesta»

Mancano pochi giorni al consueto appuntamento con «Adesenfesta», la tradizionale manifestazione che per un weekend coinvolgerà l’intero paese di S. Michele, organizzata dalla Pro Loco e dall’Amministrazione Comunale, con la collaborazione di tutte le associazioni e del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina.

Quest’anno, per la prima volta, la storica kermesse durerà tre giorni invece che due – venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 giugno: una buona notizia tanto per gli affezionati quanto per i neofiti, che potranno godersi così un fine settimana all’insegna del divertimento, dell’intrattenimento culturale e perché no, della buona cucina.

Si inizia venerdì alle ore 19.00 con l’apertura degli stand gastronomici tra le pittoresche vie della borgata. Il menù, per la gioia dei più ghiotti, si prospetta ricco e variegato: grigliata mista di carne, polenta con salsicce e gorgonzola, paella alla valenciana e insalata di polipo, tagliatelle con ragù di cinghiale, tortel di patate con affettati misti, trippe alla parmigiana e, per concludere, una vasta selezione di dolci e torte.

Contribuiranno ad allietare la serata il gruppo locale Busi dei Cui, alle ore 21.30 presso l’area spettacoli e, parallelamente, Max Marchi DJ, con la sua musica a 360° sulla Finestra sull’Adige.

Non possiamo non citare il fulcro della manifestazione, l’arrivo della zattera storica guidata dal gruppo di Bronzolo alla Golena di Grumo previsto per le ore 17.30 di sabato 3 giugno, per rievocare la storia dell’Adige e delle zattere, ormai entrate a far parte dell’immaginario storico collettivo come tradizionali mezzi di trasporto.

In serata, i Radiottanta da una parte e DJ Matthew P, DJ Tano e Luca B dall’altra si contenderanno i due palchi principali – rispettivamente quello sulla Finestra sull’Adige (ore 21.30) e quello allestito presso l’area spettacoli (ore 22.00) – proponendo un’ampia offerta musicale, dai migliori successi degli anni 80’ fino alle hit nazionali e internazionali degli ultimi anni.

Per chi non ha fatto le ore piccole sabato sera, consigliamo di prendere parte alla passeggiata non competitiva a cura dello Sci Club “00 Pasi tra le Fronde”: la partenza è prevista domenica 4 giugno presso l’Area spettacoli alle ore 9.00.

Il pomeriggio sarà ricco di proposte e iniziative per grandi e piccini: dal “diploma dei piccoli contadini” con merenda campagnola organizzato dal Circolo ACLI (ore 15.00 presso la Terrazza sulla Rotaliana) al concerto della banda musicale di Zambana (ore 16.00 presso l’area spettacoli) fino all’appassionante incontro “Il fiume racconta”, a cura della Scuola Primaria di Grumo e la Cooperativa Sprint (ore 18.00 presso la Finestra sull’Adige).

Si segnala anche la IV Edizione dell’Agrifamily, la festa della famiglia, all’interno del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina che, per l’occasione, domenica 4 ospiterà diversi laboratori e attività per tutta la famiglia. Tra gli appuntamenti più in vista, la visita guidata gratuita al Museo alle ore 15.00 e il Concerto dei Cori delle scuole musicali  “Celestino Eccher” di Cles e “Guido Gallo” di Mezzolombardo, alle ore 17.00.

Alle 19.00, la tanto attesa estrazione dei premi della lotteria, sempre all’area spettacoli, alla quale seguirà alle ore 20.30 il concerto di chiusura degli Evening the Door. In contemporanea, presso la Finestra sull’Adige, vi aspetta invece lo spettacolo comico di cabaret “Toni marci.. Ma freschi!”. E, dulcis in fundo, la cittadinanza è attesa alle ore 23.00 presso la Golena di Grumo per un gran finale di luce e fuoco, tra sorprese dolci e bollenti.

Visto il successo della scorsa edizione, sarà presente anche quest’anno l’associazione «Le 6 Atmosfere», nata dalla volontà di sei produttori di Trento Doc del Comune di San Michele: la cantina dell’Istituto Agrario, le Cantine Endrizzi, Bellaveder, San Michel, Zeni Giorgio e Zeni Roberto.

Per ulteriori informazioni sulla programmazione, si invita a guardare il pieghevole.


Presentato tutto il programma della II° ed. della manifestazione che promuove il Sistema Bibliotecario Trentino

Biblioè, tutta un’altra storia: dal 21 al 25 aprile a Palazzo delle Albere

Una straordinaria biblioteca, questo sarà Palazzo delle Albere nel ponte che va dal 21 aprile al 25 aprile. L’inaugurazione è in calendario venerdì 21 aprile alle 18 in compagnia di Katia Bernardi e le “Funne. le ragazze ottantenni che sognavano il mare”.

Dal 21 al 25 aprile il Palazzo delle Albere di Trento ospiterà la seconda edizione di  “Biblioè, tutta un’altra storia”, una festa collettiva per ricordare alla cittadinanza il ruolo sociale e culturale che le biblioteche rivestono per la crescita del territorio locale. Attraverso un ricco calendario di incontri, letture, esposizioni bibliografiche, laboratori e seminari le biblioteche presenti sul territorio provinciale, così come le associazioni culturali, si cimenteranno nel difficile compito di valorizzare le biblioteche: non solo spazi di pubblica lettura, ma anche (e soprattutto) punti di incontro, opportunità, formazione, studio e ricerca.

Un principio più volte sottolineato dalla stessa responsabile Sara Guelmi alla conferenza stampa di oggi. “Non esiste solo un patrimonio librario, importantissimo ma, per esempio, anche uno digitale fatto di eBook. [..] La biblioteca non è solo ciò che rappresenta l’etimo della parola, cioè il luogo dei libri, ma è quello della musica, del cinema, dell’arte, è il luogo dell’ascolto ed è, anche partecipazione, libertà, democrazia”.

L’idea portante della manifestazione è quella di rendere visibile la varietà delle proposte delle nostre biblioteche e, contemporaneamente, permettere a chi lo desidera di frequentare le sale di Palazzo delle Albere anche solo per leggere, guardare, ascoltare o conoscere una temporanea biblioteca pubblica, idealmente rappresentante tutte le oltre 150 biblioteche territoriali.

Insomma, un’ occasione unica per tuffarsi in generi letterari più disparati: dalla biografia all’inchiesta, dal romanzo storico al graphic journalism, passando per il  fumetto di tipo storico.

Fra gli ospiti di “Biblioè, tutta un’altra storia” anche Veronica Pivetti che domenica 23 aprile alle 11 presenterà il suo libro “Mai all’altezza. Come sentirsi sempre inadeguata e vivere felice”.

Il 24 aprile alle 18.00 si terrà invece LIBRILIBERI, l’asta per l’adozione e realizzazione delle casette Bookcrossing  nata dalla collaborazione con l’Istituto d’arte “Alessandro Vittoria”. Le immagini delle casette Bookcrossing, le schede tecniche descrittive, la stima del costo del materiale necessario alla realizzazione sono pubblicate sul sito Trentino Cultura. I soggetti no profit interessati a favorire la libera circolazione dei libri e a partecipare all’asta possono trovare qui le condizioni di iscrizione e partecipazione.

Particolare attenzione sarà poi dedicata ai bambini e ai ragazzi con, per esempio, la proposta della nuova bibliografia del progetto nazionale Nati per Leggere o opere di editoria sperimentale, come i silent book  e la collana Tantibambini, che negli anni Settanta del XX secolo, vide Bruno Munari coordinare autori e illustratori per un nuovo tipo di prodotto editoriale.

Questa seconda edizione di Biblioè  mira anche a valorizzare e promuovere il Sistema Bibliotecario Trentino, che quest’anno compie quarant’anni.

Come? Attraverso la voce e i pensieri dei bibliotecari che hanno visto nascere la rete bibliotecaria provinciale, per poi svilupparsi e trasformarsi nella realtà attuale.

Le voci dei bibliotecari diventano così frasi di una memoria che vuole essere condivisa per ricordare i passi svolti e i nodi ancora da sciogliere, lasciando la parola a chi il Sistema lo ha vissuto in prima persona.

Graziano Cosner, intervenendo in rappresentanza di tutti i suoi colleghi bibliotecari, ha sottolineato come le biblioteche siano “luoghi dove nascono passioni, amori, sogni, trasgressioni. Il passato fatto di sacralità del libro è finito. Il mondo attuale ci ha superati ma la biblioteca resta per tutta la durata della vita il luogo dove possiamo trovare occasioni preziose di formazione continua. Ora c’è bisogno di un management che riesca a condividere questo spirito che va integrato con i nuovi strumenti digitali. La capacità di essere bibliotecari ora deve coniugarsi con la necessità di trovare per ognuno l’informazione più pertinente. Le biblioteche iniettano sogni nel sistema nervoso del Trentino”.

Per il programma completo, si rimanda al sito Trentino Cultura.


Oltre 600 film iscritti alla rassegna, 118 proiezioni e 110 eventi tra serate alpinistiche, incontri, mostre e convegni

Trentino Film Festival: una 65esima edizione da record

Tra gli ospiti anche Romano Prodi, Giuseppe De Rita, Fabio Volo e l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi.

Celebri nomi del mondo della letteratura anche per Montagna Libri, nonché numerose iniziative per scoprire l’Islanda – paese ospite della kermesse. Spazio anche ai più piccoli con il programma a loro dedicato: “TFF Family”. Leggi ancora


Al Sociale la showgirl racconta un secolo di grandi protagoniste

La Gerini diverte con il musical «Storie di Claudia»

A distanza di quattordici anni dal suo debutto con Closer di Patrick Marber, Claudia Gerini torna sul palcoscenico con Storie di Claudia,  un “one-woman show” ironico – e a tratti perfino nostalgico – che celebra il successo delle grandi donne che hanno fatto la storia. Carmen Miranda, Frida Khalo, Marlene Dietrich e Monica Vitti sono solamente alcuni dei miti femminili evocati dalla Gerini la quale, cantando e ballando, accompagnerà delicatamente il pubblico in un intenso viaggio tra fantasia e realtà, dalle tinte visionarie. Leggi ancora


Presentata Casa Sebastiano, l’eccellenza che tutta l’Europa ci invidia.

Presentata ufficialmente oggi, presso il municipio di Taio l’apertura di Casa Sebastiano, il polo autistico che domenica sarà inaugurato a Coredo in Val di Non. 

Presenti il presidente della fondazione Trentina per l’autismo Giovanni Coletti, il sindaco di Coredo Paolo Forno, Albino Rossi, l’artista che ha donato alla struttura l’opera «Gli occhi del cielo» e in rappresentanza dell’associazione che gestirà la parte riabilitativa del centro Stefano Borile. 

«Non sarà una casa ma una nuova cura della patologia dell’autismo – ha esordito Giovanni Coletti – con il compito di far uscire i soggetti autistici dalle case e trasferirli dentro istituti e associazioni che garantiranno uno stile di vita migliore»

Il centro avrà due importanti obiettivi, in primis quello di sostenere le famiglie che sono l’anello più debole della catena, e, in secondo luogo, inserire l’autistico in un percorso di vita diverso, «in un mondo – ha detti Coletti – che non è ancora preparato per capire l’autismo».

Il centro durante la giornata ospiterà circa 15 ragazzi autistici che, e qui è la prima novità, saranno attivi e parteciperanno assiduamente alla gestione di Casa Sebastiano anche attraverso semplici lavori di casa.

In previsione c’è anche la realizzazione di una vera e propria azienda agricola dove i ragazzi potranno coltivare prodotti e seguire gli animali. Ma, e qui ecco la seconda novità, la gestione sarà effettuata pianificando un’agricoltura Bio, «fenomeno questo che il territorio – ha aggiunto Coletti – deve ancora interpretare pienamente e che nel futuro risulterà vincente».

Casa “Sebastiano” è quindi destinata alla residenzialità, riabilitazione e al trattamento sociale e sanitario, ma anche alla formazione di operatori specializzati. «Una casa speciale – ha ricordato Coletti – necessità di professionisti ed operatori speciali»

Offrirà risposte ai bisogni dei soggetti con autismo e alle loro famiglie: uno spazio diurno con percorsi educativi individualizzati per rinforzare le competenze cognitive, comunicative e relazionali attraverso attività ludiche, ricreative e sportive; uno spazio residenziale di sollievo con programmi di attività strutturati e personalizzati dove sperimentare e consolidare autonomie personali di vario genere.

Molteplici le attività previste, tra le quali sarà sicuramente possibile trovare le proprie preferite:
laboratorio di cucina, di falegnameria, di pittura e arte, musicoterapia, attività di fattoria con la cura di animali, pet terapy, coltivazione di ortaggi ed educazione ambientale, laboratorio di attività motoria, inserimento protetto in contesti lavorativi del territorio.

Tutte queste iniziative serviranno naturalmente a sostenere Casa Sebastiano partendo da un semplice sillogismo ripetuto spesso dal presidente della Fondazione Trentina per l’autismo, «i progetti sociali devono piano piano sostenersi da soli per non pesare sempre sulle casse pubbliche».

Dopo aver riassunto la storia della nascita di Casa Sebastiano, ricordando l’ormai storico incontro con l’allora presidente della cassa rurale d’Alta Anaunia Gilberto Zani, che lancio la prima idea in proposito Coletti ha descritto l’aspetto tecnico della struttura nata a Coredo.

La struttura ha ottenuto la certificazione di qualità e sostenibilità per le costruzioni in legno “ARCA Platinum” per ciascuna fase di realizzazione, è collegata al servizio di teleriscaldamento integrato dall’uso di energia alternativa solare, geotermica e fotovoltaico, recupero dell’acqua piovana per i lavaggi esterni e l’irrigazione dei giardini. Il contenimento energetico passivo realizzato con le strutture in legno delle facciate e delle coperture e con una gestione coerente degli impianti consentiranno un consumo inferiore ai 30 kwh/mq annui per l’intera costruzione, ottenendo quindi la Classe Energetica A.

Casa Sebastiano, che ricordiamo è il più importante centro d’Europa per quanto riguarda la ricerca e il trattamento delle patologie legate all’autismo, conterrà anche la prima Stanza Multisensoriale Interattiva in Italia in grado di creare realtà virtuali da esplorare e giochi interattivi che vengono controllati dal movimento gestuale dell’utente, che interagisce direttamente con le immagini, i colori, i suoni ed i profumi andando a stimolare l’attività fisica e cognitiva di diverse competenze.

L’innovativa tecnologia si avvale di un sistema di proiezioni interattive su pavimento e pareti, che
produce immagini e suoni sensibili al movimento con software di oltre 300 applicazioni personalizzabili e sistema luminoso a LED per la cromoterapia.

Coletti verso la fine del suo intervento ha voluto anche togliersi alcuni sassolini dalla scarpa, «mi duole ricordare che nel 2009 l’amministrazione di Taio guidata dal sindaco Cova insieme all’assessore Battaini bocciò il progetto già finanziato dalla provincia di Trento, chiudendoci le porte e negando la costruzione di Casa Sebastiano sul territorio di Taio. In quel frangente – ha aggiunto Coletti – queste due persone non furono ne lungimiranti ne tanto meno preparate per capire che tale struttura avrebbe creato un indotto e una ricaduta sul proprio territorio impensabile».

La grande ed unica opportunità è stata invece capita al volo dal Sindaco di Coredo Paolo Forno che ha trovato lo spazio giusto dove costruire Casa Sebastiano  «non posso che ringraziare la giunta di Coredo di allora che ha avvallato questa importante operazione che per Coredo è stata importantissima dal punto di vista della visibilità e per quanto riguarda la ricaduta economica sul comune»

«Ma per me – ha continuato Forno – è un onore essere qui oggi come sindaco di Predaia ha presentare una vera eccellenza che in Europa ci invidiano e sono orgoglioso di poterla ospitare nel paese che rappresento».

La costruzione di Casa Sebastiano ha coinvolto tutte le valli del Noce e non solo. Sono state oltre 35 le associazioni che hanno aiutato la Fondazione nella realizzazione di un sogno che oggi e domenica diventerà realtà. «Non dimentichiamo i circa 1.800 volontari che in questi anni sono sempre stati a disposizione, alcuni magari non partecipando direttamente alle iniziative ma garantendo il loro appoggio in altro modo, a loro mi sento di dire un grande grazie» ha dichiarato ancora un commosso Coletti.

Verso la fine Coletti ha ricordato «i costi dell’autismo dimenticati» snocciolando cifre da brividi. Un bambino su 68 oggi nasce autistico, la “Center for disease control and prevention (Cdc)” negli Stati Uniti registra 3 milioni di casi e circa 60 milioni nel mondo con un trend in crescita.

Il costo per sostenere una persona con Disturbi dello Spettro Autistico nel corso dell’intera vita arriva oggi a 1,9 milioni di dollari negli Stati Uniti e a 1,29 milioni di sterline nel Regno Unito
pari a 1,68 milioni in Euro. In Gran Bretagna l’autismo costa più di malattie cardiache, cancro e ictus messi insieme, 32 miliardi di sterline fra i trattamenti ospedalieri, la cura e il supporto a bambini e adulti e per mancati guadagni dei genitori.

Prima della conclusione Coletti ha ringraziato il Governatore Rossi, allora assessore della sanità trentina, per la grande fiducia dimostrata, e l’assessore Luca Zeni per il sostegno. «Casa Sebastiano è il più grande esempio di sinergia fra pubblico e privato» aveva ricordato pochi minuti prima il sindaco Forno.

L’intervento della provincia autonoma di Trento è stato infatti di 3,5 milioni di euro, il rimanenti 1,5 milioni di euro sono stati garantiti dalla fondazione Trentina per l’autismo.

«Casa “Sebastiano” è una struttura bella, colorata, ariosa, ma soprattutto di contenuti, perché sono le persone, gli operatori, le idee, che fanno la differenza. In questi anni di lavoro che hanno portato alla realizzazione di quello che sembrava solo un sogno, molte persone e aziende ci hanno dato fiducia, lavoriamo in accordo e con il supporto delle istituzioni pubbliche. Il nostro obiettivo è dare il meglio ai ragazzi e alle famiglie. Abbiamo percorso molta strada, spesso irta di difficoltà, questo ci stimola ancora di più, perché abbiamo ancora davanti la sfida più grande: rendere Casa “Sebastiano” una struttura viva e portare la stessa qualità e professionalità con cui è stata costruita anche all’interno» ha concluso il presidente Giovanni Coletti

L’appuntamento finale, che però segna un nuovo grande inizio, è per domenica 2 aprile a partire dalle ore 10.00 a Coredo in occasione della decima Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo.

Sotto una delle broschure di presentazione colpisce una frase pronunciata dal mitico campione dello sport e nella vita Cassius Clay – Muhammad Alì

«Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un’opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre».

Per Coletti – aggiungiamo noi – l’impossibile è diventato possibile, e la sfida che tanti anni fa si era posto è stata vinta. Ma dopo il raggiungimento di un sogno arriva la necessità di pensare subito al domani. «Ho molte cose in testa che voglio fare, ma preferisco, per il momento tenerle per me» ha detto Giovanni Coletti uscendo dalla sala stampa del comune di Taio, ma su questo c’erano pochi dubbi.  

a cura di Arianna Conci

L’opera donata a Casa Sebastiano dall’artista Albino Rossi

La stanza multisensoriale    

Casa Sebastiano – Coredo


Edipo Re e l’enigma all’interno di ognuno di noi

In occasione del penultimo appuntamento con il cartellone della Grande Prosa del Centro Servizi Culturali S. Chiara, il Teatro Sociale di Trento ospiterà per quattro giorni Edipo Re del duo Mauri – Sturno, la tragedia per eccellenza del riconoscimento e del rovesciamento: un’opera immortale con la quale Sofocle ricorda, quasi ammonendoci, che soltanto nell’interrogarsi comincia la dignità di essere uomini. Leggi ancora