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Politica

Maurizio Fugatti ha giurato davanti al primo ministro Conte

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Poco dopo le 13.00 Maurizio Fugatti ha giurato davanti al primo ministro Giuseppe Conte e al sottosegretario della presidenza del consiglio Giancarlo Giorgetti

Il parlamentare trentino della Lega è stato nominato sottosegretario alla sanità.

La notizia della sua nomina era arrivata nella tarda serata di ieri.

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Maurizio Fugatti è stato indicato nella lista dei sottosegretari approvata dal consiglio dei ministri e farà quindi parte del dicastero della ministra dei cinque stelle Giulia Grillo.

Salgono quindi a due i parlamentari trentini presenti nel governo gialloverde, l’altro è il ministro per i rapporti con il parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro.

Maurizio Fugatti potrà comunque correre lo stesso per la poltrona di governatore del Trentino alle elezioni provinciali del 21 ottobre.

Anche se come sempre la scelta spetta a Matteo Salvini.

Il ruolo di sottosegretario e di candidato governatore infatti non sono in contrasto fra di loro nel momento in cui viene decisa una candidatura.

In caso di elezione a presidente della Provincia, Fugatti sarebbe però obbligato a scegliere una delle due cariche.

Come sottosegretario intanto potrà subito occuparsi dei gravi problemi creati dal centrosinistra nel settore della sanità trentina.

Il pensiero corre subito alla chiusura dei punti nascita, in primis quello di Cavalese.

«Oggi ho prestato giuramento nelle mani del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. L’incarico conferitomi di Sottosegretario al Ministero della Salute mi responsabilizza, e credo sia il riconoscimento per il grande risultato avuto dalla Lega del Trentino alle scorse elezioni politiche. Ringrazio il Segretario Federale Matteo Salvini per la fiducia che ha riposto in me e per la gratitudine dimostrata nei confronti del Trentino. Ringrazio il Segretario Nazionale Mirko Bisesti per avere creduto anche lui in questa opportunità. Infine, ma non per ultimi, ringrazio i tanti militanti trentini della Lega che con il loro lavoro degli ultimi anni hanno reso possibile questo risultato» – queste le prime dichiarazioni del sottosegretario appena nominato

 

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Il punto da Roma

Diatriba Cattoi-Scalfi. Zanotelli e Segnana: «Le politiche di sinistra pensino ai veri problemi delle donne»

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Le deputate trentine della Lega, Giulia Zanotelli e Stefania Segnana, intervengono in difesa della collega Vanessa Cattoi, coinvolta in una diatriba con la dirigente scolastica roveretana Laura Scalfi. (altro…)

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Politica

Disabilità, Robbi (AGIRE): «La segregazione dei disabili, un fenomeno da affrontare e risolvere»

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Siamo nel 2018, viviamo in una società “evoluta” e libera, eppure nel nostro Paese ci sono ancora persone con disabilità che vivono segregate in strutture e istituti che non riconoscono i diritti fondamentali di ogni essere umano, diritti sottolineati e messi nero su bianco anche da una Convenzione ONU del 2006, ratificata dall’Italia nel 2009.

Questo è un fenomeno troppo poco noto, che scorre silenzioso “sotto i radar”, attraverso la quotidianità di chi questa realtà non la conosce, se non in modo superficiale. Esistono strutture socio assistenziali e socio sanitarie che andrebbero necessariamente riconvertite, poiché segregano (a volte maltrattano) ospiti disabili e/o anziani.

Solo nel 2016 l’Arma dei Carabinieri ha rilevato più di 200 reati tra maltrattamenti, lesioni personali, abbandono d’incapace e persino sequestro di persona all’interno di questi presidi, dati poi trasmessi alla Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) che lavora ogni giorno proprio su questo tema.

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È ormai all’ordine del giorno sentire fatti di cronaca che descrivono condizioni inumane e degradanti; se pensiamo poi che questi polveroni mediatici sono solo una minima parte del fenomeno in atto, è facile arrivare alla conclusione di quanto ci sia estremo bisogno di un’azione immediata su queste strutture, come peraltro ha fatto notare la stessa FISH nel corso degli anni.

“È per questo” afferma Robbi Gian Piero, di AGIRE per il Trentino, “che si rivela di fondamentale importanza un impegno prima politico e poi normativo e culturale per individuare le strutture segreganti e provvedere alla loro riconversione.” La sola parola «segregazione» fa tremare i polsi e al sol pensiero che ci possano essere persone racchiuse in un incubo lascia basiti.

Come portavoce del mondo della disabilità” continua Robbi, “non posso fare a meno di scendere in campo per cambiare le cose: è importante focalizzare l’attenzione sui processi interni delle strutture e sulla personalizzazione dei progetti di vita dei disabili, oltre che sull’interazione con le comunità locali e sui supporti familiari, quando presenti.

Uno dei problemi più spinosi è che spesso, in queste strutture, c’è una concezione “ospedaliera” del servizio offerto, quindi la persona disabile viene etichettata come “paziente”, come malato, e non più come semplice persona con il diritto di vivere secondo le proprie regole, e soprattutto secondo il principio fondamentale della libertà.

Secondo i dati della FISH, al 2017 sono più di 270.000 le persone con disabilità ospiti in questi presidi socio-sanitari, di cui tantissimi anziani o comunque persone non autosufficienti, costrette a vivere in ambienti che fanno tutt’altro che ricreare condizioni di vita normali, familiari. Sarebbe quindi auspicabile non solo liberare subito queste persone da situazioni sgradevoli, ma anche individuare le strutture ritenute segreganti e agire per delineare nuovi modelli.

Io e il mio Teamche si occupa di disabilità da annicombattiamo da sempre questa forma di diseguaglianza” conclude Robbi. “Penso che il diritto umano alla vita indipendente, quando possibile, sia centrale: contrastare la violenza che risiede nella segregazione in questi presidi, talvolta anche subdola, è un dovere oltre che un diritto. E io sarò in prima fila per fare in modo che venga rispettato.”

“per aspera ad astra”

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Politica

Lega Trentino: Oggi il congresso dei giovani

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Questo pomeriggio si è svolto nella sede della Lega del Trentino il congresso dei giovani della Lega

All’assemblea hanno partecipato il segretario nazionale Mirko Bisesti, il coordinatore federale dei giovani della Lega on. Andrea Crippa e hanno portato i saluti il sottosegretario Maurizio Fugatti, Alessandro Savoi e i deputati della Lega.

Il nuovo coordinatore dei giovani della Lega del Trentino è Marco Leonardelli, 24 anni di Mezzolombardo.

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Giovane promettente che succede a Denis Paoli.

Marco Leonardelli, tecnico dei servizi turistici e con esperienza nel volontariato.

La presenza del deputato lombardo è la testimonianza della vicinanza del movimento al Trentino e la fiducia riposta nei giovani, non a parole, ma con fatti concreti dimostra come la Lega punti su giovani seri e meritevoli.

È arrivato anche il grande ringraziamento di tutto il movimento a Denis Paoli, storico coordinatore dei giovani della Lega.

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