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Alfonso Norelli

 

Piazza Dante, educazione social ai ragazzi delle scuole trentine: «Le leggi ci sono, la polizia aiuterà le vittime»

Un tir della Polizia di Stato in Piazza Dante, a Trento, questa mattina ha stazionato davanti alla statua del Sommo Poeta per ospitare bambini provenienti da ogni parte della provincia. Leggi ancora


Un otto marzo a Codice rosso al Teatro Sociale

L’otto marzo quest’anno si festeggia in rosso. Le sale di Palazzo Festi, presso il Teatro Sociale di Trento, ospiteranno infatti una serie di eventi nell’ambito del progetto “Codice rosso”.

Vincitore del bando “Pari opportunità” della Provincia autonoma di Trento, “Codice Rosso” è un collettivo che intende portare la questione di genere nella creazione artistica, con l’obiettivo di lavorare per la diffusione di buone pratiche a supporto dell’attività di produzione, l’attivazione di reti tra le artiste, l’indagine dello specifico femminile nel processo creativo.

L’iniziativa è stata illustrata ieri nell’ambito di “Cultura Informa” da Cristina Pietrantonio, curatrice del progetto, e da Cristina Guareschi e Laura Tonello dell’Associazione “L’Acqua che Balla”.

Mercoledì 8 marzo 2017 a Palazzo Festi, presso il Teatro Sociale di Trento, si partirà alle ore 10.00 con una tavola rotonda dal titolo “In un altro modo”. La domanda che verrà rivolta a professioniste della politica, dell’economia, o comunque coinvolte in processi decisionali a diversi livelli, è se si possa immaginare una via “al femminile” per transitare in una modalità più sostenibile di relazione con se stessi, l’ambiente e tra individui.

Dalle 18.00 alle 22.00 sarà poi festa (a ingresso libero) con workshop e installazioni artistiche create dal neo-nato collettivo “Codice Rosso”, formato da sedici artiste trentine che hanno condiviso il progetto. Le partecipanti all’iniziativa sono invitate a vestirsi di rosso. Saranno realizzati degli spazi creativi aperti: per divertirsi, coccolarsi, realizzare un desiderio, esprimersi liberamente, stare in panciolle, raccontare, raccontarsi, vestirsi da regine, perdersi e ritrovarsi. Un mondo al femminile nel quale uomini e bambini saranno però i benvenuti.

Il progetto si avvale della partnership del Centro Servizi Culturali S. Chiara e di Pergine Spettacolo Aperto e del contributo finanziario della Provincia autonoma di Trento.

E’ previsto anche un percorso formativo di 32 ore, a cura di “L’acqua che balla – un nascere naturale” e “Tenda Rossa Trento”, che pone la conoscenza dei cambiamenti ciclici e delle iniziazioni biologiche delle donne (dal menarca, al parto, alla menopausa) al centro delle pratiche creative.


Trentino e Sichuan, le terre degli orsi intensificano la collaborazione

Sono sempre più intensi i rapporti tra Trentino e Sichuan.

Suggellati da relazioni bilaterali istituzionali crescenti che ieri hanno visto una nuova tappa con l’arrivo a Trento di una delegazione del Foreign Affairs Office capeggiata da Wen Su, nuovo direttore responsabile per l’Europa della Provincia del Sichuan e che include la presenza del direttore del Sichuan Talent Programme, l’imponente programma governativo a supporto dello scambio e attrazione di talenti tecnologici.

Al centro degli incontri con la Provincia, stamane quello con l’assessore all’agricoltura, turismo e promozione Michele Dallapiccola, il rinnovo del gemellaggio tra le due Province e la definizione di un programma biennale di azioni volte a supportare i rapporti economico-imprenditoriali, scientifico tecnologici e turistici e gli scambi culturali.

Ed a proposito di gemellaggi, tra Sichuan e Trentino potrebbe nascere anche quello ispirato ai rispettivi simboli naturali del Panda e dell’Orso bruno: “Voi avete salvato il primo – ha ricordato Dallapiccola a Wen Su -, noi il secondo, un buon motivo per farne un’opportunità di reciproca promozione territoriale”.

E’ sempre più solida la crescita della grande Provincia cinese che ha ospitato nell’ottobre scorso a Chengdu il G20 e che con i suoi 90 milioni di abitanti rappresenta un nodo strategico tra la Cina e il Sud dell’Asia. Il Sichuan ha registrato i tassi di crescita più elevati tra le diverse aree geografiche del subcontinente cinese, investendo molto sull’innovazione e su uno sviluppo sostenibile.

Settori di punta sono l’information technology, la meccanica e l’agricoltura moderna, la metallurgia, l’energia rinnovabile e il green building. Settori in cui il Trentino può vantare importanti risultati e che possono essere oggetto di collaborazioni future fra i due territori. Particolarmente significativo che il nuovo responsabile del governo provinciale abbia scelto l’Italia e il Trentino per la sua visita di accreditamento.

Sono già diverse le collaborazioni tecnologiche e commerciali siglate da imprese trentine con i partner cinesi. Particolare rilievo assume in questa cornice la joint venture per la produzione per il mercato cinese di una tecnologia trentina legata all’edilizia sostenibile, nonché le commesse commerciali da aziende trentine nello stesso settore. Accanto alle green tech, i settori sui quali programmare azioni bilaterali con incoming imprenditoriali e partecipazioni a fiere sono quelli dell’agroalimentare e dell’agricoltura avanzata, delle ICT e della meccanica-meccatronica.

In campo universitario è stato attivato un progetto di medio termine per l’attrazione e lo scambio di studenti del Sichuan in Trentino. Lo scorso novembre è stato siglato a Trento un accordo bilaterale tra University of Electronic Science and Technology of China di Chengdu e l’Università degli Studi di Trento per favorire la collaborazione in ambiti di ricerca comuni e per promuovere la mobilità in entrata e in uscita di studenti e dottori di ricerca (fino a 10 mesi) e di docenti (da uno a sei mesi). Le strutture accademiche di UniTrento interessate alla collaborazione con UESTC sono i Dipartimenti di Economia e Management; Ingegneria civile, ambientale e meccanica; Ingegneria industriale; Fisica; Matematica; Ingegneria e Scienza dell’Informazione; Sociologia e Ricerca sociale.

Di assoluto rilievo poi la partecipazione dei laboratori di ricerca dell’Ateneo trentino ad alcuni progetti di punta del Centro di Huawei di Chengdu incentrati sulle tecnologie satellitari di nuova generazione.

Nell’incontro avuto con l’assessore Dallapiccola ci si è confrontati sulle opportunità di co-marketing e la costruzione di pacchetti turistici dal Sichuan verso il Trentino e viceversa anche nella prospettiva dell’attivazione di nuove linee dirette tra l’Italia e la grande provincia cinese e nella promozione presso la distribuzione locale dei prodotti della filiera agroalimentare e vinicola trentina, a partire dalle mele e dallo spumante Trento Doc. “Nel Sichuan c’è un grande mercato che cerca prodotti di qualità. Credo che entro l’anno potremo firmare qualche importante accordo commerciale con il Trentino” ha detto a fine incontro il capo delegazione cinese Wen Su.

La delegazione ha incontrato nel pomeriggio anche il direttore generale della Provincia autonoma di Trento e l’Università degli Studi di Trento per poi ripartire alla volta della terra dei Panda.


Circonvallazione di Pieve di Bono: oggi la firma dell’accordo

Anche nel cantiere per la realizzazione della circonvallazione di Pieve di Bono i lavori si svolgeranno all’insegna della qualità del “buon lavoro”, vale a dire del rispetto delle regole di trasparenza e legalità nelle procedure, nella sicurezza e regolarità del lavoro delle maestranze.

E’ per questo che oggi, alle ore 14, così come già accaduto per altri cantieri di importanti opere pubbliche, Provincia con Agenzia per gli appalti, sindacati e imprese firmeranno uno specifico accordo quadro.

Contestualmente alla firma dell’accordo, alla quale interverrà tra gli altri anche l’assessore ai lavori pubblici Mauro Gilmozzi, si procederà alla prima “volata” (esplosione) per la realizzazione della galleria Castel Romano, già scavata per 77 metri.

Atletica: brillano le lanciatrici del GS Valsugana nel martello, giavellotto e disco

Si sono appena conclusi a Rieti i campionati italiani di lanci. Leggi ancora


Garda unico, accordo per il rilancio

Sì è svolto lo scorso 22 febbraio, presso il Park Hotel di Desenzano del Garda, l’incontro decisivo per rilanciare con un’azione congiunta e coordinata il patto di promozione territoriale che include l’intero bacino turistico benacense.

Sottoscrittori dell’accordo, che porterà nelle casse gardesane 600 mila euro nell’arco di tre anni, sono quattro attori: da un lato il Consorzio Garda Unico – lo strumento operativo del marketing turistico del lago a cui partecipa anche Garda Trentino S.p.A., presente all’incontro con il presidente Marco Benedetti e il direttore Roberta Maraschin – dall’altro le delegazioni degli Assessorati al Turismo di Regione Lombardia, Regione Veneto e Provincia autonoma di Trento, guidate rispettivamente dagli assessori Mauro Parolini, Federico Caner e Michele Dallapiccola. I fondi stanziati serviranno per consentire al lago più grande e più apprezzato d’Italia di continuare a veicolare la propria immagine di location di villeggiatura d’eccellenza, prima scelta di vacanza per decine di milioni di turisti ogni anno.

Il progetto Garda Unico è stato tenacemente perseguito dai consorzi territoriali delle tre sponde del lago e appoggiato dalle istituzioni, che hanno riconosciuto ufficialmente alla società consortile mista pubblico/privata il ruolo di soggetto titolare in esclusiva dell’attività promozionale turistica in Italia e all’estero.

“Fin dalla sua nascita”, afferma il presidente di Garda Unico Franco Cerini, “i risultati ottenuti sono stati straordinari, soprattutto in termini di visibilità del lago sul mercato internazionale. La migliore testimonianza di questo successo è rappresentata dal caratteristico marchio multicolor GARDA, che richiama per ciascuna lettera della scritta un diverso tema di vacanza. Questo logo è diventato simbolo di un vero e proprio holiday brand, leader sulla scena mondiale del settore.”

Le operazioni attuate finora da Garda Unico comprendono partecipazione a fiere e organizzazione di eventi sui principali mercati europei ed extraeuropei, campagne di comunicazione e pubblicità veicolate attraverso giornali e televisioni, visite guidate per tour operator, giornalisti e influencer, presenza autorevole e straordinariamente efficace sul web, con lo storico portale visitgarda.com – uno dei più frequentati da chi progetta sul web la propria vacanza – a cui si affiancherà a breve il portale lagodigarda.it, forte di oltre un milione di visite all’anno e in fase di riprogettazione generale, per meglio soddisfare anche sul web le esigenze di un comprensorio che si rivela sempre più come una delle aree turistiche più attraenti d’Europa.


Terremoto in Nepal: l’assessora Ferrari visita i progetti di ricostruzione

Si sta svolgendo in questi giorni in Nepal la visita di controllo e monitoraggio dei progetti di emergenza e ricostruzione finanziati con la raccolta fondi a sostegno della popolazione colpita dal terremoto nell’aprile del 2015.

La delegazione trentina è guidata dall’assessora alla cooperazione internazionale Sara Ferrari, accompagnata dal direttore dell’Ufficio provinciale per la cooperazione Luciano Rocchetti e dal funzionario di Trento dell’Associazione artigiani Giancarlo Berardi, quale rappresentante della commissione tecnica che ha coordinato la campagna di raccolta e la selezione dei progetti.

Alla colletta pubblica, frutto delle libere donazioni dei cittadini trentini, anche attraverso l’accordo tra le parti sociali, che ha fruttato 175.000 euro, si sono aggiunti 50.000 euro messi a disposizione dalla Giunta provinciale.

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Università di Trento, gli studenti di Lettere e il mondo del lavoro: «Con la cultura si mangia»

Nel 2010 il ministro Tremonti partorì una famosa e odiata sentenza: “Con la cultura non si mangia”. 

Da allora molti hanno confermato e altrettanti smentito le parole di un membro del governo che all’epoca era appena entrato nei tempi di crisi e che avrebbe visto l’Italia piangere lacrime di sangue che, per inciso, ancora oggi non smettono di scorrere.

Dunque, si sarà abbassato il numero di studenti che si iscrivono alle facoltà umanistiche, saranno aumentati i ragazzi che puntano sui “mestieri” o su facoltà come economia e commercio, medicina, giurisprudenza. Anche qui però c’è sempre lo spettro della disoccupazione ad aleggiare su tutto.

Il dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento ha organizzato una serie di incontri aperti a studenti, e non solo, per approfondire il tema “L’umanista nel mondo del lavoro”.

Questo pomeriggio l’ospite è stato l’ideatore e direttore del Trentino Book Festival (edizione 2017 dal 15 al 18 giugno) Pino Loperfido, una manifestazione che ha avuto un successo anche oltre le migliori aspettative e che si cerca di tenere ancora “a un livello umano” nonostante siano arrivati anche dei premi Nobel e ospiti di prestigio.

Loperfido non segue la tendenza tremontiana:Con la cultura si mangia, ve lo garantisco io che lo faccio da 25 anni. Ero un ragioniere ma capii subito che non era la mia strada. Da giovane mi innamorai dei libri ma fino a 40 anni non sapevo quale sarebbe stata la mia strada, ovvero lavorare in una piccola casa editrice e fare lo scrittore“.

“Il mito del posto fisso deve sparire – prosegue Loperfido – i giovani possono inventarsi il lavoro e andargli incontro. Avere un posto fisso può essere alienante. I ragazzi spesso si abbattono presto, non sono allenati alla frustrazione, alle umiliazioni. Non c’è pazienza, dopo la laurea si vorrebbe subito fare cose straordinarie”.

Non a caso ha citato, parlando dei migliori scrittori contemporanei, il trentino Alberto Folgheraiter, autore di “Gente di montagna”, dove si parla della gente isolata nei paesini sperduti, del loro spopolamento e ripopolamento grazie proprio a giovani che riscoprono gli antichi mestieri.

Attraverso le domande degli studenti Loperfido ha illustrato la struttura delle case editrici e i profili che possono riuscire a trovare sbocchi nel mondo dell’editoria.

Si è parlato ovviamente anche della crisi del libro nei confronti dell’e-book che però non ha preso il sopravvento come tutti pensavano.

Diverso è il discorso sul fronte dell’informazione dove i quotidiani online paiono decisamente aver sostituito i cartacei che vivono soltanto in funzione di vecchie leggi di sostegno all’editoria.

“La popolazione italiana legge di meno ma per fortuna i trentini sono tra quelli che leggono di più. Il mercato del libro è ovviamente cambiato. C’è stato un grande successo della letteratura per ragazzi, trainata da Harry Potter. C’è stato un boom delle Graphic Novel (storie illustrate tipo fumetti, ndr). C’è da mettere in conto la stanchezza che procura la lettura su dispositivo video”.

Interessante anche il discorso legato al cinismo e all’etica, ovvero che per avere successo gli editori tendono a trattare argomenti che portano a vendere il prodotto.

“Non mi scandalizzo di “50 sfumature di grigio” o i libri delle star. Tutto è utile al fine di avvicinare le persone alla lettura, indipendentemente dai contenuti. Molti oggi si credono scrittori coi social network, ma non è così semplice. Dietro la pubblicazione di un libro deve esserci un ragionamento più complesso, non il semplice narcisismo”.

I migliori in Italia? Piperno, Folgheraiter, Scanzi, bravo ma polemico. Altri come Baricco che invece si sono stancati.


Volley, nei quarti playoff sarà ancora Trento-Monza ma prima c’è la Coppa Cev a Piacenza

Missione perfettamente compiuta in Brianza per la Diatec Trentino. Cogliendo la ventunesima vittoria in campionato su ventisei incontri giocati, grazie al 3-0 ottenuto sul campo di Monza, la formazione gialloblù ha infatti concluso la regular season di SuperLega UnipolSai 2016/17 al secondo posto assoluto in classifica; la Sir Safety Conad Perugia è infatti rimasta dietro per peggior quoziente set.

Per i ragazzi di Lorenzetti si tratta di un risultato di altissimo profilo, che nei Play Off offrirà indubbiamente qualche vantaggio, come quello di poter contare su una partita in più da giocare di fronte al proprio pubblico non solo nei quarti di finale ma anche nelle eventuali semifinali.

Nel primo turno del tabellone, che prende il via fra sette giorni al PalaTrento, Lanza e compagni riaffronteranno proprio la Gi Group, già certa da sabato sera di concludere la stagione regolare al settimo posto.

Tanto di cappello ai ragazzi per quello che sono riusciti a fare non solo stasera ma in tutto il campionato – ha dichiarato l’allenatore Angelo Lorenzetti al termine del match – . Il secondo posto finale in classifica in un torneo così difficile e competitivo come la SuperLega è sicuramente un risultato di altissimo spessore, che abbiamo iniziato ad inseguire e preparare già nel ritiro di Borgo Valsugana. Questo piazzamento vuol dire che abbiamo saputo fare tante buone cose ma siamo consci che ne dovremo fare altrettante in futuro per arrivare a grandi traguardi. Il match odierno è stato giocato con la mentalità giusta per centrare un traguardo a cui tenevamo tanto”.

Prima di tuffarsi nei Play Off Scudetto 2017 (gara 1 dei quarti di finale si giocherà domenica 5 marzo al PalaTrento – appuntamento compreso in abbonamento), la Diatec Trentino sosterrà un’altra trasferta: mercoledì 1 marzo i gialloblù saranno infatti di scena al PalaBanca di Piacenza per affrontare la Lpr nella gara d’andata dei quarti di finale di 2017 CEV Cup (ore 20.30).

 


Basket, piovono record per l’Aquila Trento

Da qualunque lato la si voglia guardare, quella di Reggio Emilia è stata una prestazione fatta di una incredibile serie di record per la Dolomiti Energia Trentino. Leggi ancora


Basket: fantastica Aquila, vince anche a Reggio Emilia e aggancia i vertici della classifica

Sono cinque le vittoria di fila della Dolomiti Energia Trentino che va ad imporsi addirittura 87-75 sul campo della Grissin Bon Reggio Emilia, unica squadra mai battuta dall’Aquila. Leggi ancora


Volley, Trento si assicura il secondo posto con il 3-0 a Monza. Mvp Simone Giannelli

La Diatec Trentino Volley vince 3-0 anche a Monza e si assicura il secondo posto in classifica di SuperLega UnipolSai 2016/17 con Simone Giannelli Mvp del match. Leggi ancora


Google lancia la tecnologia contro cyberbulli, false notizie e troll

Google si impegna nella lotta contro il cyberbullismo e lancia la tecnologia Perspective per rendere innocui i disturbatori che infestano quotidianamente internet, social e siti di notizie. Leggi ancora


Carnevale 2017, in 15 mila alla sfilata dei carri nel centro di Trento

Sono state calcolate in quindicimila le presenze in centro a Trento per il Gran Carnevale 2017 che ha proposto la sfilata dei carri allegorici da Piazza Duomo e poi in tutte le vie che circondano il cuore del centro.

Gia prima delle 15, orario di inizio della sfilata, la piazza si è animata con tantissime famiglie che hanno portato in giro i loro piccoli a divertirsi in maschera. Leggi ancora


Fotogallery: il tir che ha bloccato l’A-22 per un giorno a Rovereto

Un tir lungo quasi 17 metri ha bloccato l’A-22 del Brennero per quasi una intera giornata ieri, dopo essersi ribaltato all’uscita di Rovereto Sud.

Probabilmente un carico male assicurato ha causato lo sbilanciamento e il ribaltamento su un lato dell’autoarticolato che ha bloccato tutte e tre le corsie dell’autostrada.

Il tir era adibito al trasporto di una gru ed è quindi stato complesso liberare la carreggiata dal mezzo e dal carico pesante. Sono servite ore ai vigili del fuoco intervenuti sul posto.

L’autista è un italiano di 42 anni che non ha riportato gravi ferite ma è stato comunque trasportato in ospedale.

La circolazione è rimasta bloccata per ore e si sono formate code fino a 10 km, poi lentamente la situazione è migliorata, ma solo in serata tutto è tornato alla normalità.


Volley, non si ferma il caso transgender Tifanny. La Lega femminile dà ragione a Trentino Rosa

Non finisce la vicenda di Tifanny, il trans brasiliano, che di recente ha esordito nel campionato femminile di pallavolo dopo essere diventato donna. La prima vittima della sua superiorità fisica è stata proprio la Delta Informatica Trentino.

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Basket mercato: Lighty a Sassari, l’Aquila cede un big ma evita il turnover: «Restiamo competitivi»

Un’ottima prima parte di stagione, probabilmente il migliore, fino all’infortunio di gennaio. Alla vigilia del rientro però David Lighty lascia Trento e va a Sassari.

 

Alla guardia statunitense, che ha giocato in bianconero 15 gare di campionato segnando 13,1 di media, l’Aquila Basket ha porto un ringraziamento per il lavoro svolto, ha fatto una buona operazione in termini economici e evitato l’esubero di stranieri. Con Lighty sarebbero stati sei e l’allenatore avrebbe dovuto fare turnover a ogni gara.

 

Lighty è stato il leader tecnico e il realizzatore migliore nella prima parte di stagione con 13,1 punti di media e ha stabilito il record per punti siglati in una gara di A da un giocatore  della Dolomiti Energia con i 34 realizzati contro Varese.

Buscaglia: “A Reggio per imporre il nostro basket e la nostra versatilità”

Sarà una Dolomiti Energia senza David Lighty, liberato a tempo di record dal club aquilotto per assecondare la volontà del giocatore interessato ad approdare al Banco di Sardegna Sassari per giocare la Champions League, quella che domenica sarà di scena al PalaBigi (diretta regionale ore 18.15 su Trentino TV) per affrontare la Grissin Bon Reggio Emilia andando a caccia del quinto successo consecutivo in campionato.

Della gara che aspetta i bianconeri sul campo di una delle sue bestie nere (tra serie A e Coppa Italia Trento è 0-6 contro Kaukenas e compagni, battuti invece due volte su due nella scorsa edizione dell’Eurocup), hanno parlato coach Maurizio Buscaglia e il general manager Salvatore Trainotti, dopo aver spiegato alla stampa le ragioni che hanno portato il club bianconero a rescindere il proprio accordo con Lighty.

David Lighty (BonaLore)

SALVATORE TRAINOTTI (General Manager DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “David Lighty va a Sassari, dopo una operazione maturata ieri in capo a poche ore. Noi non eravamo sul mercato e avevamo già deciso di procedere con i sei stranieri, ma Sassari ha manifestato forte interesse nei confronti del giocatore, e David ci ha manifestato il proprio gradimento in proposito. Non avessimo avuto sei stranieri in organico, avremmo fatto valutazioni diverse, e forse anche lo stesso David le avrebbe fatte. Ma in questo scenario, ritenendo il nostro roster assolutamente competitivo e preso atto della volontà del giocatore, che ha disputato una prima metà campionato di assoluto livello ed ora si sarebbe trovato ad affrontare una situazione di turnover senza precise garanzie, non abbiamo ritenuto di doverlo forzare a restare. E abbiamo accettato di concludere una operazione che riteniamo buona anche per il club“.

L’operazione dopo l’infortunio

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA TRENTINO): “Grazie alla disponibilità e allo sforzo fatto dal club abbiamo mantenuto alto il livello dopo l’infortunio di David. Con il suo ritorno avevamo deciso di gestire il turnover, e per questo voglio ringraziare subito tutto il gruppo per la disponibilità che aveva dimostrato in proposito, ma ora la situazione è stata superata dagli eventi. Domenica andremo quindi a Reggio confermando l’assetto con cui abbiamo vinto le ultime quattro partite, con tanta voglia di misurare la nostra crescita in un test altamente probante. Reggio infatti è una squadra che a propria volta ha inserito due nuovi giocatori, Reynolds e Williams, che si sono già dimostrati non solo di grande qualità, ma anche perfetti per dare profondità ad un roster di assoluto valore come quello della Grissin Bon. La nostra bravura dovrà quindi essere quella di giocare la nostra pallacanestro per limitare la loro profondità. Dovremo essere molto tosti, solidi, per dare continuità al nostro momento. Cervi? E’ un giocatore molto difficile da marcare, e Reynolds da questo punto di vista non è da meno. Ci stiamo però abituando sempre meglio a dover gestire il potenziale di giocatori di tale stazza, e credo che essendo adeguatamente aggressivi sui due lati del campo il nostro essere “undersize” vicino a canestro possa creare delle difficoltà anche ai nostri avversari, e non solo l’opposto”. 

Incidente in centro a Gardolo, auto sfonda ringhiera davanti al Mini Poli

Incidente ieri sera, giovedi 23 febbraio, a Trento vicino alla piazza centrale di Gardolo dove un’auto è finita fuori strada propri.

Il fuori strada è avvenuto in via Laurence Feininger, vicino al Mini Poli di Gardolo, e la macchina ha rischiato di cadere giù dopo aver sfondato la ringhiera che delimita il marciapiede.

A giudicare dalla posizione nella quale si trovava, l’auto usciva forse da piazzale Groff, il parcheggio che si trova davanti alla circoscrizione del sobborgo di Gardolo, oppure si stava dirigendo verso piazza Libertà e forse ha dovuto bruscamente evitare qualcuno che usciva dallo stesso parcheggio.

Dall’incidente non sono scaturite comunque conseguenze per le persone, tranne gli evidenti danni al veicolo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco Volontari di Gardolo.


Flixbus a rischio con il milleproroghe, ma il governo si impegna a rimediare

Dopo lo scoppio dello scandalo della norma che tagliava le gambe a Flixbus, inserita nel decreto milleproroghe che sta per essere approvato dal governo, pare che le proteste abbiano avuto effetto. Leggi ancora


Gian Carlo Caselli a Trento: «Terrorismo sconfitto, la mafia non è finita»

Il Police Winter Forum, che quest’anno è ospitato negli spazi del Grand Hotel Trento, rappresenta una vera e propria esperienza professionale per comandanti e ufficiali che vogliano approfondire le dinamiche di un ruolo  complesso, che non si limita soltanto alla competenza tecnica ma che necessità di capacità strategiche, relazionali e di strumenti per incidere concretamente sulla vivibilità dei centri urbani.

Negli ultimi anni il ruolo della Polizia locale in particolare ha assunto un’importanza sempre maggiore nelle politiche pubbliche.

L’aspetto della sicurezza è solo l’elemento più visibile, ma non sono da meno le funzioni per il rispetto della legalità, dell’ordine e della convivenza civile. Tutti elementi centrali per le amministrazioni pubbliche, che presuppongono – oltre ad investimenti mirati – un miglioramento dell’organizzazione e delle prestazioni del Corpo di Polizia Locale.

Di questo e altro si parla in questi due giorni a Trento. Ma l’apertura è stata dedicata ad un magistrato che ha dedicato la sua intera vita alla lotta al terrorismo e al crimine organizzato, Gian Carlo Caselli. Nel suo intervento, in primo luogo l’inizio del suo lunghissimo periodo di vita “sotto scorta”, che dura ancora oggi, nel 1974, dopo il sequestro di un altro magistrato, Mario Sossi, da parte delle Brigate Rosse, e l’assegnazione del caso alla Procura di Torino, cioè quella di Caselli. “La scorta cambiò la mia vita e quella dei miei familiari – ha ricordato – ma me la salvò, anche, due volte  ai tempi del terrorismo e almeno altre due nel periodo dell’antimafia”.

Il terrorismo alla fine venne sconfitto, mentre mafia, camorra, ‘ndrangheta, nonostante i colpi durissimi che hanno ricevuto, sono ancora vive. Come mai? “Il terrorismo lo sconfiggemmo solo dopo 10 anni di ‘guerra’ – ha spiegato il magistrato – . All’inizio fu difficile a causa anche di posizioni come ‘nè con lo stato nè con le Br’. Queste posizioni hanno alimentato a lungo nel terrorismo l’idea che potessero  vincere. Le cose cambiarono quando l’opinione pubblica capì che il terrorismo era nemico delle libertà di tutti. Lì cominciò l’isolamento delle Br. Da quel punto in poi il terrorismo apparve agli occhi dei cittadini come un qualcosa di assolutamente ‘altro’. Per la mafia è molto diverso. La mafia ha subito colpi pesantissimi sia prima che dopo Falcone e Borsellino, fino ad oggi. Ma nonostante questo non è finita, perché non rappresenta qualcosa di ‘altro’, perché è impastata con pezzi della politica, dell’economia, delle istituzioni, della società civile. Questo impasto, questa zona grigia, si traduce in coperture, complicità e collusioni”.


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