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Alfonso Norelli

 

Oggi Buscaglia e squadra in città

Basket mercato: Trento conferma Gomes, Craft va in Francia, Molin nuovo assistente

Resta Beto Gomes, parte Aaron Craft, arriva Lele Molin come terzo assistente di coach Buscaglia. A nemmeno 48 ore dalla finale scudetto persa sono già diverse le novità in Aquila Basket Trento. Leggi ancora


La città ringrazia dopo la finale persa

Trento pazza d’amore per l’Aquila: «Meritavamo di più ma avete vinto lo stesso»

“Una stagione tatuata sulla pelle”, ha detto Maurizio Buscaglia. Leggi ancora


Cuore Aquila Basket, ma lo Scudetto è di Venezia: 78-81

Trascinata da un immenso Sutton e dai soliti Craft, Forray e Hogue, la squadra aquilotta tira per il supplementare in Gara 6: ma a celebrare il terzo titolo della sua storia è l’Umana in un PalaTrento ancora una volta esaurito

Si spengono sulle triple della disperazione di Flaccadori e Sutton le speranze della Dolomiti Energia Trentino di approdare a Gara 7 della Finale Scudetto. Ad esultare per il titolo tricolore è quindi l’Umana Venezia, che bissa il successo in volata ottenuto in gara 5 passando al PalaTrento per 78-81 dopo aver resistito alla furiosa rimonta dei trentini in un finale di partita in cui Craft e compagni hanno buttato in campo tutto il cuore e la voglia di non mollare mai che hanno caratterizzato la loro incredibile stagione.

Decisive, nell’economia di un match in cui Trento si è illusa nel secondo quarto (31-20), ed è stata poi messa all’angolo nel terzo (42-54 al 28′) e nel quarto periodo (54-66 al 33′), le ritrovate percentuali al tiro da tre punti di Venezia (13/31, 42%) che hanno permesso agli orogranata, assieme alla personalità di Filloy (14) e alle qualità offensive di Haynes (14), di fare proprio il match che vale il 4-2 nella serie ed il contestuale titolo di Campioni d’Italia, lasciando alla Dolomiti Energia la consolazione del caloroso abbraccio di un PalaTrento ancora una volta esaurito, oltre ad un pizzico di amarezza al pensiero di cosa avrebbe potuto essere questa Finale Scudetto se Dominique Sutton, oggi autore di una clamorosa tripla doppia da 23 punti, 13 rimbalzi e 10 falli subiti, non avesse dovuto fare i conti con uno stiramento al bicipite femorale solo una settimana fa. 

La cronaca: Gara 6 si apre con un duello all’Ok Corral tra due ex compagni di college come Melvin Ejim e Dustin Hogue. Il canadese è infallibile dall’arco (11 punti con 3/3 dai 6,75) mentre Dustin Hogue, come ormai di norma in questi play-off, continua a dominare vicino a canestro con la sua mobilità e la sua rapidità di piedi (8 punti e 4 rimbalzi). Venezia sembra potersi avvantaggiare dalla situazione (6-11) almeno finché Maurizio Buscaglia manda in campo Toto Forray. I 4 del capitano, che come se non bastasse difende su tutto e su tutti, mandano i trentini in parità alla prima sosta facendo entrare il PalaTrento nella partita.  

Nel secondo quarto, se possibile, Forray sale ulteriormente di livello ispirando con tripla e furto con lay up la fuga aquilotta, consolidata da 6 punti in fila di Sutton che fa 3/3 dai liberi e tripla da scarico di Craft (31-20). Venezia però non è venuta all’ombra del Bondone per fare presenza, e guidata dall’esperienza di Ress e dalle percussioni di Marquez Haynes va alla pausa lunga sul 36-35.

Presa in mano l’inerzia del match, al rientro dagli spogliatoi la Reyer scappa via sulle ali dell’esperienza (e delle bombe) di Filloy, Ress e Bramos (42-54). Messa all’angolo, Trento si aggrappa a Forray e Sutton per non andare al tappeto, arrivando al 30′ sul 51-56. 

L’ultimo quarto si apre con l’ondata di talento di McGee e Haynes, che accende di entusiasmo i tifosi orogranata che sentono aria di Scudetto (54-66). La Dolomiti Energia però non è dura a morire solo a parole, e con un immenso Sutton con il suo post basso, un Forray fermato solo da un prematuro quinto fallo e un irriducibile Hogue (16 punti e 13 rimbalzi, 9 dei quali in attacco) arriva comunque a tirare per il pareggio sulla sirena. Le speranze aquilotte però si spengono contro la buona difesa dei ragazzi di De Raffaele, e per i lagunari inizia la Festa Scudetto.

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO – UMANA VENEZIA 78-81 (17-17, 36-35, 51-56)

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Sutton 23 (6/11, 1/4, 8/14 ai liberi), Czumbel n.e., Craft 11 (1/7, 1/4, 6/6 ai liberi), Forray 15 (4/6, 1/2 da tre, 5/8 ai liberi), Flaccadori 7 (1/2, 1/4 da tre, 2/2 ai liberi), Conti n.e., Gomes 4 (0/3, 1/7, 1/2 ai liberi), Hogue 16 ( 6/12, 4/4 ai liberi), Lechthaler, Shields 2 (1/4, 0/3). Coach Buscaglia.

UMANA REYER VENEZIA: Haynes 14 (2/4, 2/5, 4/4 ai liberi), Ejim 15 (3/4, 3/3 da tre, 0/1 ai liberi), Peric 4 (2/3, 0/3, 2/6 ai liberi), Stone 8 (1/3, 1/3, 3/4), Bramos 8 (1/2, 2/6  da tre), Tonut (0/1), Visconti n.e., Filloy 14 (2/2, 2/5 da tre, 4/4 ai liberi), Ress 8 (0/1, 2/4, 2/2 ai liberi), Batista 5 (2/4), Viggiano ne, McGee 5 (1/3, 1/2). Coach De Raffaele.

STATISTICHE DI SQUADRA: Tiri da 2: Trentino 19/45, Venezia 14/27; Tiri da 3: Trentino 5/24, Venezia 13/31; Tiri liberi: Trentino 25/32, Venezia 14/16; Rimbalzi totali: Trentino 44 (Sutton e Hogue 13), Venezia 34 (Stone 6); Assist: Trentino 10 (7 Craft), Venezia 14 (3 Bramos e Filloy).

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “La differenza di questa partita è stata nel terzo quarto. Tecnicamente, mentalmente e anche dal punto di vista nervoso abbiamo fatto il possibile per rimanere lì: ma abbiamo sbagliato qualche libero, qualche tiro aperto e anche per meriti di Venezia non siamo riusciti ad andare lì dove avremmo voluto, magari causando qualche fallo in più da giocatori che avevano problemi di falli. Ciononostante abbiamo tirato per poter pareggiare, dopo un ultimo periodo che, come spesso capita in queste partite, non si può spiegare solo parlando di pallacanestro. Complimenti a Venezia, ha giocato un ottimo play-off come lo abbiamo giocato noi. Oggi volevamo Gara 7, non ci siamo riusciti e purtroppo di Scudetto ce n’era uno solo, e se lo è preso Venezia. Cosa provo? Grande orgoglio per aver allenato una squadra incredibile e un gruppo che si è dimostrato capace di arrivare fino in fondo riuscendo a coprire bene i propri limiti, ed esaltando le proprie forze. Nell’economia della serie spiace per quanto successo a Sutton, stasera ha mostrato cosa avrebbe potuto fare e credo che quello che ha messo in campo testimoni come la sua situazione sia stata gestita bene. Questa stagione per noi è stata un tatuaggio sulla pelle: non abbiamo mai mollato”.


Verso gara 6

Basket, Trento non si arrende e vuole gara 7. Hogue si prende la colpa, Venezia doppio jolly

Venezia-Trento è una finale scudetto che sta appassionando e facendo discutere per tanti motivi.

Gara 5 è finita con la tripla di Bramos, Hogue che si è preso la colpa per i tiri liberi e Buscaglia che ha criticato gli ultimi 5 minuti della sua squadra.

Ma c’è anche un fattore fortuna/sfortuna. Gara 3 è sembrata per certi versi la copia di gara 5. Nella prima partita a Trento, sull’1-1 e senza Sutton, i padroni di casa conducevano di 10. Bomba da centrocampo di Filloy che cambia l’inerzia prima dell’intervallo. I trentini sbagliano una valanga di liberi, sempre con Hogue, e la Reyer ha vinto così ben due partite.

In gara 3 ha trovato le bombe del non-tiratore Stone, in gara 5 il miracolo di Bramos allo scadere dopo aver cavalcato le fiammate di McGee e di Haynes.

Il gioco di squadra dell’Aquila è nettamente superiore a quello di una Venezia fatta di singoli, che dovrebbe avere sempre il pallino in mano con la forza di 12 giocatori a disposizione contro 7 che poi sono diventati 6 e mezzo perché Sutton non sta certamente bene. Si è visto anche in gara 5 dove il numero 2 bianconero ha gattonato e non disponeva della sua normale esplosività che lo avrebbe portato a essere molto più aggressivo.

Da parte sua l’Aquila deve fare ammenda per una gestione troppo conservativa degli ultimi 5 minuti. Craft ha gestito diverse volte il pallone al limite dei 24 secondi pensando di trovare all’ultimo una accelerazione decisiva o un tiro che averebbe demoralizzato gli avversari. Il parziale è stato 13-2 negli ultimi 4-5 minuti.

Un problema di energie o solo una gestione sbagliata? Certamente con pochissimi giocatori a disposizione è quasi impossibile giocare ogni due giorni in un forno come quello del Taliercio con una partita anticipata pure al pomeriggio causa Italia under 21 alla sera sulla Rai.

Comunque chi pensa che Trento sia spacciata si sbaglia. Gara 6 sarà ancora al PalaTrento, col tutto esaurito, e una carica in più. Un Sutton si spera migliore. Presumibilmente con gli aggiustamenti di un grande allenatore come Buscaglia che sa sicuramente imparare dalle sconfitte.

Mettere di nuovo la serie in pari sul 3-3 porterebbe ancora a giocarsi tutto a Venezia ma stavolta senza alibi. Due volte la fortuna ha girato dalla parte di De Raffaele, se non saprà chiudere i discorsi a Trento potrebbe subire tantissimo la pressione in gara 7.


Diretta gara 5 Venezia-Trento

Gara 5 finale scudetto, Bramos dà il 3-2 a Venezia con la tripla allo scadere. Trento maledice i tiri liberi

Una tripla di Bramos a 6 secondi dalla fine dà la vittoria a Venezia in gara 5 di finale scudetto dopo che l’Aquila Trento era stata avanti per tutta la partita. 

65-63 il risultato finale per la Reyer che ha fatto suo il match con un 21-11 nel quarto quarto. 13 punti di Haynes, 11 di McGee, 9 Ejim, 7 Bramos e Peric.

Bramos clutch 3 Gara5

🔥🏀 Michael "born to be" #Bramos#finoallafine #LBAplayoff

Pubblicato da Reyer Venezia su Domenica 18 giugno 2017

Per Trento un immenso Dustin Hogue limitato dai falli ma con 17 punti e 5 rimbalzi, però il centro sbaglia 4 liberi nel quarto quarto. Craft ha giocato una straordinaria partita forse gestendo male solo gli ultimi possessi. Per lui 16 punti 8 rimbalzi, 5 assist. Pesa alla squadra il 4 su 17 da tre punti e 11 su 18 ai liberi.
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Le interviste di gara 4

Aquila Basket, applausi per lo stoico Sutton: «Voglio il trofeo, è bellissimo lottare per lo scudetto»

3 punti in 10 minuti ma basta la presenza di Sutton per dare fiato e fiducia all’Aquila che ora, sul 2-2 in finale scudetto, va a Venezia con rinnovata fiducia per gara 5 che si terrà domenica al Taliercio. Leggi ancora


Finale scudetto basket, Trento pareggia 2-2 contro Venezia e allunga la serie

Galvanizzata dal rientro lampo di Sutton, in campo qualche minuto, l’Aquila Trento conquista la vittoria del 2-2 (78-56 il risultato finale) e riapre completamente la serie di finale scudetto contro Venezia.

14 punti del trio Forray, Flaccadori e Hogue. Leggi ancora


Aquila Basket, il rammarico di gara 3 per Forray in panchina. Sutton improbabile in gara 4

Poche chance di vedere Sutton in campo per gara 4 di finale scudetto venerdi 16 giugno al PalaTrento tra Aquila Basket e Venezia. Ma su gara 3, persa al PalaTrento dai bianconeri restano altri rammarici come il 10/23 ai liberi e la panchina negli ultimi 6 minuti per capitan Forray. Leggi ancora


Basket, finale gara 3: Venezia espugna Trento con Stone, Aquila da incubo ai liberi

Venezia vince gara 3 a Trento per 73-67 e si porta 2-1 nella serie di finale scudetto. Leggi ancora


Basket, finale scudetto: stiramento Sutton, salta gara 3 tra Trento e Venezia

Come da noi anticipato questa mattina Dominique Sutton non giocherà gara 3 di finale scudetto contro Venezia domani sera al PalaTrento.

Gli accertamenti dopo l’infortunio alla coscia in gara 2 hanno infatti confermato la presenza di uno stiramento al bicipite femorale. Lo staff medico guidato dal dottor Fabio Diana ha già programmato tutte le terapie del caso per tentare il recupero dell’atleta in vista di Gara 4Leggi ancora


Trento, atletica: velocità e salti al top nel XX Meeting Valsugana

400 atleti e ottimi risultati nella velocità per il XX Meeting della Valsugana che si è tenuto ieri al campo Coni di Trento, in via Maccani. Leggi ancora


Basket, il caldo mette l’Aquila e Sutton ko. Venezia pareggia la finale con Haynes

Il caldo e le triple di Marquez Haynes mandano al tappeto l’Aquila in gara 2 al Taliercio.

79-64 per la Reyer e 1-1 nella serie di finale scudetto.

Dominique Sutton soffre un infortunio muscolare alla coscia nel secondo quarto e si azzerano praticamente tutte le speranze di vittoria dei bianconeri che avevano chiuso in parità i primi 20 minuti di partita.

Lo staff medico della Dolomiti Energia spera di recuperare l’americano per la fondamentali prossime due gare al PalaTrento, in programma il 14 e 16 giugno.

Trento, come noto, ha a disposizione 8 effettivi, adesso sarebbero soltanto 7 senza Sutton.

Sfortuna a parte, Venezia ha approcciato la seconda partita in casa con una energia diversa. Le rotazioni più lunghe sono ovviamente un fattore per la squadra di De Raffaele, il resto lo ha fatto lo scatenato Haynes che ha spaccato la gara nel terzo quarto con tre bombe. Per lui 20 punti e 6 su 7 da tre.

Nell’Aquila l’ultimo ad arrendersi è Craft che chiude con 17 punti, ma anche Shields risponde bene e va in doppia cifra. Ormai una certezza.

“L’infortunio di Sutton ci ha sicuramente fatto male, a causa delle nostre rotazioni corte, ma la serie è lunga”, ha detto ai microfoni Diego Flaccadori.

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Street Basket, parte da Ravina la Trentino Summer League

Febbre alta per la finale scudetto di Aquila Basket, ma già è aperta la stagione del basket di strada.

Dopo il positivo esperimento della scorsa esatate, domani avrà inizio in forma ufficiale la seconda edizione della Trentino Summer League (TSL) di street basketball, circuito di tornei aperti a tutti, che si terranno in provincia da giugno a settembre. Leggi ancora


Trento, con Seed Money 2,9 milioni di euro alle nuove imprese

Adottato in via preliminare dalla Giunta trentina, su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro, Alessandro Olivi, il nuovo bando Seed Money 2017 che mette a disposizione € 2,9 milioni di risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale.

L’obiettivo è quello di favorire la nascita e la crescita di nuove iniziative innovative ma non solo; il nuovo Seed, pur nel solco delle precedenti edizioni, propone una nuova fase di sostegno pubblico legata all’apporto di risorse private (cosiddetto matching fund). “Vogliamo sostenere le piccole e medie imprese nel passaggio dalla fase dell’idea a quella della sua realizzazione – sottolinea Olivi – incoraggiando in particolare i giovani e più in generale tutti coloro che si vogliono impegnare nel fare impresa. L’esperienza dell’accompagnamento delle nuove iniziative tecnologiche avanzate dimostra la loro importanza per la costruzione di un tessuto imprenditoriale più pronto ad assorbire le spinte innovative del mercato e al tempo stesso di promuoverle”. Il contributo è accordato nella misura massima di € 70.000 per le spese sostenute nella prima fase e da un minimo di € 25.000 ad un massimo di € 100.000 sulle spese sostenute nella seconda fase in misura comunque pari all’apporto di risorse monetarie da parte di un finanziatore privato. Nella seconda fase si dà corpo quindi il matching fund, meccanismo di finanziamento congiunto privato/pubblico.

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Scuola Trento: approvati i criteri per le assunzioni del personale docente

La Giunta provinciale di Trento ha approvato oggi le direttive per la programmazione delle assunzioni in ruolo del personale docente della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado, per l’anno scolastico 2017/2018.

L’Amministrazione provinciale prosegue nell’impegno di stabilizzare il personale docente, confermando la copertura del 100% dei posti vacanti. Sarà un provvedimento successivo, una volta concluse le operazioni di mobilità, a stabilire il numero dei posti disponibili.

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Trento, la provincia contro la ludopatia

In base ai dati resi noti nel 2015 dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in Italia sono stati spesi in giochi “leciti” oltre 88 miliardi di euro, pari mediamente ad una spesa di circa 1.500 euro a persona in giochi d’azzardo, lotterie e scommesse varie.

Le ragioni di questo successo sono facili: con la liberalizzazione del 2003 si è concesso all’industria dell’azzardo di arrivare nei bar, nei circoli ricreativi, nei ristoranti.

“La ludopatia è un fenomeno classificato fra i disturbi correlati all’uso di sostanze, come altre forme di dipendenza – sono le parole dell’assessore alla salute e politiche sociali, Luca Zeni -, per questo anche in Trentino, dove comunque il rischio di sviluppare una dipendenza è un po’ più basso che nel resto d’Italia, abbiamo avviato campagne di contrasto al fenomeno che viene attentamente monitorato. Qui in Trentino abbiamo una legge, approvata all’unanimità dal Consiglio provinciale nel 2015, per eliminare le slot machine dai luoghi sensibili, ma poi sono state messe in campo altre azioni, penso ad esempio al cortometraggio ‘Diario di una trappola’ realizzato dall’attore Lucio Gardin e premiato con il premio internazionale Alberoandronico, alla campagna ‘Giochi con la testa o ti giochi la testa’, ma anche ai requisiti obbligatori richiesti dal disciplinare per l’assegnazione del marchio Family in Trentino, che prevede azioni concrete per contrastare proprio la ludopatia. Va in questo senso – conclude l’assessore Zeni – il Protocollo di intesa oggi approvato dall’esecutivo fra l’Assessorato alla Salute e Politiche sociali e il Commissariato del Governo per la Provincia di Trento”.

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Trento, rapina a mano armata in gioielleria. Quattro persone chiuse in uno stanzino

Rapina a mano armata questa mattina nella gioielleria Mosele di Trento. Leggi ancora


Finale scudetto basket: l’Aquila sovrasta Venezia in gara 1. Trento ribalta il fattore campo

Prima finale scudetto nella storia del basket per Venezia e Trento. Al Taliercio l’Aquila si impone ancora una volta per 83-74 e ribalta il fattore campo della finale portandosi sull’1-0 Leggi ancora


Trento, nuove regole della provincia sulle cave di porfido

Entra nel vivo la riforma del settore estrattivo. La Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, ha approvato oggi una delibera contenente le regole che devono essere recepite nei disciplinari di concessione delle cave di porfido, in particolare per quanto riguarda l’individuazione della percentuale di materiale grezzo da lavorare con ricorso a propri dipendenti.

Superata la fase delle consultazioni, diamo il via alla fase operativa dell’applicazione della legge – sottolinea Olivi – . Tutte le regole che abbiamo individuato per la gestione delle concessioni hanno come obiettivo imprimere una svolta qualitativa a questo settore strategico per il Trentino, nella consapevolezza che la grande maggioranza delle cave sono beni pubblici e necessitano di una cornice comune entro cui operare. Abbiamo voluto una legge che valorizzasse la capacità di fare impresa, contrastando l’eccessiva frammentazione, e che tutelasse i lavoratori e la loro professionalità. Non si tratta solo di regole comuni, lo sappiamo bene: dobbiamo anche impegnarci per stare sui mercati e per aprirne di nuovi. Ma le regole sono indispensabili per incoraggiare lo sviluppo delle buone prassi, la costruzione di una filiera omogenea, forte, riconoscibile. Ora la palla passa agli attori del sistema: è la filiera territoriale nel suo complesso, a doverle applicare, nella prassi, nei comportamenti. Crediamo però che l’ottimismo, a questo punto della partita, sia legittimo: l’impegno che abbiamo registrato lungo l’iter che ha portato all’approvazione della normativa e poi ora al varo delle nuove regole per le concessioni ci fa ben sperare”.

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Trento, la provincia crea 52 posti in più per i lavori socialmente utili

Per la Provincia di Trento passano da 1330 a 1382 le opportunità occupazionali previste per il 2017 con l’intervento 19, uno dei due rami – l’altro è il Progettone – in cui si articolano i lavori socialmente utili, il cui obiettivo è come noto agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti deboli, iscritti in apposite liste sulla base di determinati requisiti. In particolare ad essere valorizzati sono i Comuni “virtuosi”, che investono maggiormente in questa importante opportunità aggiungendo risorse proprie a quelle messe a disposizione della Provincia.

Gli interessati vengono impiegati in progetti di utilità collettiva – gestione del verde o spazi pubblici, di servizi pubblici e quant’altro – da Comuni, Comunità di Valle o Aziende di servizi alla persona.

Per quest’anno, quindi, il numero totale passa da 1330 a 1382. “La decisione – spiega il vicepresidente Alessandro Olivi, che ha proposto la relativa delibera, approvata oggi dalla Giunta – è resa possibile dal fatto che le amministrazioni locali, che ricorrono a questa opportunità per realizzare progetti di interesse pubblico, hanno richiesto un numero di lavoratori maggiore rispetto a quello loro assegnato a gennaio dalla Giunta provinciale. Non solo: alcuni enti anche nel 2017, così come negli anni scorsi, hanno scelto di coprire parte delle loro necessità con risorse proprie, ampliando così la risposta dei lavori socialmente utili a favore degli iscritti nelle liste. Ci è sembrato giusto premiarli per la sensibilità dimostrata verso l’inclusione sociale e lavorativa delle persone più deboli, anche in considerazione del prospettato calo delle risorse finanziarie che saranno disponibili nel prossimo esercizio. I lavori socialmente utili producono risultati concreti, di cui beneficiano tutte le comunità”.

I criteri di assegnazione delle nuove 52 unità accolgono, a titolo di premialità, le richieste espresse da enti che negli ultimi anni hanno investito risorse proprie aggiuntive in questo strumento, quelle di enti che hanno varato nuovi progetti, quelle di enti appartenenti a territori con un minor grado di copertura dell’intervento.

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